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Mercedes-Benz accordo con Tytan, Classe G e Sprinter pronte a neutralizzare i droni

Mercedes-Benz conferma la volontà di entrare nel settore della difesa, fornendo Sprinter e Classe G per contrastare la minaccia dei droni

Mercedes-Benz accordo con Tytan, Classe G e Sprinter pronte a neutralizzare i droni
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 11 giu 2026

I focolai di guerra si stanno espandendo a macchia d’olio e questo primo scorcio di 2026 ce lo sta ricordando ogni giorno. Il settore automotive, di contraltare, non sta vivendo uno dei suoi momenti più floridi, specialmente in Europa. Così, la difesa diventa un’occasione ghiotta per garantire occupazione e produzione in quelle fabbriche dove il ritmo è rallentato. In questo scenario entra anche Mercedes-Benz che ha recentemente siglato un accordo con Tytan Technologies per dar vita al “Drone Defender“, un sistema mobile ideato per rilevare, inseguire e abbattere i droni da ricognizione e attacco. I mezzi deputati a questa missione? Classe G e Sprinter.

Basi consolidate per mezzi militari

Come abbiamo anticipato, il fulcro del progetto fa leva su piattaforme collaudate e robuste, quali sono quelle del Mercedes Sprinter e della variante militare della Classe G, nota nelle forze armate tedesche come “Wolf”. La domanda che molti si pongono è: perché scegliere di sfruttare basi già esistenti, siano esse civili o militari?

Beh, la risposta è abbastanza elementare, poiché questa soluzione consente una produzione più rapida e costi inferiori rispetto alla realizzazione di veicoli da combattimento specializzati ex novo. Dunque, sui vari Sprinter e Classe  G – in questo caso – vengono installati sensori avanzati, sistemi radar, apparecchiature di comunicazione e le rampe di lancio per gli intercettori.

Come funziona il Drone Defender

A differenza dei sistemi difensivi vecchio stampo, il Drone Defender non si affida a cannoni antiaerei o costosi missili. La principale difesa è costituito da speciali droni intercettori progettati per inseguire e distruggere l’obiettivo in modo autonomo, sia attraverso una collisione diretta che tramite l’attivazione di una carica esplosiva. La gestione del puntamento è affidata a radar e sistemi di valutazione supportati dall’Intelligenza Artificiale.

Il sistema si articola su due livelli di difesa:

  • Metis: è il cuore del sistema per il corto raggio. Questa piccola unità intercettatrice è progettata per colpire droni di dimensioni ridotte ed è ottimizzata per una produzione in serie a basso costo;
  • EOS: per le minacce più distanti e veloci entra in gioco il “fratello maggiore”. EOS è un drone da 6 kg capace di volare a 375 km/h, con un raggio d’azione di 60 chilometri e la capacità di raggiungere altitudini di 5.000 metri. Può trasportare un carico utile di 1,2 kg per neutralizzare bersagli più grandi.

Un nuovo asse tra auto e difesa

Questa operazione rappresenta un punto e un segnale di svolta per Mercedes-Benz. Sebbene il settore della difesa rimanga una nicchia, il CEO Ola Källenius ha confermato la volontà di accrescere le attività in questo mercato, adoperando la capacità produttiva del gruppo per progetti di utilità militare.

La Tytan Technologies, fondata nel 2023 da ex studenti dell’Università Tecnica di Monaco, ha già ricevuto un contratto dalla Bundeswehr del valore di circa 20 milioni di euro per lo sviluppo di prototipi destinati alla protezione di infrastrutture critiche come aeroporti e centrali energetiche. La produzione del Drone Defender dovrebbe iniziare già nel 2026, con l’obiettivo ambizioso di sfornare diverse migliaia di sistemi all’anno per proteggere i cieli europei dalle nuove minacce asimmetriche.

FOTO: Bundeswehr

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