La Red Bull RB17 è pronta per la produzione: missile da 1.200 CV
Dietro lo sviluppo dell'hypercar V10 della RB c’è lo zampino di Adrian Newey. La RB17 è entrata nella fase finale di produzione e test
Dopo anni di attesa ci siamo: la Red Bull Advanced Technologies ha avviato l’assemblaggio finale del primo dei 50 esemplari dell’hypercar RB17, nata dall’estro di Adrian Newey. Quest’ultimo in carriera ha lavorato sia in Formula 1 con Williams, McLaren e RB, sia in IndyCar Series come ingegnere di pista, aerodinamico, progettista e direttore tecnico, raccogliendo successi in entrambe le categorie.
Prima del suo passaggio in Aston Martin, a seguito dell’Horner-gate che ha stravolto gli equilibri del team di Milton Keynes, il geniale ingegnere inglese ha partorito un hypercar dal valore di 5 milioni di sterline, che dovrebbe essere consegnata ai collezionisti entro il 2028. La Red Bull ha previsto una produzione limitata di 50 esemplari interamente in fibra di carbonio.
Estrema in ogni aspetto
La RB17 è elaborata in un ex magazzino all’interno della tenuta Red Bull di Milton Keynes, dove c’è anche una nuova galleria del vento del team F1. Il responsabile del programma Rob Gray, direttore tecnico della RB17, in una intervista concessa ai colleghi di Autocar, ha annunciato lo start della produzione e il programma di test.
La RB17 nata e concepita per l’uso in pista, con un peso piuma di soli 900 kg, è un caccia terra-terra. La vettura sviluppa una potenza totale di 1200 CV: 1000 CV provenienti dal motore V10 e 200 CV da un motore elettrico. Presente un preciso cambio ibrido Xtrac che garantisce la possibilità di scalare sino al raggiungimento di una velocità massima di 354 km/h con accelerazioni stile monoposto di F1.
Solo per manici veri
Una hypercar del genere potrebbe essere spinta al limite solo da campioni. Il suo tempo sul giro a Spa, in base ad alcune ricostruzioni virtuali, è di circa un secondo più veloce di quello di un’attuale monoposto di Formula 1, attestandosi intorno a 1 minuto e 38 secondi. Le dimensioni del resto non sono lontane rispetto a quelle guidate da Verstappen e company.
Rispetto alla versione originale, svelata due anni fa, sono state apportate delle modifiche al frontale con fari più sottili che enfatizzano l’animo racing con prese d’aria e superfici aerodinamiche ancora più estreme. Gray lo ha definito “il regalo d’addio di Adrian Newey“ alla Red Bull Racing, avendo dotato la RB17 anche di un sistema di scarico innovativo che dirige i flussi nella parte inferiore dell’ala posteriore per aumentare la deportanza.
La vettura rimane schiacciata al suolo alle massime velocità. La stessa cura riservata al telaio è stata offerta negli interni. L’abitacolo, derivato dal mondo racing, è controllato da “manopole e rotelle, non da schermi", ha assicurato Gray. Due portiere incernierate anteriormente si aprono in avanti per consentire agli occupanti di entrare nell’abitacolo. Il sedile del passeggero si trova in una posizione più arretrata rispetto a quello del pilota.
La RB17 vanta un sistema di sospensioni attive che controlla l’altezza da terra e fornisce un piacere di guida da massima categoria del Motorsport. Gli ultimi rumor affermano che Lanzante, noto preparatore di hypercar, stia preparano un kit di modifiche per renderla omologabile per la circolazione su strada nel Regno Unito, con un costo anche di mezzo milione di sterline extra. “Nuovo progetto in cantiera dopo il 2028? È una domanda a cui non vogliamo ancora rispondere. Personalmente, non sarei propenso a costruire qualcosa più velocemente di così. Abbiamo molte idee, ma nessun impegno concreto", ha chiosato Gray.