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Opel Grandland X: il diesel che inquina meno del benzina | Focus BlueHDi 130

Prova su strada e focus tecnico sul nuovo motore diesel BlueHDi da 130 CV che dichiara consumi ed emissioni inferiori rispetto ad un equivalente motore a benzina

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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 31 mag 2019

Il diesel non è morto, anche se le amministrazioni locali (il più delle volte senza alcun fondamento) vogliono far credere il contrario. La presenza sul mercato delle motorizzazioni alimentate a gasolio rappresenta per i Costruttori una delle più efficaci soluzioni a breve termine per rispettare gli stringenti limiti sulle emissioni di CO2 fissati dall'Unione Europea: la prima scadenza è fissata per il 2020 con la media di 95 g di CO2 per km per le auto di nuova immatricolazione

Non per niente, al vistoso calo delle immatricolazioni diesel in Italia nei primi 4 mesi del 2019 (-25%, ovvero 100.000 auto diesel in meno) è corrisposto un aumento delle emissioni medie di CO2 del 6,2%. Il boom delle auto ibride ed elettriche (complessivamente +70%), a causa dei numeri irrisori non è stato sufficiente a compensare il +24% delle auto a benzina, che per loro natura consumano di più e dunque emettono più CO2 rispetto alle altre alimentazioni. 

IL DIESEL È ANCHE UNA NECESSITÀ

Il Gruppo francese PSA – che riunisce sotto la propria ala i marchi Citroen, DS Automobiles, Peugeot e Opel – non sottovaluta di certo l'importanza dell'elettrificazione per ridurre consumi ed emissioni e rientrare nei limiti UE, ma allo stesso tempo riconosce in questo senso la fondamentale rilevanza del diesel. Anche perché, nel mercato dei SUV di segmento C – una delle fasce che non conosce crisi – il diesel rappresenta l'alimentazione più richiesta, con una quota dell'85%.

Modelli come Citroen C5 Aircross, DS 7 Crossback, Peugeot 3008 e Opel Grandland X, forti del loro successo commerciale, hanno aiutato PSA a contenere il crollo delle vendite di auto diesel, limitando il calo ad un -13,8% rispetto al 25% della media del mercato. Il motivo sta anche nel fatto che, per chi acquista certi veicoli, il diesel rappresenta una scelta quasi obbligata: vuoi per le masse in gioco più importanti, vuoi perché spesso queste vetture vengono utilizzate a pieno carico (per la famiglia o le attività ricreative), vuoi perché una quota importante è rappresentata da chi l'auto la utilizza per lavoro

MOTORE DIESEL BLUEHDI 130: UNA SCOMMESSA DA 250 MILIONI

Groupe PSA Italia ci ha invitati a scoprire perché il diesel non è morto:  in occasione del nuovo appuntamento con la PSA Tech Academy, il responsabile della formazione di PSA Italia Roberto Paganini ci ha invitato a scoprire le caratteristiche del nuovo motore 1.5 BlueHDi 130 (DV5), progettato per rispondere a tre obiettivi: essere compatto e flessibile, per facilitarne l'installazione in tutti i veicoli del Gruppo; inquinare meno (a livello di CO2, ma soprattutto di particolato e NOx); offrire un maggior piacere di guida. 

Nello sviluppo e nella produzione del nuovo propulsore – disponibile da circa un annetto sotto al cofano dei veicoli passeggeri e commerciali del segmento B, C, D del Gruppo con range di potenza variabile tra i 75 e i 130 CV – PSA ha investito 250 milioni di euro, depositando 200 brevetti. Lo stabilimento di Tremery, in Francia, ne produrrà a regime 1 milione di unità l'anno. I francesi non scherzano mica…

BLUEHDI 130: LE NOVITÀ

Iniziamo con qualche numero: quattro cilindri, 130 CV di potenza massima, erogati a 3.750 giri/min, 300 Nm di coppia massima a 1.750 giri (con 240 Nm ancora disponibili a 3.500 giri), 16 valvole, consumi medi ridotti del 4-6% rispetto al precedente 1.6 BlueHDi da 120 CV 8 valvole. La curva di potenza è più costante rispetto al 1.6, che offriva un minore allungo, mentre la coppia è rimasta la stessa (solitamente, a fronte di un maggiore allungo, la coppia viene erogata più in basso). 

A livello di "hardware", i tecnici di PSA hanno realizzato un motore compatto, pensato per agevolare l'installazione su un range di modelli più ampio possibile, che va dal B-SUV DS 3 Crossback (QUI la nostra prova in anteprima del crossover premium) alla Peugeot 508 SW (provata QUI a fine 2018), passando per il multispazio Opel Combo Life (QUI il nostro test drive). Tra le soluzioni per massimizzare questa integrazione vi è il filtro incorporato nella testata. Non solo: per migliorare le doti di rigidità torsionale dell'unità, si è optato per un carter in alluminio con camicie in acciaio, inserite durante la colata. 

A livello di fluidodinamica, la pressione del gasolio iniettato è stata portata a 2.000 bar, mentre i fori degli iniettori passano da 6 a 8: in questo modo, l'iniezione è più precisa e si riducono gli sprechi di carburante. Lo stesso discorso vale per la pompa dell'olio a cilindrata variabile elettricamente: non sempre, infatti, un motore ha bisogno della stessa quantità di olio; questa soluzione consente un utilizzo dell'olio più preciso ed efficiente. 

Anche il Common Rail si evolve, con la presenza di una pompa ad alta pressione il cui comando è fasato con la posizione del motore: questo riduce il volume del condotto e adegua la messa in pressione del carburante nelle quantità e nei tempi richiesti dal bisogno del motore. Si riduce, di conseguenza, la potenza assorbita dal motore, a vantaggio dell'efficienza complessiva. Derivata dall'esperienza di PSA nel Motorsport è il pistone a incidenza inclinata: anche in questo caso, il risultato è una migliore efficienza nella combustione. Le prestazioni sono assicurate dal turbocompressore a geometria variabile con comando elettrico (e non a pressione).

COME TI RIDUCO LE EMISSIONI

Prima di scoprire quanto inquina sulla carta questo nuovo diesel, vediamo in che modo viene gestito il trattamento delle emissioni inquinanti: innanzitutto, si segnala l'aumento del ricircolo dei gas di scarico attraverso uno scambiatore E.G.R più efficace (raffredda i gas di scarico per far entrare più gas e meno ossigeno, emettendo meno NOx).

Nuova la linea di scarico, in cui il catalizzatore SCR (con additivo a urea AdBlue) è posizionato sul FAP vicino al motore. A differenza del 2.0 BlueHDi, il 1.5 non prevede la presenza dell'additivo FAP, resta solamente l'AdBlue (a cui si accede dallo sportello del carburante). Tutto questo consente al nuovo BlueHDi 130, oggi omologato Euro 6D TEMP,  di rispettare il valore limite regolamentare del fattore di conformità RDE che sarà applicato nel 2020 nel quadro della futura normativa, ovvero un coefficiente di 1,5 invece dei 2,1 richiesti | Guida Euro 6D vs TEMP, differenze RDE, WLTP, emissioni NOx e CO2: cosa cambia.

Rispetto al pluripremiato 1.2 PureTech 130 CV benzina di Groupe PSA, il 1.5 BlueHDi 130 CV emette meno CO2 (e questo è naturale per un diesel), ma soprattutto – come si può vedere nella tabella qui sopra – emette meno particolato e meno ossidi di azoto (NOx), attestandosi in tutti i casi ampiamente al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge. 

Alla luce di questi valori sorge spontanea la domanda: perché non scegliere il diesel per equipaggiare la nuova gamma di ibride plug-in del Gruppo PSA in arrivo (Citroen C5 Aircross Hybrid, Opel Grandland X PHEV, DS 7 Crossback E-TENSE, Peugeot 3008 e 508 Hybrid)? Il motivo sta nella complessità di gestione della linea di scarico: spegnere il motore termico a favore di quello elettrico (un evento che su un'ibrida plug-in si verifica spesso) significa raffreddare alcune parti del motore che in un diesel, per essere efficienti, devono rimanere ad una certa temperatura. 

1.5 BLUEHDI SU OPEL GRANDLAND X: COME VA SU STRADA

Il SUV di segmento C Opel Grandland X, sviluppato interamente con Groupe PSA ancora prima che Opel diventasse parte del gruppo nel 2017, riceve il nuovo 1.5 BlueHDi da 130 CV, che abbiamo scelto di provare in abbinamento con il cambio automatico EAT8. Un motore che conferma le ottime prime impressioni di guida che avevamo riportato nell'articolo relativo alla prova in anteprima di Peugeot Rifter BlueHDi 130.  

Grande spinta – 300 Nm di coppia sono più che sufficienti a spingere la massa del veicolo di 1.435 kg a vuoto – e un allungo che resta discreto (stiamo sempre parlando di un "piccolo" diesel su un SUV lungo 4,47 m e largo 1,85 m). L'unico difetto che mi sento di segnalare è una rumorosità elevata ai bassi regimi (il 2.0 provato su Opel Grandland X Ultimate è più fluido e silenzioso) che sulle "cugine" francesi è mitigata da una migliore insonorizzazione. Nulla di preoccupante, in ogni caso: il comfort è assicurato dall'ottimo assetto, che assorbe bene le asperità della strada con un feedback "alla tedesca". Buono lo sterzo, anche se un po' leggero alle basse velocità.

La ciliegina sulla torta rimane il cambio automatico EAT8, un'unità con convertitore di coppia a 8 rapporti che si conferma uno dei migliori automatici in circolazione: tarato in modo esemplare, decisamente intelligente nella scelta dei rapporti, quasi sportivo quando si decide di forzare l'andatura, fluido e impercettibile quando invece si va piano. I consumi? Nella nostra breve prova – in un percorso che ha alternato autostrada, urbano ed extraurbano pianeggiante, abbiamo rilevato dal computer di bordo una media di circa 5,2 litri di gasolio ogni 100 km (4,2 il dichiarato).

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Commenti Regolamento
S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Si siamo tutti contenti.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto il tuo ragionamento, se parliamo di ragionamento è smentito dai fatti. Ma insisti perché non capisci o non è alla tua portata. Mi spiace.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa credi che le mazzette te le danno a gratis?

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi hanno intenzione di continuare di nuovo a fregare la gente?
Mah...
In effetti la gente ci e' cascata con Salvini, potrebbe anche ricascarci anche qui.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori puretech Peugeot ad esempio. Che importa il circolante. Ci sono anche auto euro 0. Noi parliamo di quello che puoi acquistare adesso. Non capisci.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora cambi le tue parole. Rileggi tutte le scemenze. Questa è l'apoteosi:
"preferiresti essere chiuso in una stanza con un benzina o con un diesel in fase di rigenerazione?" Ma ti rendi conto che non ci sei?

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai problemi. Capisci l'italiano? Il benzina ha il filtro antiparticolato. ANTI PARTICOLATO non c'entra chi ti vende. Significa solo capire le parole. Ma tu non ci arrivi e non sai nemmeno perchè lo montano sui benzina.

A
Albi Veruari 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo invece mettendo una persona dentro un garage e vedere se rimaneva viva....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono di più le polveri sottili come quantità, ma come pericolosità si sono peggio del.diesel per via delle sostanze aromatiche presenti nella benzina.
Ormai moltissimi motori sono a iniezione diretta, l'efficienza è molto maggiore.
I filtri tengono solo le particelle di combustione.
È la marmitta catalitica che riduce gli ossidi di azoto, l' ossido di carbonio e gli idrocarburi.
La CO2 non la elimina nessuno, solo le piante visto che è anidride carbonica.......

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che bel grafico che ho trovato.
PM di una vetture del 1960, comparata ad una roomster del 2006.
Da notare come nel 1960 SICURAMENTE non inserivano né filtro né catalizzatore.
https://uploads.disquscdn.c...

agronomy. emu. ee/wp-content/uploads/2017/05/Vol15SP1_Kotek.pdf

Ci sarebbe anche una Fabia del 2016. Ma il documento dice chiaramente che i primi 2 minuti i valori sono in media con gli altri motori, per poi emettere il doppio nei minuti successivi. E se per caso non sai come funziona un filtro VW, te lo spiego:
- cattura le polveri fini, affinché i valori misurati siano bassi.
- una volta intasato, viene rilasciato tutto quanto.

In pratica, non hai meno polveri fini, ma ne misuri di meno quando é sul banco di prova.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto il contrario infatti. Ma non di più rispetto al diesel, come invece sostiene soleluna.I peggiori motori sono quelli ad iniezione diretta con turbo compressore… Che guarda caso vengono fatti da VW! Il miglior motore ad iniezione diretta con consumi ridotti e prestazioni elevate é stato abbandonato da Toyota nel 2004. Da allora, solo mentendo, si é riusciti ad avvicinarsi alla efficienza di quel motore. E ribadisco: questi filtri anti particolato servono per ridurre CO2, SO2 e NO2 sui benzina. E lo adottano immagino per 2 motivi:
1. E' identico al filtro dei motori a diesel, e i krukki in magazzino ne hanno parecchi da "smaltire".
2. Lo inseriscono le case dove i motori non valgono un granché e non riescono a stare nei limiti imposti per legge. Non a caso, inserendo questo filtro, le prestazioni si riducono del 10%.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha ragione soleluna, i motori a iniezione diretta a benzina producono particolato ricco di aromatici cancerogeni

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

È anche vero che con la diffusione di motori a benzina con iniezione diretta, si ha un particolato molto più dannoso dei motori diesel dovuto alla presenza di sostanze aromatiche contenute nella benzina.

A
Albi Veruari 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco il fenomeno da blog con paragoni da prima asilo. E perchè mai uno dovrebbe stare rinchiuso con 2 auto?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Che domani tutto il parco auto circolante in Italia, Europa o nel mondo si trasformi in elettrico è solo una speculazione fine a se stessa. Ci vorranno almeno 50 anni e in questo lasso di tempo succederanno un sacco di cose: nella chimica delle batterie, nella ricarica e nella produzione dell'energia

- Ma già oggi, considerando il ciclo dal pozzo alla ruota, le auto elettriche in pochissimi anni diventano, a livello globale, meno inquinanti di una endotermica (più piccole sono e meno ci mettono) ma nelle aree urbane ad alta densità abitativa, non c'è gara e in Italia, anche con l'attuale mix energetico, avremmo solo da guadagnarci.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, senza considerare che passare tutti all'elettrico oggi con le attuali tecnologie minerarie, di produzione e di smaltimento legate alle attuali batterie al litio e con l'attuale potenziale di produzione di elettricità, porterebbe a livello globale lo stesso quantitativo di inquinamento se non di più... Servirebbero batterie ancora più avanzate delle attuali e soprattutto servirebbe una notevole fonte di energia elettrica pulita (che funzioni abbastanza bene anche di notte o che possa essere accumulata in batterie adatte durante il giorno...). L'elettrico è il futuro ma serve ancora molto lavoro e molta ricerca, speriamo che l'Italia si metta in quest'ottica di rinnovamento e di ricerca il prima possibile o quando sarà il momento dovremo comprare tutto da Francia e Germania... O peggio dalla Cina...

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, rifacciamo. "Gran parte del benzene scompare durante la combustione". Ok, a fronte di un limite (professionale, quello per la popolazione al momento non lo trovo) di 3,25 mg/m³, partendo da un 3% iniziale ed ipotizzando che il... boh, 99% venga bruciato, c'è un discreto margine.
Attenzione, assolutamente non dico che le emissioni dei motori termici a benzina siano aria fresca, ma un'emissione continua di IPA (limite professionale benzo[a]pirene 0.000001 mg/m³), sempre cancerogeno, la considero peggiore.

L'ideale sarebbe proprio eliminare i motori a combustione dai centri abitati, ma al momento è praticamente impossibile.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non capisci e non porti prove. Si dimostra solo la tua ignoranza. Secondo te il filtro antiparticolato sui benzina serve a ridurre la co. Contento te. Mi sto sbellicando dal ridere. Sei irrecuperabile. Continua così a commentare a vanvera.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e le marmotte incartano la cioccolata... Il benzene brucia ma saprai che la combusione nei motori a scoppio non è completa e soprattutto a motore freddo dal tubo di scarico esce di tutto... In più anche a motore caldo, alle alte temperature della combustione quel poco che non brucia può subire infinite varietà di modifiche chimiche che ne possono aumentare o diminuire la pericolosità. La pericolosità di questo mix di composti è provata dal fatto che le prove di concerogenicità sulla benzina sono state eseguite proprio sui gas di scarico non sulla benzina tal quale... E comunque non bisogna sottovalutare nemmeno l'effetto della benzina precombustione che tutti ci inaliamo ad ogni rifornimento.

Ragazzi che il gasolio sia inquinante è sotto gli occhi di tutti ma questa crociata vs il diesel con il paraocchi è inaccettabile...

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Il benzene scompare nella combustione...

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Belli i numerini, sarebbero però più completi con i dati di PM2.5, SOx ed IPA.

Purtroppo le emissioni di un diesel saranno sempre un po' più pericolose di quelle del benzina (che comunque non sono aria di montagna), non per la quantità ma per la qualità degli inquinanti presenti.

Ah.. sull'irrigidimento nei confronti del diesel da parte dei comuni la CO2 non c'entra una beata fava, che sia chiaro.

n
nexusprime 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la soluzione del Diesel non potrebbe essere cambiare il combustibile e faro arrivare da altre fonti che non siano il petrolio?

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti a Gardaland!

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo. Il bambino che non sa come rispondere per manifesta ignoranza. Allora insulta. Studia e usa il cervello. Sarebbe ora. Io non ho gli strumenti ma le riviste di settore e le case automobilistiche e anche i governi si. Ed è nero su bianco che un diesel inquina meno di un benzina.

m
masked?who 01 Jan 1970 @ 00:00

no grazie, il comunismo è stato ricacciato nelle fogne gia da tempo, aggiornati

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro mio. Invece che scrivere baggianate devi informati meglio e usare la testa. Se ce la fai. Google un poco..
https://www.google.com/url?...

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dico un piccolo segreto, c'è già anche sui benzina :P

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Il filtro per i benzina non lo mettono per ridurre le polveri, ma per ridurre co2 ed so2, su vetture che se no non passerebbero i test.
2. Chi le impiega? Mi risulta che la utilizzano solo le case che hanno imbrogliato i test negli anni scorsi

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Così alla prima lettura sembra un analisi superficiale e di parte.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bimbo sei tu. Porta le prove. C'è riportato su tutte le riviste di settore. Le tue sono chiacchere. E se hanno messo il filtro antiparticolato anche sui benzina non è tanto per fare. Cresci che è ora

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Il livello d'informazione é pietoso. Comunque se per te il benzina emette più polveri fini, é un articolo ad hoc per te. Bimbi che non ne capiscono niente.

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è poco da fare, impilare dei filtri che prima o poi si intopperanno e dovranno essere sostituiti o periodicamente spurgati non rende il diesel meno inquinante a livello concreto.
Nelle grandi città i veicoli privati andrebbero banditi, solo mezzi pubblici (metano, ibridi o qualsivoglia).
L'egoismo di pochi compone l'egoismo di tutti.
Se la gente smettesse di fumare, di prendere la macchina per fare 100 metri, di tenere il riscaldamento a 24 gradi in casa o nei negozi d'inverno (con le porte aperte nella peggiore delle ipotesi) l'inquinamento sarebbe ridotto significativamente.
Per non parlare delle navi/aerei e aziende varie che inquinano alla maledetta, ma quelli sono altre categorie di fonti inquinanti.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma gli rispondi? Questi non capiscono niente.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti e due sono particolato. Che problema ti fai? e delle due i pm 2.5 o inferiori sono i piú pericolosi. E guarda caso i benzina ne emettevano in abbondaza.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegacela tu la chimica Mr. so tutto io. Al chiuso con una macchina accesa muori dopo un tot di tempo. Sia con un benzina che con un diesel. Il resto se lo inventa la tua mente.

s
sardanus 01 Jan 1970 @ 00:00

è scritto nell'articolo che la difficoltà è tenere caldi alcune componenti che nel diesel rendono meglio in temperatura. Dubito avranno interesse nell'investire in questo se non lo hanno fatto finora

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure se hai un vecchio fuoristrada a benzina Euro 0, basta farci un impianto a GPL e come per magia secondo la legge dal tuo scarico esce Chanel numero 5...

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sta sfuggendo il funzionamento con l'SCR a base di urea (AdBlue).
Attento a dare dell'i.diota avendo solo una conoscenza parziale dell'argomento, che a rimanerci fregati è un attimo.
Da quando ci sono i cicli di omologazione RDE, i diesel sono profondamente cambiati, non sono più quelli ecologici sulla carta che poi fumavano alla prima sgasata.
Comunque anche quando c'era solo il fap anni fa, Quattroruote aveva fatto un articolo, se rimani chiuso in un garage con un'auto diesel in folle e una sigaretta accesa, ciò che deve preoccuparti è la sigaretta.

s
saccovr 01 Jan 1970 @ 00:00

Però che odio ste markette

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so che é scritto così. So di certo che ai tempi (4-5 anni fa) era vuoto già dopo 1000km ma te lo segnalava solo a 9000km. Poi altro punto, in media si consumano 3litri di AdBlue per ogni 1000km, non 1 come riportato.

No no, io questo non l'ho mai detto! Mai detto che un FAP sia più pericoloso! Anche io lo sento sempre dire, ma non é vero. Ci sono alcuni casi in cui questo FAP non fa altro che incenerire i residui sul PM10 e questo fa sì che escano più PM2.5. Sicuramente é peggio non avere un FAP!

Ma per dare una idea, il PM10 é la polvere che esce anche dalla sigaretta. Quella proibita nei locali perché nuoce gravemente la salute, poi in strada ne hai più rispetto ai locali magari! Infatti il PM10 é una delle cause primarie dei tumori ai polmoni (in quei paesi in cui si sono fatte le ricerche). Il PM2.5 é ancora peggio, non tanto per i polmoni, ma perché i polmoni lo immettono nel sangue. A quel punto rimangono bloccati nel cervello. Non a caso negli ultimi 20 anni il cancro al cervello é aumentato a dismisura. Anche qui di sono vari studi. Quelli Americani ad esempio mostrano che l'aumento di tumori al cervello é direttamente proporzionale all'aumento dei veicoli diesel (tutto da confermare). Alcune ricerche europee hanno mostrato come oltre 1 milione di persone muoiono di cancro per cause dell'inquinamento e soprattutto del diesel (chi abita presso porti é veramente sfortunato). La ricerca dell'UE dell'anno scorso ha riportato 300.000 morti prematuri all'anno… Probabilmente non hanno voluto esagerare e inserire tutti quelli morti di cancro, ma solo quelli accertati e con concentrazioni elevate di polveri fini nel cervello o polmoni.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti posso anche dire il giorno ;)
Era un giorno di pioggia a settembre del lontano 1993 (se ricordo bene ;) ).
Scherzi a parte, l'Europa voleva ridurre le emissioni delle vetture e dopo vari tentativi falliti, hanno collaborato con le case per vedere cosa era possibile fare. Infatti chi, nel 2000 non arrivava ad una media inferiore al 120g/km di CO2 doveva pagare una tassa per ogni veicolo.

Ed ecco entrare in gioco il diesel. Dopo vari anni di sviluppo ed essere riusciti a piazzare tantissimi brevetti, ecco il motore del futuro: "diesel", più pulito del 20-30% rispetto al benzina (pulito, perché contava solo il CO2). Il motore che avrebbe portato soldi in Germania, perché i brevetti erano tutti in mani tedesche. Un po' come il compressore che appartiene a Mercedes.

Nel 2000, però, ancora la media era superiore al 120*, allora sono riusciti a prolungare il termine (in caso contrario, l'Europa sarebbe stata la causa di tanti licenziamenti nelle case automobilistiche).

* Una sola casa in tutto il mondo era riuscita a stare sotto quella soglia. E lo ha fatto puntando sull'ibrido. A quei tempi, sia FORD che Toyota sapevano che il diesel non avrebbe mai potuto inquinare meno di un motore a benzina. Ma i fatti poco importano a quel punto… Il processo di marketing per far cambiare l'opinione pubblica era già partita dal Reich.

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulle auto nuove, nel libretto delle istruzioni, c'è scritto espressamente che con 10 litri di serbatoio si fanno circa 10.000km in base allo stile di guida e che l'auto in caso di serbatoio vuoto non parte.

So cosa sono i PM10 e i PM2.5 ma, forse sarò incapace io, non riesco a trovare un documento in cui viene specificatamente detto che il FAP è dannoso perché trasforma i PM10 in particolato più piccolo. Se tu hai qualche fonte sarei felice di leggerle.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

so di certo, che erano gli Americani ad averlo scoperto e che dopo la sua scoperta, anche l'UE ha fatto partire le indagini.

Comunque sì, tutti i miei riferimenti sono ai diesel prima dell'Euro6. Comunque, se era possibile prima, posso immaginare che non sia tanto diverso ora.
E come scritto sopra, é abbastanza facile modificare il controllo di questi SCR tramite software (da quanto riportato dai telegiornali, viene effettuato soprattutto sui TIR dell'est).

Non capirmi male.
Che benvengano catalizzatori, filtri e liquidi del genere. Ma non deve essere un soluzione temporanea per ridurre i valori durante il test, bensì una soluzione permanente. Facile per Opel pagare 10.000€ ad HDBlog per farsi un articolo FAKE del genere, se poi non riportano i dati sull'inquinamento. E l'inquinamento non si basa sul CO2, bensì sul CO2, PM10, PM 2.5, PM 1, NOx, SO2, HC, O3.

Tutti gas che in un modo o l'altro danneggiano l'ambiente o provocano il cancro su esseri viventi.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho letto che le particelle accumulate nel filtro vengono portate a temperature molto alte durante la rigenerazione, che le fa diventare più innocue.

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, su questo sono proprio d'accordo.
Una volta stavo andando a Domodossola sull'autostrada.
Era tutto meno che un'autostrada, c'erano più buche e avallamenti che autostrada vera e propria.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Lassa perdere che sotto è pure peggio

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto accanimento indiscriminato contro tutti i diesel (anche quelli di ultima generazione) à la Gabanelli è talmente ridicolo che per fortuna sta venendo meno. Il dubbio sui diesel e i blocchi del traffico dovrebbe essere sugli ibridi-diesel. Se si vuole escludere a tutti i costi i diesel anche quelli più puliti, come si gestiscono gli ibridi? Gli ibridi emettono meno emissioni ma qualcosa emettono comunque quindi, in teoria, in osservanza a st'isteria antidiesel che ha l'obiettivo di riimuvoere il 100% dei diesel dai centri abitati, non andrebbero tutelati in quanto ibridi ma demonizzati in quanto diesel. Però gli ibridi sono da sempre esclusi dai blocchi del traffico.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda forse la parigi dakar è meno impegnativa di alcune strade italiane xD

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si stai parlando di una vettura commercializzata negli stati uniti dove hanno altre normative, io ti sto dicendo invece che per i veicoli attuali venduti in italia non funziona cosi, tra parentesi come detto l'SCR sui diesel da noi e arrivato ben dopo il 2010 e comunque con le normative Euro 6 e successive perchè prima su Euro5 almeno in Europa non mi risulta esistesse

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Cercati i documenti di Audi e il loro AdBlue del 2010. In America vendevano le Audi con serbatoio da 11L e davano 30.000km di autonomia. Peccato che l'autonomia era dell'80% inferiore, visto che un diesel consumava almeno 3L di AdBlue ogni 1000km.

Non sono "voci di corridoio", ma é stata processata anche dall'UE per questo fatto. La vettura dopo 3000km non aveva più il liquido, ma continuava lo stesso. A 29.000km però, si accendeva la spia dicendo di doverlo inserire. Risparmio, rispetto ad un serbatoio AdBlue da 25L? circa 100€ e 20kg per ogni vettura!

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Centra di centrare.
😂

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho una classe C250d che ovviamente va con l'ad blue e posso confermare che hai solo detto fesserie una dopo l'altra

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Per uno che vive in un percorso simile alla Parigi-Dakar.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai visto una Giulietta fare quella fumata, é vero. Vedo però tante Audi farlo (anche nuove). Quindi, una volta che il catalizzatore o filtro non funziona più bene, questo viene bruciato molto più frequentemente. Non a caso, quando Suzuki volle un diesel, pur avendo accordi con VW, voleva il diesel di FIAT e non quello di VW. Anche questo la dice lunga su come le altre case già sapevano che VW non era in regola con le loro vetture.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per completezza, anche la benzina è cancerogena, anzi, al momento il diesel è sospetto cancerogeno mentre la benzina contiene elementi che si sono dimostrati fortemente cancerogeni, gli studi sulle polveri sottili sono ancora in corso. La benzina, da quando hanno eliminato il piombo, contine % rilevanti di benzene (attorno al 3%). Vatti a leggere la letteratura sul benzene... Detto questo le polveri sottili derivano anche dal rotolamento degli pneumatici e più in generale da qualunque motore a scoppio.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

il primo si, il secondo no!
Il filtro o catalizzatore non brucia niente, si intasa. Poi cosa succede? Esce mago merlino e fa sparire il particolato rimasto sul filtro?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fumo nero lo fanno solo le auto diesel senza fap e qualcuna con il fap ma euro 5, io ho avuto la giulietta 2.0 jtdm diesel da 170cv e non faceva un filo di fumo anche dopo aver fatto molto traffico ;)

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando di cose non standard, le auto attuali che hanno l'ad blue NON partono se non c'e l'ad blue, questa e la regola, se poi tu hai qualcuno che ti modifica la centralina per farle partire lo stesso è un altro discorso, allo stesso modo potresti aumentare i cavalli o peggio escludere il fap, ma non c'entra con il discorso di cui sopra

Sulla durata non so che auto hai preso come riferimento, ma l'ad blue si consuma circa un litro per mille chilometri e minimo le auto odierna hanno 10 litri, quindi diecimila chilometri, ma ci sono auto anche con 13 o 15 litri di serbatoio

Non mi risulta che prima dell'euro 6 si usasse l'ad blue comunque

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scritto che il fumo nero esce perché viene bruciato il PM10 dal filtro "di tanto in tanto".
Le auto che hai postato sono semplicemente rimappate male e non hanno un filtro anti particolato.
Quindi, cosa c'entra??

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se sui dati tecnici della Zaffira dicono di aggiungerlo ogni 2500km! Quando poi vedi 10.000km, vuol dire che per 7000km non avevi più liquido nel serbatoio e che la vettura nemmeno misura quando liquido ancora possiedi!

Non hai mai visto siti seri sul PM10 e PM2.5? Prova a documentarti da solo, al posto di aspettare che questo sito serio (HDBlog) riporti notizie a riguardo… L'UE ha dato il compito varie volte a diversi istituti di far ricerche. Ce ne sono eccome! Certo che se apri la home page di WV o di 4R, non troverai molto a riguardo...

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'adblue ha un'autonomia di 1000km AL LITRO, quindi circa 10.000km con un pieno e si, l'auto non parte quando è esaurito.

Sul PM10 non mi esprimo perché la storia del filtro dannoso la sento dire da anni ma nessuno ha mai linkato un sito serio o una ricerca in merito

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

si vede che non ci vedi bene… Io vedo tantissime Audi e VW che ad ogni accelerazione fanno un fumo nero:

https://uploads.disquscdn.c...

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, solo con l'Euro6 le cose sono cambiate un pochino. Ora non ne farai 1000, ma non arrivi a 3000km. Inoltre ora trovi l'AdBlue ad ogni distributore. Una auto funziona anche senza AdBlue, lo faceva prima e lo fa ora. Inoltre basta un niente per disattivare la lampadina… Non a caso, ti chiedono 300€ per disattivarlo (e così vai avanti senza mai doverlo inserire):

Cars and company cars
With the cars below we can disable the ad-blue via Software;
Audi (all models)
BMW (X5, X6)
Mazda (CX-7 / CX-9)
Mercedes (ML, GL, Sprinter)
Volkswagen (All models)
If your model does not exist, please contact us. In the meantime, we may have a suitable solution for your car that has not yet been placed on the website.

Triste no?

Questi test sulle emissioni non hanno valore, se fatti con componenti nuovi e vettura nuova. Dovrebbero riportare il valore dopo 3 anni. E se la vettura dopo 3 anni, consuma o emette di più, la casa deve riprendersi la vettura e dartene una nuova. Così la smetterebbero di mentire su questi dati come fanno ora.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il discorso sull'AdBlue su cui ti hanno già risposto, non ho mai visto del fumo nero a causa di filtri che si rigenerano.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho un Duster ( GPL ), è una via di mezzo tra un Suv e un fuoristrada, la uso principalmente in città e zone limitrofe, quindi inutile?

Beh io dopo il nubifragio che ho preso ad Acilia direi di no, le berline erano tutte ferme tra ruote spaccate nelle buche sotto l'acqua e punti dove l'acqua era trenta centimetri :)

Per farla breve, i suv sono comodi :)

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, il top sarebbe ibrido diesel plug in con un autonomia solo in elettrico di 80 / 100 km, sufficienti nella maggior parte dei casi per il percorso giornaliero

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

C'entra*

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta che l'AD Blue duri solo 1000km e non mi risulta che l'auto continui a marciare senza AD Blue, in realtà te lo segnala quando è in riserva e se non c'e l'hai non si mette in moto.

Ho colleghi con auto diesel con ad blue e funziona a tutti cosi

Per quanto riguarda il filtro anti particolato concordo, alla fine è solo un palliativo che è servito a superare le omologazioni.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il diesel, al tempo e parlo di molti anni fà, era una cosa "strana" lo compravano in pochi, giusto quelli che veramente ci facevano milioni di chilometri l'anno, erano motori resistenti, ma dei veri trattori, trattori aspirati poi, senza sovralimentazione etc

Poi un giorno hanno deciso che dovevano esser motori per tutti e molta gente li ha comprati anche solo per andarci a fare la spesa, io mi ricordo che mio papà non ha mai avuto una auto diesel, mai, tutte benzina, la prima l'ho comprata io nel 2004, una ford focus, perchè ero arrivato a fare 35mila km annui.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il diesel al momento non solo non è morto, ma per molti è una scelta obbligata, sopratutto per chi fa molti chilometri l'anno e usa l'auto spesso in autostrada, alla fine rispetto al benzina è più efficiente e consuma meno, ha una bella coppia e si adatta quindi bene a auto di una certa "stazza".

In futuro nulla vieterebbe di fare un ibrido plug-in diesel per dire.

Rimane il fatto che le amministrazioni, per via delle emissioni, di cui la co2 è l'ultimo dei problemi, spingeranno per non farlo circolare, quindi lo si può fare efficiente quanto si vuole, ma se poi ti mettono le leggi che non puoi circolare serve a poco, ergo secondo me stanno al canto del cigno, altri dieci anni massimo e spariranno.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

A vai con le Fake-News!
Speriamo vi abbiano perlomeno pagato bene, per riportare notizie del genere!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E in più è pure brutto questo

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti questi motori emettono 1000 volte più polveri fini rispetto ad un benzina.
Si salvano grazie ai filtri, ed é qua che comincia la parte triste:
- i filtri si intasano in fretta e quindi ad un certo punto non hanno più efficacia. Siamo sicuri che quando il filtro é da sostituire, poi la vettura lo riporta?
- Nel 99% dei casi il liquido AdBlue é finito dopo 1000km. Se facessero le cose come dovrebbero, l'auto dovrebbe bloccarsi (come con la benzina), al posto di farla andare avanti, magari nemmeno segnalando la mancanza del liquido.
- Per togliere il PM10 da filtro, questo viene bruciato di tanto in tanto (sulle Audi, quando é intasato, ogni 500m), emettendo un fumo nero con tanto di PM2.5 ancora più mortale del primo - per la felicità di chi lo segue.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non meritava nemmeno un commento del genere questo articolo. Persone del genere fanno persino fatica a capire che oltre al CO2, un diesel emette altri gas nocivi.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiamare "particolato" un PM10 o un PM2.5 (quale dei 2?), mostra a chi é riferito questo articolo: ai bimbi che non ne capiscono niente di motori.

m
maffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Andando avanti chi comprerà auto con cambio manuale? È chiaro che per comfort e consumi è migliore l'automatico e vale il costo maggiore

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

ma vai su una ibrida plug in...
Anche per me queste auto hanno un senso, i 70/80km possono anche bastare a molti per il percorso quotidiano casa-lavoro con una carica notturna, mentre per le gite più lunghe hai sempre il motore diesel che ti salva...

ad esempio con una macchina come dici tu io farei casa-ufficio quasi tutto elettrico, quando sono in trasferta e faccio molti km ho sempre il motore diesel che mi garantisce autonomia che una elettrica non mi può dare...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

per un uso solo cittadino anche io prenderei un benzina, anche perchè probabilmente si percorrono tratte brevi e non si fanno decine di migliaia di km/anno...

Mettiti però nei panni di chi fa abbastanza strada ed abita in città, lui non ha problemi, visto che magari fa 10km in città piano e poi via di extra-urbano o autostrada, o chi al contrario arriva in città dopo un viaggio...
Con un diesel hai sicuramente prestazioni migliori che un benzina, ma la moda è di andare contro il diesel, in molti casi senza motivi reali...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Casomai cosa ti tocca leggere non sentire ma se qualcosa non ti quadra puoi argomentare, altrimenti potresti tranquillamente tacere.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dal target di uso dell'auto, tutte possono avere senso, io al momento guido diesel e la mia prossima auto la immagino ibrida con una batteria da 70-80km per gli ingorghi cittadini di tutti i giorni e un bel 2.0 diesel da tenere a velocità costante in autostrada.
Ovviamente bisogna considerare i costi

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso sul co2 è fuorviante, stile Gretina, il problema diesel rispetto al benzina sono le polveri sottili (pm10), cancerogene. Poi siamo sicuri dei valori visti i taroccamenti col software dei tedeschi? :-)

T
TomsHateMe 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa mi tocca sentire.

R
Rainbow 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico sulle lunghe percorrenze è al momento inusabile. L'ideale è ibrido con motore diesel.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
Alla luce di questi valori sorge spontanea la domanda: perché non scegliere il diesel per equipaggiare la nuova gamma di ibride plug-in del Gruppo PSA in arrivo? Il motivo sta nella complessità di gestione della linea di scarico: spegnere il motore termico a favore di quello elettrico (un evento che su un'ibrida plug-in si verifica spesso) significa raffreddare alcune parti del motore che in un diesel, per essere efficienti, devono rimanere ad una certa temperatura.

E dato che in ambito urbano i diesel non riescono, nella stragrande maggioranza dei casi, a raggiungere un'ideale temperatura di esercizio e ad essere efficienti, eccovi servito il "fondamento" su cui le amministrazioni locali (non solo quelle italiane) fanno guerra soprattutto ai diesel.

Mi auguro che tu Simone Facchetti abiti in montagna, altrimenti (e non volendo pensare male) faccio fatica a comprendere l'incipit.

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Se questa macchina è un Suv, no grazie.
I Suv in campagna e le vere macchine in città.
Grazie.
(So che non centra nulla, ma quando il mio collega mi ha fatto vedere il suo nuovo mezzo inutilmente enorme solo per il fatto che si era sposato, non gli ho riso in faccia solo per autocontrollo)

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

se vuoi andare un po' di più consuma più del 2000...

t
turion17 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non hanno taroccato stile diesel gate sono d'accordo

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono entrambi motori 6€d-temp studiati per le emissioni di oggi. Comunque è un miracolo che i valori siano paragonabili, risultato notevole

t
turion17 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà in manuale fa più nox del benzina che immagino sia un motore di qualche anno fa

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni tanto qualche dato tecnico sui validissimi motori diesel del 2019... Oltre ai deliri sull'elettrico che ci salverà tutti come si sente ogni giorno... Grazie HDMotori