Saab, vendute anche le ultime due auto prodotte: si chiudono i cancelli di Trollhättan
Il collezionista Joakim Bratell si aggiudica anche le ultime due Saab 9.3 prodotte nello storico stabilimento di Trollhättan
La Svezia non è solo Nobel, Ikea e qualche cineasta che ha lasciato il segno nel secolo scorso, da Ingmar Bergman a Greta Garbo. È molto di più. Nel campo automobilistico, Svezia non vuol dire soltanto Volvo, ma anche Saab. O almeno così è stato fino al 2010, quando l’ultimo tentativo di rilancio del mitico brand che ha fatto deflagrare la moda dei “Turbo” negli anni ’80 è fallito. La storia, però, non si cancella. L’atto conclusivo di questa straordinaria impresa arriva direttamente dalla fabbrica di Trollhättan, l’ultimo sito ad aver prodotto le auto con l’aquila reale. Da qui, ciò che rimaneva della Saab – due 9.3 – se ne sono andate per sempre. Facevano parte di un lotto comprendente sei esemplari e sono state aggiudicate da Joakim Bratell. Le ultime della specie sono uscite dai cancelli dell’ormai desolata fabbrica.
I gioielli finali di Trollhättan
Dunque, le auto in questione sono due Saab 9-3 del 2014, prodotte nell’era NEVS, entrambe caratterizzate da un basso chilometraggio e dalla livrea argentata. Il primo esemplare, con appena 18.430 km all’attivo, è stato venduto per 172.000 corone (circa 15.800 euro), mentre il secondo, con un contachilometri che segna 58.640 km, è stato battuto per 142.000 corone (circa 13.050 euro).
Con questi acquisti, Bratell vanta adesso un primato singolare e probabilmente unico al mondo: il possesso di tre Saab 9-3 silver del 2014, avendo già un esemplare identico nella sua personale scuderia. L’emozione dell’acquisto è stata vissuta in modo del tutto originale: il collezionista ha seguito le fasi concitate dell’asta digitale su Klaravik direttamente da una tenda con la birra nello Småland. Ogni rilancio è valso un brindisi.
Massima dedizione per la causa
La passione di Joakim per Saab è viscerale e affonda le radici nel passato. Questo amore così profondo è nato guidando la 900 Turbo di suo padre. Oggi, Bratell vive ad appena sei chilometri dallo stabilimento di Stallbacka a Trollhättan, l’impianto storico del brand scandinavo. La sua collezione comprende ormai circa 20 vetture, oltre a diversi telai e carrozzerie, e la sua dedizione alla causa di Saab va ben oltre il semplice possesso dei veicoli.
Per garantire che le sue auto rimangano in condizioni perfette, Bratell ha persino rilevato l’azienda Artex, la celebre realtà che produceva i rivestimenti interni per la Casa svedese. Questo gli permette di rigenerare e mantenere freschi gli abitacoli delle sue vetture, un elemento che ritiene fondamentale per godere appieno del confort e dell’ergonomia tipico del brand.
Condizioni impeccabili
Per i nuovi acquisti non ci sono compromessi: l’unico obiettivo è mantenerli in “mint condition” (condizioni immacolate) per continuare a far sventolare alta la bandiera Saab. “Sono Saab per la vita“, ha dichiarato Bratell, confessando di aver provato una Volvo solo una volta, senza però trovarvisi a suo agio.
In un mondo automobilistico in perenne evoluzione, la dedizione di quest’uomo assicura che gli ultimi capitoli della storia produttiva di Trollhättan non vadano perduti, ma rimangano protetti nel garage di chi quel mito lo ha sempre vissuto con orgoglio e coerenza. Così, nella cartina della Svezia ci sarà ancora un avamposto dove la storia di Saab potrà proseguire indisturbata.