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Kawasaki: Versys 900 e KLE 650 debuttano a EICMA 2026

La casa di Akashi rinnova a EICMA la gamma 2027 tra i debutti di Versys 900 e KLE 650, il ritorno della Ninja sovralimentata Euro 5+ e la tecnologia a idrogeno.

Kawasaki: Versys 900 e KLE 650 debuttano a EICMA 2026
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 5 nov 2026

Tra i padiglioni di Rho Fiera lo stand Kawasaki viaggia a pieno regime, spinto da una gamma 2027 che rivoluziona parecchi equilibri interni. La casa di Akashi spara a zero su quasi tutti i segmenti, affiancando alle turistiche pure e alle enduro per neopatentati alcune pillole di tecnologia pura, fino a sconfinare nella mobilità del futuro.

Arrivano la Versys 900 e la KLE 650

La mossa più importante sul fronte stradale riguarda la nascita della Versys 900. L’obiettivo era riempire il buco generazionale presente tra la 650 e la 1100, creando la declinazione più aggressiva della famiglia. La ricetta prevede l’inserimento del quattro cilindri in linea della Z900 dentro una ciclistica affilata, completata da ruote da 17 pollici.

Sul versante opposto si consuma il raddoppio nel settore Adventure. A un anno esatto dalla presentazione della KLE 500 fa il suo debutto la KLE 650. In questo caso la progettazione ha puntato su chi cerca uscite in fuoristrada vere, senza però dover rinunciare alla cavalleria e alla protezione aerodinamica quando ci si sposta in autostrada.

KLE 500 con la frizione automatica Smart Ride

Novità sostanziali anche per la piccola KLE 500, che adotta la frizione centrifuga automatica Smart Ride. La gestione di fermate, ripartenze, prima marcia e folle avviene senza che il pilota debba toccare la leva al manubrio. L’assenza dello spegnimento accidentale facilita il compito a chi affronta il traffico metropolitano, ai debuttanti dello sterrato e ai possessori di patente A2. La dotazione ciclistica conferma la scelta dei cerchi tubeless nelle misure da 21 pollici all’anteriore e 17 al posteriore.

Le evoluzioni della famiglia Ninja

La sezione sportiva vive sul riscatto della Ninja 650, che riceve l’aggiornamento che molti aspettavano all’avantreno. Spazio quindi a una forcella a steli rovesciati e a un doppio disco anteriore morsi da pinze ad attacco radiale. Il modello resta comunque disponibile nella configurazione depotenziata.

Al vertice della gamma si assiste invece al rientro ufficiale della Ninja Flagship. La capostipite sovralimentata guadagna l’omologazione Euro 5+ e riprende posto nei listini europei.

La scommessa a idrogeno del prototipo Corleo

Lo sguardo sugli anni che verranno porta la firma diretta di Kawasaki Heavy Industries ed è incarnato dal prototipo Corleo. Il progetto prende le forme di un quadrupede semovente concepito per l’esplorazione a zero emissioni, azionato da un motore a idrogeno. Con una finestra di mercato stimata verso il 2035, il veicolo mostra l’intenzione del gruppo di applicare il proprio know-how ingegneristico ben oltre il settore delle due ruote tradizionali.

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