Stellantis: via libera ai test su strada delle nuove batterie allo stato solido
Stellantis e Factorial stanno sperimentando una batteria allo stato solido all’avanguardia sull’elettrica Dodge Charger Daytona
Il Gruppo Stellantis continua a spingere per un futuro green in cui batterie allo stato solido di nuova generazione possano garantire performance ed efficienza massima. Il primo caso di integrazione dell’inedita tecnologia è avvenuto in Nord America sotto il cofano di una Dodge Charger Daytona.
Nel 2025 Dodge ha consegnato 7.421 Charger Daytona full electric, ma verso la fine dello scorso anno il ritmo di vendite è crollato: 346 vetture nel quarto trimestre e appena 240 nel primo trimestre di quest’anno. In sostanza si è rivelata un flop con immatricolazioni modeste, per quella che venne annunciata come la muscle car più potente del mondo. Ora Stellantis ha deciso di scommettere sull’incorporazione delle celle di batterie allo stato solido avanzate di Factorial in un veicolo sperimentale.
Primi test su strada
Sono in corso i test su strada per convalidare performance, sicurezza e affidabilità in condizioni reali. Il pacco batteria utilizza un’architettura meccanica brevettata per accogliere celle allo stato solido. Le celle della startup americana Factorial, in base ai risultati di laboratorio del 2025, gli accumulatori in questione hanno una densità energetica di 375 Wh/kg, capacità di ricarica ultrarapida dal 15% al 90% in 18 minuti e resistenza a temperature comprese fra i -30 e i 45 °C.
Le batterie allo stato solido FEST (Factorial Electrolyte System Technology) di Factorial in un veicolo sperimentale rappresentano la prima integrazione di celle allo stato solido in un veicolo Stellantis, definendo una nuova fase nell’industria delle quattro ruote.
“Le celle di batterie allo stato solido avanzate FEST – ha annunciato il Gruppo in un comunicato stampa – sono state integrate nel pacco batterie esistente utilizzando una nuova architettura meccanica innovativa, progettata e brevettata da Stellantis, per esaltare al meglio le prestazioni delle celle allo stato solido”.
Meccanica rivoluzionaria
La trasposizione dei risultati teorici dei test delle celle alla strada con un potente veicolo sperimentale ha richiesto soluzioni ingegneristiche avanzate da parte degli ingegneri di Stellantis e Factorial. “Sviluppare batterie è una questione di equilibrio. Non è sufficiente ottimizzare una singola metrica. Abbiamo bisogno di un sistema che offra vantaggi reali in un veicolo reale – ha dichiarato Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis – Questo traguardo dimostra che stiamo portando le batterie allo stato solido sempre più vicino ai nostri clienti, offrendo una maggiore autonomia, una ricarica più rapida e costi inferiori. Altrettanto importante, la forte compatibilità di FEST con i processi di produzione delle batterie agli ioni di litio è determinante per portare questa tecnologia su scala industriale”.
I tecnici del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA hanno adattato i sistemi di controllo e il design dei pacchetti per migliorare le prestazioni delle celle, rispondendo ai requisiti automobilistici per la sicurezza e la durata nel tempo. Questi progetti sono essenziali per garantire le prestazioni delle celle in tutte le condizioni. “Siamo orgogliosi di collaborare con Stellantis, uno dei principali costruttori automobilistici globali, su questa vettura di sviluppo basata sulla piattaforma STLA Large – ha annunciato Siyu Huang, CEO di Factorial – Dalla chimica delle celle all’architettura del pacco batteria, sviluppata per consentire test su strada in condizioni reali, ciò che abbiamo costruito insieme rappresenta esattamente il tipo di collaborazione profonda e integrata di cui la tecnologia allo stato solido ha bisogno. Questo traguardo non si limita a convalidare FEST, ma definisce un nuovo standard per le batterie allo stato solido in ambito automotive e supporta lo sviluppo di veicoli futuri progettati per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti”.