Fiat "Pandina" 2028: come sarà l'erede della Panda da 15.000€?
Meno di 4 metri, cinque posti e linee squadrate ispirate al concept Ippo. Fiat prepara la vera Panda del futuro: un concentrato di razionalità per battere i costi
Inutile girarci intorno. Quattro metri sono persino troppi. Per rimettere in strada un’auto che la gente possa permettersi davvero, ne bastano 3,8. Forse anche meno. È su questa misura che in Fiat stanno disegnando il futuro. Nel 2028 arriverà l’erede della Panda che guida mezza Italia dal 2011. Non chiamatela Grande Panda accorciata. Sarà una segmento A vera, cinque porte, cinque posti. Una “Pandina“, insomma.
Obiettivo 15.000 euro (incognite comprese)
Il prezzo nel mirino è quello. Circa 15 mila euro. Un traguardo complicato, inutile nasconderlo. A Torino lo sanno e si muovono con i piedi di piombo. Gaetano Thorel, che guida Fiat in Europa, è stato chiaro. Non si può costruire una strategia industriale sperando solo che le regole sull’elettrico giochino a favore.
Ecco perché il CEO Olivier François tiene tutte le porte aperte. Sulla nuova Panda ci sarà spazio per motori a benzina tradizionali, ibridi e persino range extender. La logica è brutale ma realistica: chi cerca un’auto economica e deve farci anche i viaggi lunghi non ha il tempo di aspettare che le batterie scendano di prezzo.
Lo spettro della 500 elettrica e il nodo Bruxelles
Nessuno lo dice ad alta voce nei corridoi di Mirafiori, ma lo scivolone della 500e ha fatto scuola. Nata solo a batteria, ha venduto pochissimo, costringendo il gruppo a fare marcia indietro e a inventarsi in fretta una versione mild-hybrid a benzina per salvare i volumi e i posti di lavoro. Una lezione pagata a caro prezzo che Fiat non vuole ripetere.
Sulla Panda l’elettrico ci sarà, ma non sarà una gabbia. La versione a batteria dovrebbe sfruttare la nuova categoria europea M1E (quella pensata per le piccole prodotte in Europa sotto i 20.000 euro). Il guaio? Questa omologazione oggi esiste solo sulla carta. Fiat sta progettando l’auto su regole provvisorie: se a Bruxelles i tempi dovessero allungarsi, la Panda ricadrebbe sotto le normative standard. Risultato? Addio target dei 15.000 euro.
Squadrata, razionale, economica: come sarà
Il look? Guardate il concept Ippo presentato a Milano nel 2026. L’idea, firmata da François Leboine e Giorgetto Giugiaro, è quella di richiamare lo spirito della Panda dell’ottanta senza farne una banale operazione nostalgia.
Linee tese, parabrezza quasi verticale, coda dritta per sfruttare ogni millimetro di spazio interno. Anche i dettagli fanno economia. I fari anteriori e posteriori sono composti da moduli quadrati tutti uguali. Significa produrre un solo pezzo invece di quattro diversi. Meno costi di fabbrica, prezzo finale più basso.