Arrival, partono i test del bus elettrico. In produzione nel secondo trimestre 2022

29 Dicembre 2021 3

Arrival punta ad essere la "Tesla dei veicoli commerciali". La società inglese sta lavorando su diversi veicoli a batteria che saranno commercializzati sia in Europa e sia in America. Non si può non ricordare, poi, l'accordo con Uber per realizzare un'auto elettrica espressamente pensata per i servizi di ride-hailing. Arrival, dunque, è una realtà molto dinamica che ha adottato un approccio innovativo per realizzare i propri prodotti.

Materiali, piattaforma, componenti: tutto è modulare e pensato per semplificare produzione e manutenzione. Una strategia che permette di realizzare velocemente veicoli di diverse caratteristiche e di accontentare le necessità dei clienti. Tra i mezzi più interessanti che la società inglese sta sviluppando c'è un bus elettrico. Il costruttore, al riguardo, ha fatto sapere che il suo Arrival Bus ha iniziato i test su strada in una struttura di collaudo nel Regno Unito.

I veicoli saranno sottoposto a rigidi test in vista della certificazione e delle prove su strade aperte al pubblico il prossimo anno, come previsto dalla tabella di marcia. Questo bus elettrico è stato sviluppato per ridurre i costi per le aziende dei trasporti e per semplificare il passaggio ai mezzi elettrici. Arrival Bus può essere personalizzato in base alle necessità. Grazie al design modulare, può essere richiesto in più lunghezze e con diverse capacità della batteria.


Inoltre, potrà contare sull'ecosistema software sviluppato dalla società che permetterà ai gestori delle flotte di poter accedere ad una serie di servizi oltre che a tutti i dati di funzionamento del veicolo da remoto. Come accennato all'inizio, nel 2022 inizieranno i test su strade aperte al pubblico. In particolare, Arrival collaborerà con First Bus, uno dei maggiori operatori di trasporto del Regno Unito.

I bus elettrici saranno utilizzati sulle rotte First Bus esistenti del Paese. Se non ci saranno intoppi, la produzione in serie dovrebbe partire nel secondo trimestre del 2022. A quanto pare, questo bus elettrico ha già riscosso un forte interesse, soprattutto all'interno dei Paesi che stanno lavorando per aggiornare le loro reti di trasporto con l'obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti.

Quest'anno abbiamo riscontrato un forte interesse per l'autobus, in particolare da parte dei governi che stanno cercando di aggiornare le loro reti di trasporto pubblico, al fine di raggiungere i loro impegni di emissioni zero. Stiamo collaborando a stretto contatto con governi, città e operatori per costruire soluzioni infrastrutturali e servizi di mobilità per le comunità locali.

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Commenti

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Maicol.Mar

Ma loro sanno che il problema di un EV non è partire, ma arrivare prima di esaurire la carica.
Si sono chiamati come l'obbiettivo che si sono posti!

Pippu

Se fosse Partitel sarebbe una telco.

T. P.

se parte, avrebbero dovuto chiamarlo Partital!!!
ahahhahaa

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