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BMW, il fuoristrada anti-Classe G è una cosa seria: ora c'è un brevetto

BMW punta all'off-road con il progetto G74, un telaio modulare in carbonio e l'ipotesi di quattro motori elettrici per superare ogni ostacolo

BMW, il fuoristrada anti-Classe G è una cosa seria: ora c'è un brevetto
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 4 mag 2026

Dal 1979 l’orgoglio del mondo fuoristradistico tedesco ha un nome ben preciso: Mercedes-Benz Classe G. Duro, coriaceo, inscalfibile e capace di avanzare di fronte a qualunque ostacolo. Il 4×4 della Casa di Stoccarda ha incarnato prima l’anima lavoratrice e adesso veste i panni del veicolo quasi “snob”, pur conservando tutte quelle peculiarità che l’hanno reso unico. Almeno, fino a ora. Perché dopo un lungo vociferare dell’idea di BMW di gettarsi nella mischia per sfidare questo totem così longevo, adesso ci sono le prove. I bavaresi fanno sul serio e la conferma arriva da un brevetto depositato presso l’Ufficio tedesco dei brevetti e dei marchi (DPMA) che parla abbastanza chiaro. Il monopolio dell’iconico Classe G potrebbe presto vacillare.

La rivoluzione passa da un telaio a longheroni 2.0

La specifica di brevetto DE 10 2024 130 768.4 rivela che BMW sta lavorando intensamente su un concetto moderno di telaio a longheroni. Si tratta di una scelta tecnica dirompente per la Casa bavarese: questa struttura robusta, storicamente riservata a veicoli leggendari come la già citata Classe G, ma anche Jeep Wrangler o Land Rover Defender, rappresenta un cambio di paradigma per chi ha fatto delle scocche autoportanti il proprio marchio di fabbrica.

Tuttavia, l’approccio di Monaco non è un banale tuffo nel passato o una voglia di rispolverare qualcosa di nostalgico e tremendamente novecentesco. La struttura brevettata è infatti scalabile, leggera e sorprendentemente moderna. L’obiettivo principale è l’efficienza industriale: i componenti chiave, come le traverse e gli elementi di collegamento diagonali, sono progettati per essere prodotti in modo identico, riducendo drasticamente complessità e costi.

La vera innovazione, quindi, risiede nella flessibilità: la struttura può essere variata in lunghezza e larghezza con estrema facilità, permettendo di costruire veicoli di diverse dimensioni su un’unica piattaforma unificata. In questo campo, Mercedes potrebbe trovarsi in svantaggio, non disponendo attualmente di un concetto di telaio altrettanto modulare per le varianti della Classe G.

Tecnologia e materiali

BMW non si limiterà esclusivamente all’utilizzo dell’acciaio. La specifica del brevetto menziona in modo esplicito l’uso di alluminio e plastiche rinforzate con fibre, come quella di carbonio. Il telaio a longheroni diventa così una struttura altamente tecnologica, lontana anni luce dalla semplicità dei veicoli commerciali. Tuttavia, la sorpresa più grande riguarda la propulsione: il brevetto si concentra quasi totalmente sull’integrazione di batterie e motori elettrici.

Le analogie con il progetto interno denominato G74 sono chiare. Le indiscrezioni suggeriscono che BMW miri a lanciare questo autentico fuoristrada entro la fine del decennio, con una produzione ipotizzata nello stabilimento di Spartanburg, negli Stati Uniti. A differenza dei SUV attuali, il veicolo identificato con il nome in codice di G74 nascerebbe per l’off-road estremo: maggiore altezza da terra, differenziali bloccabili e, potenzialmente, quattro motori elettrici montati direttamente sulle ruote per un controllo millimetrico della trazione.

Il tocco della divisione M

Ad accendere ancora di più gli animi sono le dichiarazioni di Franciscus van Meel, responsabile di BMW M, il quale non ha escluso un modello M basato su un fuoristrada, citando persino l’ispirazione derivante da eventi come la Dakar. Sebbene un brevetto non garantisca sempre la produzione in serie, la crescita esponenziale del mercato dei fuoristrada di lusso e la strategia aggressiva della concorrenza rendono questo scenario estremamente probabile. Monaco è pronta a sporcarsi le ruote, portando le prestazioni e la tecnologia di BMW a un nuovo, e più selvaggio, livello di sfida.

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