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Addio all'uomo che cambiò il destino di Toyota: dalla Prius all'ascesa globale

Hiroshi Okuda si è spento a 93 anni: è stato il presidente che ha posto le basi per la leadership di Toyota nell'ibrido e per l'ascesa nel panorama automobilistico mondiale.

Addio all'uomo che cambiò il destino di Toyota: dalla Prius all'ascesa globale
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 14 ago 2026

Il mondo dell’auto piange la scomparsa di Hiroshi Okuda, storico presidente e poi capo del consiglio di amministrazione di Toyota, deceduto l’8 agosto 2026 all’età di 93 anni per cause naturali. Senza esagerare, si può affermare che è grazie a lui che Toyota è quella che conosciamo oggi: Okuda mise le basi per l’ascesa del Gruppo nel panorama automobilistico globale e per la leadership nella tecnologia dell’ibrido.

Al comando a metà anni ‘90

Assunto nel 1955 dopo la laurea alla Hitotsubashi University, Okuda dopo 40 anni in azienda è diventato il primo manager apicale esterno alla famiglia fondatrice dopo decenni, ricoprendo la carica di presidente dal 1995 al 1999 e poi di capo del consiglio di amministrazione fino al 2006. Okuda assunse la guida in una fase estremamente delicata per Toyota, segnata dalla stagnazione economica giapponese e da uno yen forte che limitava le esportazioni. Con uno stile manageriale diretto e aggressivo, decise di scuotere il tradizionale conservatorismo del gruppo puntando su prodotti innovativi e sull’internazionalizzazione per favorire la crescita.

I progetti Prius e RAV4

La sua scommessa più audace fu sicuramente la Toyota Prius. Sotto la responsabilità tecnica di Takeshi Uchiyamada, Okuda decise di dare il via libera al progetto e anticiparne il debutto commerciale di un anno, fissandolo a dicembre 1997. Fu una decisione rischiosa che diede vita alla prima ibrida al mondo, rivoluzionando l’immagine del marchio e l’intero mondo dell’auto, dato che oggi l’ibrido è la tecnologia dominante nel mercato. Contemporaneamente, promosse e ampliò la gamma del compatto RAV4 (nato nel 1994), il modello che ha inventato la categoria dei SUV, intercettando ancora una volta in anticipo una tendenza di mercato.

La produzione globale

Nel 1996 lanciò la strategia “Vision 2005" per produrre i veicoli direttamente nelle diverse aree geografiche dove Toyota era presente, anziché esportarli dal Giappone. Sotto la sua presidenza, Toyota aprì lo stabilimento di Valenciennes in Francia, espanse la produzione negli USA e avviò lo stabilimento di San Pietroburgo. Non esitò a compiere scelte radicali e impopolari, come la prima storica chiusura di una fabbrica giapponese.

La Formula 1

Distaccandosi dalle gestioni precedenti, Okuda è stato uno dei principali sostenitori dell’ingresso di Toyota in Formula 1. Il programma sportivo ha visto la partecipazione del costruttore giapponese nella massima competizione automobilistica tra il 2002 e il 2009. Pur chiudendosi senza alcuna vittoria, l’esperienza in Formula 1 ha consentito a Toyota di venire riconosciuta universalmente come un grande colosso dell’auto e di porre le basi per i successi nel motorsport in altre categorie.

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