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Carburanti: perché conviene fare il pieno prima del ponte del 1° maggio

Dal prossimo weekend i prezzi ai distributori di benzina e diesel torneranno a crescere. Scopriamo quanto costerà fare il pieno.

Carburanti: perché conviene fare il pieno prima del ponte del 1° maggio
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 28 apr 2026

Nelle ultime settimane, grazie al taglio delle accise, gli automobilisti italiani sono tornati a respirare. Il periodo di salvaguardia previsto dal Governo sta per finire e, alla luce dei rialzi dei prezzi dei carburanti, occorre fare in fretta per riempire il serbatoio sino all’ultima goccia.

Per gestire l’emergenza, causata dal blocco dello Stretto di Hormuz, la Meloni aveva previsto il taglio delle accise che si appresta a concludersi il 1° maggio 2026. Il prossimo fine settimana, dove si prevede un vero e proprio esodo, chi si metterà sulle strade si imbatterà in prezzi da capogiro presso le stazioni di rifornimento, in particolare in autostrada. Chi aveva programmato un lungo viaggio in macchina per raggiungere le mete turistiche dovrà prevenire con un pieno nelle prossime ore.

I prezzi del carburante

In una situazione già molto affannosa per le famiglie italiane il prossimo aumento dei prezzi rischia di provocare una nuova spinta inflattiva. Vi riportiamo i dati aggiornati al 27 aprile 2026, sottolineando come i prezzi dei carburanti siano calati, nonostante le tensioni e le quotazioni rimangono molto alte. I prezzi medi (Modalità Self) sono i seguenti:

  • Benzina: 1,738 euro/litro
  • Diesel: 2,058 euro/litro

Rispetto a inizio mese (9 aprile) si è verificato un risparmio di 5,4 centesimi al litro per la benzina e di 12,6 centesimi per il gasolio. Su un pieno di 50 litri, questo si traduce in un risparmio di circa 2,70 € per la benzina e 6,30 € per il diesel. In autostrada, come detto, le medie risultano più elevate, toccando 1,789 €/l per la verde e 2,118 €/l per il gasolio. Il petrolio a Londra resta sopra i 100 dollari al barile e in prospettiva si prevedono aumenti. Compagnie come Tamoil hanno già valutato rincari di circa 2-3 centesimi.

Prezzi alle stelle nel weekend

Il decreto varato dal Governo prevede un taglio di 24,4 centesimi sulle accise di entrambi i carburanti. La misura finora è costata circa 1 miliardo di euro e una proroga futura non è scontata. Si parla di una tutela specifica per alcune categorie, come gli autotrasportatori o la fascia dei redditi bassa, ma non ci sono stati ancora annunci in tal senso. Se non ci fosse il rinnovo dello sconto, in media, un pieno potrebbe costare 12 euro in più.

Senza il taglio delle accise oggi presso i distributori visualizzeremo questi prezzi:

  • Benzina: 1,738 + 0,244 = 1,982 euro al litro
  • Gasolio: 2,058 + 0,244 = 2,302 euro al litro

Il diesel supererebbe i 2,30 euro e quindi se avete tra le mani un’auto termica vi suggeriamo di correre al distributore per fare un pieno. Il Codacons aveva già allarmato gli automobilisti, spiegando che in assenza del taglio delle accise, l’Italia si piazzerebbe in testa alla classifica europea per il caro-gasolio. A questo punto si deve solo sperare in una proroga del taglio delle accise, tuttavia Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha annunciato che questa misura da sola non basterà.

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