F1, Canada 2026: vince Antonelli, ma la stampa estera parla solo di Russell
Il bolognese conquista il quarto successo di fila a Montreal, ma il ritiro di Russell è al centro dell’attenzione della stampa internazionale.
Ci stiamo facendo l’abitudine. Dopo il GP in Cina, quello negli Stati Uniti e quello in Giappone, Kimi Antonelli vince anche il Gran Premio del Canada sul Circuit Gilles Villeneuve e porta a quattro le vittorie consecutive in questa stagione. Il ventenne bolognese si trova ora a +43 punti su George Russell in classifica piloti. Sul podio con lui salgono Lewis Hamilton, secondo con la Ferrari, e Max Verstappen, terzo con la Red Bull al suo primo podio stagionale. Per Hamilton si tratta del miglior risultato da quando corre per la Ferrari. Quarto Charles Leclerc, quinto Isack Hadjar (Racing Bulls, al suo miglior risultato in carriera nonostante due penalità nel corso della gara), sesto Franco Colapinto con la Alpine.
Questa la cronaca. Ma la narrazione che ha dominato la corsa, almeno per la stampa estera, è quella che non si è compiuta. Ovvero il duello tra le due Mercedes. Per i primi trenta giri Russell e Antonelli si sono fronteggiate al limite, con sorpassi e controsorpassi e un contatto ruota a ruota alla chicane finale del giro 24 che ha costretto il britannico nella via di fuga. Al giro 31, un guasto alla power unit ha fermato Russell ai box, trasformando una battaglia aperta in un monologo.
I commenti
Autosport ha definito il GP del Canada «irresistibile, quasi soffocante», paragonando il duello tra i due piloti Mercedes alla sfida tra Hamilton e Rosberg del 2014 sullo stesso circuito. La testata britannica ha riconosciuto che la gara di Antonelli non è stata perfetta, ma quando l’occasione si è presentata, il pilota ha saputo prendere il controllo.
GPFans ha evidenziato come il vantaggio di Antonelli in classifica sia letteralmente esploso dopo il ritiro di Russell, sottolineando che per i primi trenta giri i due si erano scambiati la testa della corsa più volte, ricevendo anche messaggi radio dalla squadra che li invitava a non distruggere entrambe le macchine.
La redazione di Motorsport ha evidenziato come per Russell la situazione stia peggiorando gara dopo gara. Il britannico aveva vinto in Australia, ma da allora Antonelli ha inanellato tre vittorie di fila lasciandolo indietro di venti punti già prima di Montreal. Il Canada, con il ritiro dalla testa della corsa, ha trasformato quello che sembrava un gap gestibile in un problema serio.
L’altro elemento di discussione è stato Hamilton. Total Motorsport ha riportato le parole dell’inglese, che si è detto entusiasta del weekend e ha definito il secondo posto il punto più alto raggiunto finora con la Ferrari, sottolineando però che il team resta ancora molto indietro sul piano della potenza rispetto ai rivali. Hamilton ha già individuato il prossimo appuntamento come un’opportunità. A Monaco la potenza conta meno, e questo potrebbe giocare a favore della Ferrari.
The Race ha riservato uno spazio importante anche a Leclerc, protagonista di un fine settimana opposto a quello del compagno di scuderia. Secondo la testata, il monegasco ha faticato con freni e gomme dall’inizio alla fine, si è fatto superare da Hadjar nella fase dei pit-stop ed è arrivato quarto dopo il ritiro di Russell. A un certo punto della gara ha anche risposto al proprio ingegnere con tono secco, chiedendogli di non parlare fino all’ultimo giro. Leclerc aveva già definito il weekend canadese «uno dei peggiori della mia carriera», dopo aver faticato a comprendere perché la SF-26 si comportasse in modo così diverso rispetto a quella di Hamilton nelle stesse condizioni.
Sul versante Red Bull, Verstappen ha commentato il suo terzo posto come un risultato positivo su un circuito difficile, parlando di buone battaglie in gara e di un podio che rappresenta un segnale incoraggiante per la squadra.
Una sola domanda
Il prossimo appuntamento del Mondiale è il Gran Premio di Monaco, in programma il 5-7 giugno, che aprirà la tappa europea della stagione. Antonelli porta a Montecarlo un vantaggio di 43 punti su Russell e una Mercedes W17 che ha già dimostrato di saper vincere in condizioni diverse. A questo punto della stagione la domanda è se Russell riuscirà a rientrare in gara prima che il gap diventi incolmabile. Lo stesso interrogativo era già emerso dopo Miami, quando il vantaggio era ancora contenuto. Ma ogni GP che passa le risposte disponibili diventano sempre meno.