BMW testa il V2G con una flotta di i3 elettriche

19 Luglio 2021 24

Quando si parla di auto elettriche si finisce spesso a discutere di come sarà possibile gestire in futuro l'energia elettrica necessaria per la ricarica, per evitare che la rete vada in sovraccarico. Tra le soluzioni che si stanno sperimentando c'è il V2G (vehicle-to-grid). In breve, le auto saranno in grado di restituire energia alla rete quando non utilizzate, per stabilizzarla, soprattutto nei periodi di picco. BMW, dal 2019 sta partecipando ad un progetto in cui sono presenti aziende ed istituzioni che ha l'obiettivo di "sviluppare soluzioni tecnologiche per rendere la mobilità elettrica ancora più semplice ed economica per gli utenti, con emissioni ancora inferiori".

PARTONO I TEST

Il progetto della durata di tre anni, finanziato anche dal Governo tedesco, sta entrando adesso nella fase più importante con l'avvio di una sperimentazione vera e propria di tale tecnologia. Secondo quanto raccontato dal costruttore, sono state consegnate in Germania le prime 20 BMW i3 elettriche appositamente predisposte delle 50 che saranno utilizzate per i test. Per consentire l'utilizzo della tecnologia V2G, sarà fornita una speciale wallbox. Inoltre, l'impianto elettrico sarà modificato per creare una specifica interconnessione con la rete elettrica.

Il progetto punta a collegare per la prima volta veicoli, infrastrutture di ricarica e reti elettriche in un modo che venga facilitato l'uso di energia rinnovabile e allo stesso tempo aumenti l'affidabilità della rete.

Secondo BMW, questa tecnologia sarà molto importante visto che con l'aumento delle elettriche sulle strade sarà necessario tenere sotto i controllo i consumi della rete. La prima funzione che i clienti potranno sperimentare sarà l'ottimizzazione del proprio consumo sfruttando al massimo l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico dell'abitazione. Nella seconda fase si testeranno le funzioni Vehicle-to-Grid (V2G), che consentiranno ai clienti di partecipare a nuovi modelli di business per la vendita di energia e la stabilizzazione della rete elettrica. In una terza fase si aggiungeranno le aziende con i loro veicoli elettrici che saranno utilizzati come dispositivi di accumulo per gestire i picchi di richiesta di energia delle loro attività.

Il costruttore tedesco non è certamente l'unico che sta lavorando sul V2G. Guardando all'Italia, FCA, ora Stellantis, ha avviato un progetto dedicato al V2G a Mirafiori. L'obiettivo è sempre lo stesso e cioè di utilizzare le auto come sistemi di accumulo per fare in modo che l'energia delle batterie possa essere immessa nuovamente nella rete per stabilizzarla, soprattutto nei periodi di picco.


24

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Maicol.Mar

Onestamente dal lato di esperienza sul campo (ho installato impianti clima, allarmi, tvcc, automazioni, ellettrici, domotici per oltre 15 anni) dubito enormemente che possa bastare un aggiornamento delle colonnine, andranno sostituite al 99,99% per tantissime ragioni (mia opinione, ovvio nè tu nè io possiamo dimostrare con certezza l'una o l'altra versione) causando uno spreco di risorse che speriamo venga recuperato in fretta se il V2G funzionerà come si spera.

Sui picchi di richiesta dall'articolo che ti ho linkato il direttore delle strategie di Terna, non io o te, non da l'impressione di ritenere il sistema V2G una soluzione. Magari un contributo con che impatto lo impareremo una volta conclusa la sperimentazione che durerà immagino ancora qualche anno.
Dà invece molta più importanza alla parte smart sulla gestione della ricarica, ovvero della quantità di energia richiesta che dovrebbe in parte contribuire a limitare i picchi di corrente richiesta dal sistema.
Questo discorso lo ritengo riferito a ciò che abbiamo a disposizione nel breve periodo.

Come detto prima spero che la ricerca continui ed aiuti e non voglio assolutamente dire che il V2G sia inutile a prescindere, ripeto che non lo vedo così utile oggi e purtroppo mi pare si sviluppi senza tenerne conto poichè la ricerca è indietro rispetto allo stato attuale delle cose (se le colonnine e i wallbox fossero già predisposti a supportarlo sarebbe meglio, ma un protocollo condiviso non esiste purtroppo, questo è innegabile).
Sarò lieto di cambiare idea e di essere smentito perchè sarebbe certamente un miglioramento per tutti.

enialis

Ti rispondo per punti.
Discorso colonnine: la struttura della colonnina é sempre quella, probabilmente dovrà essere aggiornata (sicuramente nel software, probabilmente anche qualche componente hardware minore), nulla di complicato però.
Picchi di richiesta: già ad oggi vengono compensati dalle centrali a gas e in parte da idroelettrico. I sistemi di accumulo possono aiutare, così come i veicoli partecipanti al V2G (se la macchina é collegata ad una colonnina, con la carica oltre un certo limite, compro dal proprietario la quota che dedica ai servizi V2G per rivenderla al cliente che invece deve ricaricare l'auto elettrica).
Protocolli: alcuni già esistono, gli studi sono su quali sono i più efficienti e soprattutto come implementarli a livello commerciale.
Progetto pilota: i programmi V2G, ne esistono diversi con diversi criteri, sono ad oggi progetti pilota, come quelli relativi ai carichi intelligenti, che però fanno parte della famiglia dei progetti afferenti alla Smart Grid, che ad oggi sta diventando una realtà, in cui il sistema elettrico é in grado di analizzare le esigenze e le risorse attualmente disponibili e le organizza al meglio per efficientare la rete e ridurre i costi.

Maicol.Mar

Quindi sei sicuro che le colonnine che installano oggi possano essere aggiornate per supportare il V2G?
E non mi è chiaro ben bene cosa intendi con "parliamo di una scheda non dell'infrastruttura", ovvero: tutte le wallbox esistenti devono essere cambiate o si cambia solo una scheda? E le colonnine stessa cosa vanno cambiate o si cambia una scheda?
Trovo una grossa differenza a pensare a qualche decina di migliaia di schede piuttosto che di colonnine/wallbox da sostituire.

Tanto per parlare, leggevo oggi che il direttore delle strategie di Terna prevede che quando le EV saranno di massa la possibilità di utilizzare maggiormente l'uso di energia da fonti fossili per sopperire ai picchi di richiesta (in parte dovuti alle EV, ma principalmente dovuti alla sempre maggior elettrificazione).
Parlando di eccedenza di produzione e problematiche alla rete parla solo di accumulo con sistemi chimici (sia stoccaggio in batterie che produzione di idrogeno) e tramite sistemi di pompaggio.

Di V2G sene parla soprattutto in ottica di ricariche intelligenti (immagino intenda che l'auto si ricarica quando il sistema ha surplus o almeno non ha picchi di richiesta), sulla cessione invece ci sono estreme variabili in più per valutare quanto possa essere utile.
L'articolo si chiuded con la seguente considerazione a proposito dello scambio V2G:
Quello che serve innanzitutto è stabilire dei protocolli di dialogo, che ancora non ci sono, soprattutto con le colonnine di ricarica.

Oggi credo sia ancora corretto definirlo per ciò che è: un progetto pilota.

Fonte: https://www.vaielettrico.it/terna/

Domani non lo so, la mia impressione non è cambiata molto e non credo si rivelerà così utile. Dopo questi 3 anni di sperimentazione forse ci saranno dati che mi potranno far cambiare idea.
My 2 cents.

enialis

In tutti gli studi viene presa in considerazione la degradazione.
Ovviamente la wallbox deve poter dialogare con il fornitore, ma stiamo parlando di una scheda, non dell'infrastruttura; o meglio, l'infrastruttura sta già venendo aggiornata per rispondere alle esigenze della produzione fotovoltaica, che sono le stesse dei programmi V2G.
Se vuoi una documentazione più chiara puoi trovare diversi articoli accademici che trattano l'argomento.
Sicuro di quello che dico? Si.

Maicol.Mar

Sicuro di quello che dici? Nessuna provocazione sia chiaro, non mi ritengo così informato e so che spesso qui gli articoli sono scopiazzati e possono presentare errori, però qui sopra leggo:
"ll progetto della durata di tre anni, finanziato anche dal Governo tedesco, sta entrando adesso nella fase più importante con l'avvio di una sperimentazione vera e propria di tale tecnologia."
Nonchè:
"Il progetto punta a collegare per la prima volta veicoli, infrastrutture di ricarica e reti elettriche in un modo che venga facilitato l'uso di energia rinnovabile e allo stesso tempo aumenti l'affidabilità della rete."
Quindi ne deduco che fino ad oggi fosse solo un progetto ipotetico, studi e non ancora reale.

E poi:
"Per consentire l'utilizzo della tecnologia V2G, sarà fornita una speciale wallbox. Inoltre, l'impianto elettrico sarà modificato per creare una specifica interconnessione con la rete elettrica."
Ci vuole una speciale wallbox, immagino valga anche per la colonnina.

Inoltre non viene presa in esame in nessun modo la degradazione sicuramente accelerata (di quanto non saprei, puo essere l'1% o 20%?) del pacco batterie dell'auto che ad oggi vale più o meno la metà del costo di un veicolo EV.
Ti faccio un esempio: se ti dicessero che per migliorare le emissioni delle ns. vecchie auto termiche ogni anno venissero percorsi dai 2000 ai 5000Km con la tua auto (e la benza la paghi tu, poi lo stato te la rimborsa) in quanti a tuo avviso sarebbero daccordo?

enialis

Ma l'infrastruttura é sempre la stessa.
Già da anni la rete elettrica si sta adeguando al flusso bidirezionale generato dalla diffusione della produzione distribuita rinnovabile.
Anche le colonnine sono sempre le stesse, ovviamente andrà aggiornato il software per prevedere questo tipo di servizio, nulla che non si possa fare online...
P. S. L'argomento esiste e nel settore si studia da anni.

Maicol.Mar

Credo che difficilmente si possa conoscere l'argomento. Oggi non esiste!
Tutto si basa su concetti in buona parte astratti e stime su ciò che accadrà.

Sono a favore della ricerca e mica spero non possa funzionare... Però se oggi sviluppiamo una infrastruttura che non prevede il V2G (ed è quello che sta accadendo e bisogna pure dire che ci sta visto che non è utilizzabile e resta al momento solo un progetto pilota) credo sia utopistico, o almeno uno spreco non di piccolo conto, pensare di rifarla ex-novo tra una decina di anni...
Pensare che tutto si basi esclusivamente su chi ha un box privato credo che ne limiterebbe molto la validità e la potenzialità che probabilmente slitterebbe di diversi anni (un conto è usare tutte le EV che si trovano sotto carica come batteria tampone, un conto usare solo quelle parcheggiate a casa prevalentemente di notte e che hanno bisogno di essere "piene" al mattino). Anche tu indicandomi che auto parcheggiata=auto collegata a corrente, indichi implicitamente che non si fanno questi numeri solo con i wall-box dalle villette a schiera.

enialis

Perdonami, ma penso che tu stia rispondendo senza conoscere l'argomento. Ovviamente ad oggi non ha senso parlare di V2G con l'infrastruttura attuale. Prova però a proiettare l'analisi 15/20 anni nel futuro (parlando di infrastruttura elettrica non è neanche così lontano); tutti i grandi produttori stanno passando all'elettrico ed entro il 2030/2035 si stima che la metà delle auto vendute saranno elettriche. Di pari passo dovrà evolvere l'infrastruttura di supporto. I grandi centri di stoccaggio vengono realizzati già ad oggi per migliorare il funzionamento della rete, così come per risparmiare sulle bollette (sui siti di Samsung ed LG trovi pagine informative esaustive delle loro soluzioni attualmente in commercio). Gli studi pilota, di qualsiasi tecnologia, guardano al futuro, non alla realtà attuale.
Per gli scenari di utilizzo, il V2G può essere utile anche a livello residenziale (classica villetta con fotovoltaico), dove viene utilizzata al pari di un sistema di accumulo dell'energia.

Maicol.Mar

Cit. "In uno scenario ideale, quando l'auto è parcheggiata, dovrebbe essere connessa alla rete."
Sai che in Italia abbiamo ca. 40 milioni di veicoli? e che ad oggi ci sono ca. 23.000 colonnine per attaccarle alla rete, di cui credo nessuna possa contribuire allo V2G?

Per far sì che questo V2G abbia un senso su 40 milioni di veicoli quanti dovrebbero contribuire? Quante colonnine "speciali" servirebbero perlopiù dislocate nei centri città e, a questo punto, anche nelle zone industriali?

Onestamente fatico a considerare questa tecnologia impattante su larga scala. Forse sulla falsariga potrei considerare percorribile l'idea di grandi centri di stoccaggio realizzati negli anni a venire utilizzando le batterie dismesse dalle EV, ma questo modello proposto continua a non convincermi

enialis

I programmi V2G dovrebbero permettere un miglior sfruttamento della produzione non dispacciabile (leggi fotovoltaico/eolico; se si ha un eccesso di produzione questa viene immagazzinata nelle batterie delle auto per poi riutilizzarla in un secondo momento, ovviamente pagando il proprietario), quindi dal punto di vista dell'inquinamento dovrebbe portare benefici, soprattutto considerando un programma di riciclo delle batterie.
Dal punto di vista della probabilità che la macchina non sia in carica, ovviamente si ragiona su grandi numeri, non sul singolo utilizzatore.
In uno scenario ideale, quando l'auto è parcheggiata, dovrebbe essere connessa alla rete.
Ovviamente questi programmi sono ancora in fase di test, quindi l'uso del condizionale è d'obbligo.

Maicol.Mar

Mentre sono in ufficio non è neppure detto che l'auto sia in ricarica, ma soprattutto: il problema più sentito a proposito delle auto elettriche è l'ansia da ricarica, a vederla così sembra che facciano di tutto per peggiorare la situazione.
Ho l'impressione (ma è solo la mia opinione) che sta storia del V2G sia una grossa cavolata, senza contare che a livello di "green" significa avere batterie più soggette ad usura nonchè per chi dovrà adattarsi installare nuova componentistica che altrimenti non servirebbe.

enialis

Certo che ti pagano di più... Il gestore acquista la tua energia se ne ha bisogno, ti vende energia di notte per ricaricare la batteria, quando i consumi sono bassi e poi, mentre se in ufficio a lavorare e c'è il picco di consumi acquista da te energia per far fronte ai consumi maggiori. Quindi la acquista ad un prezzo superiore a quella a cui te l'ha venduta di notte, ma inferiore a quello che pagherebbe per "accendere" un'altra centrale (in paroloni, molto paroloni).

Davide

Tecnologia inutile come l'asciuga orecchie

The martian

Si stanno rendendo conto che non possono produrre già ora abbastanza energia elettrica per l'iniziale diffondersi della mobilità elettrica e inventano queste pseudo-soluzioni.Prevedo che il V2G avrà il successo dell'app Immuni...

Gv83

In base a cosa dovrei restituire l'energia elettrica? Se ho l'auto carica è perché l'ho caricata e penso di usarla..non ho alcun interesse a ritrovarla più scarica dopo poco tempo. Oppure devo pianificare che non userò l'elettricità per 10 ore e alla fine delle 10 ore mi viene comunque restituita..ma a quel punto stacco l'auto dalla rete e tanti saluti a tutti

Maicol.Mar

Certo ma credo sia difficile che ti paghino di più l'energia rispetto quello che hai appena pagato al tuo gestore per ricaricare la batteria...
Altrimenti richiamo che possa diventare un businness acquistare batterie apposite ed il problema consumi elettrici tenderebbe a peggiorare (senza contare la questione batterie e la loro possibile scarsità)...

Bhò come diceva un comico, mi pare del Bagaglino,: "Ammè, me pare 'na strunzàt... comunque"

Signor Rossi
Tsaeb

ci auguriamo tutti che da qui a 20 anni la produzione di energia non sia la stessa di oggi.

enialis

Le valutazioni sulla convenienza andranno poi fatte caso per caso, era solo per dire che la partecipazione ad un programma V2G viene remunerata.

Tango_TM

già in certe parti dell'anno abbiamo carenza di elettricità... sarà curioso vedere come gestiranno le ricariche delle auto elettriche

Tsaeb

Semplice, non puoi avere picchi di richiesta se non hai colonnine...

BOOM!

Tango_TM

se viene pagato come fanno ora con l'energia prodotta dai pannelli fv... meglio lasciar stare per un auto non ne vale la pena

enialis

Non la fai per il bene della rete, ma per il bene delle tue tasche. L'adesione ai programmi V2G prevede la remunerazione del servizio. Poi bisogna fare i conti di quanto convenga, ma è un servizio che viene pagato.

Daniel

Si ciccio e i cicli di carica scarica ? Dovrei aumentarli sulle mie batterie per il bene della rete e degradarmi il pacco batterie ? Ooooo

Auto

Tesla Model Y: quella da battere, ma i difetti esistono | Recensione, video e VS Model 3

Auto

Citroen C3 Aircross 2021: piccola ma pratica, nuova ma sente il peso degli anni

Elettriche

Salone dell'Auto di Monaco: ecco 3 concept interessanti (+ 1) | Video

Auto

IAA Mobility 2021: tutte le novità su auto, tecnologia e non solo | Live Blog