Formula 1: chi è Mick Schumacher? Storia e carriera del pilota Haas.

06 Dicembre 2020 304

Mick Schumacher, che debutterà a giorni in F1 con Haas, è sicuramente il pilota con il nome più famoso nel motorsport. Con un nome, anzi con un cognome così non è tutto così facile come sembra: per prima cosa molti tendono al confronto tra lui e il leggendario Michael. Del resto sette titoli mondiali di Formula 1 sono un’eredità pesantissima: di sicuro un grande motivo d’orgoglio, perché per ognuno di noi spesso il papà è già una sorta di super eroe, e in questo caso con poteri davvero incredibili, ma il paragone per molti sarà inevitabile.

Sinceramente non amo molto i confronti: in questi ultimi anni ho sentito troppo spesso associare il nome e i successi del grande Michael a quelli di Lewis Hamilton o alle imprese dell’indimenticato Senna. Hamilton è un talento incredibile, un campione indiscutibile e a dir poco completo ma trovo inutile confrontarlo con personaggi straordinari che però hanno vinto in altre epoche, in contesti diversi, guidando monoposto completamente differenti e con regolamenti altrettanto lontani da quelli odierni.

Capisco che è un modo per creare attenzione, suscitare discussioni infinite sui social ma non cominciamo a farlo anche con il giovane Mick: diamogli tempo, deve crescere e la Formula 1 lo metterà di sicuro alla prova.

La storia delle corse è piena di figli di grandi piloti e campioni del passato che hanno faticato, ottenendo risultati modesti nelle corse, e non sono nemmeno riusciti a raggiungere il traguardo più ambito della F1: non basta avere un talento in famiglia, i contatti giusti e un budget invidiabile. Serve ben altro e, sulla distanza, in molti hanno dovuto arrendersi all’evidenza.


Di sicuro il DNA non di discute: in questi anni Mick è riuscito a dimostrare una buona attitudine e risultati sempre più concreti, ma la parte più difficile della sua carriera comincia ora. Di certo, quando cresci in una famiglia che vive di corse, di gomme e benzina bruciata, prima o poi ti ritrovi a provare un kart: classe 1999, comincia la sua carriera nel mondo del karting all’età di nove anni come Mick Betsch, usando il cognome della mamma Corinna.

Nei primi passi della sua carriera gareggia soprattutto in Germania, facendosi le ossa nella classe KF3 dell’ADAC Kart Masters nel 2011 e nell’anno successivo. Nello stesso periodo ottiene buoni risultati nell’Euro Winter Cup della classe KF3. Nel 2013 conquista il terzo posto nel campionato tedesco Junior Kart e un podio nella CIK-FIA International Super Cup, in una gara vinta da Lando Norris, oggi in F1 con McLaren.

Purtroppo dalla fine di quell’anno non potrà più contare sui preziosi consigli di papà Michael, dopo quel tragico incidente sugli sci che cambia per sempre la vita del grande fuoriclasse e della sua famiglia.

L’anno successivo decide di usare il nome ‘Mick Junior’ e gareggia nei campionati internazionali e nazionali Junior, terminando la stagione al secondo posto nella serie tedesca Junior Kart e, cosa più importante, nei campionati europei e mondiali KF-Junior.


Il 2015 segna l’esordio di Mick Schumacher in monoposto. É nata da poco la Formula 4, creata proprio per rendere meno difficile il passaggio dai kart, che prima i giovani abbandonavano per la forse troppo potente e selettiva F3.

Il suo apprendistato comincia nella stagione inaugurale del campionato tedesco ADAC F4 con il team Van Amersfoort Racing, lottando ancora contro Norris e altri interessanti talenti: vince la sua prima gara ad Oschersleben.

L’anno dopo entra nelle fila di un team italiano tra i più forti, il Prema Powerteam, con il quale dimostra una notevole crescita: conquista il secondo posto sia nella serie italiana (con cinque vittorie) che in quella tedesca (con altre cinque affermazioni) della Formula 4.

Nell’inverno del 2017, Mick parla per la prima volta in pubblico di suo papà, descrivendolo come il suo idolo e modello da seguire. É l’anno del suo esordio in Formula 3, da sempre fucina di grandi talenti. Dopo una prima stagione necessaria per prenderci un po’ le misure, nel 2018 con ben 8 vittorie diventa campione europeo FIA di F3.


Sono tanti i piloti di rilievo che si sono messi in evidenza con le monoposto di Formula 3: senza tornare troppo indietro nel tempo, negli anni in cui era stato sostituito dalla F3 Euro Series ha visto primeggiare piloti del calibro di Lewis Hamilton (che nel 2005 vinse il confronto con Sebastian Vettel) Paul di Resta, Romain Grosjean (che ora conoscono tutti dopo il terribile incidente di pochi giorni fa in Bahrain), Nico Hülkenberg e l’indimenticato Jules Bianchi.

Nel passato più recente tra i campioni dell’Europeo di F3 ci sono Esteban Ocon, Lance Stroll e Lando Norris. Questo rende l’idea del valore del risultato ottenuto dal giovane Mick.

L’anno scorso debutta nell’ancora più difficile Formula 2, conquistando un podio e anche una vittoria all’Hungaroring, ma non senza qualche inevitabile difficoltà nel gestire una monoposto più potente, più impegnativa da portare al limite, e in un campionato molto competitivo.


Quest’anno, confermato nel team italiano Prema Racing, è quello dell’ulteriore svolta perché con due vittorie e ben dieci podi si rivela il pilota più costante del campionato, arriva all’ultimo round in Bahrain da leader della classifica piloti e in questo fine settimana conquista l’ambito titolo: Mick è il campione 2020 della Formula 2.
In un weekend che si rivela forse il più difficile della stagione, dopo una qualifica da dimenticare, nella prima gara compie una grande rimonta dal diciottesimo al 7° posto finale, con grandi sorpassi e un'attenta gestione delle gomme. Nell’ultima corsa della stagione giunge solo 18°, senza ottenere punti, ma l’unico potenziale avversario rimasto, Callum Ilott, non ne sa approfittare.

E’ un titolo meritato, che ne conferma il talento, ma non ci sarà molto tempo per festeggiare: ora il giovane Mick sta per affrontare un momento molto delicato, dove la pressione si fa enorme perché è di pochi giorni fa l’annuncio ufficiale: nel 2021 debutterà in Formula 1 con il team Haas.

Se ne parlava da settimane, ma ora c’è l’ufficialità: sarà in Formula 1, a nove anni dall'ultima apparizione del papà Michael. Il suo debutto al volante di una monoposto di Formula 1 risale all'aprile del 2019 nei test in Bahrain, guidando sia l'Alfa Romeo che la Ferrari. Avrebbe anche già dovuto esordire in un weekend di gara, in occasione delle prove libere del Gran Premio di Germania al Nürburgring con l'Alfa Romeo, ma la nebbia aveva impedito il regolare svolgimento della sessione.

La prossima settimana comincerà la sua nuova avventura, in occasione dell’ultimo weekend del Mondiale di Formula 1 2020 nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi, al volante della VF20, e poi parteciperà con il team statunitense anche allo Young Driver Test in programma il 15 dicembre sempre sul circuito di Yas Marina.


Ora Mick dovrà crescere, come pilota e come uomo. Chi ha lavorato con lui ne elogia spesso il carattere estremamente competitivo e l’instancabile dedizione al suo lavoro, e in questo ricorda molto il leggendario papà. Come Michael, pare sia sempre molto determinato a raggiungere il massimo.

Il campionato di Formula 1 è il sogno di ogni giovane pilota, ma è anche una prova estremamente impegnativa: in FDA ha già imparato tanto ma ora dovrà abituarsi a lavorare con molte più persone attorno a sé, dovrà migliorare ulteriormente la sua sensibilità di guida, imparare a dare il miglior feedback possibile ai propri ingegneri per contribuire allo sviluppo e al raggiungimento di migliori risultati, e tante altre ancora sono le difficoltà che dovrà affrontare e le prove da superare.

Mick segue così le orme di altri talenti della FDA, come il povero Jules Bianchi e Charles Leclerc, che arrivarono in Formula 1 dalla serie cadetta per fare esperienza in un team cliente della Ferrari.

L’obiettivo di FDA per Mick è quello di permettergli di maturare e crescere in maniera graduale per poter, un giorno, farlo salire su una monoposto della Scuderia del Cavallino Rampante: resta infatti parte di FDA ed è legato alla Ferrari da un contratto a lungo termine.


Nessuno ha dimenticato l’emozione vissuta l’anno scorso ad Hockenheim quando è salito sulla Ferrari F2004, con cui il padre Michael vinse il suo ultimo campionato di Formula 1. Quel brivido l’abbiamo riprovato anche quest’anno in occasione del Gran Premio della Toscana sullo spettacolare circuito del Mugello, quando Mick ha guidato di nuovo per cinque giri la F2004, l’auto più vincente della storia della Scuderia.

Insomma il nome Schumacher torna in Formula 1 e già immagino l’emozione di chi dovrà pronunciarlo in tv fin dal suo primo storico Gran Premio. Non parliamo poi del giorno in cui correrà con una monoposto rossa.

Voglio riconoscere l'amore verso i miei genitori, so che devo loro tutto. Ho sempre creduto che sarei riuscito a realizzare il mio sogno di arrivare in Formula 1 - Mick Schumacher

In bocca al lupo Mick! E anche a papà Michael, che è sempre nel cuore di noi appassionati.


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Commenti

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Alieno

Quasi tutti? Forse fino a una decina di anni fa.

Alieno

Direi che se si trova dov'è ora... Di sicuro più del 99,9% delle persone.

Michele

Ecco perche non volevo iscrivermi per commentare, perche arrivano i leoni da tastiera, male educati, che ti fanno pentire di scrivere.
Che se gli tocchi la squadra del cuore o il marchio d'auto, tirano fuori il peggio di se stessi..
Amarezza..

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Tu solo uno scarso che scrive sul blog... pensa un po’ te!

BrunoVM

Non c'è bisogno di riscrivere, ho solo aggiunto che oltre ad essere latifondisti il padre era un politico piuttosto in vista.

Duke Of Prunes

Non lo so, Hamilton non lo specifica nell’intervista che ho letto. Dice solo che li faceva per riuscire a pagare la benzina e i treni di gomme.

Duke Of Prunes

Beota, semmai è stato Ron Dennis della McLaren a metterlo sotto contratto a 12 anni nel 1997. Dal 91 al 97 è stato il padre a sobbarcarsi i costi. Quando era bambino la Mercedes manco era F1. Vatti a nascondere pagliaccio.

redicic

si bhe alla fine lui ha avuto tutto, talento e soldi, il mix perfetto!

Frug

Non ho detto di no.
Ho solo precisato che forse Senna può essere messo tra quelli ricchi e non tra quelli "normali". Il resto del ragionamento lo condivido.

redicic

ti ripeto, non stiamo parlando di milionari, ma di gente comune quindi l'asserzione fatta dal altri secondo cui "solo i ricchi possono" è totalmente infondata. in germania sono più di 30 anni che la mercedes mette sotto contratto i migliori piloti delle varie categorie (prima solo tedeschi tipo schumacher, frenzen, wendlinger heidfeld ecc) poi si sono "aperti" anche agli altri campionati (hamilton webber rosberg ecc).

TLC 2.0

Ah già, vero. Avevo rimosso quelle 3 stagioni scempio

Frug

Si, vabbè riscrivo?
"La famiglia di Senna (da Silva) erano ricchi latifondisti"

BrunoVM

Senna è il cognome della madre, il padre era Da Silva, un politico di un certo livello implicato anche in giri di corruzione. Fu uno dei motivi per i quali il figlio usò solo il cognome materno agli esordi e poi lo mantenne in evidenza. (In Brasile usano il doppio cognome, prima quello della madre e per ultimo quello del padre, il nome completo era Ayrton Senna Da Silva).

Frug

Hamilton, Schumacher, Ricciardo.... Non me ne vengono altri in mente, non di getto.
Ma i Senna erano ricchi latifondisti, avevano diverse fattorie in Brasile.

redicic

non era figlio di milionari, erano benestanti. però chiariamo una cosa, non è che facessero la fame i genitori delle persone di cui sopra, erano famiglie normalissime con lavori normalissimi

Giorgio

El cojon dell'Immacolata

NihilGuru

Il frustrato del secolo.
Campione del secolo

Frug

Senna direi proprio di no.

redicic

2, ho scritto male!

Maurizio Cefa

5 scuderie con i figli dentro? Oltre a stroll chi altro?

Gark121

"i cerchioni illegali" hanno passato tutte le omologazioni, hanno fatto un'indagine in merito, e deciso che non c'era niente di illegale. Che altro c'è da dire?
"solo Mercedes abbia ingegneri bravi": son 6 anni che nessuno riesce a batterli. Come ogni volta in cui c'è stato un dominio tecnico, per sovvertirlo serve un cambio di regolamento, nessuno potrà mai recuperare un gap del genere se chi è in vantaggio non è i d i o t a. Non ci si è riusciti con la redbull, non ci si è riusciti con la ferrari di inizio 2000, con la williams con le sospensioni attive e quant'altro. Di nuovo, serve aggiungere altro?
I "dati oggettivi" che dai sono una macroscopica serie di c a g a t e, una più grossa dell'altra, e onestamente non proseguirò oltre, perchè discutere con un i m b e c i l l e è tempo perso: cerca su google "La teoria della montagna di m e r d a", e scoprirai perchè.
I complotti non esistono, e credere ai complotti invece che alla realtà dei fatti denota un'intelligenza estremamente scarsa.
Oltre a ciò, non sono io che sto attaccando a spada tratta un 7 volte campione del mondo, uno che da esordiente se la giocava alla pari con Alonso, che da oltre 10 anni è tra i migliori piloti del mondo e che ovunque vada ha sempre l'auto migliore. Io mi limito a osservare la realtà dei fatti, e anche quando la mia scuderia del cuore fa c a g a r e e non è in grado di mettere un'auto competitiva in pista neanche a piangere, mi limito a fare i complimenti a chi vince con merito, invece di frignare con un moccioso viziato.

kanna mustafa

Dai tuoi commenti appare chiaro che il fanboy che non vede le sfumature di grigio sei tu e non io , io ti ho dato dati oggettivi che tutto il paddock sa e che persino i piloti si stanno incominciando a lamentare della supremazia di Mercedes ( supremazia acquisita illegalmente e si vede visto che non è possibile che solo Mercedes abbia ingegneri bravi dal 2014 e il resto della griglia abbia ingegneri idioti che sfornano macchine più lente di 1 secondo e più ) se poi tu hai il paraocchi e credi che quello che dici tu è giusto mentre gli altri hanno sempre torto non è colpa mia

NaXter24R

Aspetta, non mi interessano gli stipendi, quelli sono relazionati a sponsor ed introiti, parliamo di aziende, fanno come vogliono.
Io ti parlo di come far carriera.
Se anche io fossi stato il più forte pilota al mondo, non avrei potuto dimostrarlo perchè Shumi jr ha nel portamonete quello che io ho guadagnato lavorando fino ad oggi.
Se invece fossi stato bravo come Messi o CR7, mi sarebbe costato infinitamente meno dimostrarlo. Questo a parità di bravura chiaramente.

redicic

come dicevo sopra il 90% dei genitori dei piloti erano persone normalissime che usavano i soldi delle proprie attività per far correre i figli. stesso discorso per i cosiddetti "piloti con la valigia" ci sono sempre stati e ci saranno sempre soprattutto nelle squadre medio piccole

NaXter24R

Non ho detto che il calcio sia facile. Dico che come costo di accesso sia qualcosa di totalmente differente. Se son bravo, con 10€ di pallone te lo dimostro, giocare a calcio costa poco o niente e se vieni notato vieni pure pagato.
Per entrare nel motorsport ti servono soldi per pagarti le trasferte, soldi per pagarti il mezzo, soldi per l'iscrizione, soldi per pagare lo staff. E sono tanti. Banalmente, per correre il CIV con un 125, servono più di 50k€.
Poi, in amboi casi devi essere bravo, ma una palla non costa come una biella

Ahhh, ora ho capito. Se avessi messo questo come primo commento non avrei manco perso tempo a risponderti

Gark121

O Gilles Villeneuve, che correva con le motoslitte XD

redicic

si ma non confondere il papà proprietario di squadra (come in questo ultimo anno dove mi pare siano ben 5) che ovviamente è un milionario con il papà che compra il go-kart al figlio e lo porta a correre nei circuiti, quello l'hanno fatto tutti i genitori dei piloti, anzi sono rarissimi i casi semmai di piloti che non hanno iniziato con i kart per poi proseguire nelle varie categorie di corse. Per esempio Damon Hill, lui era un motociclista, non un kartista

Gark121

vero, hai ragione.

redicic

quasi tutti direi vengono da famiglie "normali" con genitori che fanno lavori "normali", chiaramente lo sport in questione è molto dispendioso ma ciò non ha impedito a genitori con lavori "normali" di finanziare i proprio figli (senna schumacher hamilton ecc)

iclaudio

se ha talento lo vedremo

luca bandini

e chisse frega di ciò che scrivi, è fuori tema! non leggi manco i miei commenti quindi questo è l'ultimo.
russel NON è un campione come NON lo è ham e tutti gli altri tranne verstappen che sa tirare fuori qualcosa di suo visti i risultati nonostante l'auto.
tutti i "piloti", dall'era ibrida in poi, hanno risultati proporzionali alla macchina che guidano quindi il pilota NON conta una fava fritta oramai.
in formula matematica:
russel + macchina di merd@ = ultimo
russel + miglior macchina = primo

scommetto che

ham + macchina di merd@ = terzultimo toh, ma perchè sono buono

Aristarco

dimentichi senna

fire_RS

no, fino al 2012 veramente

fire_RS

beh, sai è solo uno degli sport più seguiti al mondo, non è che se non la guardi tu casca il mondo..

Si vede che non segui la f1( o manco hai ascoltato la telecronaca della gara) .Mercedes aveva già chiesto Russell al posto di bottas per la prossima stagione, proprio perché lo seguono da sempre e lo hanno finanziato e sarà il successore di Hamilton, quindi niente di strano. Ci sarà al 99% dal 2022.

Bastia Javi

d'accordissimo sul costo, ( sbagliato comunque), io contesto la teoria che un calciatore viene pagato per dare calci al pallone, e ridicola, dare calci a un pallone non fa di te un giocatore di calcio, tutto qui.

DiRavello

la f1 mi addormenta. la MotoGP invece generalmente no, e sono motociclista anche io. cmq sempre preferito Superbike e CIV.

Gark121

Il che non cambia di una virgola che allenarti per 15 anni a giocare a calcio costa meno che fare un mese di allenamenti seri di guida.

Nessuno dice che sia semplice eccellere in qualche sport, ma eccellere a livello giovanile in sport come il calcio, la pallacanestro o l'atletica (per fare qualche esempio) costa meno che farlo nell'automobilismo o nella motonautica, a pari talento.

Ti assicuro che far diventare Cristiano Ronaldo chi è oggi, nei suoi anni giovanili, è costato meno che far diventare Lewis Hamilton chi è oggi nello stesso periodo di tempo.

Gark121

Di tutti quelli che hanno vinto qualcosa, ne ricordo pochissimi negli ultimi 40 anni che avessero una grande ricchezza familiare. L'unico che mi viene in mente al primo colpo, Lauda, divenne pilota contro il parere della famiglia e senza il supporto economico del padre banchiere.

Poi ovviamente ci sono gli sponsor, ma anche gli sponsor solitamente appoggiano piloti talentuosi, vedi Perez che è un pilota pagante, ma è pure bravo.

Ovviamente ci sono anche gli Stroll, ma ci sono anche sempre stati. L'automobilismo è nato coi gentlemen driver, e sarà sempre uno sport che richiede grandi soldi.

luca bandini

Appunto! Un che non ha fatto nemmeno un punto in f1 (e di occasioni tra piogge, penalità e bandiere rosse ce ne sono state negli ultimi due anni per fare almeno un punto) così dal nulla fa una super qualifica e batte fior fior di quelli che crediamo “piloti” non ti pare strano? Vuol dire che lauto fa ALMENO l’80% dei risultati a prescindere da chi la guida.
Ps non tirare fuori come hanno fatto altri “allora dillo alla mercedes di risparmiare soldi, perché prende hamilton?” Prende e strapaga un pilota per la pubblicità. Alla fine quello che spende gli ritorna rispetto che spendere poco per un pilota che non porta nulla

Gark121

vabbe', dai, un altro che non capisce una s e g a di motorsport, no problem.

kanna mustafa

Bottas è finito penultimo proprio a causa di hamilton che ha causato l'incidente al primo giro ma gli steward hanno chiuso un occhio come al solito, le ferrari che sono trattori quest' anno hanno raggiunto Perez alla fine ma gli Leclerc ha fatto un errore di valutazione e ha perso il podio , il fatto che le inter finite durino 50 giri non è normale visto che a parte Perez e hamilton gli altri hanno dovuto cambiare gomme dopo i classici 30 giri circa , senza i cerchioni illegali le racing point e mercedes sarebbero già più vicine prestazionalmente alle red bull e Mclaren e comunque ieri Russell ha dimostrato che Bottas è semplicemente un fantoccio e le Mercedes sono talmente superiori al resto della griglia che uno bravo come Russell che guida la macchina per 2-3 giorni si trova benissimo subito e riesce a comandare la gara e quasi vincerla al primo tentativo dopo 36 gare passate nei bassifonid della classifica , una macchina veloce e settata bene coem la Mercedes rende il tutto più facile al pilota visto che non è obbligato a spingere l'auto al 110% per fare giri decenti

Dajant

Che problemi hai tu che insulti una persona solo perché non tifa la scuderia che piace a te?

Dajant

Il collegamento "sono italiano ==> non posso che tifare Ferrari" è quantomeno limitato (per non dire stupido). Tu sei liberissimo di tifare Ferrari, ma non vedo perché gli altri dovrebbero. Che poi fosse la Ferrari di un tempo... e non parlo solo a livello di formula 1, ma di società in generale

Dajant

Ma cosa vuol dire senza emozione? Boh, hai mai visto una gara?

Dajant

Ti sei montato un po' eh. Si vede che è è un discorso che ti sta a cuore ma non puoi insultare metà della gente che commenta. Il rispetto prima di tutto. Ti ho segnalato comunque

Mikel

Per essere grandi in F1 non basta solo essere ‘lanciati’ poi ci devi restare e devi dare risultati, costanza e impegno.

Xylitolo

in tutti gli sport si ha accesso facilitato se dietro ci sono finanziatori con soldi!
in alcuni ne servono più che in altri (equitazione, motoristici, navali etc etc)

nelle zone degradate di tutto il mondo ci sono ragazzi più bravi di quelli giocano nelle nazionali di calcio, ma hanno la sfortuna di non essere visti nonostante nel mondo calcistico hanno imparato ad andare a cercare talenti pure nella miseria assoluta.(il problema che la stragrande maggioranza della popolazione vive nella miseria assoluta e sono difficili da scovare)

Xylitolo

nei box si mormorava fosse lui il padre di MIck!