Cambio al vertice di Toyota: Akio Toyoda lascia. Al suo posto arriva Koji Sato

26 Gennaio 2023 100

Toyota ha annunciato un importante cambiamento dei suoi vertici aziendali. Infatti, dal primo aprile 2023, Akio Toyoda non sarà più il CEO di Toyota. Dopo quasi 14 anni, il manager lascerà il suo attuale ruolo che sarà preso da Koji Sato che oggi ricopre i ruoli di presidente di Lexus International e Gazoo Racing.

Il nipote del fondatore della Toyota rimarrà, comunque, all'interno dell'azienda, con il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione. Tra le altre modifiche ai vertici di Toyota, l'attuale presidente del consiglio di amministrazione, Takeshi Uchiyamada, noto per essere il "papà" della Prius, si farà da parte ma manterrà un posto nel consiglio di amministrazione.

La riorganizzazione risponde ad una domanda di lunga data sulla successione di Toyoda che aveva preso le redini di Toyota nel 2009. Manager che ha saputo gestire alcuni periodi molto difficili della storia del marchio giapponese e che ha portato l'azienda, nel tempo, a raggiungere vendite e guadagni record.

Akio Toyoda

Tuttavia, da tempo si parlava di un cambiamento ai vertici di Toyota, con l'obiettivo di "svecchiare" la dirigenza (Toyoda ha 66 anni, Sato 53). Un modo anche per provare a mitigare le polemiche che si sono sollevate negli ultimi periodi tra gli investitori per via delle posizioni scettiche di Toyoda sull'elettrico. Come sappiamo, ne abbiamo parlato più volte, il manager ha più volte dichiarato di voler puntare sulla neutralità tecnologica. Questo ha portato il costruttore giapponese ad investire ancora molto sull'ibrido e sull'idrogeno.

Sato, dunque, prende il timone in un momento in cui la Toyota viene criticata per essere rimasta indietro nella corsa ai veicoli elettrici. Vedremo se il nuovo numero uno di casa Toyota apporterà cambiamenti a questa strategia e se il costruttore punterà di più sull'elettrico abbandonando le posizioni passate.


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Commenti

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Disqutente

Ma guarda che chi fa ricerca mica costruisce pale eoliche o pannelli solari. Non lavorano neppure per installarli...
Le cose non si escludono a vicenda.

Sono solitamente i commenti simile al tuo iniziale a dichiarare inutili i combustibili.
E se lo fai in replica a chi, come me, indica che trova corretto fare ricerca dai tutta l'impressione che tu sia semplicemente contro quel tipo di ricerca.

Ti ricordo che il mio punto di partenza era: ritengo che la politica debba dare degli obiettivi da raggiungere in un dato lasso di tempo.
Come raggiungerli invece dovrebbe essere compito dell'industria che deciderà dove dirottare i soldi delle ricerche.

Qui invece c'è chi decide cosa raggiungere e impone il come farlo... E in molti concordano indicando che tutte le possibili opzioni sono energivore, inutili, inefficienti... con che competenze non è dato saperlo.

Gianluigi

Mai scritto o sostenuto che non si debba investire in ricerca, né nello specifico in fotolisi o altro. Anzi.
Il mio ragionamento verte semplicemente sulla considerazione che ci sono tecnologie più mature, che probabilmente prenderanno piede nel breve termine e quindi avranno un vantaggio notevolissimo.
Se poi fra 20 anni la fotolisi sarà molto più conveniente, benvenga.
Il mio problema è che molti faticano a capire che le soluzioni ci sono già e vanno implementate ora.
Quindi prima di parlare di fusione nucleare o fotolisi, parliamo di dove installare eolico, fotovoltaico e sistemi di accumulo. Parliamo di come rendere fruibile per tutti la mobilità elettrica. O di come ridurre le emissioni di residenziale e industrie.
L'aviazione è forse uno dei campi più difficili, ma direi che è più probabile un sistema ibrido con le fuel cell e il classico cherosene, che l'uso di efuel. Questo però è un campo molto specifico che conosco poco e può anche darsi che sia disposto a pagare per un efuel. Vedremo come e soprattutto da dove prenderanno l'energia per produrli.

Disqutente

Ci sono cose che non sono fattibili tecnicamente: alimentare un volo intercontinentale a fuel cell potrebbe non essere possibile ancora molto molto a lungo. Le batterie stoccano poca energia in rapporto al peso. Qui i biocarburanti hanno una quantità di energia maggiore per unitò di peso.
Ma anche mezzi di soccorso (ambulanze, pompieri) e di sicurezza che debbono essere pronti ad intervenire sempre e nell'immediato potrebbero incorrere in problematiche di rifornimento se dovessero essere solo a batterie, certo si potrebbe ovviare con un incremento del parco mezzi, ma anche produrre più del necessario non giova alla riduzione dell'inquinamento.
E' altresì vero che pure lasciare esclusivamente queste realtà con i carburanti fossili genererebbe un impatto probabilmente poco rilevante.

Tu dici che la fotolisi nei prossimi 20 anni non è nemmeno in lista. Possibile, non ho certo elementi per dire il contrario.
Quello che dico è che se volessimo sperare di accorciare quel tempo dovremmo investire in ricerca. Invece da molti pare che siccome il tempo è lungo allora non valga neppure la pena fare ricerca, meglio abbandonare quel campo perchè, come hai detto anche te, è energivoro e non conveniente.
Ma per quale motivo non si dice lo stesso della fusione nucleare allora? O della ricerca sul grafene e in particolare sulle batterie? Il grafene se non sbaglio è stato scoperto nel 2004 e gli scopritori premiati con il nobel nel 2010... Applicazioni reali differenti dalla costruzione di attrezzature sportive ne ho viste poche, e 20 anni son oramai prossimi anche qui.
20 anni poi sono realmente tanti? No, sono uno spunto di tempo nell'economia del pianeta. Mi chiedo se forse alcuni credano di risolvere il problema dell'inquinamento da qui alla loro pensione.

E' proprio l'assolutismo nel condannare a priori alcune possibili fonti energetiche ad impatto 0 che trovo privo di logica, infatti se leggi quello che dico io non sostengo che i biocombustibili saranno certamente il futuro, sostengo che possono far parte di un percorso più virtuoso e quindi trovo giusto non abbandonare la ricerca.

Gianluigi

Il problema della fotolisi è che esiste in natura, ma a livello industriale siamo prima ancora che agli albori. Se parliamo di qualcosa di fruibile nei prossimi 20 anni, la fotolisi probabilmente non è nemmeno in lista.

Il vantaggio dello stoccaggio del biocarburante è chiaro, ma a quel punto è preferibile convertire H2 in ammoniaca o etanolo e usarli in una fuel cell.
Le rese fanno sempre pietà, purtroppo.
Guarda, sarei a favore di questo tipo di uso, ma bisogna sempre fare i conti coi costi industriali, che purtroppo si abbattono solo con le economie di scala. Le quali non si realizzano se non ci sono basi solide, ossie rese accettabili. E, ripeto, l'idrogeno già è messo piuttosto male. I biocarburanti che stanno un paio di reazioni a valle, sono anni luce da una sostenibilità economica.
Si potrebbero incentivare, ma credo che il grosso - ormai è chiaro - andrà allo sviluppo delle rinnovabili e della filiera delle batterie.

Giulk since 71' Reload

Quindi chissenefrega dell'altra metà no? bel ragionamento del cavolo

Daniele Davide

sbagliato

xpy

Ritenta, sarai più fortunato, la panda ha lo stesso design da 20 anni, le toyota hanno iniziato con questo design futuristico da 3/4

Daniele Davide

anche la panda è la più venduta... te lo ripeto e te l'avevo già detto, lascia perdere

italba

Tu hai dei serissimi problemi nel capire quello che leggi...
Io ho detto:

E dove sta scritto che tutti (sarebbe a dire te) debbano avere un posto dove ricaricare


Tu mi hai risposto:

dai per scontato che nelle condizioni da te citate uno automaticamente acquisterebbe un’auto elettrica, non è così


Ed io ti ho risposto:

Ma davvero secondo te qualcuno sano di mente eviterebbe di comprare un'auto che può ricaricare comodamente a casa


Anche un criceto avrebbe capito che io mi stavo riferendo a coloro (se non sono la metà poco ci manca) che possono ricaricare a casa, o hanno dei punti di ricarica comodi nelle vicinanze, non a "tutti" (continui ad intendere te). Tu non puoi o credi di non poter usare l'auto elettrica? ##### tuoi, cosa vuoi che me ne possa fregare a me?

xpy

Eppure sono tra le auto più vendute delle loro fasce.
E comunque i loro studi di mercato se li saranno fatti, magari a tanti non piacciono, ma la fetta restante è scontenta da tutti gli altri e se la sono presa loro

Daniele Davide

a tantissimi non piacciono, hanno un design troppo da giocattoli, per questo dovrebbero prendere almeno per le auto vendute in Europa un disegnatore europeo o più professionale

xpy

No per nulla, magari non ti piacciono ma i tuoi gusti non sono quelli del mondo

Giulk since 71' Reload

Ma secondo te tutti hanno un garage o un posto dove ricaricare a casa? esci dal tuo mondo per piacere

Daniele Davide

è esattamente il contrario! lascia perdere

xpy

Si e sono le uniche con un po' di carattere rispetto a tante auto uguali e con le stesse linee da anni

Disqutente

Aerei credo che non sarà ipotizzabile per lungo tempo ancora qualcosa a batteria.

Lato navi so che alcune usano già soluzioni da te indicate, non so però effettivamnte in quanto consista il miglioramento lato emissioni.

Se pensiamo ai camion dobbiamo suddividere in varie categorie.
Quelli che riforniscono Hub sì, ci sta e mi trova anche molto daccordo il fatto di spostare i trasporti su rotaia, miglioreremmo anche la circolazione.
Se pensiamo ad altri tipi di trasporti: raccolta pubblica, trasporto pubblico, edilizia, pubblica sicurezza (polizia, ambulanze, pompieri), ecc... ad oggi ancora non conosco soluzioni che mi paiono valide e che non prevedono un motore termico. Pensa ad esempio a tutti quei mezzi che hanno una attrezzatura che puo essere uno scarrabile o una gru quanto assorbirebbero dalla batteria? Cioè sono mezzi che non hanno solo il problema di usare combustibile per muoversi, ma lo usano anche (e molto) quando sono fermi e lavorano.
Certamente se solo queste realtà rimanessero in uso con combustibili fossili sarebbe un già un grosso miglioramento sul fronte riduzione emissioni CO2 dal trasporto su gomma.

accakappa

Peccato che ti sei perso che lo hanno nominato presidente operativo del CDA, quindi non onorario, della società. PALESE che hai toppato.

MatitaNera

Oioii il deca...

Disqutente

Visto che sei un chimico dovresti conoscere la fotolisi...

Ma nel tuo resoconto pare che l'idrogeno sia ricavabile solo da elettrolisi (oggi è pressochè vero, ma se non fai ricerca...).
E dire che te lo avevo scritto ma tu lo hai totalmente ignorato. Totalmente...

Il vantaggio di un biocarburante (come dei carburanti tradizionali) rispetto alle altre forme di immagazzinamento di energia di cui abbiamo scritto non devo certo spiegartelo, sei un chimico e credo tu lo sappia già da te.

Maury "Kinder"

Logicamente tutti gli investitori e maggioritari sulle azioni non avevano idee uguali a lui...d'altronde non sò che età abbia ma se nel campo delle auto come in milioni di altre cose non ti adegui muori e chi mette parecchi soldi su Toyota non vuole finire nel baratro con le sue idee retrograde.

Gianluigi

Guarda sono un chimico e lavoro nella ricerca, quindi figurati se sono contro.
Tuttavia, le leggi della fisica non si piegano.
Il legame C-O è fra i più stabili in assoluto e creare idrocarburi (e-fuel) da H2 e CO2 richiede una quantità di energia davvero alta. Non significa che non si possa fare, ma semplicemente che, per quanto si ricerchi una soluzione con una resa migliore, non è prevedibile annullare il gap con l'uso diretto dell'elettricità.
Per parlare di numeri, ad oggi ci vuole circa 3 volte l'energia che potremmo mettere in una batteria, solo per generare H2.
Poi da lì dobbiamo ancora farlo reagire per ottenere il combustibile.
Ora, a parte i costi (che potrebbero scendere un po con le economie di scala), significa installare almeno 3 volte gli impianti di energia rinnovabile che servirebbero per andare a batteria.
Tu dici: magari per certe applicazioni..
Se proprio proprio, la soluzione alternativa potrebbe essere l'idrogeno, ma nelle fuel cell. La combustione proprio no (troppa energia sprecata in calore).
Anche l'idrogeno ha i suoi grossi limiti peraltro.
Mio povero parere personale: auto tutto a batteria, navi e aerei a idrogeno, camion rimane da vedere.

Robby

Sicuramente Akio Toyoda fatto fuori dalla presidenza perchè non crede al 100% nell'elettrico!!! PALESE

Cpt. Obvious

Per gli aerei siamo decisamente in alto mare.
Per le navi qualcosa si muove, non necessariamente a batteria, già avere motori elettrici+batterie+generatori diesel sarebbe un grosso miglioramento.
Per i camion...
Per i camion la verità è che dovremmo passare al trasporto su rotaia, per poi fare su gomma solo gli ultimi tratti, così facendo dei camion più piccoli e per tratte più brevi sarebbero tranquillamente fattibili.
Li metti in carica durante il carico/scarico, nelle soste obbligatorie di guida, hanno percorsi e tempi definiti, sarebbe gestibile.

Disqutente

Io penso anche a mezzi di trasporto differenti dalla autovetture difficilmente ipotizzabili a batteria per la tecnologia moderna.

Disqutente

Magari potrebbe essere una soluzione su mezzi dove implementare uno spostamento a sole batterie è difficile?
Mezzi di servizio, soccorso e pubblica utilità, spostamento aereo su grandi distanze, navi cargo e mercantili...
Purtroppo no, pare che per i paladini dell'EV non esista altro mezzo all'infuori dell'EV e anche la ricerca, se non riferita all'evoluzione elettrica, è da condannare. Ed è il motivo della condanna è la questione più incredibile: perchè utenti da blog hanno deciso che ricerca fuori dal campo EV è inconcludente.

Per i biocarburanti serve l'idrogeno. Grazie alla ricerca si scoprono metodi di produzioni più efficienti o meno esigenti a livello energetico, ad esempio la fotolisi che permetterebbe produzione di idrogeno con ca. 0 energia...

Davvero quello che mi suona assurdo è la certezza che in molti hanno nel chiedere di investire tutte le risorse in una unica direzione.

Io ora non sto dicendo che questa o quella è l'unica via, sto dicendo che la ricerca va supportata, è la base che ci ha permesso di creare questa nostra società. Anche quella sulle EV e le batterie ovviamente!
Un approccio libero è quello di richiedere ai ricercatori un obiettivo e lasciare a loro la libertà di trovare gli strumenti per raggiungerlo. Poi si valuteranno le soluzione trovate e un po' il mercato (anche i costi hanno il loro impatto), un po' scelte politiche dovrebbero identificare quanto di meglio si sia scoperto per rendero diffuso.

Nessuno di noi è uno scienziato con conoscenze tali da poter parlare per assolutismo. Forse manco ce ne sono al mondo di persone tali, figurarsi qui XD.

Cpt. Obvious

E come?
Con un deca non si va più via.

Cpt. Obvious

Almeno potresti leggere con attenzione i thread in cui intervieni.
Il punto era dimostrare che, contrariamente a quanto affermato, non è che non compriamo le elettriche perché ci piace coprire di soldi i paesi OPEC, ma perché lo stato delle cose non ci permette di fare altro.
Libero di non credermi

italba

Premesso che delle tue esigenze non frega un ##### a nessuno e che molti dei numeri che hai sparato sembrano inventati di sana pianta, se al momento non ti conviene un'auto elettrica non comprarla, semplice. Però fai bene i tuoi conti, l'auto a benzina che compri oggi tra qualche anno varrà zero o quasi, con le limitazioni al traffico che si estenderanno anche in provincia

italba

Ma davvero secondo te qualcuno sano di mente eviterebbe di comprare un'auto che può ricaricare comodamente a casa ad un terzo del costo della benzina, facendo anche a meno o quasi di tagliandi e cambio d'olio per preferire invece un residuato obsoleto della fine 19° secolo, magari perché gli piace tanto il brum-brumm? Tranne pochissimi casi di chi deve realmente fare centinaia di km al giorno (commerciali e tecnici in trasferta) l'auto a pistoni è già condannata, tra pochi anni quando i prezzi dell'auto elettrica saranno comparabili con quelli delle auto a pistoni queste ultime non le vorrà più nessuno!

Daniele Davide

ma hai visto le toyota?

Gianluigi

Un motore a scoppio è altamente inefficiente.
La produzione di un biocarburante richiede una quantità di energia enorme: per essere a zero emissioni dovrebbe essere prodotto solo da rinnovabili, con una resa di produzione terribile. Poi naturalmente va trasportato (emissioni). In sintesi, il ciclo di produzione di un biocarburante è incredibilmente energivoro. Magari possiamo usare queste rinnovabili in modo migliore

Giulk since 71' Reload

Cala cala, dai per scontato che nelle condizioni da te citate uno automaticamente acquisterebbe un’auto elettrica, non è così

Anche a quelle quelli serve il ban e le limitazioni delle auto endotermiche, altrimenti le elettriche non avrebbero speranza alcune di farcela

Tutto sta a vedere durante la transizione quanti brand ci lasceranno le penne

Tony Musone

Infatti quei numeri li ha fatti il mercato.

Cpt. Obvious

La compensazione però non risolve il problema delle emissioni locali.
Se si può evitare di bruciare qualcosa, compensato o meno, è certamente meglio.
Poi oh, se miracolosamente uscisse un carburante sintetico o bio, compatibile con tutte le auto in circolazione, sostenibile economicamente e con emissioni fortemente ridotte, sarebbe certamente ottimo da avere per gestire il periodo transizione, che sarà sicuramente lungo.
Ma ad oggi è fantascienza.

Cpt. Obvious

Ok, ma lascia che sia il mercato a deciderlo.
Non è compito dei legislatori imporre la specifica tecnologia, a loro spetta il compito di fissare l'obiettivo generale, ovvero la mobilità ZE.
Il fatto che siano e, con tutta probabilità, resteranno di nicchia, non significa che non ci sia spazio per loro.

xpy

Quindi dovrebbe venire il CEO toyota a ridere della tua idea altrimenti nessuno ha il diritto di farti notare che hai detto un idiozia?

Tony Musone

... perchè sono costose, inefficienti e una rogna. Prendi la Germania, il Paese che detiene 2/3 di tutti i distributori d'idrogeno d'Europa (27) ha meno di 2 mila auto a idrogeno e circa 800 mila BEV. In tutta Europa le auto a idrogeno sono meno di 4 mila, le BEV 2,6 mln a cui aggiungere altrettante PHEV. L'idrogeno non sarà il futuro dell'automobile.

Signor Rossi
Cpt. Obvious

No, al massimo 300 un paio di volte al mese.
Resta il fatto che non posso caricare a casa, non ho colonnine al parcheggio, non ho colonnine a lavoro, non ci sono auto elettriche a 15000€ e faccio minimo 120 giorno di autostrada, superstrada ed extraurbana.
Quale elettrica risponde alle mie esigenze?

MatitaNera

E rotta per casa di d..?

italba

E dove sta scritto che tutti (sarebbe a dire te) debbano avere un posto dove ricaricare se no l'auto elettrica "sarà un flop epocale"? Se solo chi ha un box, un posto auto magari in affitto, un punto di ricarica rapido vicino casa o un parcheggio condominiale o aziendale acquistassero un'auto elettrica sarebbe già quasi la metà delle auto circolanti. Secondo te sarebbe un "flop"'?

Lucasthelegend

In giro vedo solo yaris...yaris come se non ci fosse un domani. E non le regalano nemmeno

Surak 2.05

ah, non ero risalito fino a lì ma solo alle varie aziende "Toyota" ma che credevo avessero preso il nome dalla città, invece addirittura è la città che ha cambiato nome.

Giulk since 71' Reload

No tipo quelli che pensano che tutti hanno un posto dove ricaricare

italba

Perché tu lavori a 500 km da casa, ovviamente

italba

Infatti, tipo quelli che dicono "chi compra un'auto a benzina poi non deve preoccuparsi di null'altro". Ne conosci qualcuno?

italba

No, è la città che ha preso il nome dell'azienda

Marley

Sì la Yaris bellissima e soprattutto la regina delle ibride vere

accakappa

E' interessante vedere come chi non conosce, non capisce e non comprende i meccanismi feudali della società giapponese possa pensare che chi sbaglia possa essere premiato e diventare il capo della coroporazione degli industriali giapponesi e possa ricoprire la presidenza operativa del CDA della sua azienda. Come probabilmente non si ricorda di come Toyota, nela fattispece di Toyoda, nel periodo scomodo "del pedale dell'acceleratore", fece piazza pulita stroncando la carriera di chi allora "nascose" i problemi e di chi aveva sbagliato.
Toyoda è stato premiato e conterà molto più di prima anche se non ci metterà direttamente la faccia e la strategia sarà la stessa intrapresa fino ad ora.
Se proprio volete pensare ad un taglio, l'affare Dies dovrebbe ricordarvi qualcosa.

Pablito

Io adoro la Yaris e se dovessi cambiar macchina farei carte false per prenderla (carte false perché mi piacerebbe pagarla in un'unica soluzione e la vorrei accessoriata bene). La versione "pompata" invece mi fa abbastanza orrore. Però si, in genere, ben vengano produttori che mantengono la loro linea specifica. Ad inizio anni 2000 se non erro, la Renault veniva considerata bruttissima in ogni suo modello. Son periodi e stili che si susseguono; a volte ci piacciono e a volte no

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