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Asta folle sul web, questa Ferrari 288 GTO sta per fare la storia

Per la sua asta numero 250.000, Bring a Trailer lancia una Ferrari 288 GTO del 1985: offerte strabilianti e cifre mai viste prima per una vendita online

Asta folle sul web, questa Ferrari 288 GTO sta per fare la storia
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 1 lug 2026

Era il lontano luglio 2014 quando la piattaforma Bring A Trailer (BaT) lanciava il proprio servizio di aste online con tre “classiconi” da collezionismo. Trattasi di una Ford Mustang Boss 302, una BMW E30 M3 e un’Alfa Romeo Giulia Sprint GT “scalino”. Oggi, a ridosso del ventesimo anniversario della sua fondazione (2007), BaT taglierà lo storico traguardo delle 250.000 aste pubblicate. Per celebrare questo traguardo, la piattaforma ha collaborato con il “power seller” 1600Veloce per presentare un lotto straordinario. Parliamo niente meno che di una Ferrari 288 GTO  del 1985 in condizioni da concorso.

L’effetto? E’ stato immediato. Dopo pochissimi giorni, le offerte hanno raggiunto la cifra strabiliante di 6,75 milioni di dollari. Nonostante manchi ancora una settimana alla chiusura, si tratta già dell’offerta singola più alta mai registrata nella storia della piattaforma di Bring A Trailer.

La metamorfosi del mercato delle auto di lusso

Un tempo, la compravendita di auto da milioni di dollari era un “rito analogico”. Collezionisti e commercianti dovevano viaggiare fino a Monterey o Monaco per contendersi i lotti a colpi di palette alzate. BaT ha scardinato questo monopolio nel 2021, ospitando la prima asta milionaria online con una Mercedes-Benz 300SL Roadster venduta alla cifra monstre di 1,4 milioni di dollari.

Questo boom, accelerato in maniera esponenziale dalla pandemia, non si è più fermato. BaT ha ritoccato i propri record prima con una Porsche Carrera GT da 1,9 milioni di dollari e poi con una Ferrari LaFerrari Aperta da 5,36 milioni. Il nuovo exploit solleva dunque un interrogativo. Le piattaforme digitali sono ormai concorrenti dirette di colossi come RM Sotheby’s, Gooding & Co. e Bonhams? Comprare online garantisce lo stesso prestigio?

Un’icona degli anni Ottanta nata per correre

Al di là dei citati exploit storici di BaT, la 288 GTO resta un capolavoro, capostipite delle hypercar di Maranello (F40, F50, Enzo, LaFerrari, F80). Sviluppata per l’omologazione nel Gruppo B della FIA, ne vennero prodotte solo 272 unità tra il 1984 e il 1986. L’estetica, con i sedili in pelle nera e il cambio manuale a griglia aperta, la rende un sogno per ogni appassionato.

Per raggiungere 400 cavalli, Ferrari modificò il motore della 308 Quattrovalvole inserendo due turbocompressori IHI e due intercooler Behr. Con un peso di appena 1.180 kg, l’auto scattava da 0 a 100 km/h in 5 secondi, toccando i 304 km/h. Era tra le stradali più veloci dell’epoca.

Inizialmente non destinata agli USA, vi giunsero pochi esemplari arrivando tramite l’importazione parallela. Questo specifico telaio fu venduto nuovo a un collezionista in Messico, che lo verniciò d’argento per gli eventi del Ferrari Club. Nel 1988 passò a un acquirente di Washington, che lo riportò al classico Rosso Corsa.

Quotazioni e paradosso del collezionismo

Con una settimana di rilanci disponibili, il prezzo potrebbe salire ancora di milioni. I collezionisti stanno spingendo al massimo i valori del Cavallino. Secondo Hagerty, un anno fa un esemplare da concorso valeva 4,1 milioni di dollari. Tuttavia, dopo un’asta record a Parigi da 10,4 milioni lo scorso febbraio, la valutazione media è schizzata a 9,7 milioni. Quale sarà ora il tetto massimo? E resta però un dubbio. Questo modello sta beneficiando di un “premio economico extra” per il solo fatto di essere l’asta numero 250.000 di Bring A Trailer? Molti esperti sembrano convinti di sì.

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