Stellantis, nel primo semestre crescono ricavi e utili
Le vendite globali dei modelli elettrici sono in aumento del 24% a circa 169.000 unità
Stellantis ha comunicato i dati economici del primo semestre del 2023. Il Gruppo automobilistico ha fatto sapere di aver chiuso i primi 6 mesi dell'anno con ricavi e utili in crescita. Nello specifico, i ricavi netti pari a 98,4 miliardi di euro sono in crescita del 12% rispetto al primo semestre 2022, grazie soprattutto alle maggiori consegne. Bene pure il risultato operativo rettificato pari a 14,1 miliardi di euro. Si tratta di un aumento dell'11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il margine è del 14,4% (14,5% nel primo semestre del 2022).
Andando avanti, Stellantis ha messo a segno un utile netto di 10,9 miliardi di euro, pari ad una crescita del 37%. Il flusso di cassa industriale è di 8,7 miliardi di euro, in aumento di 3,3 miliardi di euro rispetto al primo semestre del 2022.
I DATI DEL SEMESTRE
Complessivamente, il Gruppo ha consegnato 3,327 milioni di vetture, pari ad un aumento del 10%. Le vendite globali dei modelli elettrici sono in aumento del 24% a circa 169.000 unità. Stellantis si colloca così al terzo posto nel mercato EU30 per vendite totali di modelli 100% elettrici. Attualmente, la gamma di veicoli elettrici del Gruppo è composta da 25 modelli e sono in programma altri 23 lanci entro il 2024. Stellantis è anche leader nei veicoli commerciali nel mercato EU30 e in Sud America con quote di mercato rispettivamente del 30,9% e del 26,8%.
Bene il mercato del Nord America con 1,02 milioni di consegne, pari ad una crescita del 7%. A contribuire a questo risultato il buon andamento delle vendite di modelli come Chrysler Pacifica, Dodge Charger e Durango e Jeep Compass. In Europa, invece, sono state consegnate quasi 1,5 milioni di vetture. Si tratta di un aumento del 9% rispetto al primo semestre del 2022 grazie al buon andamento delle vendite di Fiat Professional Ducato, Fiat 500, Alfa Romeo Tonale, Opel Astra, Opel Corsa e Jeep Avenger. In crescita anche le consegne in Middle East & Africa e in Sud America. Risultati in calo, invece, per la regione Cina, India e Asia Pacifico.
Molto bene anche i risultati di Maserati che continua a crescere. Le consegne sono aumentate da 10.200 unità a 15.300. Al 30 giugno 2023, Stellantis aveva eseguito per 0,7 miliardi di euro il suo programma di acquisto di azioni proprie da 1,5 miliardi di euro, con il riacquisto di circa 45 milioni di azioni, e prevede di completare il programma entro la fine del 2023. Agli azionisti e ai dipendenti sono stati restituiti, in forma di dividenti e bonus, oltre 6 miliardi di euro relativi all’esercizio 2022. I risultati del semestre consentono al Gruppo di proseguire negli investimenti strategici volti a perseguire un percorso sostenibile di trasformazione verso l’azzeramento delle emissioni nette di carbonio. Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha commentato:
La nostra eccezionale performance nel primo semestre di quest’anno supporta la nostra sostenibilità a lungo termine e la nostra capacità di realizzare gli ambiziosi obiettivi del piano Dare Forward 2030. Occorrono uno sforzo unitario e una mentalità aperta da parte di tutte le nostre persone per affrontare il percorso di trasformazione senza compromessi e proteggere al contempo l’Azienda dalle sfide esterne. Desidero esprimere la mia gratitudine a tutti i dipendenti e sono orgoglioso di poter dire che i team stanno operando con successo sotto molteplici aspetti. Siamo ben posizionati per la parte restante del 2023 e oltre.
No Maria, io esco!
No dai, bannatelo per oscenità
Che fine faranno?
Faranno come ciò che hanno fatto!
Meno vendite più utili.
Ti domandi cosa succederà?
Hai anticipato bene!
In CINA vendono.....
Quando arrivano qui costano quasi il doppio.
Stessa cosa ma quando vedo quell’abominio di 500, mai piaciuta, non capirò mai perché spendere tanti soldi per una due posti Fiat per altro
Stellantis deve puntare sui marchi di gamma alta come Maserati, Alfa Romeo, Lancia, poco valorizzati dalla passata gestione, ed estromettere gli Agnelli dall'azionariato.
Forse tra lei è la Stelvio, prenderei proprio la Tonale. Più compatta e forse più carina
Si, anche per i soldi dei contribuenti.
C'è la crisi!1!1! Le materie prime sono aumentate!1!1! I chip non arrivano!1!1!1
La fine del tuo congiuntivo
Invasione tutta da vedere, così come si temeva l'invasione delle giapponesi e delle coreane, e non c'è stata.
in cina un auto elettrica 400km di autonomia, piccolina, tipo una Punto costa 10k€
(ok, sistemi di sicurezza che in europa non sono sufficienti, ma prima di iniziare a spingere secco su export, penso gli interessi soddisfare l'enorme domanda interna)
P.s. sai che mi è venuto da riflettere: la tua frase che trovo appropriata per descrivere un sentimento di disgusto, se pronunciata da un personaggio conosciuta sarebbe probabilmente stata strumentalizzata per creare polemiche di genere.
Centra un caiser con l'argomento, ma era solo un pensiero tra me e me sul periodo comunicativo di mer*a in cui credo viviamo permeato da quel politically correct assurdamente portato all'esasperazione.
Confermo!
Con grande delusione perchè prima della sua uscita la consideravo tra le papabili per un acquisto.
Orrenda la tonale, davvero, meglio la Stelvio a sto punto
E come detto, vendono di meno ma crescono i ricavi, ma guarda un po' che strano eh, chissà come mai, quale sarà il motivo, mistero...
La 500 è un prodotto di Stellantis
Al momento non sembra che le cinesi costino meno, anzi.
fosse solo quello, pare una vasca da bagno
C'è una 500 in foto, per me è italiana
La multinazionale olandese Stellantis continua a fare nuovi record di utili.
motivo per cui si devono fare alleanze tra produttori diversi.
Non ha senso (per le case costruttrici) che ci siano la punto, la Y, la 208 e una cytroen ... tutte simili e in competizione tra loro.
Il mercato premium, però, è decisamente più piccolo del mercato globale.
Non possono infilarsi tutti li, compresi i marchi generalisti attuali
oppure ridurranno ancora i volumi.
e venderanno in tutto il mondo un prodotto premium, lasciando alla massa vetture basic cinesi, su cui i margini anche per i produttori sono limitati.
CIG ecc ... la FIAT ha piu dipendenti oggi rispetto al 2004.
eh, non moltiplichi 6X il valore di un'azienda per caso ..
Marchionne lo diceva in tempi non sospetti
Ma poi se le cercano pure, non capisco come a certi prezzi le facciano uscire senza i fari full led e cerchi minuscoli, che almeno migliorerebbero un po' la vista
Appunto
Meno male allora, le poche vedo sono pure brutte
Meglio per te, ne vedo fin troppe ed ogni volta vorrei essere colpito da cecità improvvisa.
Io di Tonale non ne vedo...
Che si fot&ano
Esattamente
Chiederanno dazi sempre più elevati.
Metteranno su servizi di noleggio.
CIG per i dipendenti a spese della collettività.
Questo é al 30 giugno, l hanno deciso dopo, poi solo Fiat ha tolto il grigio. 😂😂
niente, alla fine i produttori di auto hanno avuto ragione.
Meno auto vendute, piu costose, e salgono fatturati e utile.
Certo, va capito come gestiranno tra 3-4 anni l'invasione di auto cinesi elettriche che costano 1/3 di una full electric europea.
Poveracci, speriamo ricevono presto gli aiuti statali per mettere in piedi produzioni in Italia, se vanno avanti cosi non so proprio che fine faranno.
da quando hanno tolto il grigio guadagni alle stelle ....