La tragica scomparsa di Davide Di Lernia, una protezione avrebbe potuto salvare il motociclista?
L'importanza delle protezioni salva motociclisti ritorna a essere un tema centrale dopo la morte del figlio di Leone Di Lernia.
Gli inquirenti stanno accertando i motivi che hanno portato Davide Antonio Di Lernia a perdere il controllo della moto, poco dopo la mezzanotte tra sabato 19 e domenica 20 settembre, in via Mecenate, alla periferia est di Milano. Il motociclista stava percorrendo piazza Ovidio quando ha svoltato verso sinistra, urtando con violenza la ringhiera metallica che protegge la fermata del tram. Per il figlio del noto autore di parodie musicali e conduttore radiofonico non c’è stato nulla da fare.
Lo schianto con le ringhiere metalliche che delimitano i binari del tram a Milano è risultato fatale. L’impatto è stato così violento da causarne il taglio della testa. Il quarantasettenne aveva trascorso la serata al Kozel Carroponte per un evento musicale. Il figlio dell’autore di parodie musicali e conduttore radiofonico scomparso a Milano nove anni fa avrebbe potuto salvarsi con barriere adeguate?
I pericoli urbani
Sotto inchiesta non c’è solo il capoluogo meneghino, poiché per un motociclista è diventato pericoloso attraversare le arterie di qualsiasi centro urbano nostrano. In aggiunta alle buche e un manto stradale che mette a dura prova anche il centauro più esperto, la fatalità ha riacceso il dibattito sui guardrail salva motociclisti da dover installare sulle strade più bazzicate.
Gli ostacoli nascosti, presenti in punti nevralgici, mettono a dura prova la quotidianità anche degli scooteristi. Elementi che se adeguatamente protetti, con dispositivi ad hoc, potrebbero evitare di trasformarsi in trappole mortali. Le disposizioni precedenti si erano concentrate sull’installazione di guard rail salva motociclisti nei tratti in curva con un raggio minore di 250 metri, sul ciglio esterno della carreggiata e nelle aeree in cui è più frequente la perdita del controllo del veicolo e dove sono avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con morti e/o feriti che hanno visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori.
Le protezioni andrebbero a migliorare specifiche zone in cui si raggiunge una velocità di 70 km/h. Si tratta in larga parte di strade statali a singola carreggiata e doppia corsia, dove tuttavia le curve raramente hanno un raggio inferiore ai 250 metri. In città i problemi rimarrebbero e l’aggravio economico di barriere di protezione ne scoraggerebbe l’installazione.
Episodio drammatico
Gli agenti del Radiomobile della polizia milanese stanno cercando di ricostruire le dinamiche e le cause dell’urto violento contro la ringhiera metallica che protegge la fermata del tram. Davide Di Lernia aveva seguito la carriera radiofonica. Regista, videomaker e produttore, aveva lavorato anche per Radio Monte Carlo, Radio 105 Network e Virgin Radio. La moto su cui viaggiava il quarantasettenne è stata sequestrata e il corpo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.