Kimera K-39: 1000 CV di passione pura nel segno di Lancia
Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026, sulle rive del Lago di Como, sono caduti i veli sulla hypercar Kimera K-39
La Casa piemontese che aveva già stupito con la EVO37, è tornata a lasciare meravigliati gli appassionati con un bolide stradale con motore V8 biturbo Koenigsegg e design ispirato alle sfide endurance anni ’80. Dopo il lancio della EVO38 da oltre 600 CV, presentata al Salone di Ginevra 2024, con motore 2.1 twin-charged e trazione integrale, i tecnici del marchio italiano si sono concentrati su una versione estrema di un’auto che ha scritto pagine indelebili nel Motorsport.
Pur essendo la K-39 un progetto completamente originale strizza l’occhio alla leggendaria Lancia Beta Montecarlo, iconica coupé a motore centrale prodotta tra il 1975 e il 1981. Ispirata allo stile del passato, la vettura attuale vanta una carrozzeria bassa, lunga, bassa e larga, riportando alla mente le proporzioni degli anni ’80. Il fil rouge con le EVO37 ed EVO38 rimane, ma l’asticella si è alzata con un approccio più tecnologico e avanzato.
Estrema in ogni aspetto
Il look non passa inosservato e lo potrete apprezzare da ogni angolazione nel video in basso del canale YouTube del brand piemontese. Le linee tese vanno a scolpire lo studio aerodinamico portato avanti dai tecnici, sfruttando soluzioni presenti nelle categorie più prestigiose dell’automobilismo. Rispetto alle sorelle minori, la K-39 si è fissata l’obiettivo di entrare in competizione con le hypercar, puntando sull’S-Duct per la gestione dei flussi d’aria, mentre nella zona posteriore combina un diffusore generoso e un enorme alettone che riporta alla mente i gioielli del passato.
Il prefisso “K” – da Kimera – ha preso il posto di “EVO”, indicando che non si tratta dell’evoluzione di un progetto esistente, piuttosto un’idea nata da zero. Il numero 39 rappresenta il progressivo del progetto, strizzando l’occhio alle celebri vetture del Gruppo 5 che dominavano il Mondiale Marche negli anni ’80. I gruppi ottici circolari anteriori e posteriori offrono una immagine da brividi, unendo il meglio della cultura italiana. La vista posteriore sembra riaccendere anche l’animo sopito della Ferrari F40.
Pronta per la sfida più ardua
Oltre alla versione standard, Kimera Automobili ha mostrato anche una speciale configurazione “Pikes Peak”, creata per affrontare la competizione in salita sulle montagne del Colorado. La corsa americana si disputa annualmente sul Pikes Peak, una montagna alta 4301 m, situata a 16 km a ovest di Colorado Springs e la K-39 sarà protagonista con appendici aerodinamiche dedicate e un assetto orientato all’utilizzo in pista. Dalla collaborazione con la Casa Svedese Koenigsegg è emerso il principale motivo per cui sognare l’hypercar italiana. Sotto al cofano c’è un V8 biturbo dedicato che sprigiona 1.000 CV a 7.350 giri/min e 1.200 Nm di coppia a 5.500 giri/min, con limitatore fissato a 8.250 giri/min.
Secondo Kimera, il motore è stato specificamente adattato alla K-39 per raggiungere performance top. Il sistema di sovralimentazione è stato alleggerito e perfezionato per garantire una risposta da sogno dell’acceleratore. Il V8 può addirittura ricevere aggiornamenti software over-the-air tramite la piattaforma cloud sviluppata dal brand nordico. Non manca il contributo di Dallara per unire prestazioni da brividi a un coinvolgimento di guida unico nel suo genere. Prima ancora dell’unveiling in Italia, oltre venti unità risultavano già assegnate a clienti selezionati, tra cui i primi dieci esemplari in configurazione Pikes Peak.