In monopattino su autostrada A1: fermato, viene scoperto con droga
Un 26enne è intercettato sulla A1 in monopattino elettrico. Agli agenti dice di aver fretta per Milano, ma addosso nascondeva 20 grammi di hashish e marijuana
La scena, per quanto surreale, ha fatto scattare l’allarme sull’autostrada A1. Il Centro Operativo di Casalecchio di Reno ha segnalato un uomo che percorreva la corsia nord dell’autostrada a bordo di un monopattino elettrico. Si avete letto bene. Un monopattino in autostrada. Una pattuglia della Sottosezione Bologna Sud lo ha intercettato e scortato in sicurezza fino a una piazzola di sosta, ponendo fine a un viaggio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia per lui e per gli automobilisti. Una volta fermato, il conducente, un cittadino africano di 26 anni, si è giustificato dicendo di avere fretta e di dover raggiungere Milano il prima possibile.
Dal nervosismo alla revoca dell’accoglienza
Il suo palese nervosismo e la scarsa collaborazione hanno però spinto gli agenti ad approfondire il controllo negli uffici della Stradale. Lì è emerso il vero motivo dell’agitazione. Nelle tasche il protagonista di questa “mattana” nascondeva due involucri con 20 grammi tra hashish e marijuana. Il controllo si è concluso con le sanzioni per la circolazione in autostrada con un mezzo vietato, una denuncia per detenzione di droga e la notifica di un provvedimento della Questura di Reggio Emilia, che ha revocato le sue condizioni di accoglienza.
Non è il primo episodio ambiguo
Questo episodio alquanto singolare giunge giusto ad un mese di distanza dal fermo di un giovane di Saluzzo (Cuneo) che a bordo del suo monopattino elettrico aveva collezionato infrazioni di ogni tipo, ben 162 in totale. Guidava senza casco, sfrecciava contromano o sui marciapiedi e trasportava passeggeri.
Per ovviare ad una serie di utilizzi impropri di questo mezzo di trasporto, che da quando è stato commercializzato a subito suscitato numerose polemiche, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto una serie di regole obbligatorie, quali l’obbligo del cosidetto “targhino” (già dallo scorso 17 maggio) e l’obbligo dell’assicurazione che è stato però prorogato al 16 luglio 2026.