Smart Compact Van by Stellantis: il furgone diventa ufficio
Stellantis lancia lo Smart Compact Van per Berlingo, Doblò, Combo e Partner: un furgone-ufficio economico pensato per chi lavora da solo
Un furgone compatto progettato intorno a un’evidenza fin troppo comune. Ovvero, chi guida per lavoro passa la stragrande maggioranza della giornata da solo in cabina. La divisione Stellantis Pro One ha preso questo dato di fatto e lo ha usato come base per sviluppare il nuovo Smart Compact Van. Il progetto, che punta ad ampliare la gamma dei veicoli commerciali leggeri del gruppo, è stato svelato durante una conferenza digitale europea davanti a oltre 300 giornalisti e addetti ai lavori.
Il debutto di questa filosofia è massiccio e coinvolge contemporaneamente quattro marchi di punta del gruppo. La novità troverà infatti spazio a bordo delle versioni d’attacco di modelli molto diffusi sul mercato: il Berlingo Van First per Citroën, il Doblò EasyPRO di Fiat Professional, il Combo Start targato Opel e il Partner Active firmato Peugeot.
La cabina diventa ufficio
Le scelte dei progettisti non sono nate a tavolino, ma dall’analisi dei dati d’uso reali di chi vive quotidianamente l’esperienza del furgone. I numeri indicano che i professionisti viaggiano in solitaria per circa il 90% delle loro ore di lavoro. Non stupisce, quindi, che quattro clienti su dieci considerino la classica configurazione a tre posti un ingombro e un costo del tutto superflui.
Per questo motivo Stellantis ha riorganizzato l’abitacolo introducendo il Flexiseat, un sedile passeggero modulare che si ripiega e scompare, regalando fino a mezzo metro cubo di spazio in più per le merci.
Se poi sorge la necessità di un punto d’appoggio per sbrigare le pratiche burocratiche o per consumare un pasto veloce durante le soste, entra in gioco l’accessorio opzionale Modutable, capace di trasformare la seduta in una vera e propria scrivania o in un tavolino. L’intero ambiente interno è stato ridisegnato integrando nuovi vani portaoggetti per mantenere l’ordine a bordo e una console centrale removibile che aumenta la libertà di movimento. L’obiettivo dichiarato è smettere di considerare il furgone come un semplice mezzo di trasporto e iniziare a vederlo come un prolungamento dell’ufficio quotidiano.
Autonomia elettrica e la promessa dell’ibrido
Sotto il cofano, il gruppo non impone un’unica tecnologia ma punta su un approccio diversificato. È prevista una versione al 100% elettrica che dichiara un’autonomia fino a 270 chilometri, pensata in particolar modo per chi si sposta nei centri urbani o nelle zone a traffico limitato. Per chi invece deve coprire lunghe distanze o non ha la possibilità di fermarsi per la ricarica, rimangono disponibili tre motorizzazioni termiche tradizionali (due opzioni diesel e una a benzina), tutte abbinate al cambio manuale. La gamma si arricchirà ulteriormente a partire dal prossimo anno, quando è previsto il debutto di una variante mild hybrid.
Nessun compromesso, invece, sulle caratteristiche strutturali e sulle capacità di carico richieste da chi lavora: il veicolo si potrà scegliere in due lunghezze diverse, la portata utile rimane compresa tra i 750 kg e la tonnellata, mentre il volume del vano posteriore varia da un minimo di 3,3 a un massimo di 4,4 metri cubi.
Ordini da settembre
Tutto questo pacchetto di novità punta a un obiettivo concreto. Abbassare la soglia d’ingresso economica. Stellantis commercializzerà infatti lo Smart Compact Van a un prezzo più basso rispetto ai modelli standard già in listino.
La scelta risponde alla necessità di dare ossigeno al mercato delle piccole e medie imprese che faticano a rinnovare i vecchi parchi veicoli, offrendo al contempo un’alternativa accessibile ad artigiani, nuove attività e startup che devono fare i conti con budget ridotti all’osso.
I tempi per vederli su strada sono stretti. La rete di vendita aprirà i registri degli ordini in tutta Europa a settembre, mentre le prime consegne e il debutto effettivo nelle concessionarie inizieranno a novembre.