Vita vera con l'auto elettrica: Milano-Firenze a/r. Quanto costa, quanto tempo

21 Maggio 2022 1173

Cosa significa davvero viaggiare e vivere tutti i giorni potendo contare solamente su un'auto elettrica? Con la rubrica "BrianzaRing" abbiamo iniziato a fornirvi dei dati reali di un percorso misto con un po' di autostrada e una prevalenza di città ed extra-urbano, utile per confrontare le diverse auto elettriche nella situazione più reale per la maggior parte di noi.

Con "vita vera", invece, vogliamo riportare i viaggi per lavoro o per piacere, con dati inconfutabili corredati dal profilo di velocità, dai percorsi e dall'altitudine. A prova di trollone del web! Ecco la prima puntata che analizza un viaggio verso Firenze esclusivamente in autostrada ed a velocità medie tipiche da auto termica.

Come tutti i viaggi programmati, anche questo Milano-Firenze-Milano inizia con la batteria al 100%, pratica consigliata ma non obbligatoria vista l'abbondanza di Supercharger: per le partenze all'ultimo minuto basta mettersi in auto e accettare quella sosta in più per un rabbocco veloce dato che, parcheggiando sempre in garage, ormai attaccare la spina è diventata un'abitudine.

Con le ricariche quotidiane mantengo l'auto intorno all'80% come si può vedere nella tabella qui sotto che mostra la carica al 100% effettuata il giorno prima della partenza:

Tutte le ricariche nel viaggio Milano-Firenze-Milano

Tempo di mettersi in auto: impostato tramite app l'orario di partenza, trovo la vettura già calda per affrontare un viaggio che avrebbe visto temperature minime di 3° nella prima parte per poi aumentare progressivamente fino agli 11°/12° di Firenze. Il computer di bordo stima che arriveremo all'hotel con il 7% di batteria residua, vedremo fra poco che questo dato cambierà (in meglio). Il motivo? Colpa mia, dell'auto e dell'inverno. Facciamo una piccola parentesi.

AUTO ELETTRICHE, INVERNO E PICCOLI SPOSTAMENTI
Un controluce che mette a dura prova la gamma dinamica della fotocamera principale di Fold 2

Quasi paradossalmente, le auto elettriche soffrono i piccoli spostamenti invernali e risultano più efficienti in autostrada a 130 km/h piuttosto che in città o in un brevissimo extra-urbano.

L'11 dicembre ho preso l'auto per fare una commissione che mi ha rubato neanche 10 km, ma durante questi piccoli spostamenti urbani, specie se la temperatura esterna è molto rigida, i consumi iniziali si impennano per riscaldare l'abitacolo e la batteria. Se avessi proseguito il mio viaggio, quei 10 chilometri di consumi altissimi avrebbero influito pochissimo sulla media generale ma, considerato che il tragitto è stato breve, la media si è impennata e il computer di bordo ha adattato la previsione per il viaggio successivo basandosi su quei valori .


Alla partenza del 12 dicembre, quindi, mi sono ritrovato di fronte a questa situazione: una stima di arrivo al 7% residuo basata sul tragitto cittadino del giorno precedente. Il riscaldamento dell'auto e della batteria per fare pochi chilometri (e un piede molto pesante) aveva portato a consumare il 6% in una decina di chilometri.

Follia direte voi... certo, ma se avessi fatto lo stesso con la mia precedente auto diesel la situazione sarebbe stata identica, consumi esorbitanti rispetto a quelli medi, senza contare uno stress notevole per riscaldare il motore per evitare dannose partenze a freddo. Solo che non me ne sarei neanche accorto potendo contare su un rifornimento al benzinaio in pochi minuti...


La prova di quanto sopra arriva nel corso del viaggio, dove vedo aumentare l'autonomia stimata all'arrivo. All'altezza di Reggio Emilia il computer stima un 19% residuo.


Sulla velocità c'è poco da dire e il grafico è alquanto esplicito: quando possibile non mi sono risparmiato dallo schiacciare sul pedale, la media è di 122 km/h inclusa la pausa alla stazione di servizio. Il primo tratto è stato tutto assistito dall'Autopilot: inutile fare i fenomeni perché sulla parte iniziale della A1 non c'è divertimento e, escluse situazioni di emergenza, meglio mantenere una media costante piuttosto che stressare piede e auto con tira e molla inevitabili quando si incontra l'incapace di turno piantato a 110 km/h sulla terza corsia o i camion in fase di sorpasso.

MILANO - FIRENZE CON TESLA MODEL 3

Per pura coincidenza, la richiesta di un pit stop "tattico" da parte del mio passeggero è arrivata quando la stazione di servizio più vicina si chiamava Secchia Ovest, una di quelle già attive in autostrada con il progetto Free to X.

Mentre attendevo in auto, forte della mia vescica di ferro, ho approfittato per uno scatto al volo delle postazioni che non ho utilizzato. L'autonomia era più che sufficiente e all'arrivo avrei ricaricato in albergo... gratis e senza gomme tagliate fortunatamente.


Arrivo a Sud di Firenze dopo poco meno di tre ore e con un consumo medio totale di 19,3 kWh / 100 km dalla partenza all'arrivo, media "tutto incluso" e verificata con l'attrezzatura di test. Con 327 km alle spalle e 77 residui, considerando che la parte appenninica ha visto un incremento dei consumi sia perché collinare, sia perché più divertente (quindi con piede più pesante), l'autonomia autostradale totale supera i 400 km in queste condizioni.

Model 3 ha comunque confermato la sua ottima efficienza: la velocità media da Secchia Ovest all'hotel Villa Olmi, tagliando l'Appennino Settentrionale, è stata di 125,91 km/h: In questo tratto il consumo medio è stato di 22,6 kWh/100 km e, se conoscete la strada, sapete che non è possibile farla a velocità costante, ma richiede diversi sorpassi.



I numeri parlano chiaro: la velocità media non è affatto alla portata di tutti quelli che percorrono quella tratta anche con un'auto tradizionale, e il risultato in termini di consumi è molto interessante se consideriamo il ritmo e i picchi e le caratteristiche del tracciato.

La curva blu mostra come l'altitudine massima raggiunta sia di quasi 1.000 metri, quella gialla mostra i picchi di potenza dei motori (si è arrivati a richieste massime equivalenti a 318 CV) e l'abitacolo è sempre stato mantenuto ad una media di 21° grazie al climatizzatore.

La fotocamera tele del Fold 2 ne deve fare di strada per migliorare...

Dopo un viaggio senza soste per la ricarica, la Model 3 si è goduta il soggiorno collegata alla spina. Il primo giorno a Firenze avevo in programma tutta una serie di percorsi in città ed era inutile portarsi dietro l'auto e pagare il parcheggio per l'intera giornata. Firenze è godibilissima a piedi e, se proprio avessi voluto avvicinarmi alla città con la mia vettura, i 77 chilometri rimanenti me lo avrebbero consentito.

Se non avessi avuto l'hotel, avrei potuto parcheggiare l'auto presso una colonnina di ricarica e poter contare su 6 ore e mezza di "parcheggio incluso" (durante la carica, senza sforare chiaramente) per riportarla al 100% presso una colonnina da 11 kW. La sosta si sarebbe prolungata se avessi trovato una colonnina da 7 kW.

Qualche scatto da Firenze con Z Fold 2 5G

Ad ogni modo, la scelta più pratica era quella del taxi fino agli Uffizi per poi trascorrere la giornata esplorando la città a piedi (o usando bici/monopattini in sharing se siete pigri). Messa in carica alle 13.30 circa con il 14% di batteria residua, la Model 3 era tornata al 100% alle ore 20.00. Costo della ricarica? Gratis (o meglio, inclusa nel costo della camera d'albergo) tramite la colonnina di RePower che ha erogato i suoi 11 kW con una costanza invidiabile.


Il secondo giorno di vacanza a Firenze prevedeva un itinerario più movimentato: mattina a San Miniato al Monte per poi lasciare l'auto al parcheggio in zona Giardino di Boboli. Da lì si prosegue a piedi per una visita al mercatino di Natale di piazza Santa Croce, pranzo, rientro in hotel e sera alla Trattoria Omero a Sud di Firenze.

Il terzo giorno mi attendeva la parte lavorativa: terminati i due giorni di ferie sono partito nuovamente con la carica al 100% verso la Tenuta di Artimino, a circa 40 km dal mio hotel a Firenze che faceva da base e a cui sarei ritornato il 15 dicembre per recuperare armi, bagagli e passeggero, avviandomi finalmente verso casa.

L'intermezzo è poco significativo, se non per la prova della Suzuki S-Cross che potete vedere qui sopra, ma serve a spiegare il perché di quel buco e la ripartenza con l'auto al 78% il quarto giorno (15 dicembre): Andata e ritorno verso Carmignano mi sono costati il 22% di batteria guidando molto allegramente tra le curve delle colline toscane.

FIRENZE - MILANO CON TESLA MODEL 3

Il riassunto del viaggio di ritorno è questo, da zoomare e stringere negli orari perché all'arrivo in zona Monza ne ho approfittato per un paio di commissioni e un passaggio a fare la spesa. Eliminando quelle pause dai consumi, focalizzandoci quindi strettamente sul viaggio. Il grafico mostra il percorso da casello a casello:



Ogni viaggio è una storia a sé e al ritorno si ha sempre più fretta dell'andata. In questo caso, come si può notare, ai consumi ha contribuito lo stress di un blocco importante intorno a Prato, circa 20 minuti praticamente fermi causa trasporto eccezionale.

Decido quindi di recuperare e divertirmi maltrattando la Model 3 in salita e facendole scaricare a terra per bene i suoi cavalli elettrici: fortunatamente la curva verde della velocità è coperta da quella gialla della potenza ed entrambe si accavallano nella parte in cui si raggiunge l'altitudine massima per poi scollinare. Per ovvi motivi, non vi zoomo sulla velocità media di quella tratta...


Dopo tutto questo stress era inevitabile la ricarica al Supercharger. L'auto ha cambiato approccio e, visto il mio piede pesante, ha anticipato la sosta consigliandomi di fermarmi a Modena. Che ci crediate o meno, i 30 minuti previsti sono stati sufficienti per la coda al bar per un panino (il recupero del pranzo saltato), un salto al bagno e il caffè: cronometrate la vostra prossima sosta in autogrill quando non viaggiate da soli e ditemi se 30 minuti non passano in fretta...


Sosta di 24 minuti per immettere 35 kWh al costo di 15,48€. Riparto e da casello a casello tengo un'invidiabilissima velocità media di 129,97 km/h a prova di Tutor (con punte ben più alte per i sorpassi) per arrivare al casello di Agrate con il 18% di carica della batteria, sufficiente per le commissioni e per lasciarmi un margine d'emergenza per qualsiasi imprevisto. Consumerà poi un ulteriore 5% nel percorso fatto di soste e ripartenze prima di arrivare a casa.


Chiaramente i consumi impennano, così come impennavano con il diesel o con le auto a benzina con cui ho affrontato la stessa tratta con lo stesso stile di guida alla Fast&Furious. Vedremo nel capitolo finale come i tempi siano simili, quel che cambia è lo stile di guida e il contesto: velocità costante (ma con una buona media) significa arrivare a destinazione senza fermarsi per la ricarica. Velocità meno costante, più traffico a tira-e-molla (divertendosi alla guida) significa arrivare a destinazione nello stesso tempo ma con una sosta per la ricarica.

TIRIAMO LE SOMME

Prima di tirare le somme va fatta una premessa: i miei numeri sono fortunati perché ho sottoscritto una tariffa bloccata prima che il mondo decidesse di virare verso l'inflazione energetica. Inflazione che comunque dovrà (si spera) sgonfiarsi. Ad ogni modo, affinché possiate personalizzare il conto in base ai vostri dati, vi metto i kWh consumati così che possiate studiare queste due guide:

e fare i vostri calcoli.

  • Monza-Firenze: 63,24 kWh, circa 11€ ricaricando da casa.
  • Firenze-Monza: 81,68 kWh, di cui 35 kWh al Supercharger. 15,48€ (Supercharger) + 0€ (hotel)

Aggiungendo gli 8,87€ per riportare l'auto all'84% dopo il viaggio e si arriva ad un totale di circa 35€ per l'elettricità.

Se non soggiornate in un hotel, potete sostituire quegli "zero euro" con il prezzo della ricarica ad una colonnina ipotizzando un viaggio in giornata, oppure con la corrente a casa o con qualsiasi altro metodo di ricarica preferiate. Senza abbonamenti , i circa 47 kWh ricaricati "extra-supercharger" costano 19€. I tempi di viaggio:

  • Andata: 2 ore 54 minuti con sosta bagno
  • Ritorno: 3 ore (e 20 minuti) con sosta al Supercharger (bagno + pranzo rapido) e 20 minuti di coda
Il meglio di OnePlus? OnePlus 9 Pro, in offerta oggi da Multibrandproject a 577 euro oppure da eBay a 699 euro.

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Commenti

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NOP7356

"On June 18, 2007, Apple boosted these numbers to "up to" 8 hours of talk time, 24 hours of audio playback, 7 hours of video playback, and 6 hours of web browsing. Apple also revealed that the original iPhone provides "up to" 250 hours of standby time."

iPhone 13 pro ( NON MAX ) "Batteria e alimentazione9
Riproduzione video:
fino a 22 ore

Riproduzione video (streaming):
fino a 20 ore

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fino a 28 ore

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fino a 25 ore

Riproduzione audio:
fino a 95 ore"

Però sì, c'hai ragione bro, hai scoperto il segreto che non ci vojono far sapereeeeee
Ora vai al bar a combattere i poteri forti con gli amici al bar con gli spritz

Livio Penta

La carica del primo Iphone durava circa 2 giorni, dopo 13 anni con il mitico Iphone 12 quanto dura?? 1 giorno!! Bella evoluzione

livio penta

Spero che il sig. Melita risponda ad una semplice domanda....quante sono le persone che fanno un tragitto Milano-Firenze-Milano in un anno? magari 1 milione? E quante di queste lo fanno con un'auto che minimo costa 55.000 Euro? Più facile che lo facciano con un auto da 20.000 Euro? e con un'auto elettrica da 20.000 Euro chi riuscirebbe a farlo in circa 6 ore di viaggio? Come mai sig. Melita a sempre detto di avere personalmente una Nissan Juke e non certo una vettura da oltre 50.000 Euro? Perche fate servizi raccontando le favole mentre nel mondo reale le cose sono TOTALMENTE diverse?

nickmot

Ho provato a rispondere alla prima domanda, ma è uscito null pointer exception.
Ho provato a rispondere a quale comprerei, ma la lista di quelle che posso permettermi è null.

Marco

Però così avresti un intermediario in più e il tuo guadagno si riduce :P

Dario Perotti

Ma allora sono a posto.
Conosco te! :P

Marco

Dimenticavo, per trovare prezzi scontati come sopra bisogna essere dentro alla borsa dei diamanti di Anversa (così da non aver intermediari) o avere conoscenze fidate tale da aver un solo passaggio... Cosa non scontata, I diamanti se non sono certificati dagli enti detti sopra non bisogna neanche guardarli

Dario Perotti

Allora devo rivedere i miei investimenti :)

Marco

Pensa quello che vuoi... Se uno riesce a comprare i diamanti certificati IGI o GIA o HRD con uno sconto del 30-40% rispetto al listino Rapaport risulta facile avere un guadagno dove in certi casi arriva al 40% o poco più (mediamente sul 30-33% netto). Ricordo che la plusvalenza sui diamanti non è tassata e il valore del diamante certificato aumenta nel tempo, perciò anche se non vendo subito il diamante avrò per così dire un "doppio guadagno" dato dall'aumento di valore del diamante stesso e da quello di rivendita (che si può vedere come una costante)

Dario Perotti

Mentre io dovrei credere ad uno che mi dice di fare il 40% di interesse netto sui diamanti?

Marco

A generalizzare si fa sempre presto...

Marco

Infatti io investo in diamanti (e con le conoscenze comprandoli direttamente ad Anversa si riesce ad avere un interesse netto in certi casi anche del 40%) o oro, la borsa data la sua volatilità non ci investo

Marco

Neanche io credo a gente come te che parla senza aver esperienza... Batti meno a tastiera che è meglio, fai solo magre figure

Veronika

Certo che la capisco ma pubblico o no il crimine rimane dello stesso calibro

papau

Si, non ho nessun problema a guidare per 5 o 6 ore di fila.

Rettore Università di Disqus

Serio?

axoduss

Avreste dovuto fare i viaggio con una dacia spring, ben più alla portata degli italiani

Tony Musone

Quella è la densità gravimetrica (quanta energia rispetto al peso Wh/kg) io mi stavo riferendo alla densità volumetrica (quanta energia rispetto al suo volume Wh/l)

FCava

Facendo quel giro, ci vogliono un paio d'ore arrivare a st. Moritz, quindi se si parte intorno 10-11, é logico arrivare per pranzo

Signor Rossi
Carlito

La densità è cresciuta da circa 250 Wh/kg nel 2017 a circa 270Wh/kg nel 2020 e con obbiettivo di superare i 300Wh/kg nei prossimi anni grazie agli anodi di silicio.

FCava

Io ho detto che é inutile prendersi la cioccolata a st. Moritz se dopo mezz'ora mangi i pizzoccheri. Quindi, salvo problemi di vescica, é una sosta che normalmente non si fa. Tra l'altro non é.l che st. Moritz sia sto granché.... Come l'aprica...

Signor Rossi

Scusa ma sei stato te a suggerire questo giro e come vedi lo puoi fare tranquillamente anche affondando l’acceleratore e dandoti alla pazza gioia e se puoi permetterti una Tesla, puoi anche pagarti la cioccolata calda a St. Moritz e goderti il panorama, sennò che senso avrebbe fare tutto sto’giro.

ps. in discesa e frenando le vetture elettriche ricaricano le batterie, in media un 200 kW, perciò ti puoi fare tutti i su e giù che vuoi ...

Tony Musone
Carlito
nickmot

Beh, la media serve proprio a quello, dare una misura approssimativa che tiene conto delle diversità e delle varie modalità.
Perché se entriamo nel discorso "non si può fare una media", allora ti contesto anche il "gli italiani fanno in media 30Km al giorno" e entriamo in un loop che non ci porta da nessuna parte.
Chiaro, questa media si può affinare, si possono fare ipotesi più esatte (es. stabilire un 80% di carica casalinga ed il resto a colonnine, o fare un amedia per chi carica solo a casa, una per chi carica solo alle colonnine) aggiungere più dati, ma dire che non si possa fare una media o che questo valore ottenuto non sia significativo non lo trovo corretto.

Tony Musone

"lol"

Tony Musone

LOL.

FCava

Sì, 140 km fattibile senza grossi problemi anche se autonomia scende visto che a salire verso il San Bernardino c'è limite di 100 e ci si diverte un po' poi si sale ancora. A scendere dal maloja di sicuro si ricarica a fermarmi a Saint Moritz non è una delle cose più belle anche per portafogli. Anche perché se vai su per le 11:30 a 12,3 inutile fermarsi a prendere la cioccolata quando puoi magari ti fermi a pranzo al crotto pochi chilometri dopo il confine in Italia. è comunque una sosta forzata. È vero che il navigatore dell'auto si guida in tutti i tragitti possibili con i sistemi di ricarica, ma non è sempre detto che quella sia la strada che vuoi fare. Quindi al momento devi adattarti tu alla macchina. So che ci sono dei charger verso Spluga, prima di salire al passo ma non mi pare di averne viste ad esempio nei parcheggio a salire a San Bernardino

FCava

Sì, ma i miei hanno sempre preferito che avessi un auto da 200 cavalli piuttosto che una moto da 80, e alla fine mi sono adattato anche se avrei preso volentieri una moto da turismo. Alla fine mi diverto anche con l'auto

NaXter24R

Io continuo a rimanere dubbioso. Troppe poche auto, e soprattutto quelle che ci sono sono mediamente di qualità. Un po come quando 10 anni fa avevi iPhone ed i top gamma android che andavano bene, poi c'erano quelli economici che facevano piangere. Erano comunque smartphone, ma erano terribili.
Vedremo prossimamente come andrà con altre EV. Per quel che mi riguarda, prezzo a parte che vale per tutte le auto, il problema più grosso delle EV è proprio il sistema di accumulo e ricarica. Il primo è pesante ed inefficiente, il secondo è comunque frammentato e troppo vario, tra potenze, voltaggi e tempistiche che cambiano di conseguenza. Metto poi un punto interrogativo sull'infrastruttura, e lo vediamo oggi con la crisi energetica. Avessimo tutti energia rinnovabile sarebbe perfetto, ma sappiamo non essere così

Signor Rossi
al3xb3rg
Dario Perotti

Te lo dicono pure nella pubblicità che un'auto è meglio guidarla che comprarla.
E loro eseguono :)

Andreunto
Davide Moriello

Vabbè, se parli di altre macchine ev allora è un altro conto. C'è da dire che anche le macchine elettriche ford ora hanno un navigatore che ti dice dove fermarti. Anche VW ne ha uno ma non funziona benissimo. Piano piano ci arriveranno anche gli altri, il problema è che non pensano troppo al software. Pensano solo alla macchina con un software di 10 anni fa che con una macchina elettrica non funziona.
Comunque nelle ricariche veloci si comportano bene. Ci sono macchine che caricano solo in supercharger con più di 200.000km. Comunque un utente normale caricherà nei supercharger solo durante i viaggi lunghi, per cui 10-20 volte all'anno? Non è un problema.
Tieni conto che la velocità di carica dipende dalla % di batteria e dalla temperatura. Non carica mai così veloce da rovinartela e ti prepara riscaldandoti la batteria prima di ricaricare e te la raffredda mentre carichi. Almeno per tesla. Sappiamo che gli altri sono ancora indietro.

FCava

Più che altro "se mi voglio fermare a 2000 metri a mangiare in un crotto, come si riesce a gestire il viaggio?" Tipo, da Como a st. Moritz poi rientrare in Italia a mangiare (gli svizzeri NON sanno cucinare, detto anche da amici svizzeri) e tornare a casa.ogni tanto invece dallo Spluga. Oppure aprica.o San Marco (tutti giri tra i 250 ed i 450 km che noi facciamo almeno una volta al mese dalla primavera all'autunno). Il prossimo giro previsto ad esempio sarebbe un 4 giorni Como, Sondrio (ma al b&b dove andremmo non ci sono colonnine), Sondrio - cembra (dobbiamo vedere una cosa) passando da Livigno e Stelvio, e poi ritorno verso il comasco. Solo che voglio dormire e mangiare dove dico io... Alcuni posti ci andiamo da tempo. Ecco.... Un giro simile vorrei capire quanto si é condizionati con l'elettrica, che sia Tesla piuttosto che hyundai

Veronika

Pubblico o no è pur sempre un reato e fino a prova contraria sono punibili in egual maniera

Andreunto

Sono tutte considerazioni che puoi fare benissimo da solo.

Quale tra le elettriche che ti puoi permettere, compreresti?
Quanto consuma mediamente? Trovi mille test online
Quanto è veloce la ricarica in AC e DC? Trovi questi dati online
Dove vuoi andare e a quanti km sta?

ghost

Il fatto che io non possa prendere la macchina indipendentemente da quanta autonomia abbia e partire.
Magari parto con l'idea sbagliata ma per me un prodotto nuovo, che deve sostituire quello attuale, non può essere peggiore e/o avere compromessi altrimenti non è un miglioramento o semplicemente non è ancora vendibile alla massa.

NaXter24R

Al momento no di sicuro. Ma poi attenzione, personalmente non vedo nessun'auto tra le papabili candidate. Le segmento C che piacciono a me sono tutte sovrapprezzate di almeno 10k. Per avere qualcosa di decente credo servano almeno 40k, che però mi rifiuto di spendere per auto del genere.
Detto questo io non la vedo così dura come cosa, ho provato in vari modi e preferisco una tirata unica ad una sosta continua. Non mi pesa e alla fine della fiera risparmio pure tempo

Andreunto

Non puoi fare una media nemmeno in 1 milione di km. Ci sono troppi modi diversi di fare il pieno alle batterie e con costi troppo differenti.

Oggi, per com'è strutturato l'elettrico in italia, non puoi fare una media. Fine

Andreunto
deepdark

Risparmiare 1 ora per non fermarti mai neppure a prendere un caffè o andare in bagno la vedo difficile e, francamente, inutile. Poi va beh, ognuno fa le sue scelte ma ripeto, normalmente in 900 km almeno tre soste le si fanno ma evidentemente l'auto elettrica non fa per te. Non al momento almeno.

Carlito

se non sbaglio di questi 3 solo quello tedesco è un loop chiuso dove si può fare affidamento per calcolare l'efficienza.
185Wh/km con media, 120, probabilmente siamo sui 190 con media 130.
La SR con cerchi da 18 riesce a fare sicuramente molto meno.
Però come ho detto stiamo parlando comunque di 200kWh di batteria che anche con densità volumetriche da solide del futuro difficilmente si riusciranno a mettere su una model 3,
quindi comunque dobbiamo parlare di auto più grandi e pesanti tipo la Model S

NOP7356

D'estate con una LR e famiglia a bordo vedo sui 175-180 a memoria poi non è una andatura che tengo costante ma ricordo di averci provato una volta appunto a causa di discussioni online su un gruppo tesla su cui di disquisiva dei consumi
Mi hai fatto venire il dubbio comunque e sono andato a vedere articoli di prove giornalistiche e confermano quel range di consumi

NOP7356

Io non uso l'auto per portare travi di compensato o bare, ci carico valige e borse al massimo per le vacanze o le borse per la spesa e quelle ci stanno benissimo.
Non utilizzando valige rigide riesco praticamente a riempire quasi ogni litro disponibile nel frunk e nel baule posteriore, pozzetto compreso.
Se poi tu trasporti tronchi dalla segheria io opterei per un camion
( il confronto l'ha fatto lui e io gli ho dimostrato che non è che la mia model 3 non ha baule, anzi )

Carlito

Ma non è un'eccezione lol.
Panasonic era il riferimento come energy density e Tesla ha saputo sfruttare la cosa creando una gigafactory in JV a Nevada.
La cosa bella è che già con la Model S era a densità volumetriche ben superiori nel 2015 a quel dato nel grafico nel 2017.
Ma dal 2017 i miglioramenti si sono appiattiti ed infatti oramai tutti gli altri sono arrivati ad avere più o meno le stesse densità
I Migliori adesso sono sopra i 270 Wh/kg e circa 750Wh/l

L' Amore pensato

ma la capisci la differenza tra renderlo pubblico o meno?

Carlito

e ritorniamo al punto di partenza.
Se c'era già un battery pack da circa 430Wh/l nel 2017 significa che l'evoluzione ha rallentato negli gli ultimi 5 anni.
Ora che più o meno tutti( i migliori) sono sullo stesso livello stanno cercando di migliorare attraverso l'uso del silicio nel anodo.
Ma comunque parliamo di densità poco superiori ai 300Wh/kg e 800Wh/l a livello cella(~10% in più).
Per batterie da 200kWh servono densità da celle solide
Quindi quota la mia prima risposta

Su auto premium forse si può pure pensare di mettere batterie così capienti ma la media venduta sarà quasi sicuramente tra 60 e 80 kWh.
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