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Cambio al vertice di Toyota: Akio Toyoda lascia. Al suo posto arriva Koji Sato

I cambiamenti saranno effettivi dal primo aprile

Cambio al vertice di Toyota: Akio Toyoda lascia. Al suo posto arriva Koji Sato
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 26 gen 2023

Toyota ha annunciato un importante cambiamento dei suoi vertici aziendali. Infatti, dal primo aprile 2023, Akio Toyoda non sarà più il CEO di Toyota. Dopo quasi 14 anni, il manager lascerà il suo attuale ruolo che sarà preso da Koji Sato che oggi ricopre i ruoli di presidente di Lexus International e Gazoo Racing.

Il nipote del fondatore della Toyota rimarrà, comunque, all'interno dell'azienda, con il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione. Tra le altre modifiche ai vertici di Toyota, l'attuale presidente del consiglio di amministrazione, Takeshi Uchiyamada, noto per essere il "papà" della Prius, si farà da parte ma manterrà un posto nel consiglio di amministrazione.

La riorganizzazione risponde ad una domanda di lunga data sulla successione di Toyoda che aveva preso le redini di Toyota nel 2009. Manager che ha saputo gestire alcuni periodi molto difficili della storia del marchio giapponese e che ha portato l'azienda, nel tempo, a raggiungere vendite e guadagni record.

Tuttavia, da tempo si parlava di un cambiamento ai vertici di Toyota, con l'obiettivo di "svecchiare" la dirigenza (Toyoda ha 66 anni, Sato 53). Un modo anche per provare a mitigare le polemiche che si sono sollevate negli ultimi periodi tra gli investitori per via delle posizioni scettiche di Toyoda sull'elettrico. Come sappiamo, ne abbiamo parlato più volte, il manager ha più volte dichiarato di voler puntare sulla neutralità tecnologica. Questo ha portato il costruttore giapponese ad investire ancora molto sull'ibrido e sull'idrogeno.

Sato, dunque, prende il timone in un momento in cui la Toyota viene criticata per essere rimasta indietro nella corsa ai veicoli elettrici. Vedremo se il nuovo numero uno di casa Toyota apporterà cambiamenti a questa strategia e se il costruttore punterà di più sull'elettrico abbandonando le posizioni passate.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che chi fa ricerca mica costruisce pale eoliche o pannelli solari. Non lavorano neppure per installarli...
Le cose non si escludono a vicenda.

Sono solitamente i commenti simile al tuo iniziale a dichiarare inutili i combustibili. (il prosieguo mi fa intuire tu sia meno integralista di come mi eri apparso)
Inoltre se lo fai in replica a chi, come me, indica semplicemente che trova corretto fare ricerca dai tutta l'impressione che tu sia semplicemente contro alcuni tipi di ricerca.

Ti ricordo che il mio punto di partenza era: ritengo che la politica debba dare degli obiettivi da raggiungere in un dato lasso di tempo.
Come raggiungerli invece dovrebbe essere compito dell'industria che deciderà dove dirottare i soldi delle ricerche.

Qui invece c'è chi decide cosa raggiungere e impone il come farlo... E in molti concordano indicando che tutte le possibili opzioni sono energivore, inutili, inefficienti... con che competenze non è dato saperlo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai scritto o sostenuto che non si debba investire in ricerca, né nello specifico in fotolisi o altro. Anzi.
Il mio ragionamento verte semplicemente sulla considerazione che ci sono tecnologie più mature, che probabilmente prenderanno piede nel breve termine e quindi avranno un vantaggio notevolissimo.
Se poi fra 20 anni la fotolisi sarà molto più conveniente, benvenga.
Il mio problema è che molti faticano a capire che le soluzioni ci sono già e vanno implementate ora.
Quindi prima di parlare di fusione nucleare o fotolisi, parliamo di dove installare eolico, fotovoltaico e sistemi di accumulo. Parliamo di come rendere fruibile per tutti la mobilità elettrica. O di come ridurre le emissioni di residenziale e industrie.
L'aviazione è forse uno dei campi più difficili, ma direi che è più probabile un sistema ibrido con le fuel cell e il classico cherosene, che l'uso di efuel. Questo però è un campo molto specifico che conosco poco e può anche darsi che sia disposto a pagare per un efuel. Vedremo come e soprattutto da dove prenderanno l'energia per produrli.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono cose che non sono fattibili tecnicamente: alimentare un volo intercontinentale a fuel cell potrebbe non essere possibile ancora molto molto a lungo. Le batterie stoccano poca energia in rapporto al peso. Qui i biocarburanti hanno una quantità di energia maggiore per unitò di peso.
Ma anche mezzi di soccorso (ambulanze, pompieri) e di sicurezza che debbono essere pronti ad intervenire sempre e nell'immediato potrebbero incorrere in problematiche di rifornimento se dovessero essere solo a batterie, certo si potrebbe ovviare con un incremento del parco mezzi, ma anche produrre più del necessario non giova alla riduzione dell'inquinamento.
E' altresì vero che pure lasciare esclusivamente queste realtà con i carburanti fossili genererebbe un impatto probabilmente poco rilevante.

Tu dici che la fotolisi nei prossimi 20 anni non è nemmeno in lista. Possibile, non ho certo elementi per dire il contrario.
Quello che dico è che se volessimo sperare di accorciare quel tempo dovremmo investire in ricerca. Invece da molti pare che siccome il tempo è lungo allora non valga neppure la pena fare ricerca, meglio abbandonare quel campo perchè, come hai detto anche te, è energivoro e non conveniente.
Ma per quale motivo non si dice lo stesso della fusione nucleare allora? O della ricerca sul grafene e in particolare sulle batterie? Il grafene se non sbaglio è stato scoperto nel 2004 e gli scopritori premiati con il nobel nel 2010... Applicazioni reali differenti dalla costruzione di attrezzature sportive ne ho viste poche, e 20 anni son oramai prossimi anche qui.
20 anni poi sono realmente tanti? No, sono uno spunto di tempo nell'economia del pianeta. Mi chiedo se forse alcuni credano di risolvere il problema dell'inquinamento da qui alla loro pensione.

E' proprio l'assolutismo nel condannare a priori alcune possibili fonti energetiche ad impatto 0 che trovo privo di logica, infatti se leggi quello che dico io non sostengo che i biocombustibili saranno certamente il futuro, sostengo che possono far parte di un percorso più virtuoso e quindi trovo giusto non abbandonare la ricerca.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema della fotolisi è che esiste in natura, ma a livello industriale siamo prima ancora che agli albori. Se parliamo di qualcosa di fruibile nei prossimi 20 anni, la fotolisi probabilmente non è nemmeno in lista.

Il vantaggio dello stoccaggio del biocarburante è chiaro, ma a quel punto è preferibile convertire H2 in ammoniaca o etanolo e usarli in una fuel cell.
Le rese fanno sempre pietà, purtroppo.
Guarda, sarei a favore di questo tipo di uso, ma bisogna sempre fare i conti coi costi industriali, che purtroppo si abbattono solo con le economie di scala. Le quali non si realizzano se non ci sono basi solide, ossie rese accettabili. E, ripeto, l'idrogeno già è messo piuttosto male. I biocarburanti che stanno un paio di reazioni a valle, sono anni luce da una sostenibilità economica.
Si potrebbero incentivare, ma credo che il grosso - ormai è chiaro - andrà allo sviluppo delle rinnovabili e della filiera delle batterie.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi chissenefrega dell'altra metà no? bel ragionamento del cavolo

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

sbagliato

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ritenta, sarai più fortunato, la panda ha lo stesso design da 20 anni, le toyota hanno iniziato con questo design futuristico da 3/4

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

anche la panda è la più venduta... te lo ripeto e te l'avevo già detto, lascia perdere

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai dei serissimi problemi nel capire quello che leggi...
Io ho detto:

E dove sta scritto che tutti (sarebbe a dire te) debbano avere un posto dove ricaricare


Tu mi hai risposto:

dai per scontato che nelle condizioni da te citate uno automaticamente acquisterebbe un’auto elettrica, non è così


Ed io ti ho risposto:

Ma davvero secondo te qualcuno sano di mente eviterebbe di comprare un'auto che può ricaricare comodamente a casa


Anche un criceto avrebbe capito che io mi stavo riferendo a coloro (se non sono la metà poco ci manca) che possono ricaricare a casa, o hanno dei punti di ricarica comodi nelle vicinanze, non a "tutti" (continui ad intendere te). Tu non puoi o credi di non poter usare l'auto elettrica? ##### tuoi, cosa vuoi che me ne possa fregare a me?

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure sono tra le auto più vendute delle loro fasce.
E comunque i loro studi di mercato se li saranno fatti, magari a tanti non piacciono, ma la fetta restante è scontenta da tutti gli altri e se la sono presa loro

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

a tantissimi non piacciono, hanno un design troppo da giocattoli, per questo dovrebbero prendere almeno per le auto vendute in Europa un disegnatore europeo o più professionale

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

No per nulla, magari non ti piacciono ma i tuoi gusti non sono quelli del mondo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te tutti hanno un garage o un posto dove ricaricare a casa? esci dal tuo mondo per piacere

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

è esattamente il contrario! lascia perdere

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e sono le uniche con un po' di carattere rispetto a tante auto uguali e con le stesse linee da anni

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Aerei credo che non sarà ipotizzabile per lungo tempo ancora qualcosa a batteria.

Lato navi so che alcune usano già soluzioni da te indicate, non so però effettivamnte in quanto consista il miglioramento lato emissioni.

Se pensiamo ai camion dobbiamo suddividere in varie categorie.
Quelli che riforniscono Hub sì, ci sta e mi trova anche molto daccordo il fatto di spostare i trasporti su rotaia, miglioreremmo anche la circolazione.
Se pensiamo ad altri tipi di trasporti: raccolta pubblica, trasporto pubblico, edilizia, pubblica sicurezza (polizia, ambulanze, pompieri), ecc... ad oggi ancora non conosco soluzioni che mi paiono valide e che non prevedono un motore termico. Pensa ad esempio a tutti quei mezzi che hanno una attrezzatura che puo essere uno scarrabile o una gru quanto assorbirebbero dalla batteria? Cioè sono mezzi che non hanno solo il problema di usare combustibile per muoversi, ma lo usano anche (e molto) quando sono fermi e lavorano.
Certamente se solo queste realtà rimanessero in uso con combustibili fossili sarebbe un già un grosso miglioramento sul fronte riduzione emissioni CO2 dal trasporto su gomma.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che ti sei perso che lo hanno nominato presidente operativo del CDA, quindi non onorario, della società. PALESE che hai toppato.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Oioii il deca...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che sei un chimico dovresti conoscere la fotolisi...

Ma nel tuo resoconto pare che l'idrogeno sia ricavabile solo da elettrolisi (oggi è pressochè vero, ma se non fai ricerca...).
E dire che te lo avevo scritto ma tu lo hai totalmente ignorato. Totalmente...

Il vantaggio di un biocarburante (come dei carburanti tradizionali) rispetto alle altre forme di immagazzinamento di energia di cui abbiamo scritto non devo certo spiegartelo, sei un chimico e credo tu lo sappia già da te.

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Logicamente tutti gli investitori e maggioritari sulle azioni non avevano idee uguali a lui...d'altronde non sò che età abbia ma se nel campo delle auto come in milioni di altre cose non ti adegui muori e chi mette parecchi soldi su Toyota non vuole finire nel baratro con le sue idee retrograde.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda sono un chimico e lavoro nella ricerca, quindi figurati se sono contro.
Tuttavia, le leggi della fisica non si piegano.
Il legame C-O è fra i più stabili in assoluto e creare idrocarburi (e-fuel) da H2 e CO2 richiede una quantità di energia davvero alta. Non significa che non si possa fare, ma semplicemente che, per quanto si ricerchi una soluzione con una resa migliore, non è prevedibile annullare il gap con l'uso diretto dell'elettricità.
Per parlare di numeri, ad oggi ci vuole circa 3 volte l'energia che potremmo mettere in una batteria, solo per generare H2.
Poi da lì dobbiamo ancora farlo reagire per ottenere il combustibile.
Ora, a parte i costi (che potrebbero scendere un po con le economie di scala), significa installare almeno 3 volte gli impianti di energia rinnovabile che servirebbero per andare a batteria.
Tu dici: magari per certe applicazioni..
Se proprio proprio, la soluzione alternativa potrebbe essere l'idrogeno, ma nelle fuel cell. La combustione proprio no (troppa energia sprecata in calore).
Anche l'idrogeno ha i suoi grossi limiti peraltro.
Mio povero parere personale: auto tutto a batteria, navi e aerei a idrogeno, camion rimane da vedere.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente Akio Toyoda fatto fuori dalla presidenza perchè non crede al 100% nell'elettrico!!! PALESE

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Per gli aerei siamo decisamente in alto mare.
Per le navi qualcosa si muove, non necessariamente a batteria, già avere motori elettrici+batterie+generatori diesel sarebbe un grosso miglioramento.
Per i camion...
Per i camion la verità è che dovremmo passare al trasporto su rotaia, per poi fare su gomma solo gli ultimi tratti, così facendo dei camion più piccoli e per tratte più brevi sarebbero tranquillamente fattibili.
Li metti in carica durante il carico/scarico, nelle soste obbligatorie di guida, hanno percorsi e tempi definiti, sarebbe gestibile.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io penso anche a mezzi di trasporto differenti dalla autovetture difficilmente ipotizzabili a batteria per la tecnologia moderna.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari potrebbe essere una soluzione su mezzi dove implementare uno spostamento a sole batterie è difficile?
Mezzi di servizio, soccorso e pubblica utilità, spostamento aereo su grandi distanze, navi cargo e mercantili...
Purtroppo no, pare che per i paladini dell'EV non esista altro mezzo all'infuori dell'EV e anche la ricerca, se non riferita all'evoluzione elettrica, è da condannare. Ed è il motivo della condanna è la questione più incredibile: perchè utenti da blog hanno deciso che ricerca fuori dal campo EV è inconcludente.

Per i biocarburanti serve l'idrogeno. Grazie alla ricerca si scoprono metodi di produzioni più efficienti o meno esigenti a livello energetico, ad esempio la fotolisi che permetterebbe produzione di idrogeno con ca. 0 energia...

Davvero quello che mi suona assurdo è la certezza che in molti hanno nel chiedere di investire tutte le risorse in una unica direzione.

Io ora non sto dicendo che questa o quella è l'unica via, sto dicendo che la ricerca va supportata, è la base che ci ha permesso di creare questa nostra società. Anche quella sulle EV e le batterie ovviamente!
Un approccio libero è quello di richiedere ai ricercatori un obiettivo e lasciare a loro la libertà di trovare gli strumenti per raggiungerlo. Poi si valuteranno le soluzione trovate e un po' il mercato (anche i costi hanno il loro impatto), un po' scelte politiche dovrebbero identificare quanto di meglio si sia scoperto per rendero diffuso.

Nessuno di noi è uno scienziato con conoscenze tali da poter parlare per assolutismo. Forse manco ce ne sono al mondo di persone tali, figurarsi qui XD.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E come?
Con un deca non si va più via.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno potresti leggere con attenzione i thread in cui intervieni.
Il punto era dimostrare che, contrariamente a quanto affermato, non è che non compriamo le elettriche perché ci piace coprire di soldi i paesi OPEC, ma perché lo stato delle cose non ci permette di fare altro.
Libero di non credermi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Premesso che delle tue esigenze non frega un ##### a nessuno e che molti dei numeri che hai sparato sembrano inventati di sana pianta, se al momento non ti conviene un'auto elettrica non comprarla, semplice. Però fai bene i tuoi conti, l'auto a benzina che compri oggi tra qualche anno varrà zero o quasi, con le limitazioni al traffico che si estenderanno anche in provincia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero secondo te qualcuno sano di mente eviterebbe di comprare un'auto che può ricaricare comodamente a casa ad un terzo del costo della benzina, facendo anche a meno o quasi di tagliandi e cambio d'olio per preferire invece un residuato obsoleto della fine 19° secolo, magari perché gli piace tanto il brum-brumm? Tranne pochissimi casi di chi deve realmente fare centinaia di km al giorno (commerciali e tecnici in trasferta) l'auto a pistoni è già condannata, tra pochi anni quando i prezzi dell'auto elettrica saranno comparabili con quelli delle auto a pistoni queste ultime non le vorrà più nessuno!

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ma hai visto le toyota?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Un motore a scoppio è altamente inefficiente.
La produzione di un biocarburante richiede una quantità di energia enorme: per essere a zero emissioni dovrebbe essere prodotto solo da rinnovabili, con una resa di produzione terribile. Poi naturalmente va trasportato (emissioni). In sintesi, il ciclo di produzione di un biocarburante è incredibilmente energivoro. Magari possiamo usare queste rinnovabili in modo migliore

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Cala cala, dai per scontato che nelle condizioni da te citate uno automaticamente acquisterebbe un’auto elettrica, non è così

Anche a quelle quelli serve il ban e le limitazioni delle auto endotermiche, altrimenti le elettriche non avrebbero speranza alcune di farcela

Tutto sta a vedere durante la transizione quanti brand ci lasceranno le penne

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti quei numeri li ha fatti il mercato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La compensazione però non risolve il problema delle emissioni locali.
Se si può evitare di bruciare qualcosa, compensato o meno, è certamente meglio.
Poi oh, se miracolosamente uscisse un carburante sintetico o bio, compatibile con tutte le auto in circolazione, sostenibile economicamente e con emissioni fortemente ridotte, sarebbe certamente ottimo da avere per gestire il periodo transizione, che sarà sicuramente lungo.
Ma ad oggi è fantascienza.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma lascia che sia il mercato a deciderlo.
Non è compito dei legislatori imporre la specifica tecnologia, a loro spetta il compito di fissare l'obiettivo generale, ovvero la mobilità ZE.
Il fatto che siano e, con tutta probabilità, resteranno di nicchia, non significa che non ci sia spazio per loro.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dovrebbe venire il CEO toyota a ridere della tua idea altrimenti nessuno ha il diritto di farti notare che hai detto un idiozia?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

... perchè sono costose, inefficienti e una rogna. Prendi la Germania, il Paese che detiene 2/3 di tutti i distributori d'idrogeno d'Europa (27) ha meno di 2 mila auto a idrogeno e circa 800 mila BEV. In tutta Europa le auto a idrogeno sono meno di 4 mila, le BEV 2,6 mln a cui aggiungere altrettante PHEV. L'idrogeno non sarà il futuro dell'automobile.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, al massimo 300 un paio di volte al mese.
Resta il fatto che non posso caricare a casa, non ho colonnine al parcheggio, non ho colonnine a lavoro, non ci sono auto elettriche a 15000€ e faccio minimo 120 giorno di autostrada, superstrada ed extraurbana.
Quale elettrica risponde alle mie esigenze?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E rotta per casa di d..?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E dove sta scritto che tutti (sarebbe a dire te) debbano avere un posto dove ricaricare se no l'auto elettrica "sarà un flop epocale"? Se solo chi ha un box, un posto auto magari in affitto, un punto di ricarica rapido vicino casa o un parcheggio condominiale o aziendale acquistassero un'auto elettrica sarebbe già quasi la metà delle auto circolanti. Secondo te sarebbe un "flop"'?

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

In giro vedo solo yaris...yaris come se non ci fosse un domani. E non le regalano nemmeno

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

ah, non ero risalito fino a lì ma solo alle varie aziende "Toyota" ma che credevo avessero preso il nome dalla città, invece addirittura è la città che ha cambiato nome.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

No tipo quelli che pensano che tutti hanno un posto dove ricaricare

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché tu lavori a 500 km da casa, ovviamente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, tipo quelli che dicono "chi compra un'auto a benzina poi non deve preoccuparsi di null'altro". Ne conosci qualcuno?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è la città che ha preso il nome dell'azienda

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

E' interessante vedere come chi non conosce, non capisce e non comprende i meccanismi feudali della società giapponese possa pensare che chi sbaglia possa essere premiato e diventare il capo della corporazione degli industriali giapponesi e possa ricoprire la presidenza operativa del CDA della sua azienda. Come probabilmente non si ricorda di come Toyota, nella fattispecie di Toyoda, nel periodo scomodo "del pedale dell'acceleratore", fece piazza pulita stroncando la carriera di chi allora "nascose" i problemi e di chi aveva sbagliato.
Toyoda è stato premiato e conterà molto più di prima anche se non ci metterà direttamente la faccia e la strategia sarà la stessa intrapresa fino ad ora.
Se proprio proprio volete pensare ad un taglio, l'affare Dies dovrebbe ricordarvi qualcosa.

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Io adoro la Yaris e se dovessi cambiar macchina farei carte false per prenderla (carte false perché mi piacerebbe pagarla in un'unica soluzione e la vorrei accessoriata bene). La versione "pompata" invece mi fa abbastanza orrore. Però si, in genere, ben vengano produttori che mantengono la loro linea specifica. Ad inizio anni 2000 se non erro, la Renault veniva considerata bruttissima in ogni suo modello. Son periodi e stili che si susseguono; a volte ci piacciono e a volte no

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma era anche ora! Forse è anche troppo tardi. Oltretutto hanno iniziato l'era dell'ibrido ma non ci ha mai creduto per davvero! Quanto è passato prima di avere una prius plug-in? Potevano essere uno dei migliori produttori di auto elettriche al mondo e invece adesso si fanno mangiare fuori il mercato dai Cinesi. Poca lungimiranza da parte di Toyoda e l'azienda paga e pagherà dazio per questo. Anche insistere sull'idrogeno è pura follia, una tecnologia che sicuramente potrà servire in futuro ma non ora.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando guidi un'azienda e la stai portando a sbattere, è meglio che vai a fare altro.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No, vedo che molti preferiscono prenderlo dalla CATL, LG, BYD, Panasonic...

Dove sta la differenza? che l'OPEC estrae il 44% del petrolio mondiale e non è fatta di soli arabi, il maggior produttore sono gli USA e poi la Russia.

Invece quei produttori vengono tutti dallo stesso lato della Terra e fanno oltre il 75% di quanto fatto in tutto il resto del globo, la Cina da sola il 60%...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, dovrebbe essere indicato un obiettivo: emissioni zero e poi lavorato su come raggiungerlo.

Perchè una realtà oggi puo in qualche modo dichiararsi a emissioni zero pur emettendo della CO2 ma compensandola in altri modi mentre un motore a biocombustibile non potrebbe aspirare allo stesso traguardo?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Soliti discorsi di chi vuol vedere sempre solo una parte della storia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti quando vai al distributore la benzina te la regalano... Vero? E se non ti preoccupi dei tagliandi e del cambio d'olio non importa... Vero?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad oggi, numeri alla mano, i clienti che chiedono l'elettrico sono un'assoluta minoranza.
Poi ci sono nazioni con percentuali ottime (vuoi per gli stipendi, vuoi per le infrastrutture, vuoi per come viene usata l'auto ed i percorsi da fare) e Nazioni (come l'Italia) dove stentano parecchio, ma direi che di tempo per farsi trovare pronti ne hanno.
Inoltre, premesso che l'elettrico sarà la scelta della maggioranza per ovvi motivi, se lo scopo è la mobilità a zero emissioni, perché impedire alle case di investire anche su altri sistemi di accumulo come le fuel cell?
Saranno costose, saranno inefficienti, saranno una rogna, ma se una casa ritiene di avere un ritorno, se ritiene che esista una clientela che molto difficilmente sarà soddisfacibile con le batterie, perché impedirlo?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahaha

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ehi, questa casa non è un albergo!

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non solo i governi... sono proprio gli utenti a chiedere l'elettrico, è questo che i detrattori dell'elettrico non hanno capito e che è la cosa grave per il CEO di un'azienda automobilistica. Oggi, chi può permetterselo, dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dell'utilizzo (ad esempio avendo la possibilità di ricaricare a casa) prende l'elettrico e non perché è costretto dai governi, ma perché più avanzato, economico, affidabile, prestazionale eccetera. E siccome i prezzi caleranno velocemente e le colonnine aumenteranno velocemente, chi adesso c'è si sta facendo un nome e sta conquistando clienti, chi non c'è... rischia di fare la fine di Nokia quando per anni si ostinò a non capire che l'iphone non era solo un prodotto che sarebbe rimasto di nicchia, ma che stava cambiando quello che gli utenti cercavano in un telefono.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

e Yoda non ha nessun ruolo ?

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

beh tesla vende ciarpame con un prezzo maggiorato di almeno 2 volte il reale valore e i polli che le comprano pure

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh, era un raccomandato allora 🤔

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Essendo parente del fondatore della Toyota, che si chiamava appunto Toyoda, non era certo un caso che avesse un nome tanto simile! 🤣

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace perché era simpatico il fatto che avesse un cognome quasi uguale a quello del marchio (anche se quella D...), però ha senso, Toyoda aborra(va) l'elettrico in un momento in cui lo incentivano tutti

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tardi no, anche perché essendo agli albori esce una nuova batteria o motore al giorno (senza contare che solo di recente hanno iniziato a considerare il Cx in fase di progettazione delle elettriche)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma penso che qualsiasi produttore non cinese abbia un utile inferiore a quello di Tesla

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

entrambe!
però magari è stata qualche industria del caffè!!!
scommetto che a questo non ci avevi pensato...
aahhahah

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non faceva finta di niente, era semplicemente contrario ad avere le batterie come unica possibilità, anche con motivazioni condivisibili.
Poi, dato che i vari governi sono di altro avviso, non era la persona giusta alla guida, ma non era certo fuori di senno.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’utile di Toyota è inferiore all’utile di Tesla.
Vedi un po’ te

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

mica ho parlato di te

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda...
Il tetto della mia casa sfortunatamente non produce niente se non acqua calda (ho solo solare termico), ma anche lo facesse, non potrei caricarci l'auto in quanto se ne sta al parcheggio pubblico a qualche centinaio di metri.
Resta il fatto che non esistano ev nel mio budget, quindi non servirebbe a niente.

Vedi, non è che noi siamo fessi e voi siete geni.
Avete semplicemente le giuste condizioni, che non tutti hanno.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

No, c'è a chi piace comprare un'auto e non preoccuparsi di null'altro

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico nocciolo del problema qui è che questo era fuori di senno, in un momento in cui tutti, utenti, costruttori, governi, tutti stanno andando verso l'elettrico, tutti vogliono l'elettrico, lui faceva finta di niente mettendo a rischio Toyota, e non è detto che non sia già troppo tardi per recuperare, dovevano farlo fuori prima perché è possibile che il gap con Tesla e cinesi sia ormai incolmabile.
Sì, era scomodo perché è un po' scomodo avere un dirigente rimasto al secolo scorso che non si accorge che il mondo automotive sta subendo una trasformazione epocale.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non hai un pozzo di petrolio.
Ogni anno il tetto della mia casa produce 9000 kWh.
Per l’elettricità non siamo obbligati ad utilizzare un’unica fonte.
Nel 2030 il 70% dell’energia elettrica prodotta in Italia potrebbe arrivare da rinnovabili.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

era un dirigente scomodo. dava fastidio quella D al posto della T

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, a me se mi mette a 90 opec, Enel X, Elon musk o chi per loro cambia poco.
So solo che se alle 8 non timbro mi mette a 90 il datore di lavoro, e con un'elettrica difficilmente riuscirò a farlo.

R
Rozzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Era un dirigente scomodo, di solito poi queste persone finiscono per azzeccare il nocciolo del problema che si preferisce non vedere

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente c’è a chi piace essere messo a 90° dall’OPEC, infondo anche la vaselina e i gel lubrificanti sono un loro prodotto.
C’è a chi piace regalare soldi agli arabi per costruire grattacieli nel deserto

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xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, dovrebbero proprio seguire quello che dice pinco pallino nei commenti di un blog e uniformarsi al design di tutte le altre invece di essere praticamente le uniche ad avere ancora una loro identità.
Se non ti piacciono non comprarle ma il mercato dice che piacciono

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E non hai visto dove ha sede:città di Toyota, Giappone

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che avete confuso "carbon neutral" con "neutralità tecnologica".

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

facile dirlo o facile che sia andata così?

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

non solo non hai capito nulla, ma non sai nemmeno di quello che parli. Vai ad informarti, che al bar di giovanni sotto casa, ti stanno passando informazioni sbagliate,

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

facile!

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Un uomo fuori dal tempo, che aveva in mano il mercato delle ibride e si è fatto passare sotto il naso il treno delle elettriche.
Avrebbero potuto tranquillamente essere la tesla d'oriente, ma con più capillarità e qualità.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

dai era cosa risaputa ma si è possibile che tu l'abbia scoperto solo ora...

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Nipote del fondatore (da vedere se gli antenati derivano il nome dalla città di Toyota o ci sono andati trovando d'auspicio l'assonanza)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa quanti soldi e potere c'è dietro l'auto elettrica, chiunque e contro deve farsi da parte, questi non hanno capito che se non riescono nei prossimi anni a migliorare le batterie faranno un flop epocale

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

quello delle bacche? si anche io! :)

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

cioè il capo di Toyota si chiama Toyoda, e lo scopro solo ora???

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma quelli scettici o che pongono domande sull'elettrico cominciano ad essere rimossi, tipo quando nei governi vengono revocati i ministri quando non sono in linea con il pensiero di governo. Chissà che macchiette ci sono dietro l'elettrico e chissà chi lo sta spingendo in questo modo, è sempre più palese che il clima e l'ambiente non c'entrano nulla.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piace proprio perchè è molto giapponese

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Flop elettrico

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferivo l'altro Koji.

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, io ci avrei visto bene Kojicocy al posto suo...

M
Mansell 01 Jan 1970 @ 00:00

Non aveva le idee chiare sull'elettrico. Vediamo il prossimo.

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbero cambiare anche il design delle auto, le toyota/lexus sembrano dei transformers, dovrebbero prendere un designer europeo come ha fatto hyundai