Peugeot Rifter: il multispazio è anche SUV | VIDEO Prova in anteprima

02 Luglio 2018 12

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Svelato in anteprima mondiale allo scorso Salone di Ginevra, il nuovo Peugeot Rifter è senz'altro più stiloso tra i nuovi multispazio di segmento C di Groupe PSA, che rispondono ai nomi di Citroen Berlingo e Opel Combo Life. Con Rifter, la casa del Leone ha realizzato un veicolo che strizza l'occhio al mondo di SUV e crossover, grazie ad un assetto rialzato e a un look più robusto, che con la presenza dell'Advanced Grip Control si traduce in una maggiore versatilità di utilizzo anche quando finisce l'asfalto.

In questo articolo vi raccontiamo come è fatto e come va il nuovo Peugeot Rifter, oggetto di una prova su strada in anteprima sulle strade della Costa Azzurra.

Design: crossover quanto basta

Una mossa, quella di Peugeot, che trae legittimazione dall'enorme successo del marchio del Leone con gli ultimi prodotti nel segmento dei SUV: prima con 2008, poi con 3008 e 5008, il marchio francese ha saputo conquistare una fetta considerevole nel mercato dei veicoli a ruote alte, e allora perché non adottare una simile strategia per rendere ancora più interessante il segmento dei multispazio?

Rifter, diciamolo subito, non pretende di essere un SUV vero e proprio, ma le carte in regola per diventarlo ci sono tutte. Il legame con i cugini Peugeot 3008 e 5008 è evidente fin dal primo sguardo, con un frontale dall’aspetto robusto caratterizzato dalla calandra spigolosa, dai gruppi ottici sottili (con le luci diurne verticali, comune a tutte le nuove Peugeot a partire da 508) e dagli sbalzi ridotti, passando per la fiancata, resa più "crossover" da importanti protezioni in plastica, cerchi di grandi dimensioni con diametro fino a 17 pollici e un’altezza da terra di 18 centimetri.

I volumi sono stati spostati verso la parte anteriore per ridurre "l'effetto furgone", mentre non manca il disegno dei gruppi ottici posteriori che riprende gli artigli del Leone, una vera e propria firma luminosa per Peugeot.

Una finezza difficilmente riscontrabile su questa tipologia di veicolo è costituita dai finestrini posteriori che abbassano (al posto di quelli fissi/a compasso): piaceranno ai vostri figli, così come le due portiere posteriori scorrevoli.

Peugeot Rifter PureTech e BlueHDi: si guida quasi come un SUV

La parentela con i SUV di casa non si limita, tuttavia, ad una mera questione estetica: sotto al nuovo rifter, infatti, si cela la piattaforma EMP2 di Groupe PSA, la stessa che tra l'altro troviamo anche sotto la 308 e la nuovissima 508 (che abbiamo provato in anteprima insieme a Rifter).

Rifter nasce come auto e non come veicolo commerciale, e questo si avverte nel comfort di marcia. Lo sterzo rimane leggero, ma la presenza del piccolo volante rende più coinvolgente la guida e implica una maggiore precisione, pertanto occorre farci l'abitudine se si proviene da una vettura con volante di dimensioni tradizionali.

La maggiore altezza del veicolo è una condizione fisica imprescindibile e il rollio si sente quando si forza l’andatura, ma l’assetto si dimostra sempre sincero e prevedibile, e qui sulle curve della Costa Azzurra abbiamo avuto modo di verificarlo in condizioni limite che difficilmente saranno riprodotte da chi acquisterà Rifter. La vettura macina chilometri in scioltezza, combinando ad un assetto "compatto" (sospensioni simil MacPherson davanti e assale con traversa deformabile dietro) un’ottima silenziosità, grazie anche all’insonorizzazione del comparto motore.

Due le versioni provate durante il test drive in Francia: la 1.2 PureTech turbo benzina da 110 CV in allestimento Allure e la 1.5 BlueHDi diesel da 130 CV in versione GT Line. Il benzina non fa sentire troppo la sua voce (e con 3 cilindri questo è un bene) e si distingue per una brillantezza inaspettata, data dalla coppia di 205 Nm disponibile già a partire da 1.750 giri, lo stesso regime di rotazione del diesel. Il PureTech in questo step di potenza è abbinato al cambio manuale a 5 rapporti che, come molti cambi manuali francesi, presenta una leva dalla corsa un po' troppo lunga per i miei gusti. Gli innesti, comunque, sono abbastanza precisi e privi di impuntamenti. Per i consumi (sulla carta Peugeot dichiara una media di 5,5-5,7 litri per 100 km) ci riserviamo di provarla in modo più approfondito

La maggior parte dei clienti di Rifter si orienterà tuttavia sulle motorizzazioni a gasolio, pertanto abbiamo provato anche la versione BlueHDi, qui nello step di potenza superiore e con l'interessante cambio automatico EAT8, per la prima volta nel segmento dei multispazio compatti. L'accoppiata tra motore e trasmissione è davvero convincente: il convertitore di coppia sfrutta appieno i 300 Nm erogati dal nuovo 1,5 litri, la vettura predilige i consumi (a meno di 100 km/h si viaggia già in settima, e Peugeot dichiara una media di 4,4-4,5 l/100 km) e le cambiate sono fluide e quasi impercettibili.

Non si comporta male nemmeno quando si preme a fondo sull'acceleratore, scalando anche due marce contemporaneamente per offrire maggiore spunto. Se serve, poi, ci sono le palette al volante, utili quando si è in discesa e si vuole sfruttare maggiormente il freno motore. Piccola critica alla leva del cambio, sostituita da un rotore poco intuitivo. Se dovessimo scegliere, non avremmo dubbi: 1.5 BlueHDi da 130 CV con l'EAT8 è l'opzione migliore per valorizzare appieno la filosofia di questo Rifter: multispazio sì, ma con prestazioni e comfort degni di un SUV.

Il primo multispazio con l'i-Cockpit

Una prima volta per il segmento è anche l'i-Cockpit, l'ultima evoluzione del posto guida secondo Peugeot, progettato con l'obiettivo di scardinare i concetti tradizionali di interior design automobilistico. Grande attenzione all'ergonomia, dunque, anche su Rifter: chi, come chi scrive, guida quotidianamente una Peugeot non potrà che apprezzare un posto guida più raccolto che avvolge il conducente, rialza la strumentazione, riduce la dimensione del volante e concentra molti dei comandi nel touch screen da 8 pollici (di serie sulle versioni più ricche) posto al centro della plancia.

Il tutto con due obiettivi: aumentare la sicurezza e rendere più coinvolgente la guida. Che sia una scelta vincente per molti lo dimostrano le 4.000.000 di persone che oggi guidano una Peugeot dotata di i-Cockpit.

A differenza che sui primi modelli della Casa, qui la strumentazione è ulteriormente rialzata e questo si traduce in una visibilità ottimale, con la corona del volante che non ostruisce quasi mai la visuale del quadro strumenti. Naturalmente si tratta di una considerazione relativa all'esperienza di chi scrive (alto 1,95 metri): per capire se i-Cockpit fa al caso vostro l'unica soluzione è provarlo di persona.

Parlando di plastiche e assemblaggi, sono assenti i materiali soft touch a cui Peugeot ci ha abituati negli ultimi anni: su Rifter la scelta è caduta su plastiche rigide, ma ben assemblate, mentre il volante è rivestito in morbida pelle solamente sulla versione GT Line.

Spazio per tutti

Associare Rifter al concetto di SUV è stata un'ottima operazione di marketing, ma è importante sottolineare che l'anima da multispazio è rimasta intatta dove conta davvero: lo spazio a bordo. Rifter si presenta sul mercato con un abitacolo da 5 o 7 posti e due diverse lunghezze: 4,40 o 4,75, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna senza per questo compromettere le proporzioni: la vettura, infatti, viene allungata nello sbalzo posteriore ma anche nel passo.

In versione Standard con 5 posti, il bagagliaio di Peugeot Rifter misura 775 litri, che possono diventare oltre 3.500 abbattendo la seconda fila di sedili e il sedile del passeggero anteriore. Scegliendo la versione Long, i litri arrivano a 4.000. Per entrambe sono disponibili i 7 posti, con la terza fila estraibile, ma solo sulla Long le due poltroncine sono anche scorrevoli. Pratiche le tre poltroncine posteriori singole (di serie su GT Line), che a partire dal 2019 saranno rese ancora più interessante dal sistema di ribaltamento Magic per ottenere un vano di carico piatto.

Numerosi i vani portaoggetti: oltre all'enorme pozzetto nel tunnel centrale, troviamo un cassetto refrigerato da ben 186 litri davanti al passeggero, a passando per quello sotto i comandi del clima (dotato su richiesta di ricarica wireless per smartphone compatibili), quello sulla mensola sopra al parabrezza e quelli sparsi nelle portiere anteriori e posteriori. Ultimo, ma non meno importante, l’intelligente vano posto sul soffitto e accessibile sia dall’abitacolo sia dal lunotto apribile: una soluzione che sfrutta uno spazio altrimenti inutilizzato.

Scenografico e quasi irrinunciabile il tetto in vetro Zenith, attraversato da un portaoggetti retroilluminato a LED che può contenere fino a 14 litri di oggetti.

Connettività e sicurezza: nulla da invidiare ai SUV

Dai SUV di famiglia Peugeot Rifter eredita anche il sistema di infotainment e tutti i principali sistemi di assistenza alla guida avanzati. Dal touch screen da 8 pollici, dotato di due prese USB, una presa Jack, la connessione Bluetooth e la già citata ricarica wireless per smartphone compatibili, è possibile gestire tutte le funzioni della vettura (apprezzabile la scelta di mantenere separati i comandi del climatizzatore), tra cui il Mirror Screen compatibile con i protocolli Mirror Link, Apple Carplay e Android Auto.

Preciso e puntuale il navigatore TomTom, dotato di funzione 3D Connected Navigation con comandi vocali. Grazie ai servizi TomTom Trafic, inoltre, il sistema riceve in tempo reale le informazioni su traffico, segnalando la presenza di code e calcolando l'eventuale ritardo accumulato

Tanti gli ADAS presenti di serie o in opzione, gli stessi che troviamo anche su 3008 e 5008: cruise control adattivo in grado di arrestare completamente la vettura (ma solo con il cambio automatico), Active Lane Departure Warning con correzione attiva dello sterzo se si oltrepassa la linea di demarcazione, riconoscimento dei cartelli stradali, monitoraggio dell’attenzione del conducente, frenata automatica, abbaglianti automatici, controllo dell’angolo cieco attivo.

Non mancano, infine, il sistema di stabilizzazione del rimorchio, la telecamera di retromarcia Visiopark a 180 gradi e l'accesso keyless.

La gamma motori

Tante le novità anche sotto il cofano: la gamma motori, pronta per la normativa Euro 6.2, è composta dal motore benzina puretech 1.2 turbo da 110 CV con cambio manuale a 5 marce, mentre la gamma diesel, propone il 1.5 blueHDI con catalizzatore SCR da 75, 100 e 130 CV. Quest’ultimo, così come una futura versione da 130 CV del 1.2 benzina, è offerto anche con il l’automatico EAT8.

La trazione integrale, che pure arriverà in un secondo momento grazie ad una partnership con Dangel, è al momento sostituita dall’Advanced Grip Control, un sistema elettronico che, in combinazione con le gomme M+S, garantisce una migliore motricità su fondi a scarsa aderenza, come può essere uno sterrato, una strada innevata o un prato. La rotella del Grip Control riprende la forma della manopola del cambio automatico.

Peugeot Rifter: prezzi da 21.650 euro

Nuovo Rifter sarà in vendita in Italia a partire da settembre negli allestimenti Active, Allure e GT Line, quest’ultimo caratterizzato da dettagli nero lucido e bronzo volti ad accentuare il carattere da crossover sportivo del modello. I prezzi partono da 21.650 euro per la BlueHDi da 75 CV in allestimento Active, arrivando ai circa 29.050 euro per la GT line con il BlueHDi da 130 CV, carrozzeria Long e cambio automatico. Contenute le differenze di prezzo tra uno step di potenza e l’altro (1.100 euro) e per il cambio automatico (1.800 euro).

Nessun compromesso per durata batteria a parità di prezzo? Lenovo P2 è in offerta oggi su a 294 euro.

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Commenti

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Simone Facchetti

Purtroppo il Tourneo non l'ho provato, ma sulla carta ha un bagagliaio più grande. Come linea anche quello non è male, ma sicuramente è meno "crossover" e più furgoncino rispetto a questo.

Dando una rapida occhiata agli ADAS e all'infotainment non se la cava male nemmeno quello: ha il SYNC 3 e la maggior parte dei sistemi di Rifter, ad eccezione del Cruise Control Adattivo e poco altro.

Come motori Rifter offre la soluzione dell'EAT8, cambio davvero riuscito. Le differenze di prezzo sono minime.

Nicolas Rodriguez

Come vedi questo multispazio rispetto ad un Ford Tourneo Connect 7? Hai avuto la possibilità di testare anche quello di recente?

RedRobin8

Ma che senso ha confrontare un modello diverso con questo e dire che non è malissimo?

Desmond Hume

bello sto furgone

Simone

Non mi riferisco al modello specifico.
Ne ha una versione simile anche piuttosto recente

Simone Facchetti

Mitica la Multipla! Beh come saprai di simile non c'è più nulla, ma questo secondo me potrebbe essere una buona soluzione: lo spazio c'è, le dimensioni tutto sommato sono compatte (4,40 metri la versione standard) e soprattutto hai a disposizione contenuti tecnologici (ADAS e infotainment) al pari dei SUV 3008 e 5008 che a parità di allestimento costano almeno 5.000 euro in più. Secondo me è una formula intelligente e anche il look da simil SUV aiuta.

Volendo poi ci sono i "cugini" Citroen Berlingo (con uno stile più simpatico, forse più vicino alla Multipla come filosofia") e Opel Combo (più serioso ed elegante)

Alessandro

ma una alternativa alla multipla esiste? in famiglia dobbiamo cambiarla ma e tropo comoda e utile

Simone Facchetti

Confermo. Si possono montare 3 seggiolini ;)

Nicolas Rodriguez

Sapete dire se ci stanno 3 seggiolini (gruppo 2-3) nella seconda fila?
Dalle immagini sembra di si, che abbia tutti i simboli dell'IsoFix. Riuscite a darmi conferma? Grazie.

Maurizio Mugelli

...ho appena scoperto che il doblo' che usiamo in ditta e' un suv, affascinante....

RedRobin8

come fa ad averla il tuo vicino di casa? Qui si sopra si parla di anteprima. Non mi risulta sia già in commercio.

Simone

Il miglior multispazio per me e la pacifica, anche esteticamente, soprattutto in versione ibrida, peccato non lo commercializzino in europa.
Ma anche la 400C, sono buone macchine quelle (rimaste) a Crysler.

Comunque, questa ce l'ha uno affianco a casa mia, non sembra malissimo

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