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Dallara trova l’accordo con IBM: la svolta tecnologica

Il Motorsport del futuro continuerà ad avere l’impronta hi-tech di Dallara e con l’Intelligenza Artificiale la progettazione cambierà volto

Dallara trova l’accordo con IBM: la svolta tecnologica
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 4 mag 2026

Il dibattito sull’IA sta dividendo il mondo tra ottimisti e contrari. C’è chi ritiene che favorirà lo sviluppo tecnologico, aiutando i professionisti e, in tal senso, per un major come Dallara potrebbe rappresentare un valore aggiunto. La collaborazione tra tecnologia e Motorsport non è una novità naturalmente, ma l’Intelligenza Artificiale potrebbe cambiare la fase di progettazione delle auto da corsa, rendendo le simulazioni aerodinamiche molto più rapide e accessibili.

L’obiettivo della collaborazione tra IBM e Dallara è quello di velocizzare dei processi che oggi richiedono giorni. Con lo sviluppo progressivo dell’IA i giorni diventeranno ore e poi minuti. Il focus rivolto al quantum computing, tecnologia che favorirà oltre i limiti la simulazione ingegneristica, permetterà di alzare l’asticella nei prossimi anni. Nonostante ci siano stati progressi sperimentali impressionanti, la maggior parte dei ricercatori credeva verso il 2018 che un computer quantistico a prova di guasti risultasse ancora un sogno piuttosto lontano. L’IBM nel 2019 ha svelato un prototipo commerciale di un computer quantistico, l’IBM Q System One. La crescita negli ultimi anni è stata esponenziale anche per Dallara, grazie all’impegno di Andrea Pontremoli.

Il legame tra IBM e Dallara

L’attuale amministratore dell’azienda di Varano de’ Melegari ha iniziato a lavorare in IBM nel 1980, assunto come semplice tecnico di manutenzione venne poi nominato nel 2004 Presidente e Amministratore Delegato IBM Italia. Nell’ottobre del 2007 decise di abbandonare la sua carica di Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia per iniziare una nuova avventura, affiancando l’ing. Giampaolo Dallara come partner alla guida della Dallara Automobili e assumendo la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale.

IBM e Dallara stanno sviluppando nuovi modelli di Intelligenza Artificiale “basati sulla fisica”. I sistemi in grado di imparare dalle leggi reali dell’aerodinamica e dai dati tecnici dell’azienda hanno portato a dei risultati tangibili. In un test su una geometria simile a una vettura LMP2, una configurazione del diffusore posteriore che, richiedeva alcune ore di calcolo con i sistemi tradizionali, è stata analizzata dall’IA in circa 10 secondi, arrivando allo stesso risultato finale.

Progresso fulmineo

A lasciare meravigliati i tecnici è la velocità con la quale il sistema si sta evolvendo. Con l’IA non ci sarà più bisogno di attendere ore per una singola simulazione, perché gli ingegneri potranno valutare le varianti in pochissimi minuti, favorendo il processo di progettazione finale. Oltre all’IA, i due major stanno studiando come integrare anche il quantum computing nel processo di sviluppo. La tecnologia, ancora in una fase evolutiva, offrirebbe la possibilità di risolvere problemi complessi con una precisione ancora maggiore rispetto ai sistemi attuali.

L’obiettivo è perfezionare l’IA, le simulazioni tradizionali e il calcolo quantistico per ottimizzare lo studio dell’aerodinamica. “Le corse insegnano che si vince o si impara”, ha dichiarato Andrea Pontremoli, spiegando come questa collaborazione rappresenti un passo ulteriore nella ricerca continua di performance top. Il Dott. Alessandro Curioni, direttore IBM Research Algorithms and Applications, concentrandosi sull’avanzamento dell’innovazione ha spiegato che la collaborazione con Dallara offrirà la chance di aiutare gli ingegneri a lavorare più velocemente, esplorare più soluzioni e progettare veicoli più performanti, rappresentando una trasformazione per l’intero settore del Motorsport.

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