Dall’Italia a Capo Nord su un’Ape camperizzata: l’incredibile impresa di Francesco
Un viaggio di oltre 4.500 chilometri a bordo di un’Ape con cellula abitativa stampata in 3D, sfidando venti fino a 90 km/h. Obiettivo raccogliere fondi per una fondazione.
Raggiungere il punto più a nord d’Europa a bordo di un veicolo decisamente inconsueto, dalla potenza di appena 10 CV: è l’impresa compiuta da Francesco Furlani, ventottenne content creator veronese. Partito il 15 luglio da Legnago, in provincia di Verona, Francesco ha guidato un’Ape Piaggio TM 703 camperizzata fino a Capo Nord, arrivando a destinazione a inizio agosto con ben diciannove giorni di anticipo rispetto alla data prevista. Durante il viaggio, lungo oltre 4.500 chilometri, ha attraversato nove Paesi europei – tra cui Austria, Finlandia e Norvegia – arrivando oltre il Circolo Polare Artico.
Un mezzo camperizzato stampato in 3D
L’impegnativo tragitto è stato affrontato con un mezzo dal forte valore affettivo. L’Ape è infatti stata prestata a Furlani da una famiglia che in passato la utilizzava per trasportare la frutta da vendere nella provincia di Verona. Con il supporto di un team di professionisti, sul veicolo – con una cilindrata di soli 200 cc e una potenza di appena 10 CV – è stata montata una cellula abitativa stampata in 3D con plastica riciclata e atossica dal peso di appena 70 kg, per rispettare i limiti di portata previsti dal libretto. In questo ristretto spazio c’era tutto il necessario vivere in completa autonomia: cucina, letto, bagno e doccia.
Tra le sfide guasti meccanici e venti a 90 km/h
La bassissima velocità del veicolo, che viaggiava a una media di circa 40 km/h, ha richiesto un incredibile spirito di adattamento e fino a dodici ore consecutive di guida al giorno. Francesco ha dovuto resistere a pioggia e vento forte con raffiche che in Norvegia arrivavano fino a 90 km/h. Non sono mancati vari guasti meccanici come problemi al motore e al freno a mano. Durante un temporale in Austria è nata un’amicizia con Pietro, un ragazzo che viaggiava su una Vespa d’epoca: i due si sono aiutati a vicenda e hanno successivamente proseguito insieme fino alla meta.
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La finalità benefica
L’incredibile avventura è nata per promuovere una raccolta fondi a favore della Fondazione “Tra Terra e Cielo”, creata da Elisa Amighini e Jacopo Reale per offrire supporto specialistico alle famiglie colpite dalla perdita di un figlio. Finora, Francesco ha raccolto quasi 3.000 euro da donare interamente alla fondazione.
Raggiunta la meta, ora inizia il ritorno a casa, che sarà compiuto sempre a bordo dell’Ape ma su un itinerario diverso, ma altrettanto affascinante.