Nikola Tre, spuntano le foto del prototipo del camion elettrico: debutto nel 2021

28 Dicembre 2020 33

Nikola non sta certamente passando un bel momento. I problemi dell'azienda americana sono ben noti e per diverse persone il suo futuro è molto incerto. Eppure le sue attività vanno avanti. Proprio negli ultimi giorni la società ha condiviso le foto del prototipo del camion elettrico Nikola Tre costruito in collaborazione con IVECO. Mezzo che sarà adesso testato per poi entrare in produzione in Germania il prossimo anno presso lo stabilimento di IVECO. Sempre nel 2021 dovrebbe iniziare la commercializzazione.

Su questo camion elettrico sappiamo quanto sino ad ora condiviso da Nikola. Il veicolo disporrà di una batteria che può arrivare alla capacità di 750 kWh (dipende dalla configurazione scelta) che sarà in grado di offrire un'autonomia sino a 250-300 miglia (400-482 Km). L'accumulatore potrà essere ricaricato in corrente continua con una potenza massima di 350 kW. La potenza del motore elettrico supera i 640 CV (471 kW). Non è dato di sapere se le specifiche finali saranno identiche o leggermente differenti. Al momento non si nulla nemmeno sul fronte del prezzo e per quanto riguarda l'autonomia a pieno carico.


Viste le specifiche, non si tratta di un mezzo pensato per compiere viaggi di lunga percorrenza. Nikola Tre non andrà, dunque, a fare concorrenza a modelli del calibro del Tesla Semi, tanto per fare un esempio. Per saperne di più bisognerà attendere l'arrivo di nuove informazioni da parte di Nikola. Ma per il costruttore americano i progressi nello sviluppo di questo modello sono una bella notizia per il suo futuro.

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Commenti

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Maicol.Mar

Vero, in effetti oltre alle notizie riportate non saprei indicare se la ricerca in questo senso ha fatto o meno passi avanti.

Il fatto che costi meno è certamente vero, ma oggi senza incentivi non so quante auto elettriche vedremmo, quindi il costo puro è indicativo ma spesso viene drogato dal mercato.

Il giorno che si deciderà di perseguire quella strada ci saranno incentivi atti alla creazione di un sistema e all'abbattimento dei costi per l'utente fino a renderlo competitivo, la ricerca l'ottimizzazione e il mercato poi farà il resto e nel giro di qualche tempo sarà costoso come il carburante/l'energia che andrà a sostituire.
Non è che il solare/eolico/idroelettrico/ecc... all'inizio costava meno dell'energia prodotta tramite carbone, anzi.

Comunque:

Secondo un recente studio di Bloomberg New Energy Finance, i costi di produzione dell’idrogeno verde potranno scendere di oltre il 70% nei prossimi dieci anni. Come rimarcato dalla IEA (International Energy Agency) nel suo studio elaborato per il G20 in Giappone, non vi è mai stato un momento tanto opportuno per sfruttare il potenziale dell’idrogeno nella costruzione di un futuro mix energetico sicuro, pulito e sostenibile per tutti i consumatori.

Una caratteristica chiave dell’idrogeno è la sua capacità di fungere allo stesso tempo da fonte di energia pulita (per svariati usi finali) e da vettore energetico per lo stoccaggio. L’idrogeno, infatti, può essere trasportato attraverso i gasdotti esistenti, in miscela con il gas naturale e in prospettiva in condotte dedicate, e può offrire una soluzione per stoccare energia ad un costo dieci volte inferiore rispetto alle batterie (circa 20 dollari a megawatt/ora contro 200 $/MWh).

https://www.snam.it/it/hydrogen_challenge/idrogeno_transizione_energetica/

Sfogliando sempre il sito SNAM trovi anche indicazioni per cui - Il trasporto pesante su lunga distanza sarà uno dei primi segmenti in cui l’idrogeno potrà essere sostenibile economicamente. L'idrogeno raggiungerà la parità di costo totale[2] con il diesel entro il 2030, anche senza l’applicazione di incentivi di sistema.
[2] Costo totale calcolato considerando l’investimento iniziale ed i costi operativi di mantenimento

Io resto convinto che l'idrogeno sia una risorsa su cui investire nel futuro.
Per ciò che concerne la mobilità è oggi una tecnologia oltrmodo acerba, ma a mio parere le batterie saranno una scialuppa che ci traghetterà dai motori endotermici ai motori elettrici alimentati ad idrogeno.

R_mzz

Son passati più di 6 anni dalla pubblicazione della ricerca del CNR, ma nella produzione di idrogeno da elettrolisi di continua a utilizzare semplice acqua, perché?
Il motivo è semplice: costa meno.

Soluzione acquosa in questo caso significa acqua + etanolo/glicerolo o altri alcoli. Questi alcoli hanno un costo.
Inoltre il CNR parla di "elettrocatalizzatori anodici costituiti da nanoparticelle di palladio, depositati su architetture tridimensionali di nano-tubi di titanio", già dal nome non mi sembrano economici.

https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/5841/l-idrogeno-ecologico-ed-efficiente

Maicol.Mar

Vero che si parla di soluzione acquosa e vero che non ho le conoscenze per valutare in maniera autonoma (dovrei informarmi maggiormente) le differenze all'atto pratico.
Ma se è più efficiente utilizzare una soluzione acquosa non vedo perchè debba essere utilizzata solo acqua...

E qui torniamo al limite invalicabile... ma di una tecnologia che mi pare sia stata superata.
E' scritto abbastanza chiaramente: per produrre un kg di idrogeno occorrono 45 kWh di energia con il metodo classico, fino ad arrivare a soli 18,5 kWh se la reazione avviene su speciali nanotubi

Cioè si puo pure sostenere che l'uomo puo spostarsi ad una velocità massima di circa 35Km orari perchè è il limite fisico della velocità della sua corsa, ma sappiamo che con un aereo di linea chiunque puo tranquillamente superare gli 800Km/h...

Quindi semplificando: puoi girala come preferisci, ma quello che definisci limite teorico risulta superabile (e pure di gran lunga!!!), vuoi con altre tecnologie, vuoi con altri metodi ma questo è.
E ritorniamo a quanto ho già scritto: se ragionassimo che solo le batterie elettriche sono la soluzione e solo lì bisogna investire allora smetteremmo di ricercare altre soluzioni o affinare quelle che già conosciamo, questo sarebbe, secondo me, il più grave degli errori.

R_mzz

La pagina di Wikipedia italiana porta a fraintendersi, si parla di soluzione acquosa non acqua. È diverso.

Comunque ho ritrovato la fonte del 39,4 kWh come limite teorico inferiore, pertanto ribadisco questo è un limite invalicabile.
A pagina 6 del pdf (la 39 nella numerazione della rivista) trovi una tabella con elencati alcuni impianti (2 italiani), la loro efficienza ed il loro consumo in kWh per kg.
Un veloce calcolo inverso e ricavi il consumo minimo per kg con il 100% di efficienza.
https://www.scirp.org/pdf/JPEE_2017102716120865.pdf
https://doi.org/10.4236/jpee.2017.510003

Viene indicato anche nel grafico a pagina 4 il TD Limit, ma per Normal metro cubo, non per kg.

Unit-01

Sempre meglio che non uscire per niente eheh

Maicol.Mar

Costo chilometrico e percorrenza. Se sarà vero che Tesla avrà autonomia di 1000 Km con batterie e portate utili attorno alle 25/30Ton allora ok, puo essere una strada percorribile
Se invece ci saranno autonomie di 3/400 Km come il Nikola 3 sono meno convinto di investimenti in questo senso.

Maicol.Mar

Perdonami ma stai dicendo falsità. O quantomeno non tutta la verità.
Tratto da wikipedia alla voce produzione di idrogeno:

...In passato, l'elettricità consumata aveva più valore dell'idrogeno prodotto, quindi le industrie hanno accantonato l'elettrolisi dell'acqua come metodo di produzione dell'idrogeno, oggi le cose sono cambiate: per produrre un kg di idrogeno occorrono 45 kWh di energia con il metodo classico, fino ad arrivare a soli 18,5 kWh se la reazione avviene su speciali nanotubi. Entro il 2020, il Doe, Dipartimento di energia statunitense, ha fissato un limite di 43 KWh di consumo di energia elettrica per kg di idrogeno prodotto. Per ora il modo più efficiente di produrre idrogeno per elettrolisi prevede il consumo di 18,5 kWh ed è stato messo a punto dall'Iccom-Cnr[3]; questa tecnica vede la produzione di idrogeno a partire da una soluzione acquosa di alcoli rinnovabili come etanolo, glicerolo o altri alcoli estratti da biomasse. La reazione avviene in quello che è stato definito un "elettrolizzatore anodico" costituito da nanoparticelle di palladio, depositati su architetture tridimensionali di nanotubi di titanio.


Senza considerare cha altri costi potrebbero essere recuperati tramite sottoprodotti dovuti alla produzione che hanno valori economici sul mercato.

Perdonami ma limiti invalicabili ci sono nelle tue parole ma non nella realtà e già oggi il limite da te indicato si è superato... altro che limiti imposti dalla termodinamica.
La massima efficienza teorica tra energia elettrica usata/energia sotto forma di idrogeno prodotta è tra l'80 e il 94%.

Ma esistono anche progetti e studi sulla produzione di idrogeno tramite energia solare, quindi senza uso di energia elettrica diretta. Perciò un domani l'idrogeno potrebbe pure essere meno costoso dell'energia elettrica.

Quindi ribadisco quanto detto: quello che tu ora stai scrivendo come certezze sono i limiti odierni (che valevano per le batterie fino a pochi anni fa).
Investendo nella ricerca è scontato che i limiti oggi presenti vengano superati.
Non so dire con certezza se sarà la strada migliore, ma certo fossilizzarsi esclusivamente sull'uso delle batterie è una limitazione.

P.s. piccola correzione poichè sei una persona con conoscenze e tutt'altro che stolta con la quale è stimolante confrontarsi: automobile è un sostantivo femminile quindi si scrive un'auto con l'apostrofo ;)

Vae Victis

Il nuovo Iveco comunque è un gran bel mezzo.

R_mzz

Proprio sui mezzi pesanti si guarda solo al costo chilometrico.
Finché l'idrogeno non sarà economico, almeno più economico dei Diesel, non lo vedremo sui mezzi pesanti.

Riccardo sacchetti

Si, vero anche questo. Comunque, se ricordo bene, ha altre controindicazioni. Insomma, è difficile da gestire/stoccare/trasportare. È un peccato..

Starelse X

Nel 2005 ero a Mantova in uno stabilimento vicino alla raffineria. Qui si produceva idrogeno attraverso il cracking del metano (che guardacaso è CH4). Parlando di elettrolisi mi dicevano che per produrre la stessa quantità avevano bisogno di una quantità di energia superiore e impianti 10 volte più grandi.
E in quel momento arrivò una panda a idrogeno (e sì, la fiat già sperimentava), ma tutto il progetto si arenò per costi che ai tempi nessuna casa se sarebbe presa a carico...
Costi/benefici che per il mercato leggero sono marginali, forse sul pesante se ne potrebbe parlare....

Starelse X
Starelse X

Nì, nel senso che è vero che l idrogeno è esplosivo ma se nessuno lo innesca se ne vola via da solo... Al contrario il GPL resta a livello terreno e si espande, e quando trova un innesco.. Ciao ciao...

R_mzz

Sulle leggi della termodinamica non ho glissato. Sono loro che impongono il limite inferiore di 39,4 kWh per kg.
Sono sempre le leggi della termodinamica (e la fisica del compressore) che impone uno spreco di energia durante la compressione (6 kWh per kg).
Questi sono limiti dell'idrogeno.

Con la stessa quantità di energia un'auto elettrica percorre 270 km, quel kg di idrogeno un'auto ad idrogeno percorre meno di 100 km (e parliamo del limite teorico).

Guidare un auto ad idrogeno sarà sempre più costoso di un'auto elettrica, perché un auto ad idrogeno consuma sempre (indirettamente) più elettricità.
Poi se consideriamo che anche l'infrastruttura necessaria per idrogeno ha costi superiori non c'è paragone.

Maicol.Mar

Su an-cic era solo una curiosità, anzi grazie per la risposta, anche se sulle leggi della termodinamica hai glissato.
Posso considerarla una sparata fuori dal seminato del discorso?

Il costo delle batterie sta calando perchè? Credo che sia un mix, c'è più richiesta quindi più interesse ad investirci quindi più ricerca. E tutto questo fa calare il prezzo.
Sulla parte dei vincoli fisici invece glisso io perchè trovo sia un altro passaggio per metterci dentro una bella parola, i vincoli fisici ci sono eccome, certo la ricerca puo provare a superare quelli che consideriamo insormontabili oggi.

Perchè non dovrebbero valere argomenti simili per l'idrogeno? Vero che oggi l'elettrolisi è il sistema più conveniente, da un punto di vista di sostenibilità soprattutto, ma se non c'è interesse non c'è investimento, senza investimento manca la ricerca.
Ragion per cui la tua frase in cui sostieni che sarà sempre più costoso l'idrogeno non la si deve prendere per vera per sempre, oggi è così, ma la ricerca ci ha dimostrato che nulla è immutabile o immutato.
Quindi bocciare cosi tout-court semplificando il discorso come secondo me hai fatto poc'anzi è la stessa cosa che probabilmente faceva (e fa) storcere a te il naso quando i sostenitori dell'endotermico denigrano l'elettrico con tesi analoghe.

R_mzz

Se si investe il costo può scendere, la fino ad un certo punto.
L’infrastruttura necessaria per l’idrogeno è molto più costosa confrontata all’infrastruttura necessaria per le auto elettriche, ma anche le classiche Diesel, Benzina, GPL e metano.

Il limite teorico dell’elettrolisi è 39,4 kWh per kg, a questo si aggiunge ovviamente l’energia per comprimerlo (~6 kWh al kg) ed eventualmente trasportarlo.
Quindi sarà sempre di gran lunga più costoso un’auto ad idrogeno rispetto ad un’auto elettrica.

Il costo delle batterie invece sta calando e non è vincolato a limiti fisici.
Nel 2010 produrre una batteria da 1 kWh costava 1000$, ora è stata raggiunta la soglia dei 100$ e continuerà a calare.

Comunque no, non sono un secondo account di an-cic). Abbiamo entrambi l’interesse per le auto elettriche e spesso sono d’accordo con quanto dice, ma non sempre.
Considera che io sono iscritto a Disqus dal 2012, lui dal 2013.

Maicol.Mar

Scusa se te lo chiedo, ma sei un account fake di an-cic (o viceversa)?
No perchè noto lo stesso atteggiamento: ogni qual volta che si fanno notare crepe nelle vostre belle frasi spesso infarcite di termini altisonanti smettete immediatamente ogni forma di confronto.

Basta saperlo, ma nel caso, lecito, in cui non avessi voglia di confrontarti ti chiedo la cortesia di non commentare più quanto da me scritto.

Grazie

Maicol.Mar

Perdonami ma parli con un perito termotecnico e quindi conosco bene i principi della termodinamica.
Mi piacerebbe che mi spiegassi per quale motivo dici che: "Il costo dell’idrogeno è legato a invalicabili limiti termodinamici" perchè personalmente non riesco a dargli un senso a questa affermazione.

Io direi che il costo dell'idrogeno necessario a percorre X Km è, se ricavato da elettrolisi, maggiore del costo dell'energia elettrica necessaria per percorrere lo stesso chilometraggio.
Parlare dei principi della termodinamica mi pare è fuffa, ma aspetto tue maggiori delucidazioni al riguardo.

A questo punto però ritorno al mio discorso principale: oggi è meno economico l'idrogeno dell'elettrico. Ok.
Ma se non investiamo non possiamo neppure esplorare nuovi e più efficienti modi per produrlo, vale lo stesso identico discorso fatto tante volte per l'elettrico da chi lo ha sostenuto.

E ti faccio presente che non sto affatto parlando di meglio questo o quello, ma di coerenza.

Gianluigi

Uscirà col marchio iveco però

Unit-01

E beh ,dal non avere nulla, a suon di frottole ha ottenuto, nella peggiore delle ipotesi, una collaborazione con Iveco.. dici niente.

R_mzz

Il costo dell’idrogeno è legato a invalicabili limiti termodinamici.
Il costo alto, superiore ai benzina, rende impossibile l’uso nei trasporti su gomma.
A Bolzano, ad esempio, l’idrogeno viene prodotto per elettrolisi (l’unico metodo sostenibile se alimentato da fonti rinnovabili), consumano 62 kWh per kg di idrogeno.
Servono ulteriori 6 kWh al kg per comprimerlo a 600 bar.
Un auto elettrica con 68 kWh percorre 400 km.
Un auto ad idrogeno con 1 kg percorre meno di 100 km.

Il Tesla Semi percorre 1000 km a pieno carico e a velocità autostradale.

Maicol.Mar
Maicol.Mar

Infatti oggi le auto a batteria costano meno di quelle con motore endotermico...
Dovresti spiegarmi perchè quando si parla di batterie chi le sostiene sia per ciò che concerne i prezzi che per le disponibilità di punti di rifornimento che per le tempistiche di rifornimento dice che ci deve essere più diffusione perchè si evolvano soluzioni a queste problematiche, ma poi lo stesso discorso non deve più valere per altre tecnologie?
Ci vedo della incorenza.

Senza contare che un mezzo con rimorchio con autonomia di 400Km credo che abbia un mercato meno che limitato.

Gianluigi

Iveco il Tre potrebbe farlo. Hanno gli stabilimenti per produrli e le parti le avrebbero comunque comprate da terzi, incluse batterie e power-train.
È Nikola che probabilmente finirà male. In borsa c'è stato il fuggi fuggi, i clienti li lasciano. Il problema è che non hanno alcuna tecnologia propria, quindi nulla da offrire se non lo stile. Ma non è che i produttori tradizionali non abbiano i centri stile.

Mari/o

Vediamo come andrà a finire. Io spero fallisca malissimo, ma potrebbe anche farcela.

Riccardo sacchetti

Più che altro se non fosse altamente esplosivo e non andasse conservato a pressioni enormi!

Frank

GM doveva entrare pesantemente nell'azienda e poi è stato annullato tutto (incluso il badger), una vera e propria fuga !

Frank

Beh anche ora condividino delle foto e non un video del camion in funzione...

R_mzz

Se l’idrogeno non costasse il doppio della benzina

Gianluigi

Insomma, non è proprio così. Milton fuori dall'azienda e accusato di varie cosette. La fabbrica di Nikola motors che non prende forma. Il badger pick up ufficialmente annullato. GM e altri clienti ritirano ordini per milioni di dollari.
Solo iveco gli è rimasto e la tecnologia non è di nikola perché non ne avevano.
Ah, Tre doveva essere un tir a idrogeno e invece sarà elettrico...
Le bugie hanno le gambe corte, lo insegnano anche ai bambini

Dario Lampa

Autonomia che uno spera in un auto elettrica. Per i mezzi pesanti forse l'idrogeno avrebbe più senso anche per lo spazio che potrebbero avere a disposizione

Vash 3rr0r

Quindi il progetto rivoluzionario è prendere un iveco qualsiasi, piazzarci quante più batterie possibili e venderlo? 'Mazza quanto rumore per nulla..

Mari/o

Tutto cominciò come una specie di scam, adesso pare possa avere un senso. Questo ci insegna che bisogna saper raccontare frottole se si vuole aver successo.

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