Tesla, maxi ordine di batterie LFP a CATL
La società americana avrebbe chiesto un aumento della fornitura delle batterie.
Tesla ha ambiziosi piani di crescita e la sua Gigafactory in Cina riveste un ruolo fondamentale in questa strategia. L'obiettivo è quello, ovviamente, di aumentare ulteriormente la produzione. Tuttavia, per farlo, è necessario che la casa automobilistica possa disporre di un'adeguata fornitura di batterie. Secondo quanto riporta la stampa cinese, la società di Elon Musk avrebbe ordinato una maxi fornitura di batterie LFP (litio-ferro-fosfato) al suo fornitore CATL.
Secondo quanto si apprende, l'ordine sarebbe pari a ben 45 GWh. Questi accumulatori, si ricorda, sono utilizzati all'interno dei modelli Standard Range prodotti nella fabbrica cinese. Considerando che la Model 3 Standard Range Plus è dotata di una batteria da 55 kWh e la Model Y Standard Range di un accumulatore da 60 kWh, si può stimare che questa fornitura da parte di CATL potrebbe consentire di arrivare a costruire 700-800 mila di queste vetture elettriche.
Si tratta di numeri davvero molto importanti, pensando che nei primi 9 mesi del 2021, Tesla ha consegnato poco più di 620 mila vetture. Tuttavia, la società americana ha anche evidenziato di aver raggiunto una capacità produttiva di un milione di auto all'anno. Con l'entrata in funzione delle Gigafactory della Germania e del Texas, la capacità aumenterà ulteriormente. Questo ordine a CATL è perfettamente in linea con le affermazione di Elon Musk che più volte aveva chiesto ai suoi partner un maggiore sforzo per incrementare il livello di fornitura delle batterie. A quanto pare, la società americana si starebbe preparando ad incrementare in maniera importante la sua produzione nel corso del 2022 anche grazie all'espansione degli altri suoi siti. Secondo quanto raccontato dal rapporto, si parla di 1,5 milioni di auto il prossimo anno.
In ogni caso, gli accumulatori LFP saranno sempre più importanti per la strategia di Tesla. Infatti, il costruttore ha annunciato che anche i modelli Standard Range prodotti al di fuori della Cina saranno dotati di queste batterie. Gli accumulatori costruiti con tale tecnologia presentano alcuni vantaggi tra cui una migliore affidabilità e durata nel tempo e soprattutto minori costi di produzione. Tuttavia, offrono una minore densità energetica e soffrono maggiormente i climi freddi.
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E secondo te il fanatico a chi è riferito? 😉
Rispondi ad un povero fanboy che idolatra Tesla e che una Tesla non l'ha mai vista manco in cartolina
Si quello in mani straniere, io parlavo sul totale degli oltre 20 mila miliardi, rimane comunque un discorso completamente insensato quello che per tenere "buoni i cinesi" si continua a far produrre le batterie per Tesla a CATL, ma si permettono di affossare sostanzialmente un gigante come Huawei. Quindi rimane più plausibile l'ipotesi che vi è una convenienza economica o strategica dietro, che non ha nulla a che vedere con quei mille e passa miliardi di debito detenuto dai cinesi, almeno per quello che ne possiamo sapere noi.
(la Cina detiene circa il 14% della parte del debito americano detenuto da Paesi stranieri
https://ticdata.treasury.gov/Publish/mfh.txt)Beh seguendo il ragionamento della commissione sicurezza americana si, il che è assurdo perchè pur di limitare l'espansione cinese, stanno implicitamente ammettendo un'inferiorità informatica. Perchè io non posso credere che se vi fossero delle backdoor nei prodotti Huawei un'accurata analisi da parte della NSA per esempio, non potrebbe rilevarle.
Mi immagino già il complotto: il governo cinese che nasconde microchip nelle batterie in modo da governare le macchine da remoto e farle schiantare :-D
La Cina ha vietato le Tesla nei luoghi governativi perché con le telecamere a bordo possono riprendere e fornire immagini di luoghi considerato protetti.
Vero, aziende come Cisco infatti sono sicure e non hanno mai avuto problemi con... No aspetta ho sbagliato
A parte sbagliare sulla batteria che non è un semplice accumulatore ormai, perchè tecnicamente può e come, il ban di Huawei non è solo sulle reti 4G/5G infatti, il problema è anche di acquisto di prodotti che in fase di produzione usano tecnologia americana, oltre alle licenze Google per esempio. Tutto questo come si spiega in ottica sicurezza, come verrebbe compromessa la sicurezza nazionale USA se Huawei monta sensori fotografici o SoC fatti con tecnologia americana o usa anche fuori dagli stati uniti i servizi google ?
Quello che si è perso qualcosa sei tu mi sa, Il debito USA è aumentato e la Cina non è il principale creditore ormai, ne detiene meno del 5% e se ne staliberando. Io non ho nulla contra Cina o i prodotti cinesi, ma visto che Huawei non può manco usare viti philips con la scusa della sicurezza nazionale è quantomento paradossale che CATL possa produrre batterie per le Tesla.
Si parla della Gigafactory in Cina e dei piani ambiziosi, quello che elenchi non cambia nulla, semplicemente è ipocrita e incoerente, perchè è ovvio a tutti che $>Sicurezza. Quindi chiunque non sia un fanatico di un brand o di un settore si è reso conto della buffonata, ovviamente si parla di Tesla, quindi c'è chi troverebbe giustificazione anche se domani fossero alimentate a bambini morti.
CATL ha anche uno stabilimento in Germania e Tesla sta per iniziare la produzione nella Giga Berlin.
Da diverso tempo si parla di una fabbrica di CATL negli Stati Uniti.
Per la fabbrica di batterie/celle di Tesla c’è da aspettare un po’, stanno costruendo ora la struttura a Berlino, ad Austin credo ci vorranno almeno altri 12 mesi.
BYD, produttore di autobus e auto elettriche, ha già uno stabilimento negli Stati Uniti.
Si dice che BYD abbia stretto un accordo con Tesla per la fornitura iniziale di 10 GWh per la produzione in Cina.
Mi chiedo come mai per la commissione di sicurezza nazionale americana
CATLnon ha legami con il partito communista e non è un pericolo montare pezzi prodotti in Cina nelle auto americane...Ah già Tesla è in crescita e ha bisogno della manodopera a basso costo, dimenticavo...