La differenza tra kW e kWh e perché è importante | Guida auto elettriche
La differenza tra kW e kWh: guida alle auto elettriche e ai termini da conoscere per entrare in questo mondo
Sebbene le auto elettriche siano da tempo agli onori della cronaca, oggi in Italia sono tanti i modelli elettrici disponibili, manca ancora una cultura di base e spesso si fa confusione tra i termini che contraddistinguono questa tecnologia vecchia più di un secolo: nello specifico, la differenza tra kW e kWh. Capita su siti e video e lo vedo anche nei commenti: chiariamo una volta per tutte la questione.
IL kW È UNA MISURA DI POTENZA, NON SOLO IN RICARICA
kW indica la potenza ma non va applicato solamente come equivalente dei CV (cavalli vapore) come siamo abituati a vedere nel libretto. Con le auto elettriche, il kW indica anche le prestazioni del sistema sia per la ricarica delle auto elettriche, sia in fase di scarica della batteria (utilizzo), importantissimo per valutare eventuali colli di bottiglia come vedremo fra poco.
La potenza di ricarica indica quanto velocemente possiamo ricaricare la batteria in base ai parametri di corrente e tensione. Nelle batterie, però, c'è un flusso a doppio senso: a seconda che si carichi o scarichi, gli elettroni si muovono fisicamente dall'anodo al catodo e viceversa.
In questo caso la potenza di scarica è importante per capire le prestazioni della batteria e della vettura in relazione alle temperature: la tecnologia richiede un range termico ideale per massimizzare le performance degli accumulatori e il freddo o il caldo influenzano il risultato. In assenza di un sistema di climatizzazione attivo del pacco batterie, la possibilità di attingere alla potenza da parte dei motori è ridotta. Risultato? Prestazioni inferiori in termini di accelerazione e il motore che viene castrato dalle centraline come capitato dopo un lungo viaggio con Nissan Leaf.
Perché il motore viene "castrato"? In teoria potremmo attingere alla massima potenza anche con batteria surriscaldata, in pratica danneggeremmo le celle rischiando di renderle inutilizzabili (o peggio). La centralina interviene quindi per salvaguardare la batteria e la sicurezza.
La temperatura influisce anche sulla velocità di ricarica delle batterie: chi ha un sistema di gestione termica più sofisticato può garantire potenze maggiori e, oggi, persino le stazioni DC ad alta potenza integrano un loro circuito di raffreddamento che arriva addirittura al cavo raffreddato a liquido.
kWh: I LITRI ELETTRICI DELLE BATTERIE
In casa siamo abituati ad utilizzatori (per utilizzatore si intende un dispositivo collegato alla rete elettrica) che richiedono una determinata potenza (ad esempio 0,5 kW) e che quindi, se accesi per un'ora, assorbono 0,5 kWh, quelli che poi paghiamo alla compagnia che ci fornisce il servizio.
Il concetto è nato con la lampadina, uno strumento molto semplice, ma l'evoluzione ha presto introdotto dispositivi che non hanno un assorbimento costante. La lavatrice è l'esempio più comune e più semplice proprio perché ci porta nel mondo dei motori elettrici – diversi da una TV, un PC o una lampadina – perché richiedono di trasformare energia elettrica in energia meccanica e lavorano con potenze variabili.
Con le batterie e le auto elettriche il concetto è simile, per questo non va fatta confusione sul termine kWh rimpiazzandolo con i kW nel linguaggio comune e poi giustificandosi, quando corretti da altri, dicendo che "tanto è quello che assorbe in un'ora". In un'ora un'auto elettrica può essere ferma e non assorbire (quasi) nulla, oppure correre a 130 km/h…
Nelle auto elettriche, kWh significa – semplificando – quanti "litri di carburante elettrico abbiamo nel serbatoio". A parità di massa, motore e utilizzo, un'auto con batteria da 64 kWh avrà più autonomia di una da 40 kWh. In questo caso di parla di "capacità" stoccata nelle batterie più che di energia consumata in un periodo di tempo; per quanto tecnicamente misura dell'energia elettrica equivalente al lavoro di una macchina che sviluppa 1 kW di potenza costante per un'ora.
IL PREZZO DEL kWh CAMBIA
Il prezzo dell'energia in bolletta (o alle colonnine) è indicato in euro al kWh ed è indipendente dalla velocità di ricarica, o meglio lo è in teoria. Da un lato è vero che, da casa, ci sono costi una tantum e aggiustamenti tariffari in base a quanto e quando consumiamo per via delle logiche di mercato e dei costi tecnologici ma, riducendo il concetto all'osso, il kWh ha di base lo stesso costo in produzione, a parità di fonte.
Perché quindi una colonnina fast costa 0,50€ al kWh (o 0.79€ al kWh con Ionity) e nelle colonnine AC spendo meno? Semplice, in quel costo sono ammortizzate le spese per la tecnologia di ricarica e la sua complessità tecnica, i costi di installazione e via dicendo.
Lo stesso discorso vale da casa: sulla carta il costo di produzione è lo stesso, nella realtà il suo prezzo varia perché la produzione non è simmetrica, i consumi non sono costanti e seguono logiche temporali (giorno/notte) e di picchi di domanda che chiamano in causa le dinamiche di mercato.
kWh / 100 km, I CONSUMI
Così come nelle auto a benzina o diesel parliamo di consumo in litri ogni 100 km, con quelle elettriche il dato medio (o istantaneo) è calcolato in kWh/100 km, quanti di quei litri elettrici l'auto si "mangia" per percorrere quel centinaio di chilometri.
Più il numero è basso, più efficiente sarà la vettura e minori saranno i costi nella bolletta della luce o alla colonnina quando andiamo a ricaricare la batteria per rimpiazzare quei "litri elettrici" utilizzati durante il nostro spostamento. I consumi possono essere anche indicati con diverse unità di misura: a Tesla piace il Wh ad esempio, in altri casi si può convertire tutto in kWh o Wh al chilometro.
VIDEO
Nella tua domanda hai fatto il classico errore: la capacità della batteria si misura in kWh, non in kW.
Non sarebbe opportuno dire quanti km vengono percorsi con un kWh, così da permettere una semplice moltiplicazione rispetto ai kW di capacità della batteria dell'auto?
Mi spiace contraddirla ma non è così... In primis ha dichiarato consumi, in condizioni specifiche, dello smartphone che non sono veritieri.
In secondo luogo dichiarare i Wh senza il C rate non significa niente poichè il C rate non è standard per ogni batteria, a differenza della temperatura che viene considerata standard in fase di test (per quanto riguarda le batterie) quando è pari a 25°C.
Al variare del C rate varia la capacità reale dell'accumulatore... Provi a fare dei test con qualsiasi batteria (qualunque essa sia la tecnologia, specie per quelle al litio e Pb) e vediamo se con una corrente pari a 1C o 3C (o 20C per le LiPo) restituisce la stessa energia rispetto a quando la corrente di scarica è pari a C20 o C100...
Lei non tiene conto del C rate... E dichiarare la capacità (Wh) senza il C rate, quindi uno deve di conseguenza dichiarare anche gli Ah, non ha alcun valore... Poichè la capacità varia al variare della corrente di scarica.
Risulta più corretto dichiarare una capacità in Ah seguita dal C rate e tensione nominale al posto della sola capacità espressa in Wh. Esempio: batteria al Pb tradizionale da 100Ah C20 (tensione nominale 12V e dichiarata con capacità di 1200Wh); ciò indica che con una corrente di scarica costante pari a 5A la batteria, completamente carica, riuscirà a fornire 5A per 20 ore prima di scendere sotto i 10,5V quindi restituendo i 100Ah dichiarati o 1200Wh. Ma se alla stessa batteria si richiede una corrente di scarica pari a 1C (ovvero 100A) non riuscirà a fornire per un'ora una corrente pari a 100A, ma solo per circa 20-25 minuti. Secondo te ha fornito la stessa energia? No, ma circa 1/3 (all'incirca 400Wh). E allora il dato dichiarato di 1200Wh senza alcun altro dato che valore ha? Quindi, risulta corretto allora dichiarare 1200Wh o 400Wh? Son corretti tutti e due se accompagnati dalle ulteriori specifiche, ma devono esserci... Non basta scrivere solo 1200Wh o 400Wh.
Lei ha tralasciato questo particolare fondamentale... Ne consegue che l'errore l'ha commesso lei.
Ora, il contesto universitario non c'entra nulla... Ma se vuole proprio andare sul tema esami universitari... Per me lei sarebbe il primo ad essere bocciato poichè ha omesso dati fondamentali che descrivono una batteria e ha citato dati di consumo energetico, riguardanti uno smartphone, senza alcun fondamento o meglio sbagliando il riferimento delle condizioni di utilizzo... In un esame tutto ciò non è ammissibile.
Vedo con mio gran dispiacere che Lei è molto pieno di sé... Porti più rispetto e sia più umile.
No guarda ciò che ho detto è rigoroso.
Sostenere in un esame di fisica del primo anno che è accettabile indicarla in Ah comporterebbe l'immediata bocciatura.
Siete voi che non si sa per quale ragione tentate come somari di far passare per accettabile un palese errore concettuale.
Un somaro è un somaro, ed io ho cose di gran lunga più importanti da fare che perdere il mio prezioso (e costoso) tempo disputando con dei somari.
Nessun problema...
Ma la prossima volta non sminuire e screditare gli altri gratuitamente anche se in modo velato, specie quando scrivi delle affermazioni o dati inesatti
Davvero c'è l'esigenza di spiegare la differenza tra flap e slat?
Il 29 è stato effetto della mancanza di occhiali.
Ora scusa ma sono incasinatissimo perché ho appena pubblicato un articolo ed ho valanghe di persone che mi chiamano sul WhatsApp
Per convenzione le batterie vengono dichiarate a 25°C con tolleranza che può arrivare a +/-3°C... E non a 29°C.
Chiaro che si riferiscono a componente nuovo... Ma al variare del C rate (costante) varia la capacità reale; esempio su quelle al piombo (acido libero, AGM, gel) la capacità, solitamente, è dichiarata a C20 raramente a C10... Mentre le OPZS stazionarie a C10; le LiFePO4, LiFeYPO4, LiFeMnPO4 variano da 0,5C a 3C; le NMC a 0,3C ma comunque a 3C restituiscono il 98% dell'energia immagazzinata dichiarata a 0,3C. Le LTO 1C e via di seguito...
Al variare del C rate di carica e scarica varia l'efficienza e varia la durata della batteria; durata che viene influenzata ulteriormente dal %DOD e dalla temperatura; quest'ultima incide anche sulla corrente massima di carica/scarica e capacità reale.
Prima di fare certe affermazioni, quali "Dai, vediamo di non renderci ridicoli" pensiamo prima di scrivere.
Tu hai citato le condizioni di WiFi, collegamento alla cella attivo e display acceso (dove qua non hai specificato a che livello)... E io ti ho dato i consumi del mio smartphone (per le specifiche le puoi recuperare ovunque) in quelle condizioni specifiche.
Il consumo massimo non si ha in quelli condizioni che hai citato tu; attenzione. Il consumo massimo lo si ha con la RAM pressochè piena e utilizzando sia CPU che GPU, giroscopio, display acceso a luminosità massima, audio al massimo, bluetooth, geolocalizzazione, WiFi.
Torno a ripetere... In quelle condizioni il mio smartphone consuma circa 2,16W oppure se voglio esagerare circa 2,52W (circa 700mA a 3,59V... batteria al 20%); quelle condizioni a cui tu hai fatto riferimento non sono quelle di consumo massimo.
PS: sempre sul mio dispositivo, in modalità aereo, luminosità al minimo (sfondo pressochè bianco), nessuna app in backgroung, nessuna modalità risparmio energetico, senza toccare il dispositivo.. Con batteria al 71% tensione 3,948V, temperatura di 25°C consuma circa 115mA; il ché si traduce in un consumo di circa 0,45W
Non siamo nati tutti imparati...
Hai scollegato la batteria ed hai fatto la misurazione al connettore interno?
Perdonami ma non ci credo, il consumo massimov è molto lontano da quello
Per convenzione tutte le misure si intendono a 29 grsdi centigradi e si riferiscono sempre al componente nuovo.
Dai, vediamo di non renderci ridicoli
L'energia immagazzinata a che temperatura è definita? A che C rate è dichiarata?
Come ben saprai l'energia immagazzinata dichiarata è data ad una temperatura e C rate definiti... Anche dichiarare i Wh conta poco poichè i Wh reali che può restituire la batteria variano dalla temperatura, C rate, n° cicli, C rate di carica, %DOD
Il mio Xperia XZ Premium con luminosità al massimo, 4G, WiFi consuma circa 600mA a 3,59V... circa 2,16W; siamo ben lontani dai 10W
Il rapporto alesaggio corsa sottoquadro come ti accennavo, viene scelto perché consente di massimizzare il rendimento, fattore decisamente più importante in un mezzo pesante rispetto il rapporto peso/potenza del motore (il cui alleggerimento è praticamente irrilevante rispetto la massa a pieno carico).
Per quanto riguarda un potente motore aspirato ottimizzato per l'erogazione ad alti regimi, come l'F140 che hai citato, beh non avrebbe certo problemi a muovere il carico una volta entrato a regime, pur non potendolo fare con il rendimento e l'affidabilità di un motore da camion.
Per quanto riguarda la partenza invece, avrebbe grossi problemi, perché ai regimi prossimi al minimo sviluppa una frazione troppo piccola della sua potenza massima.
Insomma cos'è che non va? Il valore di coppia massima? No, semplicemente il modo in cui viene erogata in funzione del regime.
E se un motore con più coppia e meno potenza massima massima sembra andare di più, è perché sotto ad un certo regime in realtà produce più potenza dell'altro. Quindi più che prediligere la coppia alla potenza, sarebbe più corretto dire che si predilige la potenza erogata ai regimi di massima efficienza (generalmente intorno al picco di coppia) che quella massima, erogata ad un regime che normalmente non dovrebbe essere raggiunto per non compromettere i consumi.
Ora, se si confrontano motori che viaggiano a regimi simili, molto probabilmente anche guardando il solo valore di coppia massima si riesce a capire quale tira più in basso, se invece sono troppo diversi questa corrispondenza salta.
A me sinceramente è servito, ammetto di non essermi mai interessato a questi concetti e magari avrei potuto cercarli sul web ed impararli, ma l'articolo mi è piaciuto e l'ho trovato piu istruttivo del 90% delle notizie che leggo qui.
Sinceramente poi non sono mai incappato in tali concetti nel mio percorso scolastico, ho studiato in un liceo linguistico e materie come chimica e fisica le ho perse con il 3 anno, scienze se non sbaglio fu sostituita nel quarto anno e matematica non fu in nessuna prova d'esame (prima prova italiano, seconda prova lingua straniera, terza prova "quiz" contenete altre 2 lingue straniere, filosofia, storia e storia dell'arte e all'esame orale ci fuorono domande sulle 4 lingue e ciò che si era sbagliato in terza prova).
Manca spesso la capacità di scrivere in italiano e lo insegnano alle elementari.Non mi meraviglia la necessità di spiegare concetti semplici come quelli trattati nell'articolo.
Senza forza d'attrito e forza di gravità è facile.
k * W ahahahahahahaha senti, seriamente, edita il commento, scrivi che hai scritto una boiata e fine, se no magari qualcuno entra per capire davvero la differenza e poi legge quella roba lì e non capisce nulla
Stai sfondando una porta aperta, anche secondo me andrebbero dichiarati i Wh piuttosto dei mAh, ma comunque vedi che banalmente hanno moltiplicato il voltaggio di targa della batteria per gli Ah. Quello che non capisco è la parte relativa al fatto che il voltaggio non sia costante. Su queste due batterie dichiarano un voltaggio di 3.85 e 3.82 V, ma comunque se ci attacco un carico troppo grosso il voltaggio crolla.
Dipende dalla chimica della batteria e dall'elettronica di gestione, quindi essenzialmente quanto ha investito il produttore.
In realtà non la valuterei come esigenza, in ogni caso una ricarica rapida è troppo lenta, valuta se vuoi in 30 minuti quanti altri km riusciresti a fare, quello è in genere il massimo range sostenibile da quell'auto.
Quello che mi fa incaxxare di Melita è che non riesco mai a trovare un minimo appiglio per blastarlo! In questo blog è quasi fuori posto.
Credi che ad uno che ha fatto il liceo classico siano concetti familiari?
Si ma le tue sono delle blasfemie...
Media superiore
Perché, tu sei solito tenere costantemente il tuo telefono in condizioni di massimo consumo?
Lascia che io ti faccia vedere una cosa.
La batteria bianca è di un OnePlus, la nera di uno Huawei.
Potrai notare che su entrambe è correttamente indicata la quantità di energia immagazzinabile in Wh, e non si capisce perché non venga indicata tra le caratteristiche del telefono.
https://uploads.disquscdn.c...
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Una batteria da cellulare da 3,7 V e 4000 mAh ha circa 15 Wh, se avesse un carico di 10W durerebbe di conseguenza 1.5h. Mi sembra un caso limite, comunque se il voltaggio scendesse di botto credo che si vedrebbe scendere la percentuale di batteria (dato che la calcola sul voltaggio), per dopo risalire quando quel carico viene a mancare. Comunque ci sta che che sfruttando al massimo la batteria questa duri di meno rispetto al dato di targa, e non sarebbe l'unica cosa che rispetto al dato del produttore ne diminuisce le prestazioni: ci sono anche temperatura, usura, etc.
E comunque ciò non toglie che la mia batteria di targa da 15 Wh con un carico da 10W me ne da che ne so, 10 Wh, con un carico molto basso magari 17 Wh, a 0°C 12 Wh ed a -20°C 5 Wh (valori presi a caso). Il produttore cosa dovrebbe dichiarare? Secondo il tuo ragionamento fa bene a dichiarare gli Ah, se il tuo voltaggio crolla cavoli tuoi, loro ti hanno dichiarato quanti ampere può darti per quanto tempo.
Quanto la fai difficile, la coppia è semplicemente la potenza erogata ad ogni giro, potenza che varia a seconda del numero di giri al minuto, così la capisce anche un bambino che ignora i concetti di momento e forza istantanea.
Certamente, tentavo solo di darti una spiegazione più completa rispetto a quella che ti ha dato il professore. In linea teorica un mezzo pesante lo muovi senza problemi anche con un motore da 100.000 giri, basta che quel poco che ha di coppia ce l'abbia anche in basso, il cambio può fare il resto.
10W non sono molti Karellen, è quello che assorbe un cellulare con WiFi e collegamento alla cella attivi e display acceso.
Essendo corrente continua non c'è nessun "cos fi" :)
Sul fatto che sia sbagliato sono perfettamente d'accordo, come se misurassimo la capacità di un serbatoio prendendo come misura la pressione sul fondo! Se attacchi però un carico che fa scendere troppo il voltaggio mi sa che è fuori dal range di funzionamento della batteria, e non è che magicamente l'esprimere in Wh la capacità della batteria ti permetta di essere più obiettivo, anzi, esprimendo gli Ah dicono un carico di tot ampere per un'ora, e se crolla il voltaggio pazienza, basta che gli ampere restino costanti. I dati dichiarati penso siano sempre in condizioni standard, sia di carico che di temperatura che di tutto il resto.
Comunque ad essere pignoli W = V * A * cos fi, non so di preciso quanto cambi il cos fi (sfasamento d'onda) in un carico a corrente continua, ma c'è anche lui.
Sbagliato, se fosse così semplice i kWh sarebbero sempre i kW moltiplicati per 3600 (i secondi che ci sono in un'ora). Potresti avere un dato che è la potenza media nelle 24 ore (come dichiarano ad esempio per i frigoriferi, il cui compressore è acceso in modo discontinuo), o il consumo istantaneo.
Più che altro è come se io ti dicessi "questo asciugacapelli consuma 10A" tralasciando di dirti se va a 220V o se invece si tratta di un modello USA che deve essere alimentato a 117V.
E' una cosa del tutto priva di senso.
Collega un carico da 10 W alla batteria di un cellulare e vedrai ben altro.
Bada bene, alla batteria e non a valle del regolatore.
Comunque non capisco questa polemica, indicare la capacità in Ah è semplicemente sbagliato perchè gli Ah non rappresentano una misura di energia.
E' una di quelle cose che si è iniziato a fare e poi si è continuato, ma ciò non lo rende corretto.
Lo penso anch'io, soprattutto quando si cerca di comparare batterie che hanno voltaggi diversi (tipo i notebook).
Prendi il voltaggio dichiarato che dovrebbe essere circa la media che la batteria ha durante l'utilizzo (per dire ho appena misurato una alcalina carica da 1.5V, e dava 1.62V).
E' giusto, ma la mia trattasi di semplificazione in cui ho abilmente evitato di esplicitare unità di misura.
Per le persone comuni non è utile conoscere tale differenziazione.
E' errato farsi seghine mentali a riguardo.
kWh sono: " k * W * h ", punto.
Che poi sia una misura di energia è un discorso utile solo a ingegneri o fisici se devono fare calcoli, del tutto inutile per gli altri.
Potresti teoricamente muovere un camion con un motore da formula 1, il problema non è la coppia o la potenza, ma a quanti giri hai la coppia necessaria a muovere la massa del veicolo. I motori da corsa hanno pochissima coppia a bassi giri, viene tutto spremuto in alto, quindi se dovessi muovere un mezzo pesante con un motore del genere dovresti oltre ad avere un cambio appositamente tarato dovresti far girare il motore sempre a più di metà giri e giocartela con la frizione (che non credo sarebbe felicissima). A dispetto del numero di giri adottando motori con coppia distribuita su tutti i regimi di rotazione rendi il mezzo molto più semplice da guidare, e facendo un motore con più coppia e meno giri penso si semplifichi il cambio, e forse in generale anche la progettazione e la manutenzione del motore (e diminuendo la velocità di rotazione del motore ne riduci anche gli attriti, che aumentano col quadrato della velocità anziché linearmente come la potenza).
l'esigenza c'è.. purtroppo!
c'è anche da dire che per me siamo molto più abituati al concetto di derivata da volume a portata litri -> litri/secondo, oppure spazio -> velocità: km -> km/s
..mentre l'integrale, come nel caso potenza -> capacità (kW -> kWh) è meno frequente/usato..
psimo24, hai ragione da vendere, non ti preoccupare..
ma su internet c'è gente che gli piace "spaccare" il capello in 4, per tanti motivi che non val neanche la pena di stare ad indagare [*].
il tuo (e mio..) approccio ingegneristico è quello che fa andare avanti il mondo..
[*] lo si capisce sempre quando voglio sempre aver l'ultima parola.. e contenti loro, contenti tutti! :-)
Sul serio c'era l'esigenza di fare un articolo sulla differenza tra kw e kwh? (non mi riferisco ai redatori, ma proprio alla gente che non sa ste differenza basilari..assurdo)
Spunto. Come mai ci sono così grandi differenze tra velocità di ricarica fra i modelli? Come valutarla in funzione delle necessità? Grazie mille
Beh, oddio... trascurare il 50% dei temini di una equazione è un'approssimazione piuttosto larga :)
Buona notte.
Da molto prima del CERN, tanto è vero che riferendosi alle giunzioni si è sempre parlato di cariche e quindi energia.
Ma non vale solo per i semiconduttori, dal momento che la stessa energia elettrica si muove nei conduttori alla velocità della luce (diminuita del fattore di velocità del dielettrico), mentre gli elettroni si spostano fisicamente ad una velocità modestissima.
Tanto è vero che in un mio antico articolo portavo proprio questo esempio per distinguere ciò che vediamo (il conduttore elettrico) ed il fenomeno (il tempo di accensione di una lampadina, dunque la velocità dell'effetto).
Ma questo conta poco perchè sia che si tratti di elettroni che di quanti di energia (fotoni) la misura dell'Ampere resta definita in termini di tempo.
Che Coulomb ad aver passato lo stesso l'esame :)
Liceo classico. Ci scommetto.
Ecco, finisci i successivi.
L'energia, se si vogliono usare le misure elettriche, va espressa in quantitativo di carica accumulata e differenza di potenziale.
Impiegare solo la quantità di carica è errato sotto il profilo teorico così come lo sarebbe indicare la sola differenza di potenziale.
Mantieni questa convinzione e non arriverai mai a conseguire la laurea.
Ora perdonami ma è tardi
Nessuna differenza. Misurando la potenza da un albero motore che sporge da un muro, non cambia nulla se dall'altra parte ci sia un motore diesel, un motore elettrico o una serie di criceti che fanno girare la ruota. Sono solo p1ppe mentali per voler dare a tutti i costi una differenza che non esiste.
Watt/ora non esiste e volevi dire Ampere*ora e non Ampere/ora.
100 Volt (V) * 10 Ampere*ora (Ah) = 1000 Watt*ora (Wh) = 1 kiloWatt*ora (kWh).
Ma non era riferito all'autore
la maggior parte deglki scenziati del volante calcola la potenza di un'0auto in base alla velocita' massima, ed ho detto tutto.
Certo che sì, difatti l'utente si era chiesta la ragione che ha spinto ad adottare una convenzione sbagliata.
Ed è un quesito più che lecito
Si chiamano convenzioni.
Bravo Luigi come sempre, articolo interessante.
No non lo so, però ho veramente molto da fare con lo studio
Nessuno di voi è pane per i miei denti, solo oggi non ho tempo da perdere
sto cercando di farlo come è facilmente intuibile.
Nel lavoro che fa la maggior parte di noi non servono queste nozioni, casomai te lo stessi chiedendo
Senti qui il dialogo è iniziato in modo pacato con un utente che lecitamente si chiedeva la ragione per cui la capacità viene indicata in Ah (sbagliato) e non secondo l'indicazione corretta che sarebbero i Wh.
Se Poi ti piace leggere ciò che scrivi fallo da solo
Ma quale costante, attaccagli un carico e poi lo vedi quanto è costante.
Non bisogna essere elettricisti per sapere la differenza tra kW e kWh.
Basta un diploma di scuola media
Esame di sistemi, alla magistrale, il concetto c’era, avevo solo fatto una maldestra coincidenza tra J e Wh, mentre un Wh sono 3600 J.
P.s. Se mi avessero spiegato bene tutti i principi base di tutte le discipline ingegneristiche non ci avrei messo così poco per laurearmi alla triennale (3 anni esatti) e così tanto alla magistrale (3 anni e mezzo), anche se qui entrano in gioco altri fattori, quali i pochissimi appelli d’esame disponibili, una mole di studio tripla rispetto alla triennale, unita ad una voglia di studiare che era andata a zero.
Ah quella ideale ovviamente sì
Nessuna, è che come qualcuno mi ha fatto notare noi di Uncino siamo gran rotture di @@ 😂
vabbè dai una piccola approssimazione, che male potrà mai fare ;) ahaha
ma è esattamente quello che ho detto, la batteria IDEALE è un generatore di tensione in DC stabile, quella reale poi non può farlo perchè come abbiamo detto in due ci sono perdite e quant'altro. Infatti ci sono i circuiti che smussano le non idealità stabilizzando, certo.
Temo di no, rileggi cosa aveva scritto.
Lui assimila "secondo" ad "istante", quindi secondo lui un KWh è la sommatoria di 3600 potenze.
No non lo è mai.
Non lo è in fase di carica e neppure quando sottoposta a carico utile.
Vero è che la tensione di esercizio dipende dalle caratteristiche di composizione di anodo e catodo, ma sia in fase di carica che di scarica entrano in gioco perdite di efficienza sia bmeccanichee che chimiche, oltre naturalmente all'ineluttabile effetto Joule dovuto alla resistività sia dei conduttori interni che delle piastre.
La capacità Indica la quantità di energia immagazzinata (sotto quale forma dipende dalla tecnologia dell'accumulatore) e la tensione nominale si riferisce alla batteria disconnessa da qualsiasi carico.
Sotto carico la tensione varia moltissimo, e per questa ragione la batteria non sl8menta mai direttamente il suo carico finale ma si adottano sempre degli stabilizzatori (step up o step down in base all'impiego).
Quindi definire la capacità in termini di Ah sarà pure un'abitazione consolidata, ma è un'abitazione sbagliata.
Scusa ma è completamente errato vederla così. Credo che l'incomprensione nasca dall'aver mal interpretato la definizione che comunemente si trova in giro, ovvero che 1 W = 1J / 1s. Il che è giusto, ma non sta dicendo che i watt sono al secondo, bensì che 1J di lavoro (energia) in un secondo equivale ad una potenza di un watt. é una differenza apparentemente sottile, ma che in realtà ha una sua notevole importanza. i Wattora invece, andando a moltiplicare una grandezza che è [J]/[s] per una grandezza che è [s] portano ad avere di nuovo [J], quindi giustamente, come dici, energia.
credo che l'incomprensione nasca dall'aver mal interpretato la definizione che comunemente si trova in giro, ovvero che 1 W = 1J / 1s. Il che è giusto, ma non sta dicendo che i watt sono al secondo, bensì che 1J di lavoro in un secondo equivale ad una potenza di un watt. é una differenza apparentemente sottile, ma che in realtà ha una sua notevole importanza. i Wattora invece, andando a moltiplicare una grandezza che è [J]/[s] per una grandezza che è [s] portano ad avere di nuovo [J], quindi giustamente, come dici, energia.
L'esempio che facevo io era di un motore riprodotto "in scala" quindi tutte le caratteristiche devono essere rapportate, ad esempio se i regimi massimi fossero rispettivamente 5000 e 10000 giri la curva di coppia del secondo non risulta più spalmata.
Quello che dici tu può accadere riferendosi allo stesso motore variando altri parametri, soprattutto relativi all'aspirazione. Può essere che per ottenere la curva di coppia più "spalmata" si vada a compromettere l'efficienza.
Oppure può succedere con un rapporto alesaggio corsa più sottoquadro, che aumenta la coppia e riduce la potenza specifica, ma può migliorare il rendimento.
Questi altri due sono comunque motivi validi per spiegare lo strano rapporto coppia potenza dei mezzi pesanti, ma sono dovuti a motivi di efficienza, non di performance.
Spero di esserti stato utile
beh teoricamente si, una batteria da 9V dovrebbe dare 9V costanti, poi nella realtà chiaramente non è così percchè non è "ideale", avrà perdite etc... Però il modello ideale di batteria è un generatore di tensione DC.
Infatti, speravo si rendesse conto autonomamente dei due errori (c'è anche il tempo che lui non ha considerato).
beh grazie, non hanno praticamente attrito da vincere, ci credo che non necessitano di potenze incredibili. (ovviamente l'eq sopra è una generalizzazione troppo grande per considerarla corretta)
Allora OK, per un Magistrale l'assimilare un secondo ad un istante può anche andar bene.
Il fatto che successivamente te ne sia accorto da solo indica che hai una mente lucida.
In un esame di fisica avrebbe comportato il doversi presentare all'appello successivo.
Va bene, va bene :)
Non era fisica, ero già alla magistrale, esame di sistemi, obbligatorio, ma che non aveva nulla a che vedere con il mio percorso.
La domanda era il tempo di ricarica di una batteria alimentata a pannelli solari, non avevo proprio tempo di rispondere e l’unico ragionamento che mi era venuto in mente era quello sbagliato. Banalmente la batteria era il triplo del mio iPad e il caricatore potente circa il triplo, a senso ci doveva mettere lo stesso tempo, quindi 5-6 ore, senza scomodare troppo l'analisi dimensionale.
P.s. In corsi con 250 iscritti il professore non dice proprio niente sugli scritti di ogni singolo alunno e gli orali spesso, come in questo caso, non esistono proprio.
Beh no, quelli lo sono, ovviamente a meno delle perdite, che sono trascurabili.
I Wh indicano la quantità di energia accumulata.
Uffffffffff
Quindi tempo ed attrito contano e pure molto.
E allora perchè invece di contestarmi non ti sei limitato ad aggiungerli alle equazioni quando ti sei reso conto di aver sbagliato?
Si di volta in volta è sempre stato così
Elettricisti
Epidemiologi
Economisti
Allenatori
Politici
Fisici
Etc etc
Perché il frazionamento aumenta la complessità e ciò non è sempre accettabile. Di motori a 12 cilindri per mezzi pesanti ce ne sono, ma andare oltre diventa improponibile.
Le grandi navi hanno potenze così esagerate che anche con frazionamenti elevati (ad esempio quella con 4 v12 che avevano fatto vedere su quattroruote) la cilindrata unitaria deve comunque essere elevatissima, il che comporta coppie elevate e bassa potenza specifica.
Tutto ciò consegue dal fatto che la potenza non è direttamente proporzionale al volume, ma al volume elevato alla 2/3, quindi, alle superfici.
Hahaha anche io 😝
Nemmeno i Wh sono costanti infatti
Ohhhh e finalmente ti sei visto costretto ad introdurre l'attrito per contrastare gli effetti del tempo.
Semplicemente non puoi scrivere quelle equazioni senza tener conto di attrito e tempo, perchè chi le legge capisce cose sbagliate.
Detto questo, no, non potresti neppure in condizioni di vuoto assoluto perchè la velocità è proporzionale alla spinta moltiplicata per il tempo di applicazione.
Sono sempre belli articoli del genere. Non hanno niente a che fare con le novità ed é quasi un peccato che spariscano, come articoli inutili da rumors.
Quindi se io applico una potenza di 1 KW alle ruote di una macchina per un secondo avrò la medesima velocità che se lo facessi per un minuto.
Non bisogna spiegare ai bambini, semplicemente o si danno definizioni esatte o si evita di darne.
A leggere un po' quà e un po' là temo che sarebbe una strage già al primo esame di fisica.
Bene, lo sottointendevi... e definire la spinta (o potenza che dir si voglia) coincidente con la velocità senza considerare il tempo di applicazione della spinta stessa?
Dai, hai semplicemente trascurato due elementi essenziali :)
"coppia = accelerazione" è invece proprio il mito da sfatare, almeno se si intende che a parità di potenza ed altri fattori un valore di coppia massima più elevato implichi migliori prestazioni. Non è così. Così come è sbagliato pensare che per i mezzi pesanti sia "più importante la coppia che la potenza".
Produrre ad esempio 400 nm tra 2000 e 4000 giri non porta alcun vantaggio rispetto a produrre 200 nm da 4000 a 8000 giri.
Il tuo pullman ad esempio, se al posto di 6 cilindri ne avesse 12, potrebbe ottenere le stesse prestazioni con il circa il 30% in meno di cilindrata e di coppia, e circa il 30% di regime in più. ((1/2)^2/3)×2 = 0,707
Davvero, secondo te l'attrito (ti ricordo che varia con il quadrato della velocità) ed il tempo (la velocità non è la potenza ma la potenza applicata per un tempo) giocano una qualche importanza anche in una analisi sbrigativa?
Mi pare che questo sia proprio un articolo che tenta di dare spiegazioni rigorose, ma al di là di questo mi pare sciocco giustificare degli errori da triplo tratto blu sostenendo che qui non siamo su Uncino.
Leggi l'altra risposta che ti ho appena dato.
Nota, non a caso ho usato l'esempio della sonda e della sua velocità finale... questo avrebbe dovuto farti balzare immediatamente agli occhi le due cose che mancano in quelle equazioni.
Le due equazioni sono semplicemente sbagliate, non cambia a cosa esse vengano applicate.
Hmmm.... semmai quella "spicciola" è l'analisi che porta a differenziarle, quella rigorosa non fa distinzioni.
Quindi una sonda solare fa al massimo una ventina di Km all'ora.
Io riguarderei le tue due equazioni, mancano un paio di cose.
Si, in maniera spicciola è vero. Ma sono energie di specie totalmente diversa e compararle è complesso. Accostare due numeri in questo frangente è un po' sterile, l'interpretazione è abbastanza complessa
No, coppia e potenza non sono assimilabili in maniera così diretta ad accelerazione e velocità massima, altrimenti avresti trattori che fanno i 300kmh in autostrada.
La potenza (meccanica) esprime quanto lavoro viene consumato dalla forza per generare movimento (spiegazione alla francese visto che definire la forza è un casino). La coppia è un sistema di almeno due forze opposte e parallele che generano una rotazione.
E' di batterie che stiamo parlando, no?
dipende cosa intendi. Se consideri una batteria no.
Ma V non è affatto costante.
moltiplica Ah per V e ottieni Wh
quindi: coppia = accelerazione, potenza = velocità massima
Una curiosità, come fa una spinta di pochi W a far raggiungere alle sonde spaziali velocità di migliaia di metri al secondo?
Nota: nel caso delle "vele solari" la potenza è addirittura stimabile in millesimi di Watt quando giunte nei pressi dei pianeti esterni, eppure tale potenza irrilevante è in grado di fargli raggiungere la velocità di fuga dal sistema solare.
E' un dubbio che ho avuto molte volte pure io, e vedere questa abitudine di esprimere le capacità in Ah è sbagliato, oltre che totalmente fuorviante.
Le capacità andrebbero sempre espresse in termini di energia accumulata, ed il dare per costante la differenza di potenziale (Volt) è chiaramente errato.
Però le basi andrebbero imparate...
🤭🤣🤣🤭
Avanti il prossimo!
Watt = Volt X Ampere. Se la batteria è da 100 Volt e contiene 10 Ampere/ora il totale fa 100 X 10 = 1000 Watt/ora ossia un KiloWatt/ora
🤣🤣🤣🤣
Spero che tu non abbia frequentato un'istituto tecnico!
non ho (quasi mai) considerato il Kw come unità di misura fondamentale, ma solamente relativa.
???
Mi permetto anche di far notare che l'Ampere è semmai l'unica grandezza definita in termini NON istantanei, dal momento che rappresenta in numero di Coulomb per secondo.
Che esame era? E soprattutto come hai fatto a superarlo senza che nessuno ti spiegasse questi principi basilari? La cosa mi preoccupa.
Che CDL, per curiosità?
Se l'esame era di fisica si è trattato di un errore piuttosto grave.
Te ne saresti dovuto rendere conto da solo con l'analisi dimensionale.
Curiosità, è quello che ti ha risposto il professore?
Bene chiarire, proporrei anche qualcosa a riguardo di coppia e potenza, la maggior parte degli appassionati non ne ha chiaro il significato fisico e non le sa interpretare correttamente
E il rapporto tra kWh e Ah ??? Mmmm 🤔
Parlo da ignorante che ogni volta che vede espressa la capacità di una batteria in unità di misura diverse, va nei casini.
Non è banale se uno non sa che cos'è il kwh: io ho preso un 26 invece che un 30 all'università proprio perché ho fatto lo stesso ragionamento di kamgusta (dettato dalla mia ignoranza, anche se nessuno in vita mia me lo aveva mai spiegato, e soprattutto dalla fretta visto che 5 minuti dopo la consegna avevo capito di aver scritto una porcata)
Eh, qui andremmo ad infilarci in un ginepraio perchè è tutto da dimostrare che il tempo sia realmente continuo :)
Occhio che l’integrale non è una sommatoria discreta...scherzo dai.
In realtà nessuna, alla fine cambia solo il metodo attraverso cui si giunge al "Lavoro" che come correttamente fa notare Vittorio C. quando unito al tempo ci dice quanta energia abbiamo usato.
Senza dubbio, il riferimento deve esser riportato all'elettrologia.
Nel caso di moto è corretto, ma trattandosi di accumulatori è decisamente preferibile riferirsi ai Coulomb immagazzinati ed alla differenza di potenziale.
Potenza è uguale a Lavoro fratto Tempo.
Tutte le altre forme di potenza sono declinazioni dell'equazione sopraccitata.
¯\_(ツ)_/¯
Ovvero come me la fecero studiare ai buoni vecchi tempi, trattasi di equazione riferita alla dinamica, quindi si riferisce a corpi in movimento.
Non proprio così.
i KW indicano una potenza istantanea, i KWh un'energia.
In generale l'energia è la sommatoria (integrale) di tutte le potenze istantanee nella durata di tempo considerata, che per convenzione è un'ora.
Ciò che dici è sbagliato perchè anche i KWs (secondo) sono a loro volta un'energia e non una potenza.
Adesso spiegate la differenza tra potenza termica ed elettrica
Mi chiedevo il senso dell'articolo, leggendo il tuo commento l'ho capito
I watt sono un'unità di misura della potenza, i kWh sono relativi all'energia. Sono cose completamente diverse.
kW sono al secondo.
kWh sono kW moltiplicati per un'ora.
Fine della spiegazione, non ci voleva molto.
Grande Luigi, ottimo articolo come al solito.
Ps: suggerisco di estendere la lezione a tutte le unità di misura e condividerla anche con i colleghi della redazione HDmotori, date le ultime "sviste" 😅