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Volvo torna alle origini, il grande rilancio delle Station Wagon

In un’epoca in cui le Station Wagon sembrano passate di moda in favore di spaziosi SUV, Volvo propone una svolta

Volvo torna alle origini, il grande rilancio delle Station Wagon
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 20 mag 2026

Andare controcorrente a volte aiuta a rivalutare un’idea, tuttavia, con la crisi in cui sono piombate le SW il brand svedese si potrebbe assumere un rischio non banale. Il trend spinge verso auto a ruote alte confortevoli e che riescano a incorporare tutte le esigenze in un unico concetto. I SUV hanno così spazzato via la voglia dei clienti di acquistare Station Wagon nell’industria dell’Automotive 2.0.

Per decenni le SW hanno rappresentato una garanzia, offrendo un volume interno condiviso per passeggeri e carico con un comodo portellone posteriore incernierato a livello del tetto. Erano scelte da famiglie numerose e con un tasso di fecondità crollato in Italia a circa 1,18 figli per donna, ben al di sotto della soglia necessaria per il ricambio generazionale, ma qui si potrebbe aprire un discorso lungo e preoccupante. Atteniamoci al fatto che con la denatalità che sta colpendo il Vecchio Continente l’esigenza di ampi abitacoli sta venendo meno. Quante famiglie hanno realmente bisogno di 5, 6, 7 posti oggi?

La posizione di Volvo

Il brand svedese era un punto di riferimento del mercato delle SW. Ai colleghi di Motor1 Usa, l’amministratore delegato di Volvo, Hakan Samuelsson, ha spiegato: “Probabilmente i consumatori statunitensi lo sanno meglio, ma noi crediamo che il mercato possa essere andato un po’ troppo oltre verso un panorama dominato da un unico prodotto, il SUV. Non penso che tra 10 anni avremo solo SUV Volvo”.

Il pensiero dell’AD. di Volvo invita a una riflessione in merito all’andamento del mercato. Il manager svedese ha continuato: “Quindi penso che, per vari motivi, ci servano auto più basse. Il primo è la resistenza aerodinamica, perché abbiamo parlato di autonomia e, ovviamente, con una sezione frontale più bassa è più facile. È tutto più semplice”.

Samuelsson ha assolutamente ragione, anche perché le strade di tantissime città, specialmente europee, non state create per accogliere mastodontici e pesantissimi mezzi a ruote alte, ma il mercato è pronto a tornare indietro? Volvo starebbe prendendo in considerazione la possibilità di introdurre nuovi modelli con carrozzeria da station wagon. Il marchio con sede a Göteborg nei prossimi anni non presenterà solo SUV, così come concordato con Anders Bell, chief technology officer Volvo, che ha dichiarato come la piattaforma SPA3 della Casa – inaugurata sulla nuova EX60 – offre la possibilità produrre anche auto “molto basse, davvero basse”.

Ritorno al passato?

Sono almeno 25 anni che il mercato dei SUV domina con continue novità tese ad alzare l’asticella delle performance. Questo spostamento di offerta e domanda ha portato i costruttori storici, specialmente in Germania, a rivedere i propri programmi. Accantonare le SW è stato un errore o un esigenza naturale? A giudicare dai numeri recenti dell’Alfa Romeo Giulia, se già una berlina fa fatica attualmente a imporsi, ci viene da pensare che una versione Station Wagon avrebbe venduto ancor meno esemplari. Eppure aerodinamica migliore, assetto più basso e tanta praticità a bordo dovrebbero essere dei valori non legati a mode generazionali.

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