Mazda CX-60 2025, come cambia nella prova su strada | Video
L'abbiamo provata: ecco cosa cambia nella dinamica della Mazda CX-60 2025
Mazda CX-60 2025 porta con sé numerose modifiche tecniche, molte invisibili. Da un lato è vero che c’è un lieve aggiornamento nell’abitacolo, specie per alcuni materiali che non erano stati particolarmente apprezzati dai clienti della versione precedente, dall’altro quelle più interessanti sono nascoste:
- Nuove sospensioni: completamente riprogettate per garantire una risposta più precisa e progressiva
- Sterzo rivisto: per offrire maggiore feedback ma anche una guida più semplice e assistita
- Riduzione del rumore (NVH): con ulteriori affinamenti nel già ottimo isolamento acustico dell’abitacolo
Il cambiamento più importante è la rivisitazione dell’intero schema sospensivo. Non si tratta di un semplice cambio di molle, che pure sono più morbide, ma anche di geometria e ammortizzatori. Lato ammortizzatori, ad esempio, sono più rigidi e con una corsa maggiore in escursione per quanto riguarda il posteriore, con lo scopo di limitare il beccheggio.
Tutte le modifiche hanno portato a poter rimuovere la barra stabilizzatrice posteriore, che svincolando ora la ruota destra e quella sinistra, migliora anche l’escursione. Nuovo anche lo sterzo con servo a doppio pignone: il ritorno migliora leggermente ma non è tra i più rapidi nella guida molto lenta.
COME VA? LA PROVA SU STRADA
Per mettere alla prova le novità, Mazda ha messo a disposizione sia la diesel, nella versione che da noi ha poco meno di 250 cv e che all’estero ne ha qualcuno in più, sia la Plug-In. Va detto subito che le novità in tema di sospensioni si notano maggiormente sulla più pesante plug-in, che è quella che beneficia di più in termini di gestione del rebound del posteriore, ora calmierato rispetto a prima. In particolare, il comfort è maggiore quando si affrontano giunti autostradali, dossi o importanti sconnessioni verticali.
Il posteriore è diventato più libero perché è stata tolta la barra antirollio al retrotreno, le molle sono state rese più morbide e cambiano gli ammortizzatori che invece acquisiscono sia rigidità, sia corsa.
Nulla da segnalare sui motori, ormai rodati e davvero ottimi. Il diesel conferma la sua natura di stradista molto attento ai consumi: che guidiate con il piede pesante o con quello leggero, la forbice è sempre tra i 4 e i 6 litri ogni 100 km, e la spinta è sempre enorme con 550 Nm di coppia (sulla versione da 249 cv). C’è anche la versione da 200 cv che con 450 Nm continua a difendersi bene ed è abbinata alla trazione posteriore al posto di quella integrale.
La Plug-In è una scelta particolare su quest’auto, adatta forse a pochi che hanno l’esigenza specifica di usare la CX-60 spesso anche in città: ricaricando a casa o al lavoro ha senso per coprire in elettrico quella cinquantina di chilometri, pochi se consideriamo alcune concorrenti (spesso però più piccole) che raggiungono i 90/100 km di autonomia elettrica, ma sufficienti per chi ricarica ogni giorno.
Da segnalare anche lo sterzo con una maggiore servoassistenza: farà scontento chi vuole una sensazione più dura, ma su un’auto come questa ha senso per renderla più facile da maneggiare vista la mole.
PREZZI E ALLESTIMENTI
La CX-60 2025 è disponibile in sei livelli di allestimento:
- Prime Line
- Exclusive Line
- Homura
- Takumi
- Homura Plus (novità 2025)
- Takumi Plus (novità 2025)
Il prezzo di listino parte da 53.850 euro per la versione Prime Line con motorizzazione e-Skyactiv D 200 CV, fino ad arrivare a 71.550 euro per la versione Takumi Plus con motorizzazione e-Skyactiv D 249 CV. I due allestimenti Plus sono pensati per aggredire un segmento più alto: costano tanto, ma rispetto al listino vanno ad offrire a sconto diversi accessori che vengono inclusi di serie (e costano circa 10.000€ in meno a parità di equipaggiamento rispetto alle concorrenti tedesche).
Mazda propone anche una formula di noleggio Mazda Rent a 479 euro al mese (IVA esclusa) per 36 mesi, con un anticipo di 6.000 euro. Per le unità in stock del modello precedente, è disponibile uno sconto fino a 8.250 euro.
VIDEO
https://youtu.be/f4PYVwsCLxM
Auto meravigliosa. Period
Credo che il motivo sia che trattasi di un tipo di motorizzazione che è adatta perlopiù dalle segmento D per costi e dimensioni in su o su qualche segmento c essendo cresciute quasi tutte. Di conseguenza potrebbero condividere meno competenze tecniche su altri modelli fatti. Alla fine per i più già un full hybrid che ti avvicina o supera i 25km/l aiuta molto ed un po' alla volta miglioreranno le ev pure. Senza considerare che da numerosi indagini ben pochi proprietari di plugin le ricaricano con ciò che ne consegue in termini di consumi.
sicuramente a certe condizioni una diesel plugin può essere utile, soprattutto per una azienda e similari, magari station wagon che così lo spazio della batteria incide meno sul bagagliaio però direi che non sia una motorizzazione per tutti.
Infatti ne hanno venduto solo 850, in Italia a Febbraio 2025.
E parliamo di Italia. La domanda è chi si comprerà la CX 60 che Seal U ne venderanno a centinaia di migliaia in tutto il mondo.
e chi è quel folle che si compra una mai sentita Seal U? La gente non non si fida ancora dei marchi tipo Kia, Hyundai ecc...figurati
Si ma parliamo di produttori cinesi, un altro campionato (attualmente). Se si cerca qualcosa di queste dimensioni in questa categoria non c'è sta corsa al risparmio.
Si ma se prendiamo una Seal U a 39800€ porti via un "barcone" simile con 80Km WLTP.
Vista ieri da vicino fa la sua figura credimi.
Beh barconi del genere non costano poco comunque.
A questo punto, uno può acquistare anche una Smart #5 … ricarichi comodamente a casa e hai prestazioni da dragster.
Penso di sì...🤷♂️
anche tu hai ragione
53K€ la base... vorrei pure vedere che fanno la coda per comprarla.
Dipende se stendi all'aperto oppure no . Nel primo caso bastano 1400 giri
Bellissima ma sembra il canto del cigno dei motori diesel.
Si ma con lo start and stop o col finto ibrido mild non hai complessità e costi derivanti da un'ibridazione pesante. Se nessuno fa diesel ibridi con 30kWh di batteria a parte qualche rarissimo caso (e spariranno anche quelli fagocitati da soluzioni più intelligenti) un motivo c'è. Non sono tutti folli.
Eccerto, plugin benzina PARTE da 53000€, PHEV diesel da 55/60K€.
Propio la macchina perfetta per il NOVANTAPERCENTO, ma di quei 4 gatti che spendono fra 60 e 80K€ per un'auto.
Per il REALE 90%, ossia quelli che non partono da 60 carte per un'auto ma ci pagano l'anticipo di casa, sarebbe una fesseria.
ERRATA CORRIGE
La PHEV benzina parte da 55K€ ahahahahah proprio l'ideale aggiungerci altri 3/4 Mila € per farla PHEV diesel, così è "perfetta per il 90% delle persone"
Nonché aggiungere complessità e costi non indifferenti. 30kWh di batteria poi... Un cannone per ammazzare una zanzara.
Si purtroppo, questa cosa si "sblocchera" solo con le batterie allo stato solido.. Oggi avere 25-30KWh, sono troppo ingombrandi.. In quel caso, si avra tale capacita in "spazi umani" senza perdere troppo.. Oggi al massimo massimo si puo avere 80-90km... vedi volvo v60 recharge. Ma io infatti parlavo di un SOGNO ;)
Ok . Hai Ragione te.
Beh 150 km in elettrico su una CX60 vorrebbe dire perdere parecchi litri di bagagliaio per far spazio alle batterie, e non so se la compreresti poi. Io pensavo piú 50-70.
Non c'è nulla con cui non essere d'accordo. È come ti ho detto, fine del discorso. Poi nel mondo dei sogni e dei desideri tutti possiamo desiderare qualsiasi cosa.
Le accensioni e gli spegnimenti li hai anche con un diesel start and stop normale.
L'ibrido Diesel plug-in invece sarebbe ottimale per chi fa pochi km per il casa-lavoro, che potrebbe quindi fare in elettrico, ma nel weekend macina lunghe distanze.
Best of both worlds.
Non sono daccordo..
1.. Mercedes le fa senza problemi( gle de).
2. Le centraline si programmano per usi diverse ed è evidente che non si deve usare un DIESEL PLUGIN come faresti con un Benzina plugin.
3. Andrebbero a farsi benedire tutte le EGR FAP ecc, perche tali tecnologie sono nate esclusivamente per abbatere i consumi, e che oltre ad un uso molto scarso del SOLO TERMICO, non servirebbero cosi "PESANTI". Perchè un PLUGIN corposo, fa si che l'auto dovrebbe praticamente essere principalmente ELETTRICA..e per corposo dico almeno 100-150 km solo elettrica..
Un 2000/2400 Diesel di Ottima fattura (come questo Mazda) abbinato alle ultime tecnologie PLUGIN, farebbbero un auto "quasi" perfetta per il 90% delle persone. In Città 100KM circa in Elettrico ( copri più del doppio la media europea giornaliera), si ricarica con relativamente poco ( sarebbe una batteria da 25-30kwh) e il peso in più si potrebbe recuperare con alcune cose in piu in alluminio (come gli interni ecc)
Per l'autostrada o extra urbana, DIESEL con aiutino, si toccherebbero tranquillamente i 25-30km/litro.. ( questa mazda 3.3 riesce a farlo senza elettrico quindi..)
Ma cosa c'è da capire? Il diesel, soprattutto quello moderno, soffre le basse temperature d'esercizio ed i frequenti start and stop frutto di accensione e spegnimenti continui... Praticamente montandolo su una plug-in, o un'ibrida in generale, avresti la condizione d'uso peggiore per quel motore che vuole lunghe percorrenze autostradali a temperatura d'esercizio pena intasamento del fap, rigenerazioni non portate a termine con conseguente olio motore inquinato, egr tappate etc...
C'è una motivazione puramente tecnica dietro la scarsità di motori diesel elettrificati.
la demonizzazione avviene infatti per ignoranza
Perchè ce ne sono una manciata a fare Diesel plugin.. e sembra la cosa più complessa da fare dopo la fusione nucleare. Ovviamente scherzo, ma continuo a non capire la DEMONIZZAZIONE del diesel, che a livello ING. è di fatto il motore più efficiente in assoluto. Bha..
ce li ha li schermi led?
perché deve rimanere solo un sogno?
Dovresti vedere quella che ha la centrifuga più potente
ho un sogno.. CX-60 plugin diesel... credo rimarrà solo un sogno. :(
Sono molto indeciso se comprare questa, o la Zeekr wash 300 lite, 1400 giri, classeB con programma rapido