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Tesla, accordo da 5 miliardi di dollari per la fornitura di nichel dall'Indonesia

Gli accordi di fornitura hanno una durata di 5 anni

Tesla, accordo da 5 miliardi di dollari per la fornitura di nichel dall'Indonesia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 ago 2022

Per sostenere l'aumento di produzione di auto elettriche servono molte più batterie. Per questo, molte case automobilistiche stanno siglando accordi con diverse aziende per disporre di un'adeguata fornitura di materie prime necessarie per costruire gli accumulatori da integrare nelle vetture. Da questo punto di vista, Tesla è tra le società più attive. Di recente, per esempio, la società di Elon Musk aveva stipulato nuovi accordi di fornitura di materie prime per le batterie con due aziende cinesi.

ACCORDO DI 5 ANNI

Reuters riporta che la casa automobilistica americana ha firmato contratti del valore di circa 5 miliardi di dollari per l'acquisto di nichel da società che si trovano in Indonesia. Nello specifico, Tesla ha sottoscritto contratti di 5 anni con società di lavorazione del nichel che operano a Morowali, nell'isola di Sulawesi.

Per l'Indonesia si tratta sicuramente di una notizia importante visto che sta puntando molto sulla fornitura di nichel alle grandi industrie, soprattutto quelle che lavorano nel campo automotive. Questo Paese è uno dei più grandi produttori di nichel e, negli ultimi mesi, ha limitato le esportazioni per garantire la forniture di nichel alle aziende che avevano deciso di investire nel Paese. Questa scelta aveva permesso di attirare investitori del calibro di Hyundai ed LG.

Non è poi un mistero che il Governo dell'Indonesia da tempo stia dialogando con Tesla con l'obiettivo di convincere la società ad aprire una Gigafactory all'interno del Paese.

Per esempio, ricordiamo che il presidente Joko Widodo aveva incontrato il fondatore di Tesla Elon Musk all'inizio di quest'anno proprio per discutere di un possibile aumento degli investimenti della società americana in Indonesia. Per il momento, sembra che non ci sarà alcuna Gigafactory in Indonesia, anche se le trattative starebbero continuando. Tuttavia, Tesla ha comunque deciso di investire attraverso la firma di questi contratti di fornitura di nichel.

Grazie a questi nuovi accordi, Tesla può aumentare il numero di fornitori di materie prime per le batterie. Un passaggio importante visti i piani di crescita molto ambiziosi di cui abbiamo parlato più volte.

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Commenti Regolamento
G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo tutta sta gente in Italia con garage e posto auto??? allora io conosco solo gente povera xD, no va beh qualcuno che conosco il garage lo ha, ma è anche vero che di auto in strada ne è pieno, anche qui in paese dove sto io che siamo si e no 1500 persone, quindi boh, evidentemente ci sono più auto per famiglia.

Per il discorso infrastruttura e quindi colonnine di ricarica, ti dirò, ultimamente ne sono apparse diverse sul percorso che faccio che fino a poco tempo fa sono sicuro che non c'erano, sulla Salaria poco fuori dal raccordo è apparsa una Enel x vicino al supermercato con due posti, a Monterotondo scalo ne sono apparse un paio, a Monterotondo al macdonalds addirittura 2 con 4 posti nel parcheggio ma ancora mi sembrano non attive ( erano spente ) e si vede che erano state appena messe

Insomma si per fortuna si va avanti, ma del resto il target è il 2030/35, vediamo, di sicuro la possibilità di ricaricare in più posti in maniera capillare e quella che più spingerà le persone a non avere troppe remore a passare alle EV

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è proprio il quadro da considerare, non l'eccezione. Le abitudini di ricarica degli italiani rispecchiano quelle europee*. Tra l'altro il nostro Paese non ha un'infrastruttura peggiore degli altri dove ci sono anche più BEV, anzi, secondo Motus-e (su dati aggiornati a giugno 2022) sta pure messa meglio:

"l’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante elettrico del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia, ha un livello di potenza media degli stessi più alto della media Europea e di Germania, Francia, Svezia e Spagna. Anche in termini di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti, quindi senza considerare la penetrazione di mercato dei veicoli elettrici, l’Italia è avanti rispetto alla Francia che conta nel 2022 una quota di mercato di auto BEV oltre il 12% (rispettivamente 49 e 44 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti)."

* https://uploads.disquscdn.c...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è proprio che ne fai una questione di dati che tendono a "normalizzare" il quadro, sopratutto quando prendi a riferimento l'Europa dove ci sono situazioni spesso molto diverse dalle nostre Italiche.

Ricarica a casa l'abbiamo già detta, se non c'e l'hai per me l'auto elettrica e proprio esclusa per ora, ricarica al lavoro, bene dove? da me ( e lavoro per una grande azienda ) ci sono quattro colonnine ( su centinaia di posti auto ) nel parcheggio, destinate solo esclusivamente alle auto aziendali, te lo dico con certezza perché ho un collega con una captur plug in che è piuttosto contrariato dalla cosa.

Ad oggi in Italia pochi posti di lavoro possono vantare un punto di ricarica, se sei fortunato va meglio nei centri commerciali dove diverse ne ho viste, ma rimane sempre il fatto che per ora non sono la norma.

Insomma il problema è l'infrastruttura, si sta andando avanti ma ancora non basta, ma ritengo la cosa anche normale, non è che impianti milioni di colonnine in poco tempo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, ma il tuo ragionamento non è solo elementare, ti mancano proprio dei dati. Oggi, in Europa, il 90% circa di chi ha una BEV ricarica quando parcheggia, il 60% a casa o sul posto di lavoro, il rimanente nei parcheggi. Perchè è ovvio che i primi acquirenti sono quelli che hanno e avranno facilità nella ricarica, oltre che soddisfatte le proprie esigenze di spostamento.

Infatti per noi una Zoe, con un'autonomia sul misto tra i 300 e 400 km, ci andrebbe benissimo, se non fosse che, per quanto poco la usiamo, 30 mila euro ci peserebbero un po'.

Nel caso t'interessasse approfondire l'argomento ti allego un recente articolo di T&E da cui puoi scaricare il rapporto completo, a mio avviso molto interessante: https://www.transportenvironment.org/discover/charging-for-phase-out/

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ragiono in maniera più "elementare", per me va bene sicuramente come seconda auto da città ma solo se hai un posto dove caricarla la sera / notte, che comunque nelle grandi città come Roma è una situazione compatibile con un bel pò di gente eh

Già come prima auto ho qualche dubbio, magari una Tesla, non certo una Zoe o similare.

Se non hai dove caricarla no, diventa troppo uno sbattimento

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

No non me ne lamentavo affatto, facevo solo una constatazione sul fatto che a Roma di parcheggi blu al centro ce ne sono a iosa ( e non solo al centro ), per il discorso dei controlli, non sono un esperto perché come detto a Roma ci vado il meno possibile, ma io ho visto spesso ausiliari del traffico farli i controlli

Guarda che quella Linea è definita la peggior seconda linea d'Italia ( regionale ), non so quanti anni fa la prendevi, ma ti posso assicurare che è un dramma per i pendolari, veramente indecente, qualche tempo fa ho scritto a un giornale locale mandando una foto che mi aveva girato mia moglie in quando era rimasta bloccata in una stazione intermedia ( mi pare infernetto, il nome è appropriato xd ) perché il treno su cui viaggiava si era rotto ( per l'ennesima volta ) e non ne passavano altri, c'e gente accalcata nella piccola stazione che sembrava una foto che arrivava dall'India, ci hanno poi fatto una notizia sopra

Se lavoravo dentro Roma non ci andavo di certo in auto, in ogni caso i mezzi qui fanno discretamente pena, il problema rimane l'incertezza, ovvero non sai mai se troverai problemi lungo il percorso, cosa che purtroppo accade molto spesso.... troppo spesso

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Sei tu ad aver scritto "i parcheggi a Roma nelle zone entra l'anello ferroviario sono in larga parte con le strisce blu, di aggratis non c'e nulla." sembrava te ne lamentassi. Se invece facevi riferimento a quello che avevo scritto io, intendevo dire che in assenza di controlli tra sosta selvaggia e mancato pagamento del ticket, il parcheggio a Roma, ma come a Milano, è praticamente gratis.

- Ho abitato a Ostia e prendevo proprio quella linea, di certo può migliorare ma non era male, almeno per me che non facevo i classici orari da impiegato

- Quando ho cominciato a dover andare tutti i giorni a Roma e in più allontanandomi da Piramide, ho capito che il pendolarismo non faceva per me e, sebbene quelli romani non siano il massimo dell'efficienza, non ho mai avuto grossi problemi, tanto che ho sempre preferito usare quelli dell'automobile, infatti a un certo punto l'ho pure venduta stando per anni senza, all'occorrenza la noleggiavo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che la maggior parte dei detrattori sostiene che non siano adatte per NESSUNO se non a POCHISSIMI e solo in città ma non è così.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che io non sono contrario all'auto elettrica in città, se abitavo in città con posto auto probabilmente l'avevo già comprata, almeno come seconda auto, il punto è rendersi conto che non sono adatte a tutti e a tutti i contesti, almeno attualmente

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai detto che i parcheggi debbano essere gratuiti e nemmeno lo penso

Il trasporto pubblico dovrebbe essere un'alternativa valida come risposta alla riduzione dell'uso dell'auto, ma qui si va avanti a proclami fatti ne vedo pochi, basta solo vedere come è ridotta la metro di Roma che funziona a singhiozzo e le linee extra urbane come quella che va da piramide a ostia che è una delle peggiori su tutto il territorio nazionale e non da oggi, ma da anni e nessuno ha ancora fatto nulla per migliorare la situazione.

Io per la cronaca, abito fuori Roma e lavoro fuori Roma, mia moglie lavorava dentro Roma e andava sempre con i mezzi ed ogni giorno c'e ne era una, sono state più le volte che sono dovuto andare con la macchina a Roma a recuperarla perché bloccata da qualche parte che per esigenze mie

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Lo so, ero uno di quei pendolari e non capisco perchè i parcheggi dovrebbero essere gratuiti.
- Il TPL è deficitario in tutta la penisola, anche in Lombardia il trasporto extraurbano non è per nulla efficiente come potrebbe e dovrebbe essere, ma non è una cosa recente sono anni che il costo del trasporto, con annessi e connessi, è stato scaricato sui privati.
- Le città sono invivibili soprattutto per le auto e tutto quello che comportano: traffico, rumore, pericolo, parcheggio selvaggio ... E comunque qualsiasi cosa spinga a vivere fuori, mantenendo il lavoro in città, non li mette nelle condizioni di poter avere voce in capitolo sulle scelte del Comune, come per esempio quelle in favore di una mobilità più dolce penalizzando le auto.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che sono di parte. Vivo in città, dove mi muovo a piedi, in bici o con i mezzi, quindi se proprio devo essere circondato da auto (che non sono il mezzo migliore per muoversi in un'area urbana) per forza di cose preferisco che siano elettriche.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che a Roma è pieno di pendolari che va a lavorare in città con i mezzi pubblici e guarda che i parcheggi a Roma nelle zone entra l'anello ferroviario sono in larga parte con le strisce blu, di aggratis non c'e nulla.

Parliamo di Roma mica di una cittadina di provincia, poi che ci sia gente che non vuole rinunciare a tutti i costi all'auto e fa avanti e dietro nella città ci sarà sicuramente, ma rimane il fatto che per chi è pendolare Roma potrebbe offrire molto di più come trasporto pubblico.

Chi va fuori città non lo fa solo per godersi un'aria pulita ma proprio per avere una qualità di vita migliore, visto che le città sono discretamente invivibili e non solo per le auto.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrai ragione quando l'auto elettrica sarà per tutti, per ora non lo è, quindi se io sogno ignorante tu sei di parte e non sei disposto a vedere al di la del tuo naso

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che quello che chiami buon senso in realtà sia ignoranza.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che l'amministrazione pubblica (Regione compresa) ha della responsabilità, ciò non toglie che vivere fuori città per godersi l'aria pulita e poi pretendere di entrarci con auto inquinanti, su strade ad uso e consumo solo delle auto e parcheggiarle in ogni dove aggratis, sia un altro paio di maniche. Io in tutte le case che ho preso in affitto, sia dentro che fuori Roma, mi sono sempre preoccupato che fossero servite dai mezzi pubblici.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh io non concordo con gli esperti che ti devo di, preferisco utilizzare il buon senso, quello che agli esperti spesso manca

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello prenditela con l'amministrazione ( incapace ) comunale, non si possono sempre scaricare le colpe sugli automobilisti o i cittadini, io Roma la conosco MOLTO bene visto che ci sono nato e ci ho vissuto 38 anni, qui non sono neanche stati capaci di concepire stazioni di scambio per le consolari più importanti per chi viene a lavorare in città

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, usa meno i freni ma li usa eccome. Basta con queste legende metropolitane. Che poi i fessacchiotti ci credono anche.

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato.
Rilascia particolato in misura minore ma comunque esistente dal consumo delle pastiglie dei freni e in misura maggiore rispetto alle termiche, dal consumo degli pneumatici.
Inquina comunque.

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla resterà la numero 1 ancora per molti molti anni a venire

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho scritto 'se'. Perchè questo può valere per te ma non per le centinaia di migliaia di pendolari che tutti i giorni entrano nelle città con le loro auto e le loro pretese.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te ma secondo gli esperti, compreso gli scienziati dell'IPCC, è fondamentale passare alla mobilità elettrica.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui il discorso non è dire se è ben poca cosa ma capire se il gioco vale la candela, e per me al momento non lo vale, vedremo nei prossimi anni

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io in città ci vengo molto raramente e parlo di Roma mica di una cittadina cosi insomma, al massimo entro poco dentro al raccordo, al centro quelle poche volte che ci vado lascio l'auto in zona strategica e me la faccio a piedi ( un bel pò di strada :) )

Alle volte nell'arco di uno o due mesi capita proprio che a Roma non entro all'interno del raccordo fai un pò tu

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non l'hai risolto se poi vieni in città in auto, lamentandoti dei blocchi/limitazioni alla circolazione, dei parcheggi a pagamento, del restringimento delle carreggiate, ecc.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così palese dato che molti insistono nello scrivere che l'inquinamento degli autoveicoli è ben poca cosa.

Già oggi LCA è a favore dei veicoli elettrici e potenzialmente non potrà che migliorare, ma poi nessuno sta "demolendo tutto il parco auto o quasi" ma chi deve o vuole cambiare auto lo fa con una elettrica invece che con una diesel/benzina, chi la cambia venderà l'auto non la rottamerà.

E poi è solo un'idea di voi detrattori che "con quelle attuali non si va da nessuna parte"

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un altro discorso ma non è limitato alle auto elettriche. Incentivi rottamazione ne hanno sempre fatti anche per le auto termiche, e visti i vantaggi (inquinamento e sicurezza) direi che non è del tutto sbagliato

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh no, ma nel computo ci metto anche l'eventuale rottamazione dell'auto vecchia, e con gli incentivi di auto vecchie ne sono state rottamate eh.

Quindi mi chiedo, se uno invece continuava a girare con l'auto attuale / vecchia a combustione, ed evitare di comprare una nuova ev quanto sarebbe stato il saldo finale sull'inquinamento.

Secondo me avoia a percorrere chilometri con la vecchia auto per inquinare quanto rottamare e comprarne una nuova

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno si fa delle domande perché è palese che i combustibili fossili inquinino, non è che dallo scarico esce aria pura eh, lo sa penso anche mia madre xD

Mentre spesso molta gente quando si parla di ev parla solo di emissioni locali.

Io continuo a pensare che il gioco al momento non vale la candela, demolire tutto il parco auto o quasi per rimpiazzarlo con quello elettrico ha un costo enorme.

L'unica cosa che fa propendere il mio pensiero in positivo e che tra qui a magari dieci anni ci saranno tecnologie nuove vista la spinta enorme nella ricerca del settore, perché con quelle attuali non si va da nessuna parte

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non produce emissioni in loco ( c'è scritto anche nella pubblicità ), mentre per la sua costruzione, pacco batterie compreso, e riciclo eventuale, ne produce eccome.

Quindi arriviamo al punto che stiamo creando auto per ricchi e per pochi solo per abbassare quel poco di inquinamento nelle metropoli?

Io ho risolto il problema andando a vivere in paese spendendo anche molto meno di quello che spendo in città :)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Stra##### loro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C è gente che butta auto nuove

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti obbliga a cambiarla? Il discorso delle auto elettriche vale solo per la sostituzione, quando si deve cambiare auto perché la vecchia non ce la fa più

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La chimica inquina più della meccanica, a perdere i capelli sono i chimici, mica i meccanici, e le batterie sono chimica, non meccanica.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

e perchè li possono inquinare quanto vogliono

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di accendere, anche accendere la luce è pericoloso, un corto circuito e il garage va a fuoco, vedi incendio della casa di Zanardi provocato dall'impianto fotovoltaico.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se io ho già un auto costruita funziona bene...Non la cambio per inquinare meno...inquinerei di piu

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un processo di produzione di un auto elettrica inquina molto di piu del suo stesso uso, il tutto va cmq ad inquinare l'atmosfera...anche se l'inquinamento è localizzato, con venti piogge, ecc...ritorna ti sempre tutto addosso ....obbligare le persone a cambiare un auto con un'altra pseudo ecologica per fare 30 km al giorno non mi sembra una cosa saggia...per assurdo il nonnetto con la 127 euro zero in tutta la sua vita sara quello che inquinera' meno di tutti...ma gia oggi non può più circolare.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Grandissima ca####a, tanto per cambiare. Tira fuori le fonti ed i calcoli

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Piena" quanto? Il petrolio che consumi mentre vai è molto di più di quello che consumi per costruire la macchina! E poi vorrei proprio vedere in base a quale "ragionamento" per costruire un'auto a pistoni molto più complessa e con molti più pezzi servirebbe meno petrolio

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

L auto elettrica è piena di petrolio..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quello che si inquina per estrarre i materiali per produrre 2 tonnellate di auto elettrica non è nemmeno paragonabile a quanto inquina una vettura a gasolio o benzina per muoversi ...posto che l'auto elettrica continua ad inquinare con energia non rinnovabile e con i suo bei componenti altamente tossici

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Però è strano che sui combustibili fossili nessuno si faccia certe domande, comunque sia, considerato che una volta estratti non vengono bruciati, che le batterie possono essere riutilizzate e/o riciclate, la maggior parte della scienza pensa che la bilancia penda a loro favore.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La bacchetta magica di Harry Potter non esiste, e nessuna auto può essere totalmente ecologica. Ci sono tuttavia, e chiunque dotato di un minimo di cervello dovrebbe essere in grado di capirlo, delle graduatorie, non è che se qualcosa non è totalmente ecologico allora è allo stesso livello di quello che non lo è per niente. Nella fattispecie si vorrebbe paragonare qualche decina di chili di nickel, assolutamente recuperabile e riciclabile già oggi, con qualche decina di tonnellate di petrolio consumate da un'auto durante la sua vita

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispetto al petrolio? Molto ma molto di meno

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Demagogia? una cosa non è che esclude automaticamente l'altra eh

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro sarebbe interessante sapere quanti sono i costi energetici dell'estrazione e i costi in termine di inquinamento.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre invece il petrolio ed i materiali per costruire le auto a pistoni crescono sugli alberi? GENIO!

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

eehhhh ma secondo gli espertoni di ieri che contestavano le tabelle che mostravo solo la cina ha le terre rare hahahha sti filocinesi in italia che esaltano pechino non li capirò mai, per fortuna la realtà è un'altra e le terre rare e le materie prime si trovano in maggior quantità in tanti altri paesi, semplicemente la cina fa comodo perchè la manodopera costa pochissimo

p
pastor 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto ecologggicca