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Stellantis rivede la luce, vendite in aumento nel secondo trimestre 2026

Dopo un 2025 da incubo il Gruppo Stellantis nel secondo trimestre ha consegnato 1,6 milioni di veicoli nel mondo (+10%)

Stellantis rivede la luce, vendite in aumento nel secondo trimestre 2026
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 14 lug 2026

Con la cura Filosa il colosso italo francese sta tornando a registrare numeri positivi con un aumento consistente dei ricavi. Una crescita trainata principalmente dal Nord America con un boom del 38%, e dall’Europa allargata (+5%), mentre i volumi sono risultati più bassi in Medio Oriente e Africa, soprattutto a causa del conflitto bellico tra Usa, Iran e Israele, e in Sud America per la debolezza del mercato argentino.

Il sostituto di Carlos Tavares ha dovuto gestire un 2025 da incubo, raccogliendo i cocci di un agglomerato di aziende che sembrava completamente scollato dai trend dell’industria dell’automotive 2.0. Si è tornati a puntare al mercato americano e, nonostante i dazi, le consegne sono cresciute di circa 122 mila unità, con un incremento del 38% rispetto all’anno scorso. Il miracoloso progresso è avvenuto con il lancio di prodotti inediti o rinnovati e da offerte di motorizzazioni, tra cui il Ram 1500 Light-Duty Hemi V8, il nuovo Ram 1500 Trx Srt, le nuove Jeep Grand Wagoneer e Grand Cherokee e la nuova gen di Chrysler Pacifica. Jeep Cherokee e Dodge Charger Sxpack a 2 e 4 porte hanno fatto il botto sul mercato.

Segnali positivi nel Vecchio Continente

Nell’Europa allargata si sono vendute 39 mila vetture in più, pari a un progresso del 5%, in base ai volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte. Un ruolo chiave lo ha avuto anche Leapmotor, con la crescita del comparto elettrico. Le consegne di veicoli a marchio Leapmotor sono cresciute di circa 25 mila unità, toccando quota 33 mila unità, spinte dalla forte domanda per i modelli T03 e B10.

Gli automobilisti europei sono alla ricerca di auto economiche e funzionali, difatti la domanda è cresciuta per i modelli basati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e FIAT Grande Panda, con 41 mila unità aggiuntive, pari a un incremento del 51% rispetto allo stesso periodo del 2025. Spicca nel segmento C il progresso della Jeep Compass, con circa 8 mila esemplari in più venduti. Al contempo si segnala una riduzione di circa 28 mila unità nelle consegne dei modelli B-SUV della precedente generazione, tra cui Jeep Avenger, FIAT 600, Opel Mokka e Peugeot 2008. Le consegne in Asia Pacific sono rimaste in linea con l’anno precedente, attestandosi a 16 mila unità.

Passi indietro

In Medio Oriente e Africa, le consegne sono calate di circa 4 mila unità, con una riduzione del 3% rispetto all’anno precedente per l’impatto del conflitto regionale. Spicca una crescita di circa 8 mila unità in Algeria, sostenuta dalla accelerazione del FIAT Doblò e, seppur in maniera minore, in Marocco.

Per Stellantis non arrivano buone notizie dalla Turchia, in calo di circa 8 mila unità, per condizioni di mercato meno favorevoli, e dai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, dove le consegne hanno avuto una contrazione di circa il 50%. In Sud America si è registrata una flessione di circa 7 mila unità, con un abbassamento del 3% rispetto all’anno precedente. Nonostante i numeri positivi del Brasile, con una crescita pari a circa 21 mila unità, negli altri Paesi sudamericani le consegne non hanno viaggiato come nelle attese, con l’Argentina che ha segnato addirittura 25 mila unità in meno.

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