BMW iX5 Hydrogen, parte la (piccola) produzione del SUV Fuel Cell

03 Dicembre 2022 47

BMW non punta solo sull'elettrico per il futuro. Come sappiamo, il costruttore tedesco guarda con favore anche alla tecnologia legata all'idrogeno. Proprio per questo, grazie alla collaborazione con Toyota, ha sviluppato una variante del suo SUV X5 alimentata da un powertrain Fuel Cell. Dopo diversi test, la casa automobilistica ha finalmente iniziato la produzione di questo veicolo presso il suo stabilimento di Monaco di Baviera. La BMW iX5 Hydrogen sarà realizzata in un numero limitato di esemplari.

UN PROGETTO CHE GUARDA AL FUTURO

La piccola flotta di SUV Fuel Cell che BMW produrrà, sarà utilizzata in una serie di progetti pilota che serviranno a verificare la validità di questa tecnologia e le sue potenzialità per il futuro. I veicoli saranno su strada a partire dalla primavera del 2023. Se i feedback che il costruttore riceverà sull'utilizzo di tali vetture saranno positivi, potrebbe decidere, in futuro, di realizzare ulteriori modelli basati sulla tecnologia Fuel Cell.

Il marchio tedesco, infatti, si dice sicuro che l'idrogeno sia destinato a rivestire un ruolo sempre più importante in futuro e, per questo, lo sta considerando come un'ulteriore opzione da affiancare alle auto 100% elettriche. E proprio al riguardo, Frank Weber, membro del consiglio di amministrazione di BMW, ha commentato:

Siamo certi che l'idrogeno sia destinato ad acquisire un'importanza significativa per la mobilità individuale e pertanto consideriamo una combinazione di sistemi di propulsione elettrica a batteria e celle a combustibile un approccio sensato a lungo termine. Le celle a combustibile non richiedono nemmeno materie prime critiche come cobalto, litio o nichel, quindi investendo in questo tipo di sistema di propulsione rafforziamo anche la resilienza geopolitica del BMW Group. La nostra flotta di test BMW iX5 Hydrogen ci consentirà di acquisire nuove e preziose informazioni, consentendoci di presentare ai clienti una gamma di prodotti interessanti una volta che l'ecosistema dell'idrogeno diventerà una realtà diffusa.

Parlando del nuovo SUV Fuel Cell, il marchio tedesco ha aggiunto qualche piccolo dettaglio oltre a quelli già noti. Dallo stabilimento di Spartanburg negli Stati Uniti arriva la "base" del veicolo. Il SUV X5 viene poi modificato in Germania con l'introduzione di un nuovo pianale appositamente progettato per integrare i serbatoi dell'idrogeno, il sistema Fuel Cell e il motore elettrico. Nello specifico, BMW ha collocato i due serbatoi nel tunnel centrale e sotto il sedile posteriore. Serbatoi in grado di contenere fino a 6 kg di idrogeno (ad una pressione di 700 bar).

Ricordiamo che il powertrain dispone di un motore elettrico eDrive di quinta generazione in grado di erogare 275 kW/374 CV. Il motore è posizionato nella zona dell'asse posteriore (assieme ad una batteria con una capacità non specificata). Le celle a combustibile collocate sotto il cofano del SUV producono, invece, una potenza continua di 125 kW/170 CV.

BMW crede molto nel Fuel Cell. Non rimane che capire come proseguirà questo progetto e se davvero il costruttore tedesco andrà a realizzare ulteriori modelli da portare al debutto nei prossimi anni.


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Commenti

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Davide

Cosa costerebbe meno del nuleare e produrrebbe di più?

Rick Deckard®

Per voi serve l'energia nucleare per fare qualsiasi cosa... Senza sapere che le centrali nucleari sono di fatto delle centrali a vapore alimentate a uranio.. rispetto al costo producono molto poco

FRENCY31

serve l'energia nucleare x produrre quantità industriali di idrogeno

Paolo Giulio

Il vero futuro dell'elettrico... ma qui si sta facendo come con il VHS vs Betamax spingendo per una tecnologia già morta e con limitati progressi possibili, mentre l'idrogeno ha un mondo di potenzialità inespresse (anche per ovvi minori investimenti finora; tutti i minus possono essere superati e i pro sono infinitamente avanti ai cassoni "a batteria" ad iniziare dalla velocità di rifornimento, l'UNICA (ripeto: UNICA) caratteristica che convincerà la MASSA di consumatori a passare all'elettrico).

accakappa

Beh allora in California (50), Germania (90), e paesi scandinavi (una ventina) devono essere dei super eroi dato che hanno un bel pò di distributori aperti al pubblico. Anche quelli della nostra Snam vengono da Marte, visto che intendono trasportare l'idrogeno in Europa nelle condutture del Gas naturale (che sono idonee e per di più contemporaneamente) per poi scinderlo con valvole apposite dove serve. Test già superati insieme ai tedeschi.

accakappa

Gli aerei per una questione di peso forse ma le auto hanno un serbatoi di recupero dove il vapore condensa e si trasforma in acqua, che poi puoi scaricare o conservare essendo demineralizzata.
Quindi nessuna alterazione.

Rick Deckard®

Oppure semplicemente un motore usato a bassi regimi consuma meno e dura di più

pikkoz

Piu' leggere ? la mirai pesa 1950kg e questa intorno ai 2500kg

pikkoz

Il punto del Sig. Rossi e' che se la fuel cell ha una produzione massima di 170cavalli i restanti 204cavalli (~150kW) vengono una batteria che per esprimerli ,anche usando un impianto e pacco da 400V , la batteria deve essere da come minimo,minimo 10kWh che tra celle, struttura,armatura, sistema di raffreddamento etc sono almeno 150kg in piu' da portare sul groppone e spazio rubato al resto del (ingombrante) impianto.

pikkoz

Inoltre c'e' da considerare che per produrre quei 370kg al giorno l'impianto ha bisogno circa un Megawatt di potenza costante che gli arriva dal impianto indroelettrico che si trova a due passi....

kasperbau

Naa posso assicurarti che la ns ibrida plugin di 1800kg da la biada a mezzo parco circolante in elettrico con 90cv sullo 0-100

kasperbau

Van risolti parecchi pb, nn è affatto facile portar in giro l'idrogeno liquefatto ed il ciclo di produzione fino a ieri era in debito di energia

Ansem The Seeker Of Lossless

Rimane complicato da gestire, più dei carburanti attuali

Bellerofonte

Temevo, ero quasi certo che il mio intervento di carattere generale sarebbe stato interpretato ad personam, a dimostrazione che il cervello umano, quand'anche abbia conseguito importanti traguardi accademici è frenato da tanti bias cognitivi.

Rick Deckard®

Nessuno si chiede mai che impatto ambientale avrebbe un motore idrogeno.

Un'auto che emette vapore acqueo è sicuramente innocua, ma milioni di auto, centrali, riscaldamento, navi e aerei che emettono tutte vapore acqueo non è detto che non alterino gli equilibri di alcuni luoghi.

Secondo me è un'ottima tecnologia da accumulo, da utilizzare su quei mezzi che non possono essere alimentati da batterie, ma il cui uso deve essere limitato o comunque studiato a livello di impatto ambientale.

Inoltre l'idrogeno è altamente infiammabile anche con semplici reazioni chimiche quindi ci sono dei costi di sicurezza non indifferenti e alte probabilità di incidenti anche gravi

Rick Deckard®

Secondo me semplicemente il motore è sovradimensionato e sfrutta la piena potenza solo quando richiesta, sfruttando quanto accumulato nella batteria.

Rick Deckard®

Secondo me anche questa sarà una tradizione non proprio immediata, che partirà da auto di altissimo livello per poi diffondersi con l'abbassamento dei costi.

Rick Deckard®

Forse sulle auto non ha senso ma i motori servono anche per le navi.
Inoltre ci sono luoghi nel mondo dove la rete elettrica è scarsa quindi se vivi nel deserto forse è più traspostabile

Antsm90

1) Per produrre idrogeno servono enormi quantità di corrente (l'efficienza è davvero bassa)
2) Per stoccarlo serve molta energia (o lo conservi a pressioni altissime o a temperature bassissime)
3) Lo puoi trasportare praticamente solo su gomma (altra energia persa)
4) I motori a fuel cell richiedono molta più manutenzione rispetto alle elettriche pure

Per cui no, per l'automotive non è il futuro.
Cosa diversa invece per il settore aerospaziale (dove il peso delle batterie è uno svantaggio troppo gravoso)

Antsm90

Piccola precisazione: L'elettricità generata viene usata direttamente. La batteria ausiliaria serve solo per le ripartenze (e per la rigenerazione in frenata)

Chicco Bentivoglio

Non fare il fenomeno ha perfettamente ragione.

IlRompiscatole
NOP7356

ma se parlano di auto ad idrogeno da prima che prendessi la patente

Giorgio Pulici

Sono un ingegnere nucleare. Penso di avere sufficienti conoscenze tecniche per comprendere spiegazioni autorevoli o sciocche.

Bellerofonte

Per molti argomenti che riguardano scienza e tecnologia una spiegazione ha poco senso in mancanza delle conoscenze necessarie a comprendere se la spiegazione fornita è autorevole/fondata

DjMarvel

1 distributore in tutta Italia...

Lunariano

e il pieno di 600km lo paghi 100€

adimo

700 bar....

BerlusconiFica

Gombloddo

Signor Rossi
Signor Rossi
Last

Vero, le batterie al litio scompariranno a breve, ma per fare posto a quelle al sodio. La tecnologia dell'elettrico è talmente in pieno sviluppato che ormai è come fermare una locomotiva in corsa con una mano.

Last

Una tecnologia che non ha senso. Costosissima. Inefficiente. Con infrastrutture impossibili da realizzare (trasporto idrogeno). Insomma un ottimo modo per distrarre le persone.

Giorgio Pulici

Sarebbe sinonimo di intelligenza se oltre alla risata ci fosse anche una spiegazione, ma forse è sperare troppo.

Mondo

da vent'anni ad oggi hanno investito sull'endotermico, e infatti ci sono stati miglioramenti, non sull'idrogeno, anche perché non aveva un business, si investe dove c'è da guadagnarci... se veramente investivano sull'idrogeno 20 anni fa avresti gia tutto quello che volevi e anche di piu

Etrusco984

Una precisazione: BMW lavora sull'idrogeno da più di 20 anni, era arrivata anche a buoni risultati, ma lo utilizzava come sostituto del normale carburante, quindi iniettandolo direttamente in camera in stato liquido, purtroppo mantenere lo stato liquido dell'idrogeno ha bisogno di enormi energie, pressioni e temperature bassissime che non sono facili da applicare alle auto e alla fase di rifornimento. Credevano fosse il futuro e snobbata o un po il fuel cell sulla quale invece Toyota faceva ricerca. Alla fine credo che dopo l'accordo BMW-Toyota per la fornitura di tecnologie ibride BMW stessa stia utilizzando il fuel cell di Toyota.
Le fuel cell non sono ibride, sono elettriche che ricaricano le batterie (molto più piccole rispetto alle full elettric) attraverso un processo chimico che avviene a bordo tramite appunto la cella a combustibile.

aerdna

Ahahahahahahah

Gupi

C'è già un piano europeo, ovviamente guidato dai tedeschi per produrre idrogeno green (altrimenti non avrebbe senso) e coprire il fabbisogno tra 20 anni

Giorgio Pulici

Sono assolutamente convinto che il futuro dell'auto sarà elettrico alimentato da fuel cell all'idrogeno. Le batterie al litio sono solo una parentesi provvisoria in attesa del diffondersi di questa nuova tecnologia.

Vae Victis

Non è ibrida, le bombole prendono il posto delle batterie, costa molto meno, ha più autonomia, si rifornisce in breve tempo.

Signor Rossi
Vae Victis

Anche perché le batterie hanno già fallito tutte le promesse che facevano 15 anni fa.
Continuano ad essere iper-inquinanti, di grafene non se ne vede, i prezzi non sono mai diminuiti.

Mondo

ti dice nulla la dicitura"progetto pilota", su un progetto pilota non si implementano tutte le tecnologie ma solo quella che deve essere studiata e perfezionata e se da buoni risultati si fa tutto il resto

Signor Rossi
The Undertaker

La Migliore tecnologia, BMW (e non solo lei) ci sta lavorando da anni.

DjMarvel

Questa tecnologia sarebbe il top, auto più leggere, ottime autonomie, velocità di rifornimento più elevata.
Dal punto di vista dell'utilizzo è la migliore soluzione.

Maxatar

Lo sviluppo di tecnologie parallele è una buona coda, spingendo solo su una si rischierebbe tantissimo, se non fosse quella "giusta".

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