Italvolt, nuovo passo avanti per la Gigafactory italiana: accordo con Equans

03 Novembre 2021 11

Il progetto di Italvolt per la creazione della Gigafactory italiana che sorgerà a Scarmagno, nel Piemonte, ha fatto un ulteriore passo avanti. La società guidata da Lars Carlstrom ha annunciato di aver siglato un accordo con Equans, un'azienda che si occupa di sviluppare soluzioni per massimizzare l'efficienza ambientale.

Più nello specifico, secondo quanto si apprende, Equans lavorerà con Italvolt per supportare la progettazione di processi industriali specifici necessari alla produzione di batterie all’interno della Gigafactory italiana. Italvolt, dunque, potrà beneficiare di tecnologie di ultima generazione in aree strategiche quali "clean&dry rooms e process utilities".

Come evidenzia Carlstrom, grazie a questa collaborazione sarà possibile arrivare a produrre batterie in maniera completamente sostenibile.

Italvolt fa un altro passo avanti nello sviluppo del proprio progetto selezionando un partner industriale con un eccellente track record nel campo dell’efficienza dei processi ambientali. Questo accordo conferma l’approccio di Italvolt per garantire una produzione di batterie completamente sostenibile attraverso l’adozione di una chiara strategia volta al perseguimento di obiettivi ambiziosi.

Questo accordo è solo l'ultimo che Italvot ha siglato per arrivare a portare a termine il suo ambizioso progetto di costruzione di una Gigafactory in Italia. Ad ottobre, per esempio, la società aveva siglato un'intesa con ABB per lo sviluppo di processi che permetteranno di accelerare la produzione delle celle per le batterie.

SI PARTE NEL 2024

Se non ci saranno intoppi con le autorizzazioni, la costruzione della fabbrica per le batterie dovrebbe partire nella prima metà del 2022. Le attività di produzione dovrebbero iniziare nel 2024. Una volta a regime, questo stabilimento potrà disporre di una capacità di 45 GWh all'anno.

L'investimento complessivo è di 3,4 miliardi di euro. La fabbrica è stata progettata da Pininfarina. Il nuovo sito produttivo permetterà di dare lavoro a circa 4 mila persone, senza dimenticarsi i vantaggi per l'indotto.


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Commenti

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nonècosì

ma se non hanno un euro, sono già scappati dall'inghilterra

Ennio

Se tutto non si blocca nel labirinto burocratico italiano facendoli scappare..

Ennio

Stellantis…

Luca Rissi

Altro comunicato per dirci che, dopo Abb, hanno un secondo FORNITORE. A me interessano invece i potenziali CLIENTI (FCA, il più ghiotto potenzialmente, si aggiusta da sola, poi?)

È assurdo dare soldi a sta gente… se riusciamo a capirlo noi… mah

Signor Rossi

Ci sono buone probabilità che chi ha organizzato il tutto svanisca coi soldi e ciao!
:(

zdnko

Vabbè, per 70 euri!

https://uploads.disquscdn.c...

rsMkII

Io

nonècosì

non ho ancora capito chi mette i soldi

Walter

Speriamo abbia successo

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