Mercedes rischia l'esclusione dal mercato USA: colpa dei partner cinesi
Mercedes-Benz sarebbe coinvolta in una proposta di legge che sta mirando a escludere dal car market i costruttori con legami con la Cina.
Le politiche protezionistiche di Trump continuano a suscitare clamore e l’ultima proposta avrebbe delle conseguenze dirette per molte Case automobilistiche internazionali. La proposta di legge accende una luce sull’influenza esercitata dagli investitori cinesi sulle aziende del settore automobilistico, determinando un rischio per la sicurezza e per la base industriale degli Stati Uniti.
In base a quanto riportato su Auto-motor-und-sport.de, Mercedes-Benz potrebbe essere soggetta a un divieto di vendita e produzione negli Usa. Il disegno “Motor Vehicle Modernization Act del 2026” è stato presentato alla Camera dei Rappresentanti all’inizio di febbraio e dovrebbe regolare il finanziamento dei progetti di trasporto e infrastrutture per i prossimi cinque anni. Per contrastare i competitor, tra gli altri Cina, Russia e Corea del Nord, nell’industria automobilistica americana, si starebbe pensando di adottare una misura estrema.
Come funziona il divieto
I costruttori come Mercedes-Benz, controllati direttamente o indirettamente dalla Cina, non possono più produrre, importare o vendere veicoli negli Stati Uniti. La soglia rilevante è una partecipazione azionaria media, diretta o indiretta, di almeno il 15%. Il Gruppo BAIC vanta una quota del 9,98%, essendo controllata dal governo municipale di Pechino e per questo risulterebbe un’impresa statale.
Li Shufu, fondatore e principale azionista del Gruppo Geely Holding, vanta un ulteriore 9,69% di Mercedes-Benz. Sommate le due partecipazioni raggiungono quota 19,67%, superando la soglia del 15% prevista dalla bozza di legge. Oltre a essere azionista di Mercedes, BAIC è anche partner di lunga data di Mercedes in Cina in una joint venture. Nel 2018, l’amministratore delegato di Geely, Li Shufu, ha ottenuto una ampia quota di Daimler.
Duro colpo per il marchio tedesco
Sarebbe devastante una perdita negli Usa, anche perché è uno dei mercati di riferimento per la Casa della Stella a tre punte. La factory più grande dell’azienda tedesca in Nord America si trova a Tuscaloosa, in Alabama. Escono dalle linee di assemblaggio le serie GLE e GLS, incluse le rispettive varianti Maybach e AMG, oltre ai SUV full electric EQE e EQS. Mercedes-Benz aveva intenzione di continuare a investire negli Stati Uniti, ma dipenderà tutto dall’evolversi della questione.
Quantomeno la bozza di legge ha previsto delle esenzioni per i costruttori che operano negli Stati Uniti da almeno cinque anni, ma non nel caso di coinvolgimento diretto o indiretto di uno Stato classificato come avversario. Il disegno di legge ha già superato un altro ostacolo parlamentare. Secondo il senatore repubblicano Bernie Moreno Mercedes-Benz potrebbe, sino al 2030, adeguarsi alle nuove normative. Il “Motor Vehicle Modernization Act del 2026” quindi potrebbe finire per avere un impatto non solo sui produttori cinesi, ma anche sulle multinazionali con azionisti del Paese del Dragone Rosso. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.