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Stellantis: nuova batteria più efficiente per auto e applicazioni stazionarie

IBIS integra le funzioni di caricatore e di inverter nei moduli di batterie agli ioni di litio

Stellantis: nuova batteria più efficiente per auto e applicazioni stazionarie
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 20 lug 2023

La batteria è l'elemento più importante di un'auto elettrica. Negli ultimi anni c'è stata una grande evoluzione della tecnologia degli accumulatori grazie agli investimenti delle aziende del settore e delle case automobilistiche. Adesso, Stellantis ha presentato una nuova batteria chiamata IBIS (Intelligent Battery Integrated System) che è stata sviluppata in collaborazione con il CNRS (Centro nazionale di ricerca scientifica francese) e Saft.

Ci sono voluti 4 anni di progetti, modelli e simulazioni per arrivare a realizzare questo nuovo accumulatore. Dall'estate del 2022 è in funzione un prototipo dimostrativo che ha permesso di confermare le potenzialità di questa batteria non solo nel settore automotive ma pure in quello dei sistemi stazionari di accumulo dell'energia.

MAGGIORE EFFICIENZA

Quali sono le caratteristiche di questa nuova batteria? Il Gruppo automobilistico ha fornito i primi dettagli della tecnologia sviluppata per IBIS. Questo accumulatore integra direttamente le funzioni di inverter e caricatore. Infatti, le schede di conversione che svolgono le funzioni di inverter e caricatore vengono montate il più vicino possibile agli elementi della batteria agli ioni di litio. Un sistema di controllo consente alla batteria di produrre direttamente la corrente alternata per il motore elettrico.

Grazie a questa nuova architettura si va a liberare spazio in auto, riducendo anche il peso complessivo a tutto vantaggio dell'efficienza e dell'autonomia. Inoltre, si vanno a ridurre contestualmente i costi di produzione di una vettura elettrica. I moduli della batteria sono poi indipendenti l'uno dall'altro per una maggiore affidabilità e longevità dell'accumulatore.

Il prossimo step di questo progetto è la realizzazione di un prototipo di veicolo completamente funzionale dotato della nuova batteria che sarà collaudato sui banchi e sulle piste di prova di Stellantis e su strada. L'obiettivo è quello di rendere disponibile questa tecnologia sulle vetture elettriche dei marchi del Gruppo automobilistico entro la fine del decennio.

Come accennato all'inizio, la nuova batteria IBIS potrà essere utilizzata anche per realizzare sistemi stazionari di accumulo dell'energia. Al riguardo, Stellantis ha aggiunto che Salt offrirà impianti dotati di questi accumulatori che permetteranno un utilizzo ottimizzato dell’energia con minore impatto ambientale. Inoltre, l'architettura della batteria porterà ad una semplificazione della manutenzione oltre ad un potenziamento degli impianti, con una contemporanea riduzione dell’impatto ambientale. Ned Curic, Chief Engineering & Technology Officer di Stellantis, ha commentato:

Il nostro viaggio verso l’elettrificazione è alimentato dalle eccellenze dell’innovazione e della ricerca che utilizzano le tecnologie più avanzate per soddisfare le reali esigenze degli acquirenti di veicoli elettrici in termini di autonomia, abitabilità e accessibilità, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale grazie a una maggiore efficienza. Questo rivoluzionario sistema di batterie potrebbe rappresentare un passo decisivo nell’impegno di Stellantis a fornire tecnologie utili, di facile utilizzo e avanzate per tutti.

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Commenti Regolamento
l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne ho certo bisogno io, se ti infastidisci per questo.

G
Giuseppe Capozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?
Che l'articolo descriva un progetto francese era ovvio tant'è che non ne ho fatto cenno.
Ho solo puntualizzato che
ANCHE COMAU FA' PARTE DI STELLANTIS!.... e puta caso ha una divisione che si occupa di tecnologie costruttive per le auto BEV.

Una bella camomilla ti ci vorrebbe!

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? mi pare che il problema fosse se il sistema in questione fosse Fiat o Psa. E' evidente che è uno studio e progetto Francese.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbaglio o l'articolo tratta di batterie e sistemi per l'auto elettrica?

G
Giuseppe Capozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

e comau fa le tesla....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche COMAU è parte di STELLANTIS.....

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlano di integrazione di caricatore e inverter, tuttavia non sono gli unici a lavorare su questo tipo di integrazione, quindi 5-6 anni sono tanti, sarebbero più giustificati se parlassimo di chimica innovativa per densità o velocità di ricarica e durata, ma non mi sembra questo il caso. Marelli sta lavorando a componenti similari con dispersioni in fase di carica prossimi allo zero, quando oggi le dispersioni possono essere anche del 15-20%, ma anche altri (Toyota, BYD, Renault) stanno sperimentando soluzioni innovative lato inverter-caricatore. Che siano integrati nel pacco batteria non so fino a che punto sia vantaggioso, in termini di riparabilità, anche se l'accenno alle celle sostituibili promette bene in tal senso. Ribadisco che per me i tempi sono troppo lunghi

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che persino Renault a questo punto darà la paga a Stellantis, innovazioni simili son già previsti sulla Renault 5 che presenteranno al salone di Monaco a Settembre.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no dai, ti prego, non ascoltare quei ca**ari do Toyota, son come un disco rotto da 10 anni 😂
"Non comprate le auto degli altri, fra cinque anni avremo la tecnologia magica x che solo noi abbiamo" 😂
Detto da un gruppo che in un anno ha venduto 12k BEV in tutto il mondo 😂

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

La Fiat ha nella storia molte innovazioni...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

in che modo?

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempi ancora lunghissimi...

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

L'hanno fatta loro, quello che ora è Stellantis, può essere qualcosa di Francese, Italiano, Americano e Brasiliano... non ci vuole molto. Se l'articolo parlasse di Comau che opera anche nel settore sarebbe ITALIANO.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Comunque 5-6 anni sono oggettivamente tanti quando americani e asiatici volano

boh a me sembra che state leggendo la notizia senza capire.
è un sistema completamente diverso dal solito, non stiamo parlando di miglioramenti delle celle o di altro, stiamo parlando di una batteria con sistemi integrati e indipendenti che eliminano due componenti importanti e costosi.
Prima di tutto va validata con test reali, poi vanno costruite linee per creare i moduli in quantità.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece spero fallisca.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

colpa del caldo

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
..come evolve il mercato delle batterie per quel che riguarda i Cinesi e Tesla in mesi?

Perché sono comunque batterie che funzionano sempre nello stesso modo.
Questa se funziona è un passo avanti e può usare le stesse celle.
Non solo elimini il box per la ricarica in AC elimini anche l'inverter.
In più essendo indipendenti è più facile sostituire i moduli non funzionanti.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiat? C'è anche scritto che tale tecnologia è in collaborazione con il centro di ricerca Francese.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

beh insomma, sempre se funziona bene, non sarà una rivoluzione però praticamente elimina due componenti abbastanza costosi e se funziona come ho capito potrebbe essere anche più facile cambiare moduli difettosi.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

FIAT sinonimo di efficienza

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto per capire, perchè in materia non seguo più di tanto...come evolve il mercato delle batterie per quel che riguarda i Cinesi e Tesla in mesi? Credo di aver letto che Toyota si sta preparando all'elettrico con batterie allo stato solido e 1000km di autonomia, non prima del 2026.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

dal titolo pensavo a chissà quale rivoluzione

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, tuttavia gli investimenti in R&D sono sempre utili e nel campo dell'elettrificazione dei trasporti stiamo assistendo a continue innovazioni che ci porteranno presto ad abbassare i costi e diminuire le problematicità di queste tecnologie. Comunque 5-6 anni sono oggettivamente tanti quando americani e asiatici volano

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto bello, finchè non si arriva alla frase fatale:

L'obiettivo è quello di rendere disponibile questa tecnologia sulle vetture elettriche dei marchi del Gruppo automobilistico entro la fine del decennio.

Benissimo, cari ingegneri di Stellantis, ora tornate subito a buttare via un pò di tempo a progettare ricarrozzamenti di modelli a vapore, oppure nuovi allestimenti fashion della Lancia Y.

Mia opinione: Stellantis ha dei tempi di ricerca da carrozzone statale, è IMPOSSIBILE che sopravviva al passaggio all'eletrico. Loro misurano il tempo in decenni, i competitor veri (Tesla e cinesi) in mesi.