Monopattini elettrici, cambiano ancora le regole: arriva il limite dei 14 anni
Cambiano ancora le regole sull'utilizzo dei monopattini elettrici; con un emendamento al Decreto Milleproproghe arrivano il limite dei 14 anni e nuove modalità di circolazione su strada.
Sembra proprio che non si riesca a trovare la quadra sul regolamento che disciplina l'utilizzo dei monopattini elettrici. Come noto, poco più di un mese fa questi mezzi per la micromobilità erano stati equiparati alle biciclette per fare in modo che potessero essere utilizzati legalmente con maggiore facilità. Poche settimane dopo, però, ci fu un tentativo di riportare le cose all'origine. Adesso, con un emendamento al Decreto Milleproroghe approvato in commissione Trasporti della Camera, vengono poste in essere nuove norme per l'utilizzo dei monopattini elettrici.
LIMITE DEI 14 ANNI
La prima novità è il limite dei 14 anni per poter guidare questi mezzi. Al di sotto di questa età non si potranno utilizzare. Tuttavia, sino ai 18 anni sarà necessario dotarsi di un casco protettivo. Nessuna variazione per quanto concerne le specifiche dei monopattini elettrici. Infatti, permane sempre il limite di mezzi senza posti a sedere con motori elettrici che non devono superare i 0,50 kW di potenza.
Il limite di velocità è sempre di 25 Km/h che scende a 6 Km/h nelle aree pedonali. I monopattini elettrici potranno circolare sulle strade urbane con limite di 50 Km/h. Ammessa anche la circolazione sulle strade extraurbane ma solo a patto che siano presenti delle piste ciclabili dove poter correre. Vietato il trasporto di persone e di oggetti. Entrambe le mani dovranno rimanere ben salde sul manubrio salvo in caso di indicazione delle svolte.
Nelle ore serali e cioè da mezz'ora dopo il tramonto e sino a mezz'ora prima dell'alba, i conducenti dovranno dotarsi di un apposito giubbotto riflettente. Ovviamente, le luci del monopattino elettrico dovranno essere accese. Obblighi che scatteranno anche in caso di scarsa visibilità. Infine, prorogata di 12 mesi la sperimentazione prevista dal Decreto Toninelli.
MULTE
Previste, ovviamente, multe per chi non rispetterà queste disposizioni. Chi non seguirà le modalità di circolazione previste potrà ricevere una sanzione da 50 a 400 euro a seconda del caso. Nelle situazioni più gravi è prevista pure la confisca del mezzo. Se si viene sorpresi alla guida di un mezzo che non rispetta le norme dal punto di vista tecnico, le multe possono andare da 200 a 800 euro. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del mezzo.
Queste le nuove regole. Adesso la palla passa al Parlamento e poi al Senato per tutte le fasi di approvazione di rito. Se non ci saranno ulteriori colpi di scena, entro fine mese quanto descritto dovrebbe rappresentare il quadro normativo definitivo per l'utilizzo dei monopattini elettrici.
Signora Laura, la sua è una situazione di nicchia. Inulte proiettare le sue esigenze su milioni di italiani.
Lei puo tranquillamente muoversi con la sua autovettura, tra l'altro pagata ad iva agevolata e con altri incentivi, sia essa a benzina od elettrica. Non è il totale della popolazione invalida a spostare la bilancia del traffico e dell'inquinamento dell'aria che respiriamo nelle nostre città.
Detto questo lungi da me promuovere i monopattini elettrici come alternativa ai mezzi pubblici, ANZI, se ha letto il mio commento (prima di criticarlo) dovrebbe aver capito che io ne decanto le doti come perfetta integrazione tra mezzi pubblici e mobilità privata individuale. Infatti potendo un monopattino elettrico essere abbastanza comodamente trasportato a tracolla....è possibile usarlo per coprire quei 4-5km tra casa/lavoro e fermata del mezzo pubblico. E cosi magari invece di dover fare lunghi trasferimenti multitratta coi mezzipubblici (con tuttii tempi di attesa tra un bus e l'altro) diventa magari possibile allungarsi ad una fermata piu lontana, ma su una linea piu diretta. E cosi il tragitto casa lavoro invece di venire coperto in 1,5h cambiando 3 autobus, magari viene coperto in 45 minuti facendone 30 di autobus e 15 di monopattino. ECCO che far passare il tempo di commute da 60 minuti a 35 renderebbe il mezzo pubblico molto piu appetibile per ampie fasce di popolazione, che altrimenti lo snobbano.
E glielo dice uno che si è fatto tutti gli anni del'Università in treno e con due biciclette rispettivamente nella stazione di casa e in quella dove aveva sede l'ateneo. A me un mezzo come questo avrebbe fatto molto comodo. E a vedere come erano piene le rastrelliere delle biciclette in adiacenza della stazione oppure i bus sulla tratta stazione-facoltà.....direi non solo a me.
La riduzione dell'inquinamento si fa coi grandi numeri.
Non mi dispiace contraddirla,ma da persona che ha in camera una MTB e non può più usarla,nè è in grado di gestire un monopattino,credo fermamente che solo le corsie preferenziali per i mezzi pubblici su gomma-tram ,metro e ferrovie regionali hanno i propri binari-,potranno salvarci dagli ingorghi e dalla lentezza degli spostamenti urbani.
Non tutti possono usare monopattini e biciclette,purtroppo.
Insomma,mi sembra una corsa alla "selezione naturale",più che alla lotta all' inquinamento.
Che poi a me sembra causato più da tutta questa tecnologia domestica usa-e-getta,che dalle automobili, che comunque dovrebbero essere molte di meno.
Ma come biasimare chi le usa ,in questo periodo?
Ah,non si creda che io non abbia pensato ad uno di quei "motorini" per invalidi,per me e mia madre (dunque a due posti),ma quattordicimila euro non sono uno scherzo.
Per un mezzo inutilizzabile quando piove,poi...ce le vee,inoltre, una donna di 75 anni su uno di quei cosi,al freddo?
Insomma,che siano elettrici i bus .
Certo,se il quattordicenne o la quattordicenne pesano 40 kg.
Mi pare la storia dei seggiolini per le auto.
Un mio giovane parente ,a dieci anni,era già ben alto e robusto...anche ad otto non scherzava!
Così ora si ragiona in altezza e peso.
Ad esempio,io a 14 anni ero alta 1,73 e pensavo 75 kg.
Magari 70.
Quindi ,in teoria,se ci fossero stati i monopattini elettrici,avrei potuto usarli ,in base alla loro potenza.
Francamente, però,attualmente non li saprei gestire.
Se avessero tre ruote, magari...
Certo, molti quattordicenni NON si rendono conto della potenza e della pesantezza di questi mezzi.
Ma alcuni sanno adoperarli.
Starebbe ai vigili urbani frenare gli incivili.
Ma tutti.
Legga le risposte di cui sopra.
Non so se a quattordici anni,le capacità di giudizio siano così limitate.Bisogna vedere chi ti capita di fronte.
Ho 45 anni e ho visto i miei coetanei,tra gli '80 e i '90,procurarsi "Ciao","Sì" e vecchie Vespe,riparandoli presso i meccanici dove facevano apprendistato,pagarne le rate facendo i FATTORINI,o altri piccoli lavori,o ottenendoli dai parenti in dono.
Già scritto,ma tengo a ribadirlo.
Io usavo la bicicletta normale e ora l' autobus perché ho un bel problema fisico.
Se lei si riferisce alle automobili che rischiano di ammazzare un minorenne che si getta in mezzo al traffico con un monopattino motorizzato,e lo fa da cretino,ha pienamente ragione.
Per il resto,ho 45,anni e ho visto cugini e amici usare i cinquantini : qualcuno ne pagava le rate facendo il FATTORINO per conto delle pizzerie,altri li recuperavano aggiustandoli,alcuni lo ricevevano in regalo dai vari parenti.
A me non piaceva poiché preferivo la bici.
Del resto non avevo intenzione di guadagnarmelo e mio padre proprio ponendo l' accento su ciò,si tolse un problema non da poco,anche perché già aveva paura per me,quando andavo in bici.
Comunque anche noi pedoni siamo rischio,non sempre si sente arrivare un monopattino.
Però i quattordicenni non sono tutti uguali.
Ne vedo col casco e col giubbino catarifrangente .
Purtroppo ci sono anche i cretini che ci fanno le impennate.
Ne ho visti.
Ma non ho detto loro nulla.
Infatti uno stava per scivolare e ha subito smesso di fare l' idiota.
Più di così mi addormento
Non hai capito un kazzo andando sia in bici che in moto.
Infatti dico che i più deboli dovrebbero essere più svegli se vogliono tutelarsi, e sullo stesso piano ci sono volenti o nolenti....sulla strada
che cavolo vuol dire?!?
si vero, basterebbe richiedere un'assicurazione privata personale per cho non usa il casco come qua.. e stop!
E noi odiamo te nella misura del doppio.
Ecco questa è una disamina interessante. È quello che manca al nostro paese, la volontà di educare come si deve e vediamo purtroppo i risultati.
Si, ma quello in bici si fa sempre piu male
dove si trovano? manda link
puoi metterci tutte le regole che vuoi. se viene ad oggi percepito come un mezzo ludico è essenzialmente perche fino all'uscita dei modelli elettrici erano questo, un gioco per bambini. Ci vorrà un pò per vederli in modo diverso ma questo è fisiologico e c'è poco da fare.
io sono d'accordo per normare questo strumento, ma deve essere una normativa ridotta all'essenziale, va incentivato l'uso perché crea solo vantaggi a livello di impatto ambientale e a livello di mobilità in generale; non deve essere invece scoraggiato da norme assurde. Ad esempio per me non ha senso il fatto che non debba avere la sella. Che senso ha??? averla o no non fa alcuna differenza, eppure se hanno un qualunque sellino diventano un mezzo TOTALMENTE DIVERSO e che necessita di una sperimentazione a parte e una normativa a parte se mai sarà ammesso. Questo è assurdo.
alla fine per il discorso delle regole da insegnare ai giovani sull'uso cosciente del monopattino come di qualsiasi altro mezzo (tipo la bici), è un qualcosa che andrebbe insegnato nelle scuole, alle elementari da me l'ultimo anno c'era un progetto con la municipale proprio per insegnare il corretto utilizzo della bici.
non capisco tutto questo allarmismo oggi per il monopattino quando per biciclette non c'è mai stato.
Sto paese è veramente una roba assurda, vai in spagna, in germania e questi attrezzi scorrazzano ovunque senza problemi da anni, qui facciamo sempre un casino inconcepibile, arriviamo ultimi e partoriamo norme "ad c4zzum"......aspetto con ansia che a qualche genio annoverato nelle nostre fila politiche venga la magnifica idea di un patentino magari, così per dare da mangiare a qualche altro errore biologico passacarte che ha avuto la "fortuna" di nascere nella famiglia "giusta"
mi sembra il minimo anzi 14 anni mi sembra persino troppo permissivo
Eh ma hai l'alzaimherXD
beh, no.
Tu dici che alla fin fine sono equiparabili a bici a corto raggio, ma così non è.
E la differenza dondamentale sta nel peso e nelle dimensioni di trasporto.
Da possessore di fold bike, ti posso garantire che a Roma sulla metro o peggio sugli autobus, la gente rompe tantissimo i cabbasisi.
Col monopattino chiuso, come diciamo alla Sorbona, devono fa p1pp4 :)
Sei peggio di una piattola
aspetta, però per il motorino bisogna prendere la patente.
per i monopattini no.
io non ho detto di vietarli, divertono anche me, se leggi bene il mio discorso ho scritto che ci vogliono regole perché, siccome a volte viene visto come un giocattolo, viene usato come tale e non si percepisce (o lo si percepisce meno) che può essere pericoloso.
per il motorino ora devono prendere la patente, quindi durante i corsi ci sarà qualcuno che cerca di spiegare ai ragazzi le buone norme di comportamento in strada, per i monopattini ad ora non è così.
concordi?
ok, e quindi?
odio anche loro in equal misura...
c'entra perchè dal tuo commento sembra che le biciclette NON vadano in mezzo alla strada!
Montato al contrario 👹
Li tengano in casa legati a una sedia sti marmocchi!
Vogliamo il crocifisso sui monopattini.
Vai a piedi visto che è sono le automobili uno dei principali problemi di milano, e visto che sei così prono a proporre soluzioni inizia con qualcosa che puoi fare tu.
Il senso di responsabilità è qualcosa che va coltivata fin da piccoli.
Che infamata.
e cosa c'entra?
Non solo i minori di 14 anni!!!!!
A Milano sei tu ciclista che devi farti il segno della croce per non essere investito
Rileggi il.commento..
Veramente li ho cviamati trabicoli, comunwue il significato non cambia tantomeno il mio ribrezzo per la manifesta ineducazione popolare
addirittura...
le biciclette non viaggiano in mezzo alla strada?
premesso che la situazione delle ciclabili varia da regionea regione e da città a città
Credo sia controproducente pensare ad una normativa iperprotettiva (limite sulla potenza massima troppo restrittivo) che tuteli i ragazzini che fanno uso di questi mezzi. Almeno in questa fase credo sia piu importante utilizzarli per togliere dalle strade milioni di autovetture o ciclomotori e sostituirli con la combinata monopattino+trasporto pubblico. Pensiamo agli enormi parcheggi che vengono accoppiati ai direzionali: se la maggior parte dei dipendenti si recasse al lavoro coi mezzi pubblici (integrati coi monopattini) si potrebbe recuperare tanto spazio utile
Vero ma.....fino a quando i nostri sindaci, per riempirsi la bocca, fanno piste ciclabile con la vernice sulle strade invece di mettere divisori e strutturare queste aree io mio figlio lo mando a piedi, o come dici tu, lo accompagno in macchina......
Vietare, impedire, limitare.....istruire, insegnare, educare.....ecco penso che più che impedire i ragazzini andrebbero educati, istruiti, così da non vietare....mai darei un monopattino a mio figlio per andare in strada liberamente.....ma un giretto al parco, sicuramente accompagnato da genitore, perché no.... perché VIETARE?
sti cosi sono da equiparare ai motorini, non alle biciclette!
viaggiano in mezzo alla strada sia in strada che nelle aree pedonali...
Le novità sono sempre abbracciate dai più giovani. Ma se un ragazzino di 14 anni ha la maturità sufficiente per guidare un motorino perché non dovrebbe averla per guidare un monopattino?? Sta sempre poi alle forze dell'ordine controllarne l'utilizzo effettivo su strada. Come vale per i ragazzini che se mettono a modifica motorini e cose del genere
Secondo me il problema principale dei monopattini sta nel fatto che
1) sono monopattini
2) sono relativamente una novità
Cerco di spiegarmi.
Io lo trovo un mezzo che potrebbe essere utile per piccoli spostamenti cittadini (sotto i 3-4km circa), comparabile quindi alle bici. L'unico vantaggio che trovo rispetto alle bici è che, personalmente, mi permette di evitare di sudare, il che, se lo uso per andare a lavoro non è poco.
Il monopattino elettrico è però a volte visto come un gioco/novità/divertimento e qui arrivano i problemi. Ho visto scene preoccupanti: gente che gira in due, gente contromano, gente in due in contromano su una rotonda (non sto scherzando).
Ovvio, anche in bici e con altri mezzi si potrebbe fare uguale ma il fattore monopattino = "novità divertente" porta, soprattutto sui più giovani, un fattore di attrattiva non indifferente e che andrebbe valutato, questo fatto è pure aggravato dalla possibilità di noleggio/sharing.
Se un ragazzino si trova di fronte una bici e un monopattino a noleggio, ora cosa prenderebbe? Secondo me il monopattino, e perché? Perché ora, essendo una novità è più divertente. Se lo associano al divertimento lo usano come un giocattolo ed è qui che diventa un problema perché le regole non vengono rispettate ecc ecc ecc.
Ovvio anche gli adulti sono a rischio ma mi auguro che essendo più maturi questo problema con loro si presenti meno.
Benvengano quindi le regole per il monopattino come per tutti gli altri mezzi.
Ovvio che chi fa le leggi però dovrebbe avere un minimo di idee chiare ma sembra non essere così.
Ps: questo commento è solo un'opinione personale e uno spunto di riflessione.
Sono 500w nominali che come potenza del motore corrispondono a circa la metà. Quindi sono legali gli scooter fino a quasi un 1KW di potenza motore.
Infatti si vede come la gente con la patente in strada guidi in maniera meravigliosa, rispettando al 100% il codice della strada!!!!!
L'ennesima trovata dei nostri Cari Leaders e loro amici burocrati, per ragrannellare qualche misero milione di euro in carte e ammenicoli vari alle spese del contribuente che continua ad essere schiacciato ed oppresso da adempimenti normativi e fiscali.
Stesso discorso per le biciclette, nulla di più e nulla di meno. Ad oggi il cds dice di indicarlo a gesti, usando il braccio.
Non lo ho lasciato intendere bensì è proprio quello che volevo dire (e che ho detto).
Condivido la parte 1 del suo discorso ma non la parte 2: la deresponsabilizzazione esiste ed è sempre esistita (oggi più che mai visto che si è aggiunta anche l'impunità generale causa pochi controlli e spesso fatti male) ma non è giusto dare come fondamento che "si notano i comportamenti incoscienti solo quando messi in atto dagli altri". L'incoscienza è sempre un qualcosa di chiaro nella testa di chi la compie: a meno che uno non abbia i neuroni fuori posto (o la testa perennemente tra le nuvole) lo sa e se ne rende conto che se svolta e non mette la freccia sta sbagliando, che se supera dove c'è la riga continua non potrebbe farlo e così via. Che poi uno se ne freghi o si voglia deresponsabilizzare puntando il dito contro gli altri ("chi è senza peccato scagli la prima pietra") è un altro discorso (come detto prima). Non ho mai visto qualcuno auto-denunciarsi per aver compiuto qualche cosa che non va, ma c'è anche chi sbaglia (consciamente), sa di aver sbagliato e piuttosto che trovare una scusa per deresponsabilizzarsi, sta zitto e "si nasconde dalla vergogna", magari promettendosi di non farlo più (questi sono i più intelligenti e i quali possono capire dagli errori fatti).
Infine, va anche detto che ci sono coloro i quali le regole le rispettano, a tutti i costi, che magari girano 30 minuti per cercare un posteggio regolare e così via.
ah e volevo aggiungere. grazie davvero per il tuo tono altrettanto pacato. di questi tempi è oro.
inaccettabile non esiste quando si parla tecnicamente.
il mio è semplicemente un discorso tecnico. sulla comprensione del proprio essere e resistenza. se fossi tir potrei tecnicamente sbattere a 20 km/h su un muro e tecnicamente, non moralmente o eticamente, potrei passare sopra macchine, motori, uomini, cani, cavalli e sopravvivrei.
se fossi macchina potrei farlo su tutto quello che ho elencato tranne i tir, e così via a scendere fino a uomo che può passare sopra cani e basta, e oltre il quale si fa male.
ovviamente a scanso di equivoci ritengo sbagliato passare sopra le cose, ma tant'è, tecnicamente è così.
quindi visto che sono più delicato di cavalli tir e macchine mi conviene tenere gli occhi aperti. ed attenzione, non sto dicendo che siccome sono un tir non devo guardare nulla anzi, perché poi c'è da considerare il discorso etico, morale e sociale.
ringrazio te per il tono pacato.
Alexv, questa discussione ha preso il via da questo commento:
Posso chiederti la tua opinione su questo commento?
(Se dovessi rispondere, io mi faccio sentire comunque domani, ora chiudo)
Ma anche a casa, soprattutto se la porta del bagno si apre verso l'esterno!
Quando vai in bici non serve un frontale con il tir a farti finire male, basta anche solo un "tamponamento" a dieci all'ora con una utilitaria.
In Florida se ti spacchi la testa paghi le cure , qui saresti a carico dei contribuenti ed è giusto l'obbligo del casco.
Benvenuti nella Repubblica delle banane...
Ma solo se indossi la cotta di maglia, un elmo con le corna e porti un'ascia da guerra.
Poveri loro
No, proprio no: tutti devono essere attenti e virtuosi, casomai è richiesta una maggiore consapevolezza a chi guida mezzi via via più pesanti e quindi pericolosi, come mostra la progressione delle attestazioni necessarie per mettersi alla guida: da nessuna, per le biciclette, alla patente A, B, C e D man mano che il mezzo diventa più ingombrante.
Pochi scambi più sotto ho scritto un commento piuttosto lungo dove motivo perché quella che scrivi non è accettabile.
Qualunque sia l'argomento di cui si discute, se dopo tre scambi ti rifugi in un "fatevi vedere" significa che di argomenti ne hai pochini. Comunque, sono disposto a ricredermi: leggi il commento che ho scritto più sotto, e se lo ritieni fai le tue considerazioni su quanto scrivo.
Piero, apprezzo il tono pacato del tuo commento, ma insisto: quello che dici è inaccettabile.
Con "alibi" non intendo dire che ci si autoassolve se non si mette la freccia (per restare all'esempio del segnalare la svolta), ma che come "categoria" noi "automobilisti" si tende a scaricare in ogni modo e per intero soprattutto sui "ciclisti" l'onere dei comportamenti incoscienti che rendono le nostre strade una giungla; ho editato il commento che avevo scritto ieri per maggiore chiarezza, prova a vedere se così è più comprensibile su questo punto.
Si ridurrebbe il rischio anche obbligando tutti ad indossare un casco idoneo (non lo farei per le giuste ragioni che hai citato), oppure (soprattutto) costruendo e riservando ciclabili ovunque.
Di vie ce ne sono tante, ma la più utile è, o dovrebbe essere, quella più intelligente.
I limiti, gli obblighi ed i vincoli raramente rappresentano la scelta migliore, semplicemente perché ogni scelta prevede un compromesso.
Il mio è un parere, non la verità assoluta... lo sai.
Che ci siano troppe auto in circolazione, anche e soprattutto dove sarebbe superfluo, è assodato ma se diminuendo la velocità "si ridurrebbe il rischio" di avere incidenti con esiti fatali, non mi sembra che tale scelta si possa definire “poco utile”.
infatti ho anche una bici e comunque si dovrebbe riciclare ogni prodotto a fine ciclo vitale
Il prossimo passo, dovranno essere dotati di fari antinebbia e retronebbia, ma solo nelle regioni del Nord, al sud non serve perche la nebbia e assente.
capisco il senso del tuo ragionamento. ma non era lì che puntavo. posto che è giusto segnalare la svolta a prescindere da chi sei e cosa guidi e segnalare le tue intenzioni quando vuoi attraversare la strada.
posto questo, ti dico che non cerco nessun alibi perché io segnalo sempre le mie intenzioni.
oh. posto questo arrivo al senso del discorso.
se sono a piedi è molto più urgente che segnali le mie intenzioni, perché se sono a piedi o in bici a parità di velocità, mettiamo 20km/h, sono quello che si fa più male. molto più male di uno su un'auto o su un tir.
quindi è meglio che lo faccia come minimo per spirito di autoconservazione.
quindi se sono a piedi e non sto attento c'è un problema in questo senso.
Se uno nn vuol capire nn so cosa farci.
Ovviamente TUTTI devono rispettare il prossimo e le regole ma il buon senso dovrebbe anche portarci (per chi ne è provvisto) ad autotutelarci, ergo, a piedi o bici o monopattino stare più attenti perché siamo la parte più debole.
Se anche così nn è chiaro fatevi vedere
praticamente a natale gli italiani si sono riempiti le case di fermacarte...andrebbero querelati con richiesta di risarcimento, se in un mese cambi 3 volte la legge passando da, puoi farci quello che vuoi a, se lo tieni in casa fai prima, è da ìmbècillì patòlogicì...solo un governo italiano poteva riuscire in questa impresa... aggiungo...me compreso, ci si fa infinòcchìarè allegramente senza fiatare
E per andare a fare la spesa? Ovunque vai, te lo porto appresso?
Era quello che intendevo, ormai quasi nessuno presta attenzione alla guida, bisogna come minimo tutelarsi e più si è deboli più bisogna essere attenti e virtuosi
Hai scritto "motorini senza targa"
No quello confuso sei tu qui si oarla di monopattini elettrici
Continui ad essere confuso, stai parlando di bici elettriche cosa? I motocicli o ciclomotori elettrici sono per legge targati e serve patente o patentino
Lore, prima ti ho risposto a tono: hai lasciato intendere che la stragrande maggioranza dei ciclisti e di chi va in monopattino non segnali quando svolta, ho ribattuto che è quanto fanno anche gli automobilisti.
Non è quello che penso, quindi prendi il mio commento precedente per quello che è, una "risposta a tono" alla tua provocazione.
Quello che penso invece è che [1] tra tutte le tipologie di utenti della strada c'è chi si comporta in modo coscienzioso e chi da incosciente, e che tuttavia [2] la maggioranza delle persone, avvezze a spostarsi prevalentemente su un mezzo a motore, di fatto nota i comportamenti incoscienti solo quando sono messi in atto dagli "altri"; dai ciclisti per esempio, perché così ci si deresponsabilizza.
Ho scritto un commento più articolato in una risposta all'utente Piero, che puoi leggere pochi scambi più giù; se vuoi, puoi leggerla e magari fare le tue considerazioni lì.
Piero, nel commento precedente mi sono attenuto all'"argomento" tuo e di Giorgio, che si può riassumere così: "dato il pericolo immediato che corrono, è più deprecabile se a non segnalare una svolta è chi va in bici, in monopattino o a piedi piuttosto che automobilisti o camionisti".
Nel mio commento, ho quindi fatto notare che anche in auto ci si può ammazzare se non si segnala una svolta: "se non metti la freccia in auto puoi ammazzare motociclisti, ciclisti, pedoni; ma puoi anche fare un frontale con un mezzo pesante, e morire; oppure puoi innescare incidenti catastrofici, pensa a un cambio di corsia in autostrada senza preavviso o a una svolta improvvisa mentre chi ti segue ha iniziato a superarti, nei quali tu stesso puoi morire".
Però ho sbagliato a seguirvi su questa argomentazione: quello del "maggiore dovere" a segnalare i propri movimenti da parte di pedoni o ciclisti non è un argomento di cui discutere. È un alibi. È comodo, se si è ad esempio automobilisti, pensare che a sbagliare sia chi appartiene a un'altra "categoria", come chi va in bici o in monopattino, è comodo notare solo gli errori fatti dagli "altri", perché in tal modo ci si deresponsabilizza.
Così, un automobilista davanti a te non mette la freccia? "Ma guarda che str.0.nzo!": la colpa è del singolo; la stessa persona non segnala una svolta mentre è in bici? "Eccoli, i ciclisti: ce ne fosse mezzo che segnala quando svolta": la colpa è della categoria. Un trenino di auto attraversano a 90 all'ora un incrocio dove il limite è di 50? Non ci facciamo neanche caso, eppure è un comportamento pericolosissimo; un ciclista fa a passo d'uomo un tratto di marciapiede, magari perché la ciclabile è ingombrata da un'auto parcheggiata? "Eccoli, i ciclisti: sempre sul marciapiede": la colpa è della categoria, anche quando il pericolo derivante dall'infrazione che abbiamo notato è infimo.
E se qualcuno ti fa notare che in tutte le tipologie di utenti della strada c'è chi si comporta in modo scorretto, ci si arrampica sugli specchi pur di scaricare in qualche modo sugli "altri" la colpa del caos che vediamo sulle strade: "un ciclista o un pedone dovrebbe prestare più attenzione, perché rischia la vita in prima persona", "gli utenti deboli devono essere più attenti e virtuosi". No, no e poi no a entrambi tali argomenti: tutti devono essere attenti sulla strada, tutti sono responsabili per la propria parte di quello che fanno, indipendentemente dalla modalità con cui si spostano. Casomai, è richiesta una maggiore consapevolezza a chi guida mezzi via via più pesanti e quindi pericolosi, come mostra la progressione delle attestazioni necessarie per mettersi alla guida: da nessuna, per le biciclette, alla patente A, B, C e D man mano che il mezzo diventa più ingombrante.
E non venitemi a dire che uno che guida l'auto, e che quindi è pure maggiorenne e munito di patente, abbia meno motivazioni a prestare attenzione a quello che fa di un ragazzino che va in bicicletta, o che debba prendere il buon esempio da una anziana che non ha mai preso la patente in vita sua. Su.
Appunto proprio perché non targati non dovrebbero circolare in aree aperte al traffico urbano. C'è anche un decreto legge che specifica che questi trabicoli di nuova generazione andrebbero utilizzati solo in alcune zone come piste ciclabili, zone pedonali etc. Maledetta ignoranza italiana
Ci sono due ordini di più problemi in per indicare le svolta in monopattino:
- non ci sono le frecce (non sarebbe male inserire qualcosa del genere)
- non puoi lasciare il manubrio con una mano per indicare la svolta altrimenti cadi
Se sono senza targa non sono motorini o ciclomotori, mi sna che stai facendo un po di confusione
Florida come Napoli!
Non gli viene proibito il monopattino, gli viene proibito il monopattino a motore.
l'assicurazione va bene, il non farli circolare liberamente in tutta la città non va bene
A è ridicolo vietare l'uso? Se mi permetti è ridicolo cosa scrivi tu...si vede che in strada non ci sei e non te ne rendi conto scrivendo in quel modo.
E chi ha detto di no ...
Senza leggi sarebbe la più totale anarchia. Certo le leggi devono essere fatte con il buonsenso ma qua in Italia spesso la sensazione è che lo scopo sia solo quello di ingrasse le tasche dela municipale....
Una persona com sale in zucca si fa almeno una polizza da capofamiglia.
L'inquinamento di una batteria per una macchina, equivale all'inquinamento prodotto dall'allevamento di 10 vacche. Però la moda del momento é dire che le batterie inquinano...
Si anche in bici! La sicurezza non mai troppa! Prendere una testata su un marciapiede e lasciarci le penne è un attimo
Di ammazzarsi sicuramente...
Cioè mi faccia capire... Lei pensa davvero che buttare un minore di 14 anni su strada con un mezzo motorizzato sia sensato?
Assolutamente! ma qui si stava parlando di monopattini. Ho tirato in mezzo anche i ciclisti in quanto, fino a poco fa, erano equiparati alle bici...
lascia perdere. dal pedone al tir secondo te chi è che deve stare più attento per autoconservazione?
Ellamadonna, ci mettiamo pure a urlare?
Non ho mai scritto che è da permettere l'uso di questi mezzi a chi non ne ha i requisiti, in particolare a ragazzini. Nel rispondere a un altro utente mi sono pure già detto favorevole al divieto di utilizzo per chi ha meno di 14 anni.
Non ho mai scritto che chi viola con questi mezzi il codice della strada non debba essere sanzionato. Anche se, per ora, almeno dove abito io quella dei monopattini elettrici non è assolutamente una piaga incontrollata, l'unica vera piaga è un traffico automobilistico prepotente e senza regole.
Non ho mai scritto che l'uso di tali mezzi non va regolamentato. Mi sono espresso su un punto molto particolare, quello di un eventuale obbligo di assicurazione con meccanismo RC auto, e ho pure scritto che a casa nostra abbiamo un'assicurazione per i danni a terzi che, lo specifico meglio, copre eventuali danni fatti da me o dai miei figli andando in bicicletta; dovessi prendere un monopattino elettrico, penso che potrei chiedere un estensione per tale assicurazione.
Almeno cerchiamo di leggere quello che viene scritto, su!
questi sono casi più unici che rari che accadono una volta su 1 milione di possibilità. I nuovi motorini elettrici senza targa invece stanno diventando una piaga incontrollata, ragazzini che sfrecciano a destra e a manca infischiandosene bellamente del codice della strada ed i monopattini elettrici, che cominciano a vedersi impegnati negli slalom sui marciapiedi, sono ancora più pericolosi. LA CONDUZIONE E' DA VIETARE INTRANSIGENTEMENTE A CHIUNQUE NON NE POSSEGGA I REQUISITI. Come tutte le cose nuove che in qualche modo possono essere pericolose per se e per gli altri, VANNO REGOLAMENTATE.
Mi aggancio ora a questa vostra discussione che non avevo notato prima.
Ti confermo che l'articolo ha uno sviluppo logico non del tutto lineare, tuttavia le conclusioni sono chiare.
Considerazione che può essere fatta anche per chi va a piedi, o in generale per chi compie attività all'aperto.
Qualche anno fa la famiglia di una ragazza è stata condannata a risarcire per diverse decine di migliaia di euro un'anziana che la giovane aveva urtato mentre a piedi correva per prendere l'autobus. L'anno scorso una anziana è stata uccisa dal rimbalzo di una pallonata tirata da un ragazzino di 12 anni.
Resta il fatto che la possibilità di fare danni gravi se si gira a piedi, si gioca per strada, si usa un monopattino o si va in bicicletta è enormemente minore rispetto a quella che si ha quando si guida un'auto ho un altro mezzo a motore.
Nella nostra famiglia facciamo un assicurazione per danni a terzi, è quello che mi sento di suggerire, anche se spero non si arrivi mai a prevedere obblighi rigidi tipo la RC auto anche per monopattini o biciclette.
sarà anche utile, ma a me passa la voglia di usare la vespa in europa proprio per la rottura del casco.. qua in Florida ancora si usano le 2 ruote senza casco ed è una libertà unica!
Ah si? Ottimo, non lo avrei detto onestamente...
La legge c'è, si chiama Codice della Strada. Se leggendola non hai trovato le norme che disciplinano la circolazione delle biciclette è perché hai cercato il termine sbagliato: devi cercare "velocipedi", è il termine che la burocrazia italiana usa per definire le biciclette.
Prego.
Ma questa solfa, me lo vuoi spiegare dove la imparate, che la ripetete tutti uguale? La assegnano a scuola da mandare a memoria al posto del Sabato del villaggio di Leopardi?
E comunque, ti devi applicare di più: hai dimenticato gli indispensabili "attraversano sempre con il rosso, con una mano tengono la busta della spesa e con l'altra lo smartphone" e soprattutto la necessaria chiosa finale: "fanno quello che vogliono, tanto nessuno può fargli niente perché non hanno la targa; ah!"
Mi spiace, non ci siamo.
:-P
Tra le righe...
È ridicolo
Ma guarda... ti dirò che la volta scorsa mi hai convinto.
La mia era solo un’osservazione, come sottolineato nel PS.
Si, in Australia i ciclisti sono pochi, non sono per nulla tutelati ed in tutta franchezza non sono mai stato invogliato ad andare in bici (mentre in Italia la utilizzo regolarmente).
Non dico sia “inutile” ridurre il limite di velocità. Dico sarebbe “poco utile” (è diverso) per lo scopo specifico.
Non risolve il problema riguardo le bici.
È ovvio che si ridurrebbe il rischio, d’altronde.. abbiamo già visto che tutta la questione si base su un insieme di compromessi.
Ci sono troppe auto.
- I caschi per bici sono omologati per urti fino a circa 20 km/h e purtroppo le auto vanno molto più veloci, anche in città, per quello sono indicati per i bambini e gli anziani, coloro che tendenzialmente non corrono e possono cadere senza essere investiti.
- Invece per me ridurre il limite non è inutile e sembra che non lo sia nemmeno per Hidalgo
https://www.paris.fr/pages/zones-30-comment-ca-marche-5507Londra:
https://www.asaps.it/28443-londra__dove_il_limite_cittadino__pi_basso_30_km_h_dimezzata_la_mortalit.html
p.s.
A quanto pare, proprio in Australia, uno dei pochi Paesi al mondo in cui il casco è obbligatorio, si è visto che col casco sono diminuiti i ciclisti ma non gli infortuni.
...
Assolutamente non te lo auguro ma, nella sfortunatissima ipotesi di investire qualcuno per semplice distrazione e costui dovesse farsi male, chi pagherebbe il risarcimento danni?
Ice, forse mi sono espresso male.
Del tuo commento criticavo il cenno, che trovo moralistico, ai figli sempre accompagnati dai genitori: nella mia zona (nord est), se le condizioni delle strade lo permettono, a quanto vedo moltissime famiglie favoriscono che i figli si muovano in autonomia, in bicicletta o a piedi.
Come ho scritto nell'altro commento, non mi permetterei di giudicare come iperprotettiva una famiglia che invece non desse la stessa libertà ai figli abitando in una grande città italiana: le condizioni del traffico soprattutto automobilistico possono essere davvero impietose.
Concordo assolutamente con te su tutto il resto; pure io ho rinunciato a fare il pendolare col treno perché avevo due tratti in bicicletta da fare, ho provato anche a usare una bici pieghevole ma era troppa fatica.
Non ho nessuna intenzione di far passare al monopattino elettrico i miei figli biciclettari: come avevo già scritto un altro commento in risposta a Laura, sono anzi favorevole al divieto per tali mezzi per chi abbia meno di 14 anni. Pensa che se non ho già preso un monopattino elettrico è proprio perchè il giorno dopo dovrei cominciare a litigare pure per quello con mio figlio quasi sedicenne...
;-)
Secondo il mio modesto parere - ma di questo abbiamo già ampiamente discusso - il punto sta tutto qui:
"Il casco quindi, essendo uno strumento di protezione, deve essere consigliato ai ciclisti, soprattutto ai bambini, agli anziani e ai soggetti più a rischio. Un casco che sia opportunamente protettivo, sicuro, di qualità e ben allacciato può salvare la vita in caso di incidente. Sulla sua obbligatorietà invece si deve discutere, in quanto è stato più volte notato che funge da deterrente all’utilizzo della bicicletta, in opposizione al concetto del “safety in numbers”. Se si vogliono mettere in sicurezza i ciclisti le misure più efficaci da prendere in considerazione sono:
1) Ridurre la velocità delle automobili a max 30 km/h nei centri urbani;
2) Creare piste e corsie a uso esclusivo delle biciclette;
3) Mantenere elevati gli standard di illuminazione sia del ciclista (luci, abbigliamento, ecc) che della strada (illuminazione, asfalto ad alta visibilità ecc)"
Ed in particolare il punto 2.
In sostanza se lo scopo è solo e semplicemente quello di migliorare la sicurezza, il casco va indossato. Punto. E' consigliato, è provato che questo sia di aiuto, riduce considerevolmente le conseguenze da impatto, e andrebbe quindi reso obbligatorio, perché il fatto di non indossarlo è causa di considerevole aumento di rischio.
Poi, però, entrano in gioco altri elementi, come la necessità di incentivare l'uso della bici (a beneficio della sicurezza stessa di tutti coloro che circolano)
Ecco che si giunge al punto 2... l'unico modo per unire tutti i punti è quello di separare la circolazione delle bici (da incentivare) da quelle delle auto.
Siccome nelle città le ciclabili sono poche, e spesso anche difficili da utilizzare, mentre fuori città e nei paesini nemmeno ci sono (assurdo), l'articolo giunge alla conclusione di imporre (ulteriori) limitazioni alla velocità delle auto.
In sostanza l'autore cade egli stesso nel paradosso con il quale apre e chiude l'articolo: sì, se l'oracolo gli ha detto che qualcosa lo avrebbe colpito in testa, uccidendolo, sarebbe stato opportuno ed intelligente passeggiare con il casco.
Uomo avvisato mezzo salvato, diceva il proverbio.
PS: io sono per vietare proprio la circolazione delle auto nei centri urbani, fai tu... ma ridurre il limite di velocità a 30 kmh credo sarebbe poco utile.
L'assicurazione serve se vai in strada e dovrebbero averla anche i monopattini. Il rischio di farsi male c'è.
Laura, occhio che qui si parla di monopattini elettrici, non di monopattini a spinta.
I monopattini elettrici sono mezzi pensato per adulti, che anch'io considero pericolosi se dati in mano a bambini o ragazzini: immagina l'accelerazione che può sviluppare un monopattino da 500 watt pensato per portare una persona da 60 - 90 kg se dato in mano ad una ragazzina che ne pesa 40.
Concordo con te invece se parli dei monopattini a spinta: potrebbero essere un mezzo fantastico per bambini e ragazzini; invece sono vietati sulle ciclabili e di fatto solo tollerati sui marciapiedi.
ma se vanno in bicicletta....cosa gli serve il monopattino elettrico?!?!
Qui dobbiamo decidere se vogliamo sfruttare la tecnologia per migliorare la situzione a livello di traffico e inquinamento o se vogliamo usarla come mezzo di svago fine a se stesso.
ripeto il monopattino elettrico potrebbe veramente stravolgere la mobilità nei grandi centri urbani dove non basta una singola tratta di mezzo pubblico per il tragitto casa-scuola o casa-lavoro
ma al tempo stesso nei grandi centri urbani è mooolto raro che i genitori lasciano i figlia andare a scuola da soli, soprattutto sotto i 14 anni. Nei piccoli centri dove manca il deterrrente sicurezza, le distanze sono tali che mediamente la sola bici o una sola tratta di bus sono sufficenti o perchè no uno scooter, magari elettrico che cmq con quei 20-30km di autonomia ti permette di fare il tragitto casa-scuola
ripeto il vero vantaggio che potrebbe esserci a livello di traffico e inquinamento è nelle grandi città, a integrarsi con i mezzi pubblici esistenti. Perchè purtroppo non puoi caricare su è giu per le scale o per il bus la bicicletta, nemmeno quella pieghevole. Te lo dice uno che per oltre 10 anni ha fatto il pendolare in treno tenendo una bici in una stazione e una seconda bici nell'altra
Non so perché ma ho la netta sensazione di sapere da dove vieni e chi voti...
Si dovrebberk incentivare l'uso di monopattini e simili e incentivare quello della bici
Facessero una legge definitiva ! Così non si capisce niente.
Ice, perdonami, ma uff, che banalità.
Io vivo in una cittadina di 20.000 abitanti e i miei due figli è dall'inizio della I media che in bicicletta vanno da soli a scuola, a fare sport e a gironzolare con gli amici. E, con loro, sono davvero in tanti qui i ragazzini che vanno in giro in bici. Se abitassimo in una grande città italiana potrei dare loro la stessa libertà? No, assolutamente, non perché io sono un padre troppo ansioso, ma per le condizioni folli del traffico soprattutto automobilistico.
Concordo sulla speranza che la diffusione dei monopattini elettrici possa favorire tutti gli utenti "deboli" della strada, a partire dai ragazzini.
Sogno una legge che imponga a tutte le amministrazioni comunali l'obbligo di rendere sicuro il percorso casa scuola a piedi o in bicicletta per tutti i bambini partire dalla V elementare.
Basta che leggi l'articolo, max 500w e 25km/h e senza posto a sedere.
a livello legislativo sono stati inglobati, e che siano inadatti è da valutare dati alla mano (sono estremamente più maneggevoli dei normali monopattini, facili da fermare e via dicendo). Il mio punto è proprio questo: se regolamenti qualcosa lo regolamenti in sicurezza, non fai una cosa alla più o meno che corre il rischio di creare danni senza alcun motivo reale.
Yes!
"Sperando di non violare una qualche norma del forum, ti propongo questo. A scriverlo è un neurochirurgo che parla dell'esperienza clinica sua e di suoi colleghi."
Mi sa che ti sei dimenticato di allegare il link ma credo sia questo:
https://www.bikeitalia.it/2019/07/15/il-neurochirurgo-ma-quale-casco-obbligatorio-per-salvare-vite-bisogna-ridurre-le-velocita/?fbclid=IwAR0OpIPWWmYze0v2U4r5OJCYM-_8wLBfbdz5cJbNGcX0RsvgAJxfrg20Hc8Perché sei vecchio
rispetto alla popolazione attiva (quindi ceh sia muove quotidianmente per le città generando traffico e inquinamento) i ragazzini sotto i 14 anni che si muovo in autonomia sono una fetta risibile (i ragazzi che vengono trasportati dai genitori....di sicuro non passerebbero al monopattino).
Questi mezzi di mobilità devono diventare una chiave per ridurre traffico, inquinamento e dipendenza dall'automobile. Questo sarebbe un VERO vantaggio per tutti, anche per i ragazzini che magari non potranno usare il monopattino, ma respireranno aria piu pulita
Fai un giro in motorizzazione va
No, non lo è, è solo consigliato.
Nella mia risposta non ho escluso il comportamento di chi porta il monopattino o la bici tra i motivi di pericolo; ne ho però elencati altri due.
Il primo è il comportamento dei pedoni: prova a percorrere in bici una ciclopedonale o una ciclabile, noterai che per tanti pedoni (mica tutti, eh: io detesto le generalizzazioni) entrambi i percorsi sono o delle comode estensioni del marciapiede (tradotto: non hanno idea di cosa vogliano dire quelle biciclette disegnate in bianco sui cartelli verticali e sull'asfalto) oppure La trincea nella quale combattono la loro personale guerra contro utenti della strada che chissà cosa gli hanno fatto (tradotto: prova a dargli un colpo di campanello ed è tanto se non si viene alle mani).
L'altro motivo è legato al design, spesso sbagliato e fuorviante dei percorsi ciclabili o ciclopedonali e della relativa cartellonistica.
Mi sembra ridicolo vietare un mezzo come il monopattino, proprio ai ragazzini.
Inoltre,l' uso da parte di molti,delle bici,divenute roba da benestanti,sta mettendo in pericolo l' uso libero che di queste due ruote umili,facevano i meno abbienti e coloro i quali non possono ottenere una patente,nè un patentino,per motivi di salute.
In bici fino ai 14 anni è già obbligatorio
Ma su questo puoi trovarmi assolutamente concorde.
Ma qui si stava parlando di sistemi di sicurezza, non di cogli0nate al volante che poi portano ad incidenti.
Le auto hanno già sistemi di sicurezza, passivi e attivi, una bicicletta...al pari di un monopattino, no. Quindi il casco ha molto più senso lì che in auto.
Appena ho tempo vedo il link e replico sopra.
quelli sono esagerati perchè poi pesano/ingombrano troppo per tenerli in braccio su e giu per le scale della metro. IMHO 800-1.000W sarebbero un onesto compromesso. E cmq ci dobiamo riferire a mezzi con 15-20km di autonomia perchè poi le batterie extra pesano. E il loro utilizzo piu ecologicamente e logisticamente funzionale è quello integrati ai trasporti pubblici. Copri le grosse distanze col mezzo pubblico e le piccole con il monopattino. Cosi un attraversamento cittadino che avrebbe richiesto 3-4 cambi e 60-90minuti di tempo riesce a far crollare i tempi del 50% o piu
i monoruota li lascerei ai giocolieri. IMHO sono troppo instabili per un uso in mezzo al traffico. Credo inoltre che sia controproducente assimilarli ai monopattiniti perchè cercare la sicurezza per gli uni rischia di creare disagi agli altri
Preoccupati pure: sono serio (anche se, lo confesso, un po' provocatorio).
Sperando di non violare una qualche norma del forum, ti propongo questo.
A scriverlo è un neurochirurgo che parla dell'esperienza clinica sua e di suoi colleghi.
Le considerazioni che ho fatto nel mio commento precedente, le trovi Verso la fine dell'articolo.
Nella norma non credo ci sia scritto che è obbligatorio dotarsi di un monopattino
Quelli con un posto a sedere non circolano neppure in Francia e nemmeno in Germania, dove tra l'altro possono circolare solo quelli omologati dal Ministero dei Trasporti tedesco.
Edit
Non possono circolare come monopattini ma come ciclomotori sì, con tutti gli annessi e connessi.
Non so te, ma io quando vado in giro in macchina ho ottimi motivi di auto conservazione per mettere la freccia. Ad esempio, quello di non fare un frontale con un TIR.
Non segnalare una svolta è comunque un comportamento sbagliato, che può diventare criminale se causa danni a chicchessia, ed è un malcostume purtroppo diffuso tra tutte le categorie di utenti della strada.
La volta che inventano le corsie riservate per chi al volante di un'auto cinciona col cellulare o con l'infotainment, le altre corsie di svuotano.
;-)
Tu ridi!!!
Avesse messo il casco come gli diceva la mamma, il poeta Eschilo non ci avrebbe lasciati sì giovine! ;-)
Se hai tempo di leggere:
https://laparabola.altervis...
Sì vabbè hai capito tutto 👍🏻
quello che voleva dire è che il ciclista o il pedone oltre tutti i buoni motivi per farlo, dovrebbe farlo come minimo per un principio di autoconservazione.
Esatto
Mmm, vediamo.
Se non metti la freccia in auto puoi ammazzare motociclisti, ciclisti, pedoni; ma puoi anche fare un frontale con un mezzo pesante, e morire; oppure puoi innescare incidenti catastrofici, pensa a un cambio di corsia in autostrada senza preavviso o a una svolta improvvisa mentre chi ti segue ha iniziato a superarti, nei quali tu stesso puoi morire.
Non mi pare che se ad avere questo genere di comportamenti sia un automobilista lo si possa considerare "solo un'infrazione al CdS".
Si ma in monopattino o bici muori se ti tirano sotto, nn indicare o prestare attenzione è da idioti non è solo un infrazione del cds
Indubbiamente.
Altrove si sono inventati le corsie riservate a chi ha il cellulare in mano...ti lascio cercare la notizia.
Stai trollando o sei serio?
No perché se sei serio è preoccupante la cosa.
Si dice diversamente bianco... non nero😒
Anche a piedi :D.
Soprattutto per quelli con il cellulare sempre in mano.
Perché diverse? Le teste sono uguali.
Tra chi non ha obbligo del casco, quella degli automobilisti è la categoria che conta più morti e feriti per trauma cranico; a seguire, i pedoni e solo infine i ciclisti.
da 130 km/h di serie? io parlo di monopattini con e senza sellino, non moto
ci sono anche senza sellino da 2000w
Anche tra gli automobilisti.
Indicazione delle svolte: ce ne fosse mezzo (anche tra i ciclisti) che indica le loro svolte...
Ehm no, sono due cose un pelo diverse.
Secondo me dovremmo vietare le strade
Beh, però "palla al Parlamento e poi al Parlamento" esprimerebbe bene il senso del nostro meraviglioso bicamerale perfetto...
;-)
L'inquinamento derivante dalla produzione e poi dall'utilizzo di un mezzo da 10 kg o poco più è infinitesimo rispetto a quello derivante dalla produzione e poi dall'utilizzo di mezzi che pesano da una tonnellata in su.
Anche in auto, quindi.
Nessun problema ad avere a che fare con te.
Ma te lo ripeto: se hai trovato UN ciclista che ti ha tagliato la strada, non è che tutti i ciclisti sono stammerda. Se UN ubriaco in auto ammazza sette persone che facevano i fatti loro su una piazzola, non è che tutti gli automobilisti sono stammerda.
E via così, coi camionisti, i motociclisti: sennò va a finire che siamo tutti quanti stammerda.
Anche in bici quindi.
Non è buonismo, caro. Proprio non lo è. Spiace che non ci arrivi.
Cosa c’è di complicato? Arrivaci.
Le macchine stanno in strada e boh.
Quelli in moto pattino andranno ovunque, facendo casino
Fallo ma non rompere le pa!!e a chi vuole usare il monopattino ne ad un paese che cerca di snellire il traffico in città inquinate e stressanti, favorendo la circolazione dei monopattini elettrici come altre capitali europee.
Eccerto, tutta carne da macinare. Come no.
Ci sono ciclisti, pedoni, runner che sbagliano e tanti invece che si comportano come si deve: esattamente come ci sono tanti motociclisti, automobilisti e camionisti che si comportano come si deve e altri che ne combinano di ogni.
Rinnovo l'invito a esprimerti in modo educato.
Che un mezzo sia silenzioso, se ci pensi, dovrebbe essere solo un vantaggio; in realtà spesso non lo è.
Da un lato, chi va a piedi non può occupare le piste ciclabili senza motivo, andare sulle ciclopedonali ignorando che possano essere percorse da ciclisti (ora anche da utilizzatori di monopattini), attraversare la strada "a orecchio" e senza guardare, distrarsi con cuffiette o smartphone.
Dall'altra, chi va in bici o in monopattino non può percorrere un marciapiede, deve tenere una velocità adeguata, e quindi rallentare se il contesto lo richiede, rispettare i pedoni che attraversino la strada, non "fare il pelo" a chi magari sia sulla ciclabile senza motivo, avere un occhio di riguardo per i bambini, e ovviamente non distrarsi con cuffiette o smartphone.
Infine, c'è l'aspetto delle infrastrutture: marciapiedi e i diversi tipi di piste ciclabili e ciclopedonali devono essere ben progettati e segnalati, al costo se necessario di ridurre lo spazio disponibile per la circolazione e la sosta delle auto.
Comunque, per quante possano essere le possibili situazioni di conflitto tra i pedoni e chi utilizza forme di mobilità leggera, ricordiamoci sempre che il vero pericolo, per chi va a piedi, sono i mezzi a motore: auto, moto e mezzi pesanti.
guarda che può succedere la stessa identica cosa con macchina, bici, uomo che corre, skateboard, pattini....
Comunque è sbagliato pensare che non inquini, semplicemente inquini molto meno di una macchina e lo fai in zone non residenziali evitando problemi di inquinamento cittadino.
E quindi ora li attacchi in ogni commento perché tu non sei capace a guidarli?
Quella gente, quale? I ciclisti, tutti quanti? Tutti dimmerda?
ah tu sei uno di quelli contro i monopattini. Come mai? Ti hanno menato da piccolo?
le macchine non sono invandenti AHAHHAHAHAHAHHAHA ma dove ca550 vivi?! Su un paesino in tibet?
Ah ah ah
certo pure la bicicletta.
Le leggi servono. Non si può andare a sensazione.
E senza casco.
Io su quel coso non ci vado.
Il casco andrebbe per tutti.
Aggiungo: se sei intorno ai 90 kg e spira il vento contro, od hai -almeno- un kw di potenza o non ti muovi.
Aggiungo: se sei intorno ai 90kg ed hai un monoruota, od hai *almeno* un kw di potenza o sono pericolosi e basta: i monoruota hanno bisogno di potenza di spunto alla partenza per mantenerti bilanciato e guadagnare abbastanza momento per restare in equilibrio. Senza corri solo il rischio che il monoruota non spinga e tu ti schianti di faccia sull'asfalto
Aggiungo: il fondo stradale è importante per l'equilibrio e la tenuta di strada. Per sopperire ad un fondo stradale di cattiva qualità (come quello tipico in italia) l'unica cosa che possono fare i produttori è... aumentare la dimensione delle ruote. Aumentando la dimensione delle ruote aumentano peso/dimensione di tutto ed indovina un po'? Senza aumentare la potenza del motore... non ti muovi. 0.5kw è un limite criminale pensato per far fare del male agli utilizzatori
Io lo uso per andare al lavoro e non ho minimamente intenzione di prendermi una macchina, sono tanti soldi tra carburante, bollo, assicurazione, rata.
Il monopattino anche se dovesse durare un solo anno è solo una frazione dei costi annuali di una macchina e non inquina.
Vedo gente lagnarsi riguardo ai monopattini, i soliti provinciali che per muoversi usano solo la macchina e pretendono il parcheggio dove e quando vogliono loro
infatti ci vogliono quelli da 1500/2000w
https://uploads.disquscdn.c...
ma quelli con posti a seder, tipo questo in foto, possono circolare in strada?
Io vorrei prendere uno di questi, 2000w e arriva a 70 km/h. In germania so che circolano e pure in francia
https://uploads.disquscdn.c...
25 km/h su quel trabiccolo e per giunta per strada? Auguri!!
Esprimersi in modo educato, è brutto?
Certo che ad un bambino dare il monopattino elettrico è anche assurdo: fate pedalare i vostri figli, altro che elettrico!
Quelli andrebbero fermati a priori.
(Anche questo è vero)
L'obbligo di usare la pista c'è solo se è unicamente ciclabile e non ciclopedonale, inoltre per il ciclista che va a 30/40km/h è molto più pericoloso proseguire sulla pista che spesso si riempie di pedoni
Troppe leggi servono soltanto a fare cassa con multe. Facciamola finita e fermiamo solo chi è palesemente non in grado di usare il veicolo in questione, con un po' di buonsenso.
Io sono superfavorevole ai monopattini in città, non vedo l'ora di vedere nei centri meno auto e più di questi aggeggi, bici e pedoni. Però al momento è roba da pazzi.
I monopattini a noleggio vengono lasciati ovunque senza il minimo criterio da parte delle persone. In mezzo ai marciapiedi, di traverso nei posti dei motorini, giù dal marciapiede lungo la carreggiata, in mezzo alle frasche, buttati a terra perchè il cavalletto è rotto. Una giungla.
E in secondo luogo sbucano ovunque. Ti sfiorano mentre cammini, se stai svoltando con la macchina in una via ti passano a fianco e ti tagliano la strada, i semafori non sanno cosa siano....Boh. Ne ho già viste un paio di persone stirate. Per carità, nulla di grave, vai talmente piano che se hai un minimo di equilibrio cadi in piedi o comunque riesci a proteggerti un po'. Però è follia.
Manca il buonsenso e un minimo di propensione al rispetto regole.
“Palla al Parlamento e poi al Senato” nel blog si conosce bene la struttura del parlamento...
Non contarci troppo
Colpa del tram: non c'era il cartello di divieto per i monopattini.
Come quando si sono lanciati con lo slittino giù per una pista nera e la colpa era di chi non ha esposto il divieto MULTILINGUE agli slittini!
Dovrebbero vietarli sopra i 14! :D
ed assicurazione
Si certo, ma chi gira in auto è assicurato, chi gira con gli altri mezzi no.
Come quelli che usano lo smartphone mentre guidano. Ma ahimè non funziona così.
E con chi usa lo smartphone mentre guida le cose vanno ancora peggio, ma molto peggio, pensa. I c*glioni esistono a prescindere dal mezzo.
Sarebbe bello se si applicassero le leggi anche alle biciclette.
Dove c'è una ciclabile trovi sempre il ciclista in mezzo alla strada, di notte viaggiano senza luci, in statale viaggiano paralleli, usano gli attraversamenti pedonali come ciclabili ecc. ecc. ecc.
Con i monopattini le cose vanno ancora peggio.
Il tutto senza assicurazioni. Fai un incidente e sei nella M....
Per quanto mi riguarda, tutto quello che gira per strada dovrebbe essere portato solo da chi ha una patente.
Sì, per certa gente servirebbe anche per girare a piedi.
inizia ad essere piu sensato.
io lo diceveo dall'inizio: paragoniamoli a degli scooter 50cc
io trovo pero che il limite dei 0.5KW sia troppo restrittivo, se ci troviamo in una zona collinare (tipo Roma) e il guidatore pesa oltre 90Kg......meglio scendere a spingere....
Bisogna decidere se usare una normativa pensando che il loro futuro sia quello di un giocattolo per adolescenti da dover tutelare, oppure se sia quello di un mezzo di trasporto di massa pensato in particolare per integrarsi con l'esistente rete di trasporto pubblico.
es: se con 10Km di monopattino elettrico (magari 4 prima e 6 poi) posso prendere 1 unica tratta di metropolitna, invece che dovermi fare bus+metro+bus......ecco che la metro stessa diventa una valida alternativa allo scooterone e paradossalmente l'uso dei monopattini (mezzo di mobilità privata individuale) aumenta l'utlizzo dei mezzi pubblici stessi.
io già 2 anni fa avevo sperimentato questo in una città come Barcellona, si vedevano decine di utenti salire e scendere le scale mobili della metro con il loro monopattino elettrico a tracolla
Sì vieni ad Amsterdam e vedi ogni giorno gente che si schianta per colpa delle rotaie... Praticamente chiunque conosca qui ci è caduto sopra almeno una volta.
Aboliamo le bici ad Amsterdam?
- "Chi non seguirà le modalità di circolazione previste potrà ricevere una sanzione da
10050 a 400 euro"- "
La violazione successiva è la confisca del mezzo. Alla violazione consegue (che non vuol dire "successiva", ndr) la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo... . Si procede in ogni caso alla sua distruzione"Fonte
https://t2m.io/Nx7BX0nEIl casco dovrebbe essere d'obbligo per tutte le età (in Australia il casco è d' obbligo anche sulle bici).Il limite d'età forse meglio 12.
L’importante è che facciano del male solo a sè stessi e non agli altri.
Il discorso non è questo. Le bici e le macchine non sono invadenti quanto la gente in monopattino.
Selezione naturale.
Con l'aumento di tutti questi mezzi leggeri per la locomozione la viabilità delle città andrà ripensata completamente, fino ad allora sarà una giungla
Alla fine finirà come con le macchinette, stra modificate. Con l’aggravante che questi potranno anche girare indisturbati sui marciapiedi, al parco, sotto i portici, in piazza...
Ovvio qualcuno morirà prima o poi come ne muoiono già tanti a piedi, in bici, in moto e in auto. Quindi togliamo tutto?
Ti ammazzi anche con una bici sulle rotaie del tram. Non vedo come questo sia collegabile ad ogni discorso sui monopattini
Alla fine servirà una patente xD