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Volvo ci ripensa, clamoroso ritorno delle station wagon in salsa elettrica?

Non solo SUV per Volvo: il piano europeo prevede il debutto delle nuove EV60 e ES60 elettriche con ricarica ultrarapida a 370 kW e autonomia da record

Volvo ci ripensa, clamoroso ritorno delle station wagon in salsa elettrica?
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 16 lug 2026

La decisione di pensionare la V60 Cross Country a fine 2026 sembrava aver chiuso definitivamente la storia delle station wagon in casa Volvo. Con una gamma ormai concentrata sui SUV, l’addio alle carrozzerie tradizionali pareva scontato. Eppure, lo stop potrebbe essere solo temporaneo.

Il piano di riscossa per l’Europa

Secondo quanto riportato da Automotive News, nei piani europei di Volvo ci sono due nuove elettriche: una berlina e una wagon. La base sarà la piattaforma SPA3, già destinata al futuro SUV compatto EX60.

Parliamo di un sistema a 800 Volt predisposto per ricariche rapide fino a 370 kW. Sul SUV EX60 (noto come progetto P12), questa tecnologia assicura circa 640 km di autonomia, un dato record per la categoria.

I “compromessi fisici”

Se venissero confermati i motori della EX60, i due modelli viaggeranno tra i 369 e i 612 cavalli. Il vero nodo resta l’autonomia. Un passo più corto rispetto a quello del SUV significa meno spazio sotto il pianale, costringendo a usare pacchi batteria più piccoli e riducendo, inevitabilmente, i chilometri percorribili con un pieno di energia.

Le indiscrezioni suggeriscono inoltre che entrambi i modelli adotteranno badge storici legati alle serie “-60" o “-70". Sul fronte delle berline, seguendo la scia della più grande ES90 già presente su altri mercati globali, il nuovo modello compatto potrebbe chiamarsi ES60. Per la wagon, invece, il nome naturale sarebbe EV60, la quale potrebbe in seguito sdoppiarsi in una variante Cross Country con assetto rialzato, replicando la filosofia della EX60.

Prezzi e dinamiche di un mercato di nicchia

Il listino di partenza stimato dovrebbe aggirarsi nella fascia medio-alta, intorno ai 46.000 euro. Un posizionamento in linea rispetto a concorrenti dirette come la Tesla Model 3 Premium a trazione integrale o la neonata Lexus ES 350e. Resta ancora da capire se Volvo deciderà di proporre anche varianti d’accesso a trazione posteriore (RWD) o se punterà esclusivamente su versioni a trazione integrale (AWD) con doppio motore..

La scommessa di Volvo

Eppure le carrozzerie classiche funzionano ancora bene tra i marchi di lusso. BMW, per dire, vende la M5 dividendola esattamente a metà tra berlina e la familiare Touring.

Anche senza annunci ufficiali sulla piattaforma SPA3, i messaggi del management Volvo vanno in questa direzione. Qualche mese fa l’ex AD Håkan Samuelsson ha ammesso che forse si è esagerato con la “monocoltura dei SUV”: “Non credo che tra dieci anni la gamma Volvo sarà fatta solo di SUV“. Un’apertura netta al ritorno di berline e wagon, solo convertite all’elettrico.

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