Incentivi auto elettriche 2026: in Germania fino a 6.000 euro
Il bonus tedesco è riservato ai privati, copre acquisto e leasing di veicoli nuovi e varia in base al reddito familiare e al numero di figli.
A gennaio era stato annunciato il nuovo programma di incentivi per le auto elettriche, previsto dal governo Merz dopo il crollo delle immatricolazioni seguito al taglio dei bonus del 2023. Ora arriva la conferma che da martedì 19 maggio sarà possibile presentare online le domande per ottenere fino a 6.000 euro di contributo per l’acquisto di un’auto a batteria.
Come funziona l’incentivo
Il bonus è riservato ai privati e copre solo veicoli nuovi immatricolati dal 1° gennaio 2026, con effetto retroattivo. Quindi anche chi ha già acquistato dall’inizio dell’anno può fare domanda. Sono invece esclusi i veicoli usati e quelli a chilometri zero. Le motorizzazioni ammesse sono le elettriche pure (BEV), gli ibridi plug-in (PHEV), i range extender (EREV) e i veicoli a celle a combustibile (FCEV). Non esiste più un tetto massimo di prezzo, ma il programma vale solo per le normali autovetture di categoria M1. Nessun incentivo per le microcar. Inoltre i veicoli devono avere emissioni inferiori a 60 g/km di CO2 e un’autonomia elettrica urbana di almeno 80 km. La prima immatricolazione dovrà avvenire entro il 30 giugno 2027.
Il contributo base è di 3.000 euro per le BEV e FCEV, e di 1.500 euro per PHEV ed EREV. Per il calcolo completo dell’incentivo si tiene poi conto del reddito. L’incentivo è accessibile ai nuclei familiari con reddito imponibile fino a 80.000 euro annui, soglia che sale a 85.000 euro con un figlio e a 90.000 euro con due o più figli. Per i redditi più bassi sono previsti bonus aggiuntivi del valore di 1.000 euro in più per i redditi sotto i 60.000 euro e 2.000 euro in più sotto i 45.000 euro. Le famiglie con figli ricevono 500 euro per ogni figlio fino a un massimo di 1.000 euro. Il tetto massimo raggiungibile è quindi 6.000 euro, riservato alle famiglie numerose con redditi più bassi.
In arrivo regole per tutelare le auto europee?
Un elemento da tenere presente riguarda le auto cinesi. Per ora non esistono vincoli legati alla produzione europea dei veicoli, ma il governo tedesco sta valutando l’introduzione di regole di preferenza per i modelli prodotti nell’Unione Europea. Una decisione che potrebbe cambiare le carte in tavola per marchi come BYD, Leapmotor e MG, che proprio in Germania stanno spingendo con più forza.
Un elemento, questo, che potrebbe creare qualche problema. Nonostante il nuovo sistema sia più equo del precedente, ma non privo di contraddizioni, c’è la questione legata al fatto che molti acquirenti hanno già firmato contratti in attesa dell’apertura della piattaforma. Se alcuni marchi venissero esclusi o ridimensionati per via delle possibili regole di preferenza europea, per gli automobilisti tedeschi che avevano scelto un’auto cinese potrebbe significare perdere un incentivo su cui avevano già contato al momento della firma.
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