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Ford Puma vs Alfa Romeo Junior, confronto tra SUV ibridi ed elettrici

Scopriamo le loro principali caratteristiche e le più importanti differenze

Ford Puma vs Alfa Romeo Junior, confronto tra SUV ibridi ed elettrici
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 mar 2025

Il segmento dei B-SUV è quello più importante in Italia. A febbraio 2025 sono state infatti immatricolate 45.348 vetture pari ad una quota di mercato del 32,6%. Tra i modelli più interessanti di questo segmento ci sono la Ford Puma e la nuova Alfa Romeo Junior. Entrambe, sono proposto con motorizzazioni sia Mild Hybrid e sia elettriche. Per il modello della Casa dell'Ovale Blu, infatti, da poco ha debuttato la versione Puma Gen-E che a breve sarà disponibile sul mercato.

Vediamo, dunque, di metterle a confronto, per scoprire le loro principali caratteristiche e le più importanti differenze.

DIMENSIONI E DESIGN

Partiamo dalla Ford Puma le cui dimensioni sono 4.186-4.226 mm lunghezza x 1.805 mm larghezza x 1.537-1.550 mm altezza, con un passo di 2.588 mm. Per i bagagli, a disposizione ci sono 460 litri che sul modello elettrico, invece, salgono a 566 litri includendo anche i 43 litri del frunk, buono per contenere i cavi di ricarica. Un anno fa, il B-SUV di casa Ford aveva ricevuto un restyling che però aveva introdotto solamente alcuni piccoli ritocchi al look

Il logo Ford è stato spostato all'interno della griglia, mentre i fari sono stati rivisti e dispongono di una nuova firma luminosa. A disposizione cerchi da 17 a 19 pollici. Il modello elettrico si distingue essenzialmente per la presenza della calandra chiusa vista l'assenza del motore endotermico. Inoltre, per ottimizzare l'aerodinamica ci sono un nuovo spoiler posteriore e cerchi ottimizzati nel design.

Passiamo alla nuova Alfa Romeo Junior che misura 4.173 mm lunghezza x 1.781 mm larghezza x 1.539 mm altezza, con un passo di 2.557-2.562 mm. Per i bagagli a disposizione ci sono 415 litri, 400 per il modello elettrico. Il B-SUV mette in mostra sbalzi contenuti, passaruota muscolosi e una coda tronca, che rinvia alla Giulia TZ del passato. Il frontale si caratterizza per la fanaleria “3+3” e il tribolo rivisto nello stile. Dietro, la linea del tetto termina con uno spoiler e i gruppi ottici a forma di C uniti tra loro da una barra luminosa.

I due B-SUV presentano dunque misure del tutto simili ma la Ford Puma può contare su di un leggero vantaggio nella capacità di carico.

INTERNI

Salendo a bordo della Ford Puma, troviamo una buona dotazione tecnologica. Dietro al voltante è presente la strumentazione digitale con uno schermo da 12,8 pollici, mente centralmente è stato collocato il sistema infotainment che può contare su di un display touch da 12 pollici. La piattaforma è la ben nota SYNC 4 sviluppata dalla casa dell'ovale blu per i suoi ultimi modelli. Supporto per la connettività 5G e ovviamente sono presenti Apple CarPlay ed Android Auto. Il sistema infotainment della Ford Puma dispone anche dell'integrazione con  l'assistente vocale Alexa.

Su Alfa Romeo Junior, invece, il quadro strumenti è caratterizzato dallo storico design “a cannocchiale”. La strumentazione digitale può contare su di uno schermo da 10,25 pollici. Al centro della plancia, orientato verso il conducente, troviamo il display touch da 10,25 pollici del sistema infotainment che dispone di un'interfaccia grafica sviluppata secondo la logica dei widget, personalizzabili con un semplice drag and drop.

MOTORI

Ford Puma offre diverse opzioni di motorizzazioni. Si potrà scegliere innanzitutto il motore EcoBoost Hybrid da 1.0 litri (Mild Hybrid) proposto con potenze di 125 CV (cambio manuale o automatico) e 155 CV (cambio automatico). In alternativa, se si cercano maggiori prestazioni, è disponibile la versione Puma ST Powershift in cui la potenza sale a 170 CV. L'unità, su questo modello, è abbinata ad un cambio automatico a 7 rapporti. Infine, il B-SUV della casa dell'ovale blu si potrà scegliere nella versione elettrica Puma Gen-E che propone un singolo motore da 168 CV abbinato ad una batteria con una capacità di 43 kWh utilizzabili che permette una percorrenza WLTP di 347-376 km a seconda dell'allestimento scelto.

Articolata anche l'offerta della nuova Alfa Romeo Junior. Innanzitutto troviamo un Mild Hybrid, il ben noto motore turbo benzina di 3 cilindri da 1,2 litri in grado di erogare 136 CV abbinato ad un motore elettrico 29 CV integrato nel cambio a doppia frizione e 6 rapporti. Permette di muoversi in modalità elettrica per brevi tratti e a bassa velocità. C'è poi la Junior Q4 che dispone del medesimo powertrain ma con in più una seconda unità da 29 CV sull'asse posteriore. In questo modo è possibile disporre della trazione integrale.

Passiamo alla Junior elettrica con un powertrain da 156 CV alimentato da una batteria con una capacità di 54 kWh. L'autonomia WLTP è di poco superiore ai 400 km. Per chi vuole il massimo c'è la Junior Veloce che può contare su 280 CV.

PREZZI

Quanto costa Ford Puma in Italia? I prezzi partono da 27.650 euro. Se si vuole l'elettrica si sale ad almeno 32.950 euro. Quanto costa Alfa Romeo Junior? Il modello ibrido da 29.900 euro, mentre quello elettrico da 39.500 euro.

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Commenti Regolamento
S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

quello sicuro, ma ci sono suv più gradevoli alla vista...poi sicuramente toyota è la migliore per altro, ma la yaris cross si sono impegnati per farla brutta

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

consuma meno e si rompe meno, volessi un auto bella di certo non guarderei un suv a prescindere

K
Kodak 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Giulia usata la prendi con 10k

K
Kodak 01 Jan 1970 @ 00:00

Più una Harley veramente

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

hai in garage jaguar e ferrari?

K
Kodak 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dici questo?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

D'accordo sul fatto dell'economia di scala, ma mettere nella stessa frase "PSA" e "ottimo costruttore" anche no. Dopo tutti i problemi e grattacapi che ha dato a me e molti altri (catena, serbatoio AdBlue etc...) di cui se ne sono letteralmente lavati le mani, personalmente non toccherei più una loro macchina manco con una pressa...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

e poi ti svegli tutto sudato

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

la più brutta in assoluto

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

ma dove costa 23k la captur???

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

la ex30 è un cassonetto dell'immondizia a 40k

M
MacheteKowalski 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi un articolo che è una semplice comparazione di caratteristiche senza manco dire cosa va meglio e cosa va peggio. Boh.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è che avvenga entro il periodo di garanzia

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Come l'articolo

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra le due intendevo. La puma con l'ultimo restyling l'hanno resa inguardabile dentro, è più bella la plancia della panda del 2003

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

Invito tutti a guardare recensioni case di trust pilot poi riderete meno..

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzi non scherziamo... Ci sono nato in un'officina, i componenti in comune tra Punto e Mito e tra Bravo e Giulietta sono tantissimi, quasi tutti.

Non è che se modifichi leggermente l'estetica di un componente, questo diventa un pezzo unico eh. Quello che costa non è la plastica che rifinisce, è il progetto di quello che c'è sotto.

Gruppo clima? Identico. Meccanica? Identica. Centraline? Identiche. Impianti elettrici? Praticamente identici. Pedaliere? Identiche..

Cambiavano i lamierati e i dettagli degli interni, punto, le stesse differenze che ci sono tra Junior e 5008.

L'unica differenza è che oggi gli interni ruotano interamente attorno al display multifunzione, quindi per forza di cose finisco per sembrare tutti più simili.

Se è per questo, ai tempi della MiTo, quasi tutte le auto avevano interni diversi, oggi sfido chiunque non sia appassionato a distinguere una BMW da una Mercedes se si copre il marchio sul volante, e sono macchine che non hanno nemmeno una vite in comune.

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra le due prenderei la yaris cross se proprio dovessi comprare in questa categoria

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia gloriosa di un marchio che sarebbe fallito negli anni '80 vendendo la Arna? Dai, ok la storia gloriosa, ma voi la storia la distorcete e guardate solo la parte che vi fa comodo.

Bisogna metterselo in testa: il modello economico dei tempi della 155 NON ESISTE PIU', è inutile rotolarsi per terra e battere i piedi. In un mondo globalizzato, adottare un modelli simile significherebbe fallire tempo zero.

L'unico modo che hanno i marchi per continuare ad esistere mantenendo un'identità a livello di design e fine tuning è proprio la creazione di grandi gruppi che condividono le tecnologie, perché oggi sviluppare una piattaforma ex-novo costa MILIARDI, perché i requisiti di sicurezza sono altissimi, le tecnologie in gioco estremamente complicate e il futuro sempre più incerto.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Che palle, mamma mia, che palle.

E' una macchina prodotta da un gruppo italo-francese che, esattamente come il gruppo Volkswagen, condivide pianali, motori, tecnologie, software. Si chiama economia di scala. Senza economia di scala, Alfa Romeo sarebbe già fallita da una trentina d'anni.

Io non capisco come sia possibile che non riusciate a capire un discorso tanto semplice.

Alfa Romeo, al momento, ha listino 4 auto, delle quali 3 sono prodotti in Italia, è MOLTO più italiana lei di gran parte delle macchine del gruppo VW, che di tedesco, ormai, hanno soltanto lo stemma.

E poi ancora con sta storia dei francesi... Il gruppo PSA è un OTTIMO costruttore, sotto tutti i punti di vista.

Anche a me piacerebbe avere tutte le piccole case indipendenti, il problema è che NON SI PUO' PIU' FARE, pena il fallimento. Quindi bisogna adattarsi e bisogna mettersi in testa che per produrre modelli di nicchia, i marchi devono VENDERE quello che piace al mercato, PUNTO, altrimenti non si va avanti e si finisce come Maserati, che per continuare a fare macchine che non vuole più nessuno è praticamente fallita.

Le "vere Alfa", come le chiamate voi, non esistono più da decenni. Quella che tanto decantate, all'inizio degli anni '80 stava per fallire, aveva a listino modelli che nemmeno gli operai volevano più, c3ssi come l'Arna, per intenderci.

Se Alfa Romeo esiste ancora è grazie al gruppo Fiat, grazie al fatto di aver utilizzato componenti del gruppo Fiat per costruire macchine validissime come la 156, la 147, la 159. Se la MiTo e la Giulietta non avessero venduto, col cavolo che avremmo visto Giulia e Stelvio.

Quindi, oggi, se vogliamo ancora vedere Giulia e Stelvio, dobbiamo accettare che Alfa Romeo produca anche auto "per tutti", che vada incontro ai gusti delle masse e non a quelli degli appassionati.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Definire un'auto "fragile" perché hai avuto un problema non è che sia proprio un discoro sensato.

Quel cambio è montato su tantissimi modelli e va benissimo. Il pezzo sfortunato, quando si parla di oggetti prodotti in serie, può capitare.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Che palle con sta storia... Alfa Romeo è un marchio italiano, nato in Italia, con una storia italiana e 3 modelli su 4 assemblati in Italia. I modelli di fascia più economica, ovviamente, condividono le piattaforme con altre del gruppo e sono prodotti all'estero, esattamente come fanno T U T T I i marchi automobilistici del pianeta.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

c ha la forma del bidone del vetro ... quello a campana verde anni 90 per farti capire 😅😅

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

che macchine de m erda

K
Kodak 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie 😁😁

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Una è la Fiesta rialzata l' altra una francese...

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo un applauso 👏👏👏

M
Michael Polisini 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra Grande Punto e Mito il blocco del climatizzatore centrale era uguale, poi certo, cambiavano i materiali di rivestimento. Ed anche nella Giulietta, il sistema multimediale delle entry level, era lo schermino da 5" che trovavi sulle Fiat Tipo e 500L. Di componenti in comune c'erano tanti anche all'epoca

K
Kodak 01 Jan 1970 @ 00:00

Terribili entrambe. Mi tengo strette la fpace Jaguar e la Ferrari sf90 😎😂♥️

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Piuttosto fragile la Junior. Dopo 1500 km s’è già rotto il cambio

M
Matteo De Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

OOk La condivisione dei pianali ma per farti un esempio 155 fiat tipo e lancia dedra erano la stessa auto ma la 155 era una roba, la tipo e la dedra erano tutt'altro stessa cosa la156 e la lancia lybra. Manca il rispetto per la storia di un marchio glorioso a cui viene data la 2008 e si dice ritoccatela ma non troppo che non vogliamo spendere soldi e metteteci il 1.2 pure-merd che poi ci pensa l'ufficio marketing.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni singola caratteristica, quasi tutte, sono migliori nella Puma. Tra Ford e Peugeot meglio Ford. Quindi molto meglio Puma di Junior

G
GTSpooner 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non è brutta ma costa 10k euro di troppo.

G
GTSpooner 01 Jan 1970 @ 00:00

30 mila euro per sto cexxo a pedali di Junior quando la capture auto identica costa 7k euro in meno, e 40k per la versione q4 che fa ridere non ha nemmeno il lock 😂😂 con 40k euro compri una Giulia usata, questi stanno fuori come balconi 🤣

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è la condivisione dei pianali, che come fu la Mito e ora questo Aborto, su una segmento B, uno vale l'altro. Sai qual è la vera differenza tra le auto da te nominte e la junior? La personalizzazione. Trovami 1 solo pezzo visibile ad occhio sulla MiTo, che è identico alla grande punto. Idem giulietta con fiat bravo (anche se su giulietta il pianale posteriore era diverso. Il problema della junior è il solito rebrand spinto di una Pugeot. Le manca l'anima. Anche la scelta interna di mettere il solito display dentro al cannocchiale, è una forzatura con un pessimo risultato. L'auto piace a chi non ha cultura motoristica (bada, non alfistica ma a chi non frega nulla di auto in generale) tutti gli altri la snobbano perché non c'è nulla che sia Alfa romeo, almeno il design...no! Neppure più quello.

M
Michael Polisini 01 Jan 1970 @ 00:00

Daje, ancora con queste inutili critiche. Se volete criticarla almeno fatelo nel modo corretto. Buona parte delle Alfa Romeo di segmento B e C e di successo, come la Giulietta, la Mito o la 145, avevano piattaforme condivise con le Fiat e provenivano ad esempio, dalla Bravo o dalla Grande Punto. Però almeno disponevano di più scelta nella gamma motori ed erano venduti a prezzi adeguati al tipo di vettura. Il vero problema della Junior non è la sua qualità intrinseca, che dalle prove su strada sì è dimostrata essere più che degna, quanto il fatto che a 30000€ la si è voluta mettere sullo stesso piano della Golf o di una Audi A3. Anzi, auto di livello superiore come Mazda 3 o Seat Leon, risultano essere decisamente meno care, anche con allestimenti superiori a quella base della Junior. È qui che Stellantis ha c....o fuori dal vaso. Perché la nuova Alfa pur essendo una buona auto, rimane molto più cara di altre B-SUV di discreto valore e soprattutto, con una percezione della qualità troppo inferiore rispetto ad altre macchine posizionate nella stessa fascia di prezzo

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

soggettivo... esteticamente io la trovo bellissima

P
Plusalpha 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no, l’Alfa dentro sembra uno di quei divani marroni di velluto a costine degli anni ‘50! È orribile! E la strumentazione sembra anche posizionata peggio!

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

L alfa non mi piace al posteriore.

e
esse 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa junior è brutta come la fame. Un posteriore vergognoso. Al prezzo della Junior ti prendi una VOLVO EX30 e ti viene pure meno.

L
LucaMW 01 Jan 1970 @ 00:00

È una Peugeot, non un Alfa.... averei piuttosto preferito che Alfa Romeo finisse anni fa nelle mani di Volkswagen piuttosto che ai francesi... anche se così non avremmo mai visto Giulia e Stelvio su pianale Giorgio...

Ormai è andata

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

La puma più bella fuori, la junior più bella dentro. Preciso che non comprerei nessuna delle due.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Stellantis...

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

Oscar Piastri C'è Oscar Piastri C'è.