Volkswagen mostra la mobilità del futuro, mercato pronto alla rivoluzione
Per uscire dalla crisi il Gruppo tedesco ha lanciato un servizio ride sharing e una soluzione di trasporto autonomo di merci con ID. Buzz AD
Innovazioni e ancora innovazioni per sperare di dare una immagine pioneristica a una mobilità che ancora fa fatica a trovare un inquadramento. Volkswagen si augura di uscire dall’impasse con idee che potrebbero cambiare gli scenari del mondo del lavoro. La sezione Veicoli Commerciali VW ha mostrato nella cornice di Hannover e Berlino una nuova concezione di mobilità autonoma.
In primo piano spicca l’ID. Buzz AD, versione a guida autonoma del furgoncino alla spina, realizzato dallo stabilimento tedesco dal 2025 e sviluppato in partnership con MOIA, la controllata per il ridepooling elettrico, insieme al partner tecnologico Mobileye. Cosa porta di nuovo? 27 sensori totali tra cui 13 telecamere, 9 unità LiDAR e 5 radar, con la possibilità del servizio Mobility as a Service (MaaS), che integra il mezzo, il software di flotta e le app. L’obiettivo è una impeccabile gestione delle corse con un tracciamento dei veicoli in tempo reale con funzioni avanzate di sicurezza per i passeggeri in modo da ampliarle anche al trasporto merci autonomo (Transport as a Service- TaaS).
Le novità di Volkswagen
L’ID. Buzz AD ha preso forma sulla piattaforma dell’ID. Buzz Pro, sviluppando un passo lungo, un tetto rialzato e un abitacolo progettato per essere una navetta. Rispettati i requisiti di guida autonoma di livello 4 secondo lo standard internazionale SAE (Society of Automotive Engineers), con funzioni per frenata, sterzo ed energia che mantengono la marcia anche in caso di guasti localizzati.
Il livello 4 richiede un conducente in caso di emergenze, ma la guida è automatizzata entro un’area delimitata elettronicamente (geofencing). Senza passeggeri il veicolo può spostarsi da solo verso un parcheggio o un punto di ricarica. La tecnologia sviluppa un’immagine a 360 gradi dell’ambiente e lavora con il software di Mobileye. Attraverso MOIA è possibile la gestione delle prenotazioni, dei tempi di ricarica e della manutenzione della flotta. L’app permette di chiamare il veicolo, seguirne gli spostamenti, ricevere notifiche di arrivo e, per i servizi cargo TaaS, confermare il ritiro o la consegna al destinatario.
I primi test sono avvenuti ad Amburgo, nel progetto ALIKE finanziato dal ministero dei Trasporti tedesco, con la possibilità per i cittadini di prenotare l’ID. Buzz AD tramite le app MOIA e hvv switch. Per ora il servizio copre i quartieri di Winterhude, Barmbek e Wandsbek, con fermate virtuali. L’esperienza verrà estesa anche in altri contesti, con un modello che può essere allargato anche al trasporto merci; le app possono gestire le chiamate per il ritiro, generare codici o PIN per identificare il destinatario.
La soluzione del Crafter
La Casa di Wolfsburg ha svelato l’Intelligent Loading Space per il Crafter. L’obiettivo è assistere il lavoro quotidiano di artigiani e piccole imprese. C’è un ampio vano di carico, equipaggiato con uno scaffale della società partner Sortimo che segnala l’assenza di utensili e pezzi di ricambio o di un attrezzo. Il programma offre un controllo digitale dell’inventario, evitando una noiosa verifica manuale.
Come funziona? I dati vengono sincronizzati tramite il servizio online Connect Pro che connette i singoli vani di carico di altri veicoli della stessa azienda e segnala se un utensile mancante è disponibile altrove. I dati raccolti passano in tempo reale nella fatturazione degli ordini in una centrale operativa. Il futuro della mobilità si sostanzierà in tracker, sensori e telecamere collegate via Bluetooth e Wi-Fi.