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BMW punta sulle batterie con celle cilindriche da 46 mm per le future elettriche

Le nuove batterie offriranno un netto miglioramento delle prestazioni

BMW punta sulle batterie con celle cilindriche da 46 mm per le future elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 set 2022

BMW ha condiviso importanti novità per quanto riguarda la sua strategia di elettrificazione ed, in particolare, le batterie che troveremo sulle sue future auto elettriche. Dal 2025 il marchio tedesco porterà sul mercato nuovi modelli elettrici basati sulla piattaforma Neue Klasse che disporranno di pacchi batteria dotati di celle cilindriche di nuova concezione. Oggi, il costruttore per le sue vetture utilizza celle prismatiche. Frank Weber, responsabile dello sviluppo di BMW, evidenzia i vantaggi nell'utilizzo delle nuove batterie.

La sesta generazione delle nostre celle agli ioni di litio di nuova concezione rappresenterà un enorme passo avanti visto che aumenterà la densità di energia di oltre il 20%, migliorerà la velocità di ricarica fino al 30% e migliorerà l'autonomia fino al 30%.

NUOVE FABBRICHE PER LA PRODUZIONE DELLE BATTERIE

Da BMW arriva la conferma che per le nuove celle delle batterie seguirà la strada intrapresa da Tesla. Infatti, le celle cilindriche avranno un diametro di 46 mm e saranno proposte in due diverse altezze. Inoltre, avranno una maggiore percentuale di silicio e di nichel e meno cobalto. Stando a quanto raccontato, i nuovi accumulatori potranno contare su di un incremento della densità energetica del 20%. Nei modelli di fascia alta, questo si tradurrà, secondo BMW, in un miglioramento dell'autonomia attorno al 30%.

La nuova piattaforma disporrà di un'architettura a 800 V e questo permetterà di ridurre del 30% il tempo necessario per passare dal 10 all'80% durante la ricariche in corrente continua. Insomma, numeri decisamente molto interessanti che fanno capire che le prossime elettriche di casa BMW offriranno contenuti tecnici di alto profilo.

Ma la casa automobilistica va oltre e racconta anche chi produrrà le nuove celle.

Per soddisfare le nostre esigenze a lungo termine, costruiremo stabilimenti di celle per le batterie con i nostri partner, ciascuno con una capacità annua fino a 20 GWh, in sei sedi nei nostri mercati chiave: due in Cina, due in Europa e due in USMCA (Stati Uniti – Messico – Canada).

Nel dettaglio, i tedeschi fanno sapere di aver assegnato a CATL e a EVE Energy contratti del valore di due miliardi di euro per la costruzione di fabbriche di celle per le batterie. Entrambi i partner costruiranno due fabbriche in Cina e in Europa e ciascuna avrà una capacità annua totale fino a 20 GWh. BMW non ha ancora identificato i partner, invece, per gli stabilimenti che realizzerà nell'USMCA. Per la costruzione delle celle sarà utilizzata solamente energia proveniente da fonti rinnovabili. In questo modo, sarà possibile ridurre l'impronta di carbonio della produzione delle celle fino al 60%, rispetto all'attuale generazione.

BMW lavorerà anche sul fronte del riciclo visto che, nel lungo termine, l'obiettivo è quello di riuscire a utilizzare batterie completamente riciclabili. E sul fronte della ricerca, il costruttore evidenzia che la tecnologia delle batterie di sesta generazione permetterà di utilizzare anche celle del tipo LFP. Inoltre, sta continuando a portare avanti anche lo sviluppo delle batterie allo stato solido. Un primo veicolo dimostrativo dotato di questa tecnologia dovrebbe essere pronto nel 2025.

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Commenti Regolamento
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel nuovo video di Munro hanno analizzato il catodo delle 4680 che hanno aperto ed è NMC 811(minuto 7:40 circa)

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

non essere così catastrofista. A nessuna delle due parti da te citate interesserebbe entrare in conflitto aperto con l'altra parte. La Cina prospera con la globalizzazione e l'Europa (che ricopre una gran fetta dell'alleanza atlantica) ha ben altri problemi ora come ora. La "guerra" al massimo si manterrà su un piano economico..

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che se dovesse scoppiare una guerra tra la Cina e la NATO, la produzione di batterie sarebbe l'ultimo dei problemi

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per la cronaca, queste non sono 4680, hanno solo il diametro uguale ma con due altezze diverse, 95 e 120 mm

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

BTW BMW non userà le 4680 ma due misure diverse 4695 e 46120

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Riduce tempi e costi ma ti espone a tutta una serie di rischi che stanno diventando sempre più pericolosi e probabili

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh le celle 4680 sono in sviluppo da Panasonic (e non solo), tra poco se ne troveranno tante nel mercato.
Ma il fatto é perché non usare quelle prismatiche, che al dilá di difficoltá di progettazione sono sicuramente piú facili e dense da distribuire in una auto piuttosto che quelle cilindriche.
Il contronto non era tra cilindriche, dove lí é ovvio, ma tra prismatiche e cilindriche

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
In pratica sono una copia ”non ecologica” delle 4680 della Tesla, le batterie della Tesla non utilizzano cobalto

emh no,
prima di tutto dove leggi nell'articolo le percentuali di cobalto presenti in queste, secondo le 4680 che escono dalla Kato ora hanno catodi NCM.
Non ricordo di aver sentito nel video del teardown le percentuali ma di sicuro ora Tesla nelle sue 4680 usa molto più cobalto delle NCA Panasonic.
L'obbiettivo, di tutti, è quello di usare meno cobalto possibile fino a cercare di eliminarlo del tutto

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in Cina.
Prendi il cobalto ad esempio, si vedono sempre e solo immagini di bambini africani sfruttati (che è vero per carità), senza però aggiungere che anche in Cina sono presenti diverse miniere di cobalto, con la differenza che lì è quasi tutto automatizzato ed estratto con macchinari all'avanguardia, idem per le terre rare

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà le materie prime sono in Africa, Sud America e Australia

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😪

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto sono in Cina gli acquirenti

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

fake, la griglia è troppo piccola

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti tra 3/4 anni se ne uscirà con le batterie a stato solido

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Le materie prime sono in Cina, costruire fabbriche lì riduce tempi e costi di trasporto.

Certo, di questi tempi qualche rischio c'è...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

+100

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

L'industria dell'idrogeno non è competitiva come quella delle batterie.

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagazzinare energia è molto più efficiente nelle batterie che nell'idrogeno. Avremo bisogno di batterie ergo tutta l'industria investe nelle batterie.

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

sulla mini lunga, quello brutto per capirci, la faranno a forma di supposta, le case nipponiche a forma fallica come da tradizione

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè delle batterie cilindriche dovrebbero avee una maggiore densità energetica di quelle prismatiche?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

coefficiente aerodinamico?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non solo per loro

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo gli orologi le auto con batterie da 40 45 mm ecc

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah dillo a Toyota che fino a qualche anno fa pareva che fosse la vera e unica soluzione per loro.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà, per me è follia continuare a investire in Cina. Vattene in Vietnam o India.. bah.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno scommette sull'idrogeno, per il semplice fatto che non è una scommessa.
è una tecnologia conosciuta, e di nicchia. A bmw pare interessi quella nicchia, quindi ci investe qualche milione.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma BMW non scommetteva sull'idrogeno?

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Quasi quasi lo compro ahah

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

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