Bugatti, il Bolide da pista ora circola su strada: 1.600 CV by Lanzante Limited
La Casa di Molsheim ha concepito alcuni progetti solo per la pista, ma gli specialisti di Lanzante Limited hanno una idea diversa per l’hypercar Bolide.
Il nome Bolide deriva dalla parola βολίς, che in greco antico significa “lancia”, e in francese era usata in passato per indicare “la meteora che sfreccia nel cielo”, in riferimento alla sua velocità. La Bugatti Bolide è nata per un utilizzo esasperato in pista, essendo stata concepita solo per pro driver. Sviluppata da Engineering GmbH a Wolfsburg, in Germania, e da Bugatti Automobiles, è stata realizzata in Francia e svelata il 28 ottobre 2020. Il punto di forza, nemmeno a gridarlo, è il motore W16 con un rapporto peso/potenza di 0,91 kg/kW (0,67 kg/CV).
La Bolide è diventata iconica anche perchè sarebbe poi diventata l’ultima vettura prodotta con il suo motore W16 da 8,0 litri con quattro turbocompressori. Realizzata in 40 unità, vanta un peso a secco di appena 1.240 kg e una accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,2 secondi, da 0 a 200 km/h in 4,4 secondi, da 0 a 300 km/h in 7,4 secondi, da 0 a 400 km/h in 12,1 secondi e da 0 a 500 km/h in 20,1 secondi, raggiungendo una top speed di poco superiore.
Omologata per la circolazione stradale
Non ci vuole un ingegnere di pista per capire che un mostro che secondo le simulazioni al computer potrebbe completare un giro del Nürburgring in 5 minuti e 23,1 secondi, non è adatto all’utilizzo sulle strade di tutti i giorni. Al Goodwood Festival of Speed 2026, Lanzante, un’azienda britannica specializzata nell’ingegneria automobilistica e con esperienza nel Motorsport, ha presentato una Bugatti Bolide pronta per la circolazione stradale.
I 40 esemplari costruiti nel 2024 e nel 2025 non erano omologati per ovvi motivi per l’uso in strada. Grazie alla collaborazione con PRW Advanced Cooling Technology, Lanzante ha trasformato l’hypercar della Casa francese in un’auto in grado di affrontare le sfide di tutti in giorni, almeno in teoria. Per trasformarla in una vettura da giungle urbane Lanzante ha apportato una serie di modifiche.
Rispetto alla versione tradizionale, i tecnici britannici hanno montato dei fari a LED a forma di X, integrati direttamente nei segni a X presenti sul frontale. Setup ammorbidito per l’uso su strada, mentre le mescole slick da competizione Michelin sono state sostituite, dato che non potevano superare 60 km e costavano circa 6.900 euro a treno.
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Non cambia sotto al cofano
Il W16 quadriturbo da 8,0 litri, usato anche su modelli stradali come la Chiron, è rimasto al suo posto. La Bolide è costata 4 milioni di euro (tasse escluse) ai 40 fortunati collezionisti e sul mercato dell’usato è praticamente introvabile. I pochi numeri di telaio ceduti hanno superato la quotazione di lancio. I due proprietari che hanno scelto di convertirla per l’uso stradale saranno in grado di gestirla nella vita di tutti i giorni? Abbiamo seri dubbi che risulti piacevole in strada, ma questa è una storia diversa. Lanzante, come osserverete nel post in alto, sta lavorando ad almeno due esemplari omologati per uso stradale e ci aspettiamo di vederli a Monaco solo per mera ostentazione.