Cerca

In Cina il boom delle auto elettriche ha evitato 262.000 morti per smog

Uno studio evidenzia come la rapida diffusione massiva di veicoli elettrici nel Paese asiatico abbia migliorato la qualità dell'aria nelle città e la salute pubblica.

In Cina il boom delle auto elettriche ha evitato 262.000 morti per smog
Vai ai commenti
Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 11 giu 2026

Negli ultimi anni la transizione della Cina verso i veicoli elettrici (EV) e i veicoli a nuova energia (NEV) ha generato benefici concreti e misurabili per la salute pubblica. A dirlo è uno studio pubblicato su Nature Health, che lega la riduzione dell’inquinamento atmosferico nelle città cinesi alla diffusione di veicoli a zero o bassissime emissioni.

Una importante riduzione delle emissioni

L’impatto della mobilità sostenibile è così significativo che ha permesso di prevenire (secondo le fonti) circa 262.000 morti premature non accidentali. I ricercatori hanno utilizzato dati satellitari ad alta risoluzione e machine learning analizzando la situazione di 150 città cinesi: secondo le rilevazioni la diffusione dei NEV ha portato a una riduzione del 23,80% delle polveri sottili (PM2.5) e del 30,67% del monossido di carbonio.

Benefici “nonostante il carbone”

Questi risultati si inseriscono in un mercato dell’auto che si è profondamente evoluto in pochi anni: in Cina le vendite di auto a combustione sono scese del 37%, mentre i veicoli elettrici hanno superato il 50% delle immatricolazioni. Lo studio fornisce una prova dei vantaggi dell’elettrificazione in relazione alla qualità dell’aria ed è ancor più interessante considerando che la Cina ha una rete elettrica alimentata in gran parte a carbone: anche se la produzione dell’energia non proviene da fonti rinnovabili o “pulite”, si è registrata una riduzione degli inquinanti nelle aree urbane e di conseguenza una diminuzione di malattie e decessi. Un fenomeno similare si sta registrando anche in California, dove la diffusione dei veicoli a zero emissioni sta migliorando la qualità dell’aria.

C’è ancora molto da fare

Gli autori dello studio sottolineano che restano ancora diverse sfide cruciali da affrontare. Infatti, il biossido di azoto (NO2) e il particolato superiore a PM2.5 hanno registrato un calo minimo. Questo fenomeno è stato correlato principalmente alla circolazione dei mezzi pesanti alimentati a gasolio, che rimangono in gran parte non elettrificati. Inoltre, è da notare che i benefici in termini di riduzione dello smog (e di conseguenza di riduzione dei decessi) si sono concentrati principalmente nelle città più ricche e sviluppate. Nei prossimi anni, quindi, sarà fondamentale favorire l’adozione di veicoli a basse emissioni nelle regioni a basso reddito e accelerare l’elettrificazione dei mezzi pesanti, due fronti su cui il governo cinese si sta già muovendo.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento