Stellantis, rispunta uno storico marchio italiano: l'indizio sulla Pandina
Riportare in auge il marchio Autobianchi, scomparso dai radar da oltre 30 anni, diventerà un’altra missione del Gruppo Stellantis
Il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA ha compreso finalmente di poter contare su un catalogo di modelli e marchi che farebbero invidia persino al Gruppo Volkswagen. In base agli ultimi rumor potrebbe essere riesumato il brand Autobianchi, scomparso nel 1995, inglobato in FIAT.
L’Autobianchi venne fondata l’11 gennaio 1955 dal direttore generale della Bianchi, l’ingegnere Ferruccio Quintavalle, dopo gli anni difficili del dopoguerra, grazie al supporto di FIAT e Pirelli. Una collaborazione che riuscì a rivitalizzare il brand milanese con novità tecniche di assoluto spessore, tecnologie e componenti meccaniche messe a disposizione sapientemente dalla Casa torinese. Il capitale azionario inizialmente investito nell’operazione fu di tre milioni di lire.
Ritorno al passato
Per 40 anni Autobianchi è stato un nome importante della nostra industria dell’Automotive con la popolare A112, realizzata dal 1969 al 1987. La piccola hatchback venne elaborata sulla piattaforma a trazione anteriore della FIAT 128. Un successo clamoroso con ben 1,2 milioni di esemplari venduti prima della fine della produzione. Chi ha qualche ruga sul viso ricorderà benissimo la Y10, venduta con marchio Lancia per buona parte dei mercati esteri.
Stellantis ha recentemente parlato di una erede full electric della Pandina, ma prima del passo d’addio dell’attuale gen vi sarebbe una proposta da brividi per i puristi. L’utilitaria della FIAT rimarrà ancora in produzione per diversi anni, ma prima dell’uscita di scena arriverà un’edizione speciale dal nome che richiama direttamente il passato. Il marchio Autobianchi venne accantonato nel 1995, sebbene Stellantis ne detenga ancora i diritti, e potrebbe così tornare direttamente sull’utilitaria torinese.
Idea interessante
Piuttosto che rilanciare il brand come marchio indipendente, come ha fatto Renault con Alpine, Stellantis avrebbe deciso di apporre il badge sul modello più popolare della gamma FIAT. Il “Tributo Autobianchi” sulle portiere posteriori darebbe quel boost in più alle ultime vendite. Il badge scatenerà molta nostalgia in coloro che hanno amato i modelli della Casa milanese.
Le novità dell’edizione finale potrebbero includere componenti con finiture specifiche sul paraurti anteriore, cerchi in lega diversi e una tonalità beige-marrone vintage che richiama la vecchia palette di colori Autobianchi. Dovrebbero spiccare elementi esclusivi anche nell’abitacolo. Dopo le voci sulle cessioni dei marchi Autobianchi e Innocenti a Case automobilistiche cinesi, Stellantis pare abbia l’intenzione di rispolverare i libri di storia. Con il lancio della versione Tributo Autobianchi sulla Pandina un patrimonio italiano verrà esaltato e rispettato.