Esauriti in meno di un'ora gli incentivi per i furgoni elettrici
Il mercato dei veicoli commerciali “brucia” i fondi statali a tempo record, evidenziando una forte domanda latente.
I nuovi incentivi dedicati ai veicoli commerciali a basse emissioni appartenenti alle categorie N1 e N2 hanno fatto registrare un vero e proprio record: sono infatti stati esauriti in meno di 60 minuti dall’apertura delle prenotazioni. Dei 40 milioni di euro complessivi previsti dal fondo statale, la quota destinata ai veicoli elettrici era pari a 16 milioni.
Un’attesa durata un anno e mezzo
Secondo l’associazione Motus-E, una risposta così rapida era ampiamente prevedibile, dato che le imprese e gli operatori del settore attendevano la disponibilità di queste risorse da oltre un anno e mezzo.
La distorsione del mercato
Proprio la lunga attesa per i contributi statali aveva condizionato il mercato: nel 2025, infatti, l’Italia era stata l’unico tra i grandi Paesi europei a segnare un rallentamento nelle vendite di veicoli commerciali elettrici. Il riscatto è avvenuto in un solo giorno, anzi è stato concentrato in meno di un’ora: in questo breve lasso di tempo sono stati ordinati più veicoli elettrici di quanti ne siano stati immatricolati nell’intera prima metà del 2026.
Misure coordinate
Il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, ha ribadito l’urgenza di una pianificazione e un coordinamento effettivo tra incentivi diretti, leva fiscale, prezzi dell’energia e infrastrutture di ricarica. Tra le priorità individuate c’è il ripristino del fondo da 90 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per le colonnine aziendali, rimasto finora inutilizzato a causa di requisiti d’accesso troppo stringenti.
Nuovi incentivi nel 2027
In attesa della tornata di incentivi prevista per il 2027, l’associazione chiede che il reintegro dei fondi annunciato dal ministro Adolfo Urso venga dedicato esclusivamente ai veicoli elettrici per evitare nuove battute d’arresto.