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Suzuki Jimny Horizon: una serie speciale per chiudere in bellezza

Suzuki lancia in Germania la Jimny Horizon, serie speciale limitata in 900 esemplari per celebrare l'uscita di scena del modello dal mercato europeo.

Suzuki Jimny Horizon: una serie speciale per chiudere in bellezza
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Redazione
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Pubblicato il 9 lug 2024

La Suzuki Jimny si congeda dal pubblico europeo con un'edizione speciale prodotta in serie limitata in appena 900 esemplari, tutti destinati al mercato tedesco. Il modello celebrativo si chiama Suzuki Jimny Horizon e nasce sulla base della variante autocarro della Jimny per volontà di Suzuki Deutschland, che vuole così salutare l'imminente uscita dal mercato di un modello iconico, capace di entrare nel cuore degli appassionati fin dalla prima generazione lanciata nel 1988.

Già disponibile in Germania presso alcuni concessionari Suzuki selezionati, la "speciale" Jimny Horizon vanta una dotazione dedicata che le consente di distinguersi sotto l'aspetto estetico rispetto alle altre Jimny. I tecnici nipponici hanno infatti implementato sulla Horizon una griglia anteriore con la scritta Suzuki, una protezione sottoscocca nel paraurti anteriore, dei paraspruzzi flessibili sui passaruota, un set di minigonne laterali Adventure e una specifica copertura per la ruota di scorta caratterizzata anch'essa dalla scritta con il nome del costruttore. La personalizzazione è completata infine da un gancio di traino rimovibile particolarmente apprezzabile dagli appassionati di fuoristrada e non solo.

Come il modello commerciale da cui deriva, anche la Suzuki Jimny Horizon offre due posti e un ampio vano di carico che può arrivare a 863 litri. La piccola fuoristrada è dotata di un cambio manuale a cinque marce con ridotte per l'off-road ed è proposta in questa versione speciale nella sola colorazione Medium Gray. Il motore resta invece l'apprezzato e ben conosciuto 1.5 benzina da 75 kW o 102 CV capace di erogare una coppia massima di 130 Nm in abbinamento alla trazione integrale ALLGRIP PRO. Completano la scheda tecnica il robusto telaio a longheroni e le sospensioni ad assali rigidi sia all'anteriore che al posteriore, il tutto per un peso a vuoto di appena 1.090 chilogrammi.

La Suzuki Jimny Horizon è proposta sul mercato tedesco ad un prezzo di 32.340 euro, una cifra sicuramente considerevole, ma certamente giustificata dall'esclusività del modello.

SUZUKI JIMNY: UNA STORIA CHE AFFONDA LE RADICI NEGLI ANNI ’70

Sebbene la Suzuki Jimny nasca ufficialmente nel 1988, la storia dei fuoristrada compatti Suzuki parte nei primi anni '70. Risale infatti al 1970 il debutto della Suzuki LJ10, il modello che in un certo senso può essere considerato l'antenato della piccola Jimny. La LJ10 fu infatti il primo veicolo a trazione integrale prodotto in serie ad essere introdotto nel segmento delle vetture compatte giapponesi. Ad esso seguì nel 1978 la Suzuki LJ80, conosciuta anche con l'affettuoso soprannome di Eljot. Stavolta Suzuki lanciò il modello con ambizioni globali, tanto da distribuirlo in 109 paesi e contribuire a cambiare per sempre la percezione dei fuoristrada presso il pubblico, che fino ad allora considerava questi veicoli dei mezzi ingombranti e pesanti.

Con le sue dimensioni compatte la LJ80 (le lettere LJ stanno per "Light Jeep", ovvero "jeep leggera") fu invece in grado di dimostrare che l'agilità può essere un punto di forza anche in off-road, specie se abbinata a tutte le migliori soluzioni tecniche disponibili all'epoca, tra cui trazione integrale disinseribile, trasmissione con rapporti ridotti e sistema di bloccaggio del differenziale posteriore.

Il futuro della Suzuki Jimny sarà però assai diverso rispetto a quanto abbiamo visto finora. La casa giapponese ha infatti confermato l'intenzione di lanciare in Europa una Jimny elettrica entro il 2030, adeguandosi così alle più recenti tendenze di mercato nella speranza di mantenere inalterato lo spirito avventuriero del piccolo fuoristrada.

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Commenti Regolamento
Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

No per l’elettrico.

M
Matt 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico se lo ficchino proprio in quei posto, no grazie

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si per l'endotermico

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Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Un futuro di M…

S
Stex 01 Jan 1970 @ 00:00

Un sentito, ironico, ringraziamento agli inutili burocrati europei.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

a SUZUUUUU ma sveglia! Vogliamo la jimny col boosterjet, non con la lavatrice.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ridicoli

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

I SUV di Suzuki sono tutt'altro che grossi e pesanti. Detto questo, Jimny ha un 1.5 aspirato e non il 1.4 turbo mild hybrid di Vitara e S-Cross, quindi i consumi sono alti (7.7 in WLTP) e le emissioni pure. Perché ci hanno messo quel motore? Boh, probabilmente perché, essendo un fuoristrada (vero), è pensato per essere venduto un posti come india, africa, Asia, dove delle emissioni se ne fregano e gli serve un motore semplice, robusto e poco costoso. In Europa vende probabilmente troppo poco per giustificare l'investimento di una motorizzazione e una linea di produzione dedicata.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le case, compresa Suzuki, hanno a listino milleMila inutili SUV, grossi, pesanti, usati perlopiù in città, ma a quanto pare il problema della media di emissioni CO2 di Suzuki era il Jimny...
mah...
Il giorno in cui la UE getterà dalla finestra la legge sulla media di emissioni di gamma e ne presenterà una scritta come si deve, che penalizza peso ed ingombri anziché premiarli, sarà sempre troppo tardi.

Gioite cittadini UE! L'ambiente ha vinto! Cacciatori, fungai e abitanti dei paesini di montagna non potranno più emettere con le loro piccole fuoristrada!

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

un rospetto che invece del diesel, che era perfetto, col 1500 a benzina consuma come un hummer, vergognatevi!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Il futuro della Suzuki Jimny sarà però assai diverso rispetto a quanto abbiamo visto finora. La casa giapponese ha infatti confermato l'intenzione di lanciare in Europa una Jimny elettrica entro il 2030, adeguandosi così alle più recenti tendenze di mercato nella speranza di mantenere inalterato lo spirito avventuriero del piccolo fuoristrada.


Goodbye al passato, ora si pensa al futuro