Dopo Porsche, il marchio auto più costoso da riparare è francese
In un mondo delle quattro ruote sempre più costoso a causa della tecnologia c’è un brand francese che è al secondo posto nella classifica delle riparazioni onerose
Quanto costa la passione? Ogni anno, la SRA (Associazione francese dei riparatori di automobili) propone il suo barometro delle riparazioni nel Paese transalpino e i risultati vi sorprenderanno. Sulla base di 900.000 casi al primo posto vi sarebbe il brand Porsche, costosissimo da riparare e al vertice della graduatoria dei prezzi con la Cayenne.
Vi sono marchi che per ovvi motivi si stanziano nella fascia media, tra cui Peugeot e Citroën del Gruppo Stellantis, ma alle spalle della Porsche il marchio più caro risulterebbe Alpine a causa dell’elevato costo dei suoi pezzi di ricambio, sostanzialmente il 72% del conto. Solo Dodge e Porsche hanno una percentuale simile per gli elementi sostitutivi.
Dati preoccupanti
Chiunque desideri acquistare i piccoli bolidi azzurri deve tenere in considerazione la voce di spesa. Alpine è un brand sportivo leggendario, avendo avuto numerosi successi nell’automobilismo. La A 110 del 1963, rigorosamente con meccanica Renault, diede lustro alla bacheca dei trofei: nel 1971 e nel 1973 si aggiudicò il Campionato Mondiale Rally.
La società fondata da Jean Rédélé nel 1955 a Dieppe ha creato vetture iconiche, tra cui negli anni ‘70 con la A 310 e la V6 Turbo del 1985. A causa della crisi l’azienda chiuse i battenti nel 1995, ma la Renault, proprietaria del marchio, decise di promuovere nuovamente il brand con il ritorno in F1 e nel WEC. La nuova coupé compatta A110 che vedete in basso è stata prodotta in linea con i valori storici del brand e, nel 2024, è arrivata la A290, versione sportiva della Renault 5 E-Tech elettrica.
Studio sui prezzi
L’organizzazione professionale SRA (Automotive Safety and Repair) ha suddiviso per segmento e marche, studiando i sinistri e collegandosi alla piattaforma di interconnessione delle compagnie assicurative per rintracciare quasi 4 milioni di perizie e preventivi validati. Brand come Bugatti, Lamborghini, Ferrari e Rolls-Royce sono escluse dalla classifica, in quanto i loro volumi di vendita sono minimi. Il divario tra Alpine e brand come Land Rover, Mercedes e BMW è marcato. I ricambi per BYD, Toyota, Suzuki e Tesla rappresentano in media meno del 50% delle fatture di riparazione.
“Per mantenere una popolazione omogenea e oggettivamente comparabile, lo studio si concentra esclusivamente sui veicoli con meno di 6 anni al momento dell’incidente, ovvero, per quest’anno, sui veicoli commercializzati tra il 2020 e il 2025 e valutati nel 2025. Nello studio vengono presi in considerazione solo i modelli con almeno 100 valutazioni. Quest’anno tale ambito rappresenta quasi 900.000 casi”, ha annunciato l’SRA.
Esaminando le fatture dettagliate, Alpine ottiene un costo salatissimo per i costi dei ricambi. I soli ricambi rappresentano il 72% del costo medio di riparazione, superando di gran lunga la manodopera. Sembrerebbe, quindi, che la rete Alpine applichi un sovrapprezzo per i ricambi.