Questione di densità energetica | Batterie da 2 milioni di km e grafite geopolitica
Auto elettriche vs benzina: considerazioni alle soglie della batteria da 1 milione di miglia
Quando si parla di carburanti, o metodi di alimentazione, la densità energetica è tutto. Il successo della benzina e del diesel sta proprio in questo aspetto: 1 kg di benzina ha una densità energetica di 46,9 MJ; visto che il tema generale è quello delle auto elettriche diventa necessario convertire in kWh (1 kWh = 3,6 MJ). Il risultato è circa 13 kWh.
Il confronto è ingeneroso : 13.000 Wh per un chilogrammo di benzina contro 200 Wh per un chilogrammo di batterie per autotrazione…
EFFICIENZA E DENSITÀ ENERGETICA
Decidendo di ignorare la fisica, un qualsiasi detrattore dell'auto elettrica avrebbe vita facile: Ioniq Electric è perfettamente in grado di percorrere 100 km con 13 kWh, lo abbiamo provato: con un pieno (38,3 kWh) può viaggiare per 290 km nello scenario urbano mentre una qualsiasi auto a combustione può superare i 500 km.
Senza scomodare auto puramente a benzina, Ioniq Hybrid si attesta sui 5 litri ogni 100 km in città, consumo che prendiamo come riferimento per il mondo delle auto termiche a parità di vettura e nonostante il paragone sia sia impreciso poiché, pur piccolo, c'è sempre un aiuto da parte di una batteria che taglia i consumi nelle fasi di transitorio in cui il motore a combustione fatica di più. Usando l'equivalenza dell'introduzione, con 1 kg (13 kWh) di benzina percorriamo 20 chilometri. La stessa auto in versione elettrica ne percorre 100.
Il motivo? Tutta questione di efficienza, un motore a combustione non raggiungerà mai l'efficienza di un elettrico (95% motore e inverter), anche considerando le perdite durante la ricarica ad esempio (90% aggiungendo dispersioni elettriche caricabatterie e rete). Il vantaggio dei carburanti è però quella della densità energetica: 1 kg di benzina è compatto, 1,5 litri circa, occupando quindi un volume molto ridotto che consente di portarsi, su un'auto media, 45 litri pronti ad essere ricaricati in poche decine di secondi. Ioniq Hybrid percorre quindi il doppio dei chilometri dell'elettrica con un pieno.
Risulta chiaro che si tratta di una questione di bilanciamento fra densità ed efficienza (escludendo il problema della ricarica). Oggi Ioniq Electric monta batterie da 112 Wh / kg, basterebbe raddoppiare questo dato per avere la stessa autonomia dell'ibrida. E, sempre oggi, il mercato propone batterie da 220 Wh / kg, con Tesla che si stima viaggi intorno ai 250 Wh / kg grazie alle celle 2170 della Model 3.
350 Wh / kg: SI PUÒ FARE
Battery500 è un consorzio creato con l'obiettivo di sviluppare batterie litio-metallo con densità energetica di 500 Wh al chilogrammo. Il nome è quindi il programma, ma quello che il risultato, se raggiunto, comporterebbe, avrà conseguenze su scala mondiale.
Maggior densità energetica significa realizzare batterie più compatte, leggere ed economiche, in grado di portare la tecnologia del motore elettrico non solo ad auto più economiche e compatte ma con autonomie degne dei grandi SUV o delle berline di oggi, ma anche di uscire dal mondo automotive per applicazioni come l'aereonautica.
Non solo raggiungere risultati superiori agli standard di oggi diventa la chiave per altre applicazioni, ma nel mondo auto significa aumentare l'autonomia al punto che sparirebbe il problema della ricarica. Se già oggi per molti conducenti basterebbe ricaricare una volta alla settimana, domani sparirebbe anche quel bias cognitivo legato all'autonomia.
Proprio il consorzio Battery500, ha recentemente raggiunto una "proof of concept", la prova empirica che si possono realizzare batterie Li-metal da 350 Wh / kg in grado di assicurare almeno 350 cicli di ricarica (testati). 350 cicli di ricarica sono una cifra non eccezionale. Le prime Litio-Manganese di Leaf dovevano, dai test in laboratorio, perdere solo il 10% dell'efficienza dopo 500 cicli (un paio di anni di utilizzo) ma risultarono peggiori nel mondo reale dove si è osservato un decremento del 25/30%.
Questi i dati degli inizi dell'era elettrica (che vi ho raccontato qui); negli anni sono cambiate moltissime cose e Tesla è riuscita a garantire risultati migliori con la prova sul campo fatta da Branden Flasch che ha percorso 233.000 chilometri evidenziando che dei 70 kWh originali, dopo 1014 cicli di ricarica, erano rimasti poco più di 62 kWh.
1 MILIONE DI MIGLIA, MENO DI 100 DOLLARI AL kWh
Oggi la media di una garanzia commerciale del produttore è di 8 anni e 160.000 chilometri, un dato conservativo che lascia ampio spazio di manovra ai brand e che riguarda appunto un mercato fatto di soluzioni più sofisticate (come Tesla, 500.000 km per Model 3) e soluzioni più arretrate per tecnologia delle celle, logica software del Battery Management System (BMS) e sistema di raffreddamento.
Il prossimo passo annunciato è il milione di miglia, 1.600.000 chilometri per le batterie di nuova generazione che dovrebbero ridurre la quantità di cobalto utilizzato nel catodo (con l'obiettivo di azzerarlo). Queste percorrenze si traducono in 15/20 anni e 6.000 cicli con un degrado del 20% rispetto alla capacità iniziale.
CATL è l'altro giocatore in questa partita, legato a Tesla da una partnership in Cina dove è stata annunciata la batteria da 1,24 milioni di miglia (2.000.000 di km) per 16 anni di ricariche. Ma CATL non lavora solo con Tesla e fornisce anche le celle per Volkswagen ad esempio: solo il Battery Day di Tesla potrà fare luce sulla profondità del rapporto tra i due brand e sugli eventuali vincoli di esclusiva: ad oggi è in essere un contratto di due anni per le Model 3 di Shanghai.
L'azienda dice infatti di essere pronta alla produzione non appena riceverà i primi ordini ed è bene ricordarsi che una batteria non è solo miglia (e cicli) ma chimica, materiali e rivestimenti fanno la differenza – insieme al BMS e alla densità energetica – nelle prestazioni. Non è da escludere, pensando a logiche di vantaggio competitivo di Tesla ad esempio, uno scenario in cui ci saranno batterie da 1 milione di miglia di "classe A" e di "classe B" a seconda del mercato e dell'utilizzo delle auto: un conto è un'elettrica per le lunghe percorrenze americane, un altro è una per le città cinesi ad esempio; senza dimenticarci poi delle applicazioni statiche come l'accumulo.
Anche i costi delle batterie sono prossimi ad abbassarsi: grande è l'attesa per gli annunci di Tesla che promette di sfondare questo muro a fronte di una stima, riferita al mercato complessivo, di 143 $/kWh per il 2020, in calo rispetto ai 158 dollari del 2019 e ai 299 $ del 2016 (dati Bloomberg New Energy Finance).
Abbassare il costo porterà ad aumentare la produzione, specie considerando l'accelerata verso la mobilità elettrica che è tra i piani dell'Europa all'interno del più ampio progetto Green New Deal. Le auto elettriche sono solo una parte di questo programma ma diventeranno fondamentali nell'ottica di creare un ecosistema che, sfruttando maggiormente le rinnovabili, porterà inevitabilmente sia ad una maggior richiesta di mezzi (anche in ottica V2G per stabilizzare la rete), sia ad un incremento dei sistemi di accumulo. La Germania ha iniziato a muovere i primi passi aumentando gli incentivi ad esempio.
Abbassare i costi al kWh per le batterie potrebbe non significare necessariamente un calo dei prezzi per l'acquirente. Dipende dalle scelte del produttore che può giocarsi quel risparmio per aumentare i margini e il profitto. Anche a fronte di un listino più leggero, non è detto che il rapporto per l'utente finale sia di 1:1
La ricerca diventa essenziale per rispondere all'incremento di domanda che si traduce in materie prime. Nichel, alluminio e grafite sono quelle principali per le tecnologie attuali (oltre al cobalto). Se per l'alluminio non ci sono problemi di produzione, un incremento di 10, 20 o 30 volte nella richiesta (aumentare di 30 volte è l'obiettivo della sola Tesla ad esempio, da 30 GWh a 1 TWh) costringerà a cambiare l'approccio, specie se si considera che l'intero mercato del 2019 superava di poco la capacità totale di 200 GWh per tutte le batterie in tutti i settori, dalle auto all'elettronica di consumo.
Escluse le riserve, l'estrazione del nichel nel 2019 ha raggiunto 2,7 milioni di tonnellate e i vari marchi hanno già iniziato a lavorare per incrementare questo dato, unendosi in consorzi tra brand automotive e produttori di batterie. L'altro fronte è quello della grafite, oggi in mano alla Cina per volumi (82% del mercato nel 2018).
GRAFITE: UNA NUOVA SFIDA USA-CINA
Considerati i movimenti geopolitici, le aziende coinvolte nella mobilità elettrica stanno cercando una strada alternativa rappresentata dalla grafite sintetica. Tra i vari esempi in questo settore c'è Novonix che è nata nel campo della ricerca per le batterie, offrendo strumenti in grado di ridurre i tempi di test delle tecnologie legate agli accumulatori.
In USA, tutto è partito dalla "High Precision Coulometry" che unisce hardware e tecnica di analisi dei dati per predire, con altissima precisione, la vita utile delle batterie, valutando accuratamente le celle e il comportamento dei singoli elettroni. Avere una risposta rapida sull'efficienza di Coulomb (o efficienza di carica) consente di ottenere subito un numero che rappresenta il rapporto tra la carica totale estratta dalla batteria rispetto a quella "inserita" in un ciclo completo. In questo modo è stato possibile per i ricercatori avere una stima affidabile della vita degli accumulatori (quindi dei cicli di carica e del degrado di capacità) al variare del design delle celle e dei materiali, senza dover effettuare lunghi test sul campo.
Quando Novonix ha iniziato a lavorare con un'azienda di grafite, che poi ha acquistato Novonix stessa utilizzandone anche il nome, si sono create sinergie tali da permettere di unire sotto un tetto la ricerca sulla grafite sintetica per gli anodi, con qualità e caratteristiche controllate dal produttore rispetto a quella naturale, e lo strumento per testare facilmente e in qualche settimana ogni variazione della formula.
L'azienda si collega a quanto sopra perché anch'essa impegnata nell'obiettivo della "batteria da 1 milione di miglia": con la presentazione agli investitori del 29 maggio 2020, Novonix ha confermato la sua strategia per opporsi alla Cina (al momento è l'unico fornitore di grafite per gli anodi in USA) e gli investimenti per la produzione. Obiettivo? 2.000 tonnellate annue tra il 2020 e il 2021 per una serie di clienti, tra cui quello storico (Samsung SDI, 500 tonnellate) e altri non ancora annunciati, sia nel mercato domestico degli USA, sia internazionali.
La necessità di ridurre la dipendenza dalla Cina nella produzione di batterie ha visto nascere diversi poli, dalla Gigafactory in Nevada agli impianti di LG e SK in USA e ai progetti in fase di realizzazione in Europa
Infine, citando Elon Musk, nelle batterie "il litio è come il sale sull'insalata", anche se sarebbe da obbiettare che gioca un ruolo importantissimo, anche quantitativamente. L'elettrolita liquido conduce gli ioni di litio trasportando le cariche dal catodo all'anodo. L'elettrodo positivo è realizzato con nichel, alluminio e cobalto (o nichel manganese e cobalto) e, durante la carica della cella, il litio viene ospitato nel polo opposto realizzato in grafite.
L'elettrolita, però, reagisce con la grafite decomponendosi sull'anodo: questo influenza le prestazioni della batteria tramite riduzione dell'efficienza di Coulomb, riduzione della capacità utilizzabile della cella e degrado della chimica stessa. Da qui l'importanza di un anodo realizzato con grafite pura, più stabile e meno suscettibile alle reazioni con gli ioni di litio.
Semplificando molto, significa evitare che parte del litio venga "intrappolato" nell'anodo e, non potendo tornare nel catodo, diminuisca il numero complessivo di elettroni liberi di muoversi tra i due poli.
È SOLO L’INIZIO…
Lo scenario che ci si prospetta è entusiasmante, a prescindere da come la si pensi sull'auto elettrica. Con questo speciale, infatti, ho voluto scendere ad un livello di approfondimento maggiore sul tema delle batterie, ma la tana del bianconiglio è più profonda di quanto si immagini.
Nel settore degli accumulatori, geopolitica e ricerca tecnologica stanno solo iniziando a riscaldarsi e non è da escludere che le batterie giocheranno un ruolo paragonabile a quello del petrolio che ha caratterizzato (e determinato) in maniera così incisiva la storia moderna che tutti conosciamo.
VIDEO
Al momento non esistono supercondensatori con carattestiche peso/volume/capacitá compatibili con l'uso sulle auto.
Saranno il futuro (lo spero) ma attualmente non sono e non possono essere il presente.
Ad oggi l'aggiornamento software sulle auto non comporta malfunzionamenti o perdita di funzioni della stessa (come invece accade per i telefoni).
Il problema dei pezzi di ricambio l'ho giá denunciato io e lo considero consumismo e non obsolescenza programmata.
Cambiare tutto il blocco frecce perché si é rotta una leva. Non esiste il concetto di riparare qualcosa ma si cambia tutto il blocco.
Questo é il problema del mondo auto (e di altri settori) non l'obsolescenza programmata.
Niente obsolescenza sulle auto?
Aspetta a quando le riempiranno di sensori, robaccia elettronica, telecamere.
Si inventeranno migliaia di pretesti per istigare consumismo e malfunzionamenti.
Dagli aggiornamenti software mancati, a pezzi delicati da sostituire (e che puntualmente non troverai più), a mancate riparazioni : “ma tanto non ti conviene, per riparare questo ti prendo mille milioni, quando con x prendi una macchina nuova”.
Se non c'è la tecnologia, non c'è. Le case automobilistiche su obbligo dei governi devono abbandonare i motori termici entro 20-25 anni. Questo è un fatto.
Quindi se hanno in tasca quelle mirabolanti tecnologie perchè le case automobilistiche non le tirano fuori (oggi) ?
Risparmierebbero 10 anni e svariate decine di miliardi di euro.
Io continuo a pensare che se 30 anni fa avessi avuto le batterie che si spera avremo tra 20 anni (perchè quelle attuali non bastano) io mi sarei "comprato" le sette sorelle in meno di 15 anni. Altro che complottismo per tenere la tecnologia segreta. La uso e mi compravo il mondo.
Inoltre, ad oggi, l'obsolescenza programmata è in altri settori e non in quello dell'auto.
In quello dell'auto c'è il semplice consumismo comune in tutti gli altri campi. Dopo 10 anni i pezzi di ricambio (uno spinterogeno o la maniglia di un portellone) non vengono più prodotti, e se hai una macchina di 15 anni i pezzi di ricambio li devi cercare in uno sfascia-carrozze.
NB. Lo spinterogeno nuovo (non disponibile) costava 1.600 euro a listino. Sicuramente più del valore di una micra 1.3 di 16 anni. Pezzo trovato usato a 200 euro, ma dopo un anno sono stato costretto a cambiare auto spaventato da questa situazione.
Che dopo 16 anni un pezzo (anche importante) si rompa ci sta, non è un caso di obsolescenza programmata. Che il pezzo nuovo sia introvabile o che sia a prezzi folli non è accettabile.
Continuo a pensare che per le auto siamo meglio le batterie.
I mezzi pesanti, le navi e gli aerei li vedo bene con l'idrogeno anche perchè avresti una rete di distribuzione meno distribuita di quella necessaria per le auto.
Hai idea dei costo (e dell'inquinamento) necessari per una rete capillare di distribuzione dell'idrogeno per auto ? Per me, è improponibile.
>>>visualizzate quei miliardi di euro utilizzati per produrre idrogeno ad impatto ambientale zero.
l'idrogeno a impatto zero non esiste.
esiste l'energia elettrica a impatto zero che può essere usata per produrre idrogeno in modo poco efficiente. Esistono altri metodi per conservare l'energia elettrica pulita, metano in primis ma non conosco i numeri per fare confronti e sono comunque su impianti prototipo su piccola scala.
La TAV è una infrastruttura che ha un valore intrinseco legato ad altri fattori. Come una autostrada, un valico alpino o una normale linea ferroviaria ad alta velocità. Senza contare che si tratta di una linea transnazionale che per accordi presi deve essere conclusa, altrimenti come penale ti tocca pagare anche la parte franccese (del tunnel) e la parte spagnola (della loro linea che non sarebbe attaccata a nulla senza la parte italiana).
Se non hai capito che non sei su un'isola deserta ma sei in europa con dei vicini con i quali devi fare i conti nel bene e nel male, allora non ha senso nemmeno parlarne.
Vuoi vendere i tuoi bene in Spagna, in Francia e nel resto dell'europa ? Adattati.
Vuoi avere una moneta unica ? (o vuoi fare la fine degli UK con una economia 10 volte inferiore) ? Vuoi far parte di un mercato europeo semischiacciato dalle altre potenze economiche mondiali (USA e CINA) o te la senti di giocartela con i numeri dell'economia Italiana.
I costi della TAV ti rientrano in altro modo, come i costi delle missoni NATO.
Ah! Già. Poi c'è la storia dei fondi europei, degli altri stati che comprano i nostri titoli di stato e altre faccende legate all'economia mondiale.
Non concordo. Eliminare l'inquinamento delle auto con tutta la catena di distribuzione dei carburanti è un'ottima cosa per l'ambiente e per l'efficenza energetica.
NB. Da capire gli impatti occupazionali ma in questo momento lo considero fuori contesto.
Ricordati che l'inquinamento delle auto nelle città è responsabile di molte malattie respiratorie e contribuisce notevolmente allo sviluppo delle allergie.
Le auto elettriche contribuiscono a spostare l'inquinamento fuori dalle città in impianti più efficienti e più facilmente gestibili per ridurre l'inquinamento.
In una centrale elettrica possono mettere degli impianti di trattamento dei fumi di classe completamente diversa rispetto a una marmitta catalitica.
Poi concordo che ci sono altri campi nei quali occorre intervenire in modo massiccio.
Navi, aerei e soprattutto le plastiche degli imballaggi. La filiera degli imballaggi dovrebbe essere completamente ripensata.
??
Un mavvaffanculo dal profondo del cuore mai obsolesce nemmeno passati otto mesi specialmente se indirizzato al chiagneffotti saccente di turno.
Sigla.
L'elettrificazione di ogni cosa, a partire dall'automobile, è una scemenza.
Insisto...... https://it.emcelettronica.c...
Bravo, hai inventato... i filobus! I treni hanno il contatto elettrico con i binari, per questo gli basta un filo solo, gli altri veicoli devono averne due, con tutti i problemi che comporta. A Roma, in via Nomentana c'erano stati per un po' di tempo dei filobus dotati anche di batterie per i tratti senza filo, non hanno avuto successo
Di canne te ne sei fatte altro che due per scrivere sta roba. Come puoi solo pensare che si faccia un tunnel con una "canna" sola? E se c'è un incidente i soccorsi come arrivano? Gli idruri metallici per trasportare l'idrogeno non sono una novità, però pesano troppo: Con 70 kg di metano ci cammini per un mese, altro che 400 km. La "soluzione 7%" (cerca su Google) è una roba altamente stupefacente nella sua stupidità, fabbricare del costoso idrogeno per poi allungarlo col metano e bruciarlo è da pazzi. Studia, non copiare le prime fregnacce che trovi su internet e poi torna a Settembre
No.!! Basterebbe ogni tot di km passare mentre si guida su un tratto di asfalto con incorporato la carica ...qualcosa di simile ai treni... e cerca su youtube .." bus capacitor "...ciao.!
Quindi facciamo delle strade con le colonnine di ricarica ogni 500 metri e obblighiamo gli automobilisti a fermarsi ogni 30 km, che tanto bastano pochi secondi?
Sissi...ma possono essere caricati in secondi ... non in ore ...
visualizzate i costi della Torino Lione (TAV) che non serve a nulla e che costa più del doppio perche dicono hanno dovuto fare 2 canne invece di una , insomma prima non lo si sapeva mica...ecco ..visualizzate quei miliardi di euro utilizzati per produrre idrogeno ad impatto ambientale zero.
https://core.ac.uk/download...
ed ecco un po di "carta universitaria" nostrana per uso "universale" .
da leggere bene bene però prima di usarla o buttarla .
Le basi per una discussione dell'idrogeno ci sono e molto vaste.
i blogghisti forse non amano le analisi appena un pò piu spinte ?.
Tanti sono gli spunti, sia sui costi per la conversione di un "intera nazione" sia le analisi di rendimento e di costo di ogni componente o dei sistemi di trasformazione utilizzabili e allo studio.
per esempio
"...Stoccaggio (anche su veicoli)
Idruri metallici a basse temperature: temperature intorno ai 100°C.
La maggior parte della ricerca odierna punta su di esse in quanto accoppiabili con celle a combustibile PEM e più facilmente adottabili per applicazioni veicolari.I rapporti con gli attuali serbatoi sono presto fatti; un serbatoio di idruro è tre volte più capiente e quattro volte più pesante di un serbatoio a benzina che produca le stesse energie. Supponendo che un serbatoio a idruri metallici pesi 70 kg avrà la capacità di contenere 4 kgdi idrogeno e sarà in grado di percorrere all’incirca 400 km (considerando una vettura media berlina). Ulteriori vantaggi sono la capacità di mantenere il gas a temperatura e pressione normale. Anche la sicurezza è un punto a favore infatti il rischio di perdite indesiderate, anche in caso di impatto dovuto a incidente, è minimo, poiché il rilascio dell’idrogeno non è un processo spontaneo.
miscela con metano
....La miscela al 7% ha vantaggi ecologici rispetto al metano puro, per ilpunto di fiammapiù basso dell'idrogeno, che porta alla combustione completa del hythane in motori a combustione interna
Costi di produzione
...Molti dati che seguiranno sono stati raccolti da Karl-Heinz Tetzlaff chimico esperto dello sviluppo delle celle a combustibile per l'industria automobilistica, della cogenerazione distribuita,autore di numerose pubblicazioni e conferenze sul tema dell'economia dell'idrogeno e trattano costi annuali dell’energia paragonandoli al costo dell’energia attuale, senza considerare le imposte fiscali. Viene preso come stato esempio la Germania e si immagina una completa rivoluzione in un’economia dell’idrogeno...."
Concludo che non sembra di stare a baloccarsi con quale e quanto sublime tecnologia ridurre un pochino l'impatto ambientale attuale.
Sembra di parlare di cose serie, per uomini cioè non per (caporali) cfr TOTO...
ripeto leggere bene e approfondire.
Bisogna pure iniziare
Il vantaggio dell idrogeno è che il pieno può avvenire in poco tempo rispetto ad una carica elettrica
Magari fra 20 anni ci saranno altre tecnologie...chissà....
Ci sono anche quelle, se ne parla da anni (scoperte nel 1960) ma non sono ricaricabili e hanno diversi problemi di gestione
Tu sei poco informato e neanche sai leggere. Thyssen Krupp sta fornendo attrezzature per la produzione di ammoniaca, non per l'energia elettrica
https://www.thyssenkrupp-industrial-solutions.com/en/media/press-releases/thyssenkrupp-supports-australian-company-h2u-in-green-hydrogen-and-renewable-ammonia-value-chain-development-1541.htmlH2U AUSTRALIA una societa che per il governo AU sta creando le infrastrutture anche per il trasporto pubblico (a idrogeno) ha comprato (solo) da Baker hughes (FI) 2 turbine LT16 e mi pare anche altro da quello che vedo per alimentarle a idrogeno, la trovate in web . Thissen Krupp ha chiuso contratti con questa societa sempre per la produzione di idrogeno.
... Se io ero poco informato ma avevo immaginazione voi dove siete?
Vuoi anche una "revisione critica" della tavola pitagorica? Quello che ti è stato mandato non è un "paper", è una dispensa per un esame di chimica a livello base, talmente base che perfino tu lo puoi comprendere. Se non ti sta bene comincia a studiare, dai tre o quattro esami di chimica e fisica e forse comincerai a capire qualcosa del perché l'elettrolisi che conosci tu, fatta con una pila e due pezzi di filo, è tremendamente inefficiente. Si stanno studiando diversi sistemi per migliorarla, ad esempio
https://phys.org/news/2020-05-flow-through-electrodes-hydrogen-faster.htmlhttps://phys.org/news/2020-05-molecules-hydrogen-sunlight.htmlhttps://phys.org/news/2019-08-highly-stable-electrolysis-catalyst-production-hydrogen.htmlUna volta fatto l'idrogeno, poi, bisogna trasportarlo e conservarlo, nella seconda parte della dispensa ti spiega perché sia una cosa tutt'altro che semplice ed a basso costo. Per finire guarda che metterci "farina del tuo sacco" quando non sai neanche l'ABC di quello di cui stai parlando non è una bella cosa, serve solo a farti ridere dietro. Le informazioni che ti ho mandato le ho trovate in cinque minuti di ricerca su internet, metticeli pure tu questi cinque minuti invece di spammare le peggiori assurdità "gomblottiste", eviterai delle ulteriori figuremmerda.
P.s. L'ultimo tuo paragrafo sembra scritto sotto gli effetti di chissà quale allucinogeno, riscrivilo in italiano comprensibile
prendere l'idrogeno costa un sacco di energia
l'idrogeno ha senso se hai da una parte una fonte infinita di energia (esempio tra 500 anni avremmo milioni di centrali a fissioni nucleare che producono energia a 1 euro per 10mila KiloWatt
Ma come ben sai l'energia a Fusione ancora non esiste i primi test reali li avremmo nel 2030 che porteranno ad un prototipo nel 2050 per avere il prossimo secolo le centrali
Se va bene allora potremmo sprecare cosi tanta energia pulita che avremmo anche auto che vanno ad aria compressa o altra fantasia possibile.
Ma ora l'idrogeno anche se progettato non è in vendita per persone normali.
Nessuno compra un auto che costa un milione di euro, che per fare 1000 km paghi diecimila euro e che per produrre quell'idrogeno devi bruciare un milione di litri di petrolio
O abbattere mezza foresta amazzonica per fare tappeti di celle
Grazie ora la guardo vediano "lo
spazio perugino cosa ci mostra. ma non mi piace leggere le paper universitarie senza una revisione critica di chi le manda, introduttiva almeno, infatti mi pare strano che la reazione di elettrolisi richieda cosi tanta energia anche se poi sarebbe presa dal solare o eolico, certo il metano ha gia le infrastrutture estrazione distribuzione che a perugia forse sembrano gratis, e tutta l'infrastruttura per fare le nuove batterie che abbiamo gia pagato ormai è fatta... gia il mercato sceglie il meglio per noi.. l'acqua invece costa poco e mancano i sistemi di estrazione con "l'altissima" tecnologia dell'elettrolisi, poi di un po di separazione e la compressione... Non è che a perugia erano inclini parecchio alle batterie? Lo sai vero che i finanziamenti alla produzione di "carta universitaria" sono implacabili io ne ho visti di progetti fuffa o quasi tutta fuffa con l'alma mater in fronte.. oggi difficilmente si fa altro, e wikipedia pure va presa spesso cum grano salis. Comunque la guardo ma potevi dare Te una sintesi numerica con revisione critica non puoi essere autoreferenziale senno sei te l'opinione per definizione io un filettino excel di farina del mio sacco l'ho fatto e te? Prima non andava bene comprimere il metano pero con le fuel cell e l'idrogeno... ma devo studiarmele su wikipedia .poi l'idrogeno di perugia che costa 20 volte
D'accordo, mi riferivo al costo attuale delle batterie. In ogni caso ci sono stime sul costo delle batterie. Poi possono essere più o meno corrette, ma danno un'idea. Ad oggi il costo è di circa 130 $/kwh. Una batteria di una kona con 64 kwh costa oggi meno di 10k. Peraltro, a fine garanzia la batteria non è da buttare, è solo fra 80 e 90% di capacità iniziale. È più probabile grippare che buttare una batteria
Grazie, stavo iniziando a chiedermi se effettivamente il problema fossi io.
Ti puoi informare su una cosa esistente, sul futuro remoto (in questo settore 5 anni sono un'eternità) puoi solo tirare ad indovinare. Se il costo delle batterie continuerà a scendere come negli ultimi 10 anni è possibile che le batterie nuove tra 5 anni costeranno un quarto di quanto costano oggi: È anche probabile che le case automobilistiche, come hanno sempre fatto, terranno alti i prezzi delle batterie di ricambio dato che a loro conviene molto di più vendere auto nuove che far ripristinare l'usato. È altrettanto probabile, tuttavia, che nasceranno officine indipendenti che si occuperanno di rigenerare le batterie con celle nuove, alcuni già lo fanno
https://www.safitaly.net/batterie-bici-elettriche/batterie-al-litio.htmlNon è che non capisci tu, è che non ha senso... mi preoccupano un po' quegli 8 upvote che ha ricevuto infatti.
Sta continuando a paragonare dei costi di produzione con dei costi di alimentazione
Peccato che un kg di idrogeno costi 20 volte un kg di metano... Ti mando una dispensa dell'università di Perugia dove si capisce subito perché l'idrogeno non è pratico come combustibile, almeno per ora
http://www.ciriaf.it/ft/File/Didattica/lezioni/nicolini_RE_EA/R-Idrogeno.pdfRiguardo le fuel cell comincia con wikipedia, e considera che auto con le fuel cell sono già in commercio (Toyota Mirai), altro che "spazio"
Eggià, te ne sbatti le OO della realtà, dei grafici, dei numeri, quello che veramente conta sono le tue convinzioni irrevocabili basate sul nulla cosmico che si manifestano in slogan degli della tifoseria meno dotata di cervello. Le auto ad idrogeno SONO auto elettriche, con tanto di batterie! Il rifornimento delle auto ad idrogeno non è affatto comodo come quelle a metano, devi trattare un gas molto più infiammabile e comprimerlo a pressioni molto più alte
Si che me ne sbatto le palle, di te e delle auto elettriche a batterie, mamma mia quanto siete pesanti.... Per il futuro è solo a idrogeno. Pulito come le le auto elettriche e comodo come le auto a metano. Vedi Toyota Mirai.
vorrei condividere un file excell fatto ora al volo (parola), dove mostro che con il serbatoio del metano di una multipla riempito a idrogeno e un consumo ipotizzato di 14 litri/100 km cioè conservativamente, si farebbero 275 km a idrogeno.
comunque provo ad allegare la copia dell'immagine ma non so se viene fuori qualcosa di buono
in sostanza la capacità totale di enelgia immagazzinata con l'idrogeno è molto minore ma non tanto minore da fare una figura di mmerda come dice quello sotto.
ma possibile che si possa parlare solo con chiacchiere e figure?
ps bella scoperta le fuel cell, ma da dove vieni dallo spazio? io di queste non ho mai visto un rendimento che sia garantito da qualche normativa internazionale per cui (io) tendo a dimenticarle, è come se non le conoscessi ...mi mandi qualche documentazione ? non chiacchiere per favore numeri e riferimenti
https://uploads.disquscdn.c...
Comunque sia, non è una buona cosa. Quelli delle case automobilistiche vorranno continuare a guadagnare, ergo abbasseranno la qualità di tutto il resto, in virtù del l’obsolescenza programmata.
No era un’articolo mi pare ripreso dal sole 24 ore, domani vedo se lo trovo te lo giro :)
Il punto è che come hai scritto, le case stanno investendo moltissimo e devono rientrare e per rientrare devono vendere, cosa non così scontata
Ma non è vero che non si sa. Ci sono parecchi studi che stimano i costi per le varie case auto a livello sia di celle che di pack. Non sono precisissimi ma hanno una buona approssimazione. Cmq basta cercare e informarsi. Più che non ci è dato sapere, non ti sei informato tu
Interessante. Hai una fonte o ricordi il nome del l'economista? Le case auto stanno spendendo miliardi per attrezzarsi, quindi il percorso è tracciato. Ma sarebbe utile capire quale livello gli serve perché sia sostenibile (e come é stato fatto questo calcolo).
La tua è la fiera del luogo comune e dell'ign0r@nza. L'idrogeno per quanto tu lo possa comprimere occupa sempre troppo spazio, le bombole puoi farle di titanio o di adamantio ma non riusciranno mai a contenere una quantità di idrogeno sufficiente per avere una buona autonomia, senza contare che peserebbero e costerebbero tantissimo. Avendo a disposizione dell'idrogeno, poi, nessuno sarebbe così fe$$o da bruciarlo in una microturbina, le fuel cell hanno un rendimento enormemente maggiore. Fatti un favore, informati prima di sparare ca####e a raffica, eviterai delle altre incommensurabili figuremmerda
pare quella dell’uomo contromano in autostrada
I fotovoltaici non arriveranno mai a quella quota, ho letto che nei satelliti, con sistemi multilayer arrivano oltre il 30% e sono prodotto ipertecnologici.
Aggiungi che oltre una certa temperatura col fotovoltaico ci fai la pizza e basta, i valori di produzione energetica collassano sotto il 70% dei valori nominali.
Forse con il solare a concentrazione a sali fusi, o con il geotermico etc etc etc si riuscirá a fare un mix funzionale, ma ci vogliono amministrazioni illuminate e ingenti investimenti per far funzionare il mix.
Continuo a non capire il confronto che fai nel tuo primo messaggio, le problematiche relative alle batterie per autotrazione mi sono note.
Ancora non hai capito. Te lo rispiego. Il punto debole delle elettriche è la batteria. Non solo come prestazioni, ma anche come costi. Se lo confronti con un serbatoio di plastica come vuoi fare tu, il confronto è ancora più impietoso. Hai capito o devo rispiegartelo. Questo è il motivo perchè un'utilitaria costa 40000 euro. Quindi l' inefficienza della batteria vanifica l'efficienza del motore elettrico.
Anche secondo me solo con le rinnovabili è dura, a meno che non portino l'efficienza dei pannelli solari al quasi 100% (contro il 20 attuale) o non riescano a far funzionare i reattori a fusione nucleare
Bravo, sostenibile sembra essere la parola chiave che nessuno capisce. Se magari si sforzassero di considerare l'intero processo capirebbero che le batterie sono una bestemmia energeticamente, ecologicamente ed economicamente. Soprattutto ecologicamente.
Nucleare + idrolisi. Easy.
Mi pare la fiera del conSumismo. Come siamo riusciti a dimenticare l'idrogeno i motori ad idrogeno al posto di queste batterie del cavolo ?
Motore a scoppio a idrogeno nel breve periodo e microturbine in 10-15 anni ovviamente produzione di bombole sicure e leggere riutilizzabili (che si sanno fare benissimo senza foraggiare mandrie di scenziatucoli e manager) magari in titanio vengono piu leggere, e in parallelo sviluppo e incentivazione di auto produzione e micro compressione di idrogeno locale .
Come gli uomini primitivi hanno imparato a usare il fuoco noi impareremo ad usare bene l'idrogeno con tutta la sua pericolosita (l'uomo quando percepisce una cosa necessaria e efficiente riesce fare da se e bene, basta non allevarlo nella fuffa).
Alla fine si rilascerà forse un quinto del co2 equivalente che mettere in piedi tutto questo casino fra decenni di ricerca buttata per creazione di bufale da facile mercato e contro valutazioni e mega produzioni mondiali di batterie hi hi hi ...del cavolo ...che avranno anche da essere smaltite in quantita immense soprattutto quelle vendute che non vanno .
Leggendo questi blog sembra proprio che dobbiamo rimanere come virus, non riusciamo a non fare casino o a pensare..
Questa frase, per quanto criptica, l'ho capito benissimo, ed è insensata.
Stai dicendo che il costo delle batterie da 13kWh è di 1800 dollari (visto la risposta sul costo della benzina dovrei chiederti se sono dollari americani, australiani o quant'altro...), bene, non puoi confrontarli con il costo della benzina, ma con il costo di un serbatoio di benzina.
Il costo della benzina lo confronti con il costo dell'energia elettrica.
Questi credono che produrre una macchina elettrica, con la batteria inefficiente e produrre energia non inquini.
Infatti non hai capito una fava. Ovvio che è tutto a favore della benzina. Per il costo della benzina mi riferivo a quello esentasse.
Il fatto che sommati venga uguale è una coincidenza, parti da 60% e fai i conti
in Germania hanno introdotto l'obbligo delle colonne di ricarica nelle stazioni di servizio. La direzione è quella
oppure fare come gli antichi cavernicoli, che avevano automobili in pietra e legno, spinte a forza di gambe!
ahhh
Se lo puoi rimandare lo devi rimandare. Non serve mica aspettare l'elettrica.
In ogni caso per uno che cambia un'auto seminuova ogni anno o due, c'è un altro che compra usato...
Non c'è bisogno che ti sforzi:
https://uploads.disquscdn.c...
C'è una "piccola" differenza, non pensi?
Quello lo hanno copiato dal film
Il punto è che non è economicamente sostenibile per chi lo produce, le vendite sono troppo basse, c'e un noto economista che aveva fatto un calcolo dove usciva fuori che se le quote di vendita delle auto elettriche non avessero superato una certa percentuale entro il 2025 molte case sarebbero fallite.
Il problema poi è che all'inizio è abbastanza facile vendere, gli "early adopter" o utenti a cui va semplicemente bene l'auto elettrica ne trovi, venderla alla masse è un altro paio di maniche
Non solo hai messo statistiche e numeri a caso, ma li hai anche sommati tra loro.
Incredibile...
Ma soluzione immediata di cosa? Che anche i migliori supercondensatori sperimentali sono grandi 50 volte una batteria paragonabile?
"Le prime Litio-Manganese di Leaf dovevano, dai test in laboratorio, perdere solo il 10% dell'efficienza dopo 500 cicli (un paio di anni di utilizzo) ma risultarono peggiori nel mondo reale dove si è osservato un decremento del 25/30%."
Questo perchè le menti illuminate che lavorano in Nissan non hanno previsto neanche un semplice raffreddamento ad aria per le batterie, cosa che hanno perfino i giocattoli, per non parlare del raffreddamento a liquido che hanno tutte le auto elettriche che valga la pena comprare
Invece hanno optato per la geniale idea di chiudere tutto il pacco batteria in una bara di metallo sigillato a tenuta stagna senza neanche uno spiffero d'aria o quantomeno una ventola interna per far ricircolare l'aria
Praticamente hanno chiuso le batterie in un forno non ventilato.
Il successo dell'infima nissan leaf dimostra senza dubbio che non devi essere il migliore se sai fare del buon marketing e arrivi per primo sul mercato.
Caxxo, perfino la prima toyota prius del 97 che era solamente ibrida e quindi non sfruttava neanche le batterie come un'auto totalmente elettrica aveva un sistema di raffreddamento...
Speriamo bene! Ma temo che tanto poi nasceranno anche i COMPLOTTISTI/IMBECILLI delle batterie.
No, questo video spiega molto bene come i supercondensatori siano fondamentalmente diversi dalle batterie, e dei loro possibili impieghi nelle auto elettriche
https://youtu .be/DE_PZQ13YTY?t=591
E' un complotto degli anticonsumisti, ci illudono e ci fanno promesse sui progressi dell'elettrico per farci rimandare l'acquisto dell'auto nuova.
non era un libro?
anche perchè dipende dall'altitudine e quindi dalla pressione
nuove ma da buttare proprio no, l'unico che ha una casistica importante è tesla, ed è dimostrato che durano ben di più, almeno quanto le omologhe con il termico, poi esistono i casi rari in cui durano meno, ma appunto esattaemente come una termica che magari fonde il motore
"Considerati i movimenti geopolitici, le aziende coinvolte nella mobilità elettrica stanno cercando una strada alternativa rappresentata dalla grafite sintetica." ...grafite sintetica che ( fantastico materiale neh ) è 100% combustibile fossile :-)
Stai confrontando il costo dell'energia di uno, con il costo del serbatoio dell'altro.
Tra l'altro, 1 chilogrammo di benzina è uguale a 1,5 litri, non può essere meno di un euro.
Ma più che le auto lui ha avuto la lungimiranza di mettere le colonnine di ricarica veloce cosa che nessuno aveva mai fatto prima.
Certo che calano che vuoi che aumentino? Se vuoi ti posto il grafico del petrolio degli mesi.
si ma non ti si rimpicciolisce il serbatoio del 30 o 40% già partendo da un autonomia ridicola senza contare gli spunti in accelerazione.
Un auto a benzina con poche centinaia di euro la rimetti quasi a nuova cambio olio filtri vari e stai apposto, l'auto elettrica un cambio batterie ci vogliono dai 20'000€ a salire, addirittura la tesla costa 35'000€ il cambio pacco batterie.
Giusto, dovrebbero sfruttare il giramento di OO che viene a leggere post come i tuoi a chiunque abbia almeno la scuola media
Si fra 30 o 40 anni almeno, ma per i prossimi 30 0 40 anni sarà così, mercato dell'usato morto.
"Non ti è dato sapere" perché il costo delle batterie al litio oggi è un decimo di quello di dieci anni fa. Quanto costeranno tra cinque anni non lo sai, quindi non puoi sparare cifre a #####, ma di sicuro molto meno di oggi
Grandissima ca####a, sia in italiano che in inglese. I migliori supercondensatori in commercio possono contenere, a parità di ingombro e peso, molta meno energia di una batteria al litio, ci sono studi in corso per migliorarli ma passerà moltissimo tempo prima di vedere un prototipo realmente al passo delle batterie
nel pratico, sono dell'idea che tra 5 o 6 anni ci ritroveremo con una catasta di macchine "nuove" ma "da buttare":
comprando una BMW i3 a 40.000 €, in 5 anni sforerei i 100.000 km di garanzia delle batterie. se mi si bruciassero le batterie, dovrei spenderne (ipoteticamente, perché ad ora non ci è dato sapere il costo di un parco batterie nuovo) altri 10/15.000 €... ma tutt appost?
l'unica cosa positiva, è che NON inquina l'aria (ove circola... perché l'inquinamento in Cina per la produzione poco importa, mica stiamo là)
La soluzione immediata?? I supercondensatori....o super capacytor
Scontato per una persona con QI nella norma, ma qui su HDBlog bazzica proprio la feccia, quindi è effettivamente giusto non dare niente per scontato, nemmeno che l'acqua bolle a 100°C.
https://uploads.disquscdn.c...
La vera verità è che tu hai arguito bene, o mio corrispondente, spesso e volentieri l'agir de lo moderatore pare guidato unicamente dall'imperscrutabile caso, o da quella divinità del cibernetico empireo chiamata random. Né gliene si può fare gran torto, hailui misero, considerando il peso de li commenti che infestano cotesto spazio e l'insipienza della gran parte dei suoi partecipanti
Le auto elettriche non uccideranno niente. Oggi tu non vuoi un'elettrica usata perchè le batterie sono consumate. Domani quando la batteria costerà la metà e avrà ancora metà della vita utile a 200.000 km ucciderà il mercato del nuovo.
Non erano alluminio aria?
E ke ingombro poi
Buona parte del costo delle elettriche è dovuto proprio al prezzo delle batterie
è opportuno evitare di mettere corrente ad alta tensione vicino a materiale combustibile come la benzina .
No, Duca Conte Semenzara.
Opel Ampera e Bmw i3 con range extender(optional) sono esattamente cosi.
Ordunque debbo arguire che il medesimo atto censorio sia unicamente frutto di estranei elementi (come ad esempio una copula negata o un desco carente in quantità e qualità) pertanto eseguito ad mentula canis?
35 anni fa la fiat era all'avanguardia della tecnica produceva la panda elettra, la cinquecento elettra e un po prima la regata elettrica. Avevano batterie che oggi montano i moderni muletti e motori da 30 cv, ma pesavano molto infatti avevano soltanto due posti e delle gomme e sospensioni specifiche da carico e un autonomia piuttosto risicata intorno ai 100 km, oltre a una velocità massima che difficilmente raggiungeva i 90 km/h.
15 anni fa Elon Musk ci vide lunghissimo su un mercato praticamente fermo da anni (pensa te che nel 2001 la General motors distrusse i suoi prototipi elettrici perché troppo onerosi) e se non ci fosse stato lui che nel 2008 se ne uscì con la roadster che aveva 340km di autonomia e poi con la Model S la prima elettrica di massa, oggi non saremmo così pieni di mezzi elettrici
Per l'energia non ci sono problemi. Nei prossimi anni dovrebbero costruire delle centrali innovative "rotanti" che producono nvolte più energia rispetto a quelle odierne che se ci pensiamo hanno una età media di 30 anni
La " vecchia" Chevrolet Volt Ole Ampera
c ai raggione
È sempre misero chi si affida al razionale e coerente comportamento de li moderatori, essi son più volubili de una piuma nella procella. Se il cerbero assegnato a la moderazione avverte un leggero malessere alle di lui budella ovvero un sommovimento rotazionale alle gonadi causato dall'eccessiva lettura dei post di #####, ########, #####, o di uno qualsiasi dei tanti pueri mentularum che infestano codesto loco può appalesarsi in lui la sindrome sbirrica, detta altrimenti cadaver socialisticus nationalis, ed inevitabilmente ne pagherà il fio il primo sfortunato passante
Gran bell'articolo informativo su tematiche non scontate, come al solito da Luigi
Dovrebbero scriverlo sempre, allora, perché è scontato che sia così
Ne serviranno quelli necessari, come per tutte le cose. La bacchetta magica ce l'ha solo Harry Potter, ma quello è un film
Shakespeare?
Be, nel 2019 era il presente per lo 0,5% del venduto, nel 2020 ha sfondato l'1%. Negli stati vicini oltre il 5%. Quindi sì, in Italia ancora non ci siamo
Si sentiva la mancanza di un girone dantesco.
Eloquio degno delle supercazzole della fisica del '900.
Anche a me pare che ci vorrebbe un po più di cautela. Comunque, la tecnologia sta avanzando veloce. Basta pensare al range della leaf attuale rispetto al primo modello. Il 2021 è anno di lancio di numerosi primi o secondi modelli per tanti costruttori. Vuol dire che i prezzi sono scesi significativamente. Il che non vuol dire che sarà per tutte le tasche. Per ora
Ne basterebbe una, visto il numero di benzinai presenti in Italia
La Toyota chr full Hybrid funziona più o meno così, nel senso che può funzionare in elettrico per molto tempo.
La BMW i8 recensita da geremy clarckson funziona come dici tu.
Che sia un primo passo non ci piove, quello che mi preoccupa é in che modo produrranno l'energia. Carbone, Gasolio etc non devono essere presi in considerazione.
Per il nucleare ci vogliono 10 anni (minimo) di costruzione, prima di costruire ci vuole un autorizzazione e una sede idonea (altri anni di ricerca),
per il fotovoltaico non hai copertura notturna, eolico, solo quando c'é vento, maree etc, solo se sei sulla costa, geotermico solo se sei sui vulcani, e il mix funzionale é difficilissimo da ottenere.
Sono d'accordo sulla questione geopolitica che si andrà creando intorno alle materie prime necessarie alle batterie. Avere batterie più capienti, compatte, leggere ed efficienti credo che vada bene a tutti.
L'autonomia raggiunta ora andrebbe anche bene, ma a mio parere i problemi maggiori dell'elettrico sono due:
- Punti di ricarica enormemente inferiori rispetto alle nostre abitudini con benzina/diesel
- Costo troppo elevato delle auto full-electric
Rendere obbligatorie 2/3 colonnine di ricarica io ogni stazione di servizio sarebbe una buona strategia.
Ma non è assolutamente vero. Non si muove solo il mercato dell'auto elettrica, si muove anche il mercato della fornitura della corrente elettrica.
Il futuro è il micro impianto, così da ottimizzare la filiera delle rinnovabili (micro impianto+ accumulo)
È spostato e ridotto (al momento mi pare che nell'intero ciclo si inquini il 30% in meno, forse anche di più), che è già un primo passo
Quelle sono le Mild Hybrid, poi ci sono le Full Hybrid in cui il motore elettrico aiuta il benzina ma può funzionare anche da solo e infine le Plug-in, di cui ne esistono 2 tipi:
1) Quando la batteria ha abbastanza carica usa solamente il motore elettrico, quando si scarica usa invece il benzina
2) Viene usato sempre il motore elettrico per la trazione, con quello a benzina che aiuta e/o ricarica le batterie (ad esempio l'E-TECH Renault)
appunto... e' qui' l'inghippo... chi fa' annunci dovrebbe dirlo a chiare lettere che fra' l'applicazione di laboratorio, alla produzione industriale di massa, ci corre un mare... ma non sempre lo fanno.
Il giorno che ci riusciranno, ed il processo sara' economico e sostenibile, saro' il primo a stappare una bottiglia, perche' stara' a significare la fine dei motori a combustione... oltre ovviametne un gran beneficio anche per tutti i dispositivi elettronici portabili. Ma io sono come san tommaso... fino a che non la vedo, non ci credo. In tutti questi anni troppe volte sono stati fatti annunci che poi si sono rivelati solo marketing per sostenere quotazioni di borsa.
prima o poi andremo a vivere anche su Marte. Ci hanno messo 20 anni tra la "scoperta" delle batterie al litio e la prima produzione. Da allora sono passati altri 30 anni di miglioramenti graduali, chissa' quanti altri ne serviranno
"Parlate tanto ma di batterie non ne capite nulla"
https://uploads.disquscdn.c...
Anche in un'auto endotermica si può cambiare il motore e costa meno della metà rispetto ad un pacco batterie.
Consumi ormai sono stabili a causa dell'aumento di peso e dimensioni e motori ultra spinti, anzi in alcuni casi sono pure peggiori per i benzina, con i diesel va meglio
1 kg benzina = 13 kWh costo meno di un euro. In batterie oltre 1800 dollari.Direi che devono cambiare radicalmente tecnologia. A meno che non vogliamo continuare a pagare utilitarie 40000 euro. E nelle batterie manca anche l'energia.
Frase che sento da tempo, l'elettrico è il futuro, il presente insomma
per quello che so, quindi potrei sbagliare, ma le ibride hanno il motore elettrico che aiuta quello termico.
Un po' conservativo, la rete elettrica perde un buon 25% poi c'è la ricarica che stando conservativi perde un altro 5%, infine l'auto che perde un 10% tra motore e batterie. Totale 40% al quale va aggiunto un 15% di recupero energia in frenata.
Tutto ciò partendo dal petrolio che serve comunque per produrre corrente o estrarre e pompare il gas.
Inoltre non vale prendere il caso migliore per l'elettrica e il peggiore per la termica togliendo pure lo s&s, allora un'elettrica senza pdc in inverno ha oltre il 20% in più di consumi
Ma tra le sue mirabolanti proprietà c'è probabilmente anche quella di curvare lo spaziotempo
Se non erro le plugin funzionano proprio così
Non è che le auto a benzina vecchie di 10 anni sono come nuove eh, oltre a consumare di più e andare peggio è anche facile che si rompano un giorno sì e l'altro pure.
Al contrario, con quella elettrica cambi il pacco batterie e non dico che torna nuova ma poco ci manca
Ehi tu, disdicevole fellone, menagramo d'un menagramo (cit.), come osi frapporre le tue ipotesi di sventura ad un si delicato dibattito tra distinti gentiluomini? Eppur anche li sassi sono edotti della sostanziale indifferenza degli orchi a tutto ciò che non sia lessico angiportuale o verbali interiezioni di postribolare derivazione.
A loro poco cale dei sostanziali pugnaci intenti, reconditi e sapientemente mascherati da evoluzioni lessicali in odore di obsolescenza. Costoro cercano il sangue, grandguignolescamente palesato nelle verbal diatribe tra donne di malaffare dedite al meretricio ed i loro protettori, ignorando tutto il resto.
Non ho mai detto che vengono azzerate, ma già diminuirle mi sembra un buon primo passo (che poi col tempo le rinnovabili acquisiranno sempre più percentuali, per cui vedilo come un percorso tendente ad un basso impatto ambientale)
Lo smaltimento delle batterie è un problema, ma devi considerare comunque che con un pacco batterie ci tiri minimo 5 anni, e in 5 anni di benzina ne raffini e ne fai fuori parecchia
Il cobalto è proprio uno dei componenti che si stanno pian piano riducendo (con l'idea di portarlo a 0) nelle batterie, proprio per i motivi da te indicati (poi lì c'è anche un discorso economico riguardo a costi e disponibilità, ma non divaghiamo)
Nessuno ha mai detto che bastano le auto (e navi, ci sono già prototipi funzionanti) elettriche per risolvere il problema, però non è che o risolvi tutto subito o non risolvi nulla, intanto pensiamo a questo settore dato che abbiamo le tecnologie per farlo, poi quando le tecnologie negli altri ambiti miglioreranno (ad esempio un motore ionico più potente di quelli scarsini attuali per il settore aereo) si penserà anche a quelli
Parlavo dei passeggeri, per le merci, a seconda del prodotto (la maggior parte dei prodotti effettivamente) conviene la nave, per altri prodotti l'aereo.
Alcuni prima, alcuni peggio di altri.
Almeno il tempo che impiega Bruce Willis a cambiare il caricatore della sua Glock 17
Orsù arrestate la tenzone vostra, miei signori, non è luogo codesto da duelli all'ultimo tasto, altrimenti la furia dell'orco moderatore si abbatterà su entrambi, precipitandovi nel girone dei bannati ove solo urla scomposte, immagini di gattini e stridor di denti si odono
Cit. "La matematica di Paperino" - Vol. 1, Capitolo 1 - Edizioni Roll the Dice, con la prefazione di Paolo Fox.
io parlo per me ovviamente... l'inquinamento è un problema importante ma rimane comunque una scelta personale. personalmente ad oggi non prenderei mai un elettrica per l'ambiente, per tutte le limitazioni che ha con un pariprezzo benzina.
esclusi gli ecobonus ci ballano spesso 10/20k con 3 volte di autonomia a favore del benzina e una decina di volte in tempi di ricarica.
una delle poche marche che per me hanno senso è tesla, ma la model 3 long range sono 60 cucuzze e tolto l'autopilot che in italia è praticamente inutile per la legislazione che abbiamo, una pari fascia ben accessioriata la prendi a moooolto meno.
quindi o lo fai per le prestazioni o perchè sei paladino dell'ambiente oppure ha poco senso
"Non si riescono a realizzare" vale solo per quei sempliciotti che credono che appena uscita la notizia si possano già comprare dal verduraio sotto casa, e che sono pure troppo pigri per informarsi prima di agitare le dita a vanvera sulla tastiera. Come per qualunque nuova applicazione servono anni, migliaia di esperimenti ed un bel po' di soldini per passare dal banco del laboratorio alle applicazioni pratiche, ma stai sicuro che prima o poi ci si arriverà
https://insideevs.it/news/404637/batterie-litio-aria-auto-elettriche/Non è palesando si tale eloquio, baroccamente ampolloso, che la signoria vostra puote pensar di cogliere impreparato l'altrui scrivano. Esso raccoglie, scevro da niuno indugio, il guanto di sfida e lo rilancia destinandolo ad infilarsi in del provocatore l'osceno pertugio.
Economicamente per i passeggeri? In che universo?
Allora cosa sarebbe cambiato? I primi aerei già andavano molto più veloci delle navi dell'epoca.
Si si delocalizza, si perde energia nelle cabine di trasformazione, si perde energia nei cavi delle linee elettriche, si perde energia nel caricatore, si perde energia nei processi chimici delle batterie durante la carica e la discarica, si perde energia nella circuiteria di controllo dei motori.
Inoltre inquina più di un diesel calcolando anche le fasi di produzione e smaltimento della vettura.
Che articolo del menga
Le batterie si possono rinnovare, basta cambiare le celle che le compongono. Magari, nel tempo, saranno uscite anche delle celle migliori quindi potresti avere un'auto usata migliore di quando era nuova, i motori elettrici non si deteriorano. Il rendimento rimane sempre uguale, semplicemente a velocità autostradale si consuma più energia: Le auto a benzina sembra che aumentino di rendimento in autostrada, ma solo perché il loro rendimento in città è scarsissimo. Inoltre in autostrada non ci sono molte occasioni di recuperare energia nei rallentamenti, ci pensa già la resistenza dell'aria a frenarti
Significa comunque rendere i centri urbani dove abbiamo la maggior parte della popolazione dei luoghi più salubri... Non mi sembra male come cosa.
Come quello di ogni essere umano.
Moriremo tutti e saremo tutti dimenticati entro pochi decenni dalla nostra morte.
Vale di più un viaggio di giorni in nave a fare orgie, bere e ballare o un volo andata ritorno di poche ore su un trabiccolo minuscolo e scomodo?
Quanto vale il tempo su quella nave e quanto il tempo su quell'aereo?
(è una provocazione sofistica).
Quoto, l'ibrido mi sembra una soluzione molto più efficiente nel breve periodo.
Nessuna casa automobilistica si è spinta a fare un ibrido al contrario? Ovvero un piccolo motore benzina di supporto all'elettrico, che permetterebbe di andare in elettrico senza l'ansia di rimanere a piedi dopo pochi minuti.
Ci devi stare con il prezzo, il grafene ha un consto troppo alto per essere commercializzato oggi
se hai visto come sono ridotte alcune linee in Italia, capirai che è più lo spreco che quello che ti arriva in casa... ma in Italia siamo abituati così, non aggiorniamo né sistemiamo, basta aumentare il prezzo e rientriamo delle perdite.
stesso sistema per il servizio idrico che ha buchi ovunque, ma a meno di situazioni tipo "se apro la fontana non esce acqua" non intervengono
e l'intelligenza artificiale.......
per alcuni il problema è una questione di carenza, altri si lamentano di quella che hanno... il discorso può diventare troppo complesso 😂😂😂
Come non dimenticare le celeberrime batterie litio-ossigeno che promettono prestazioni strabilianti ma che praticamente non si riescono a realizzare
Dipende da quanto vale il tuo tempo.
si ma una volta cambiata la batteria ti ritrovi con un auto come nuova,
magari non sarà necessario nemmeno cambiare tutta la batteria ma solo qualche cella.
Con i prezzi attuali non ha senso ovviamente, ma i prezzi delle batterie sono in continuo calo!
Le auto elettriche uccideranno il mercato dell'usato, chi la vuole un auto usata con la metà dell'autonomia di una nuova? Chi vende dovrà svendere, chi compra cmq dovrà accontentarsi di autonomie ridicole....
Per non parlare dell'efficienza in autostrada ridicola che dimezza ulteriormente l'autonomia già di per se ridicola.
Il vero problema nella diffusione dell'elettrico (tolto il prezzo) restano i tempi di ricarica uniti all'inefficienza alle alte velocità. A 130 km/h un'elettrica ha metà dell'autonomia che ha normalmente e anche in condizioni ottimali una ricarica all'80% non la fai in meno di 20 minuti (vedasi i tempi di ricarica delle tesla). L'ibrido resterà la scelta migliore per molti anni
Il fiero consumatore moderno, altero e sdegnoso, si rincalza di bovina allegoria a sentir di batterie, perché lui non teme di restar con un palmo di naso dopo nemmeno dieci ore.
La volontà temprata dell'utente del nuovo millennio, che nelle fattezze del Gale si riconosce, vacilla solo dinanzi al processore di calcolo più potente, successore di un altro poco più di un tubero, l'aborto di una società ormai tramontata anche se solo un mese fa, perché mai si dica che egli fa girare Angry Birds su di un processore superato da un altro nome
interessante il grafico delle vendite, ma è cumulativo immagino, quindi si passera da 80 mil ibride a 90 delle quali 40 elettriche?
Ok se allarghi il discorso anche allo smaltimento delle batterie ecc probabilmente il discorso cambia, anche perchè non sono ancora informato su quell'aspetto, anche se comunque già ci sono piani per riutilizzarle.
Quello di cui parlavo era un survey del 2016 (quando le auto tra l'altro erano più inefficienti, ora probabilmente i risultati sono migliori) in cui veniva fuori che tra tutto, ovvero dalla produzione dell'elettricità fino al loro consumo nella batteria dell'auto, le auto elettriche in Europa inquinavano il 30% in meno circa rispetto a quelle a combustibili fossili. Probabilmente nei prossimi anni questa maggior efficienza crescerà molto di più.
ottimo articolo, specie per tutti i detrattori dell'elettrico che sostengono che non si abbatta l'inquinamento e che venga solo delocalizzato :') assurdo pensare che l'utilitaria di casa con 34litri faccia gli stessi stessi kilometri di una model S avendo energia chimica equivalente 3 volte tanto. per quelli che continuano a dire l'energia come la produci? se hai i soldi e vuoi esser ecofriendly ti piazzi un bel impianto fotovoltaico, per gli altri beh le turbine delle centrali elettriche hanno l'efficienza di un 60-65%, più recupero del calore, metti la dispersione nella rete elettrica, resistenze varie, all'utente finale arriverà almeno quel 50%, più conveniente comunque di qualunque termico a regime che sfiora il 20% senza contare lo 0% in ingorghi e traffico start and go a parte..
Il mio falegname con 1mila lire le faceva meglio e già stato detto? O non si usa più?
No scusa, lui parla di problemi, ameno che per te non sia un problema.... Mi riferisco alla mancanza ovviamente
Il viaggio aereo è ancora meno conveniente della nave.
ottimo post
Anche spammare sempre le stesse fregnacce consuma inutilmente energia elettrica...
1) Le batterie si possono riciclare quasi interamente, e già lo si fa:
https://www.vaielettrico.it/riciclo-delle-batterie-la-soluzione-e-in-un-brevetto-italiano/2) Hanno già presentato le batterie senza cobalto:
https://insideevs.it/news/424305/batteria-auto-elettriche-senza-cobalto-svolt/3) Nessuno sano di mente ha mai detto che con le auto elettriche si cura tutto
Dipende, nel trasporto merci la nave rimane imbattibile rispetto l'aereo, basti pensare alle petroliere per quantità e valore del carico
Per me la vera innovazione per l'elettrico arriverebbe se si riducessero i tempi di ricarica o meglio se si escogitasse un metodo per una sostituzione immediata delle batterie
Viene dopo la terra piatta. Ma prima dello sbarco finto sulla Luna.
L'aumento di richiesta energetica deve per forza di cose essere compensato, ad oggi non esistono soluzioni rapide e efficienti per la produzione costante di energia, quindi il problema é solo spostato.
Anche il viaggio in aereo era meno conveniente della nave, dai tempo e si assesta tutto.
bell articolo
E la fica?
Articolo interessante ma i fatti stanno a zero, per ora le auto elettriche convengono solo a fronte di incentivi e comunque continuano ad essere limitate rispetto quelle con motore a combustione / gpl / ibride, quando avranno 800 km di autonomia reale e si potranno caricare in 5 minuti allora il discorso sarà diverso
il grafene, i nanotubi, i wormhole, la guida autonoma, la fusione fredda, i novax, i diritti dei cani, le donne grasse sono piú belle delle modelle, il 5g, gli ufo, onestàh, i gilet arancioni, hanno la tecnologia ma non cielodikono, i servizi google non servono a niente, il reddito di cittadinanza, gli schermi flessibili...continuate voi...
Per i motori a benzina sei obbligato ad usare i combustibili fossili, con quelli elettrici parte dell'energia la prendi dalle rinnovabili (senza nemmeno tirare in ballo l'efficienza superiore al 90%), già questo fa capire che non è solamente spostata
Aiutano a risolverlo perchè complessivamente già da alcuni anni complessivamente consumano/inquinano meno o molto meno delle auto tradizionali
ops...scappato! Corretto grazie ;)
Il problema è sempre il solito da 20 anni, servono batterie migliori, più semplici da produrre e con il 50% in più di capacità.
No, ma aiutano a risolverlo
"aeronautica"