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Viaggio nella fabbrica di Brugola (OEB), le viti italiane fondamentali per il mondo auto

Ecco come nascono le viti fondamentali per la sicurezza in auto

Viaggio nella fabbrica di Brugola (OEB), le viti italiane fondamentali per il  mondo auto
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 1 lug 2023

Brugola è un nome noto, specie per un brianzolo come me che qui ci è nato e cresciuto, mai contagiato dal fascino della grande Milano. Infatti OEB è una di quelle aziende che, pur avendo quasi 100 anni alle spalle non molla l'Italia, anzi. Resta fedele a quella piccola porzione della Brianza dove tutto ebbe inizio, dividendosi fra Lissone e Desio.

UNA STORIA ITALIANA A CONDUZIONE FAMILIARE

Nata nel 1926 da Egidio Brugola, l'azienda ottiene nel 1945 il brevetto della vite cava esagonale con gamba a torciglione, migliorando nettamente la vite a testa esagonale che era stata inventata negli Stati Uniti da W.G. Allen. 

Brugola, diventato subito eponimo utilizzato anche da chi non ha la minima idea di chi sia stato Egidio e di dove abbia sede l'azienda italiana che è un vanto nel mondo, riuscì a risolvere la criticità del progetto di Allen andando a migliorarne la tenuta utilizzando il gambo a torciglione. Nasce la "vite a brugola". 

Sono proprio le caratteristiche di resistenza meccanica, unite ad un controllo qualità altissimo che controlla ogni singolo pezzo (e ne scarta molti), che hanno fatto dei prodotti di Brugola qualcosa di fondamentale nel mercato automotive. 

Quasi tutti abbiamo sulle nostre auto una vite di Brugola [io no, ma…], o comunque abbiamo guidato nella vita un'auto che sfrutta questi piccoli oggetti metallici responsabili anche della nostra sicurezza oltre che del funzionamento delle vetture. 

Ancora oggi OEB resta una società al cui interno la famiglia Brugola è al comando ed è attivamente coinvolta: dopo Egidio è stato il turno di Giannantonio a cui va dato il merito di aver portato l'azienda nel mondo automotive. Dal 2015 si è passati alla terza generazione, quella di Jody Brugola, all'anagrafe Egidio Stefano, che ha inaugurato l'unico impianto fuori dall'Italia, quello negli Stati Uniti. 

Era il 2015, e l'impianto è nato in USA per via delle fortissime sinergie con Ford, senza però mettere in ombra i 5 siti produttivi in Italia tra Lissone e Desio. Da questi siti le viti viaggiano per essere poi smistate in 11 centri logistici nel mondo, ovviamente destinate ad utilizzi più alti e più critici delle viti che chiunque di noi potrebbe acquistare in un negozio di ferramenta, visto che Brugola parla direttamente ai produttori e con gli OEM del mondo auto ha contatti strettissimi che nascono già in fase di progettazione. 

Oggi l'azienda impiega 500 dipendenti tra Italia e USA e non ha intenzione né di abbandonare il nostro Paese, né di fermarsi nel processo di innovazione, avendo già abbracciato il mondo dei motori elettrici, espandendosi anche con la produzione di componenti che non sono necessariamente viti, ma restano comunque fondamentali per la mobilità termica o elettrica che sia. 

LA PRODUZIONE

Brugola produce oltre 1.000 tipi di viti ad un ritmo di 9 milioni al giorno, tutti pezzi disegnati basandosi sulle specifiche del cliente, ingegnerizzati in casa e pensati per utilizzi ben precisi, ad esempio per le teste dei motori, o per funzioni ancora più critiche come i freni o le ruote.

Si contano sulle dita di una mano le aziende, nel mondo, che hanno la conoscenza e la capacità produttiva che ha Brugola: tramite tecnica dello stampaggio a freddo, dove ogni "colpo" deforma il materiale e crea quindi la vite, si ottiene infatti un prodotto con caratteristiche meccaniche migliori che, inoltre, non crea materiale di scarto

Il volume che entra nei macchinari è esattamente quello che serve a creare il prodotto finito, poiché anche la filettatura viene fatta per deformazione utilizzando dei "pettini" che evitano la necessità dell'asportazione.

Non fatevi, però, ingannare dal nome: lo stampaggio a freddo non significa che le linee produttive siano attraversate da una piacevole brezza.

Entro infatti in fabbrica e il caldo si fa sentire, con i fuochi dei forni interrotti solo da sistemi di climatizzazione industriale che danno un po' di refrigerio, ma non permettono di abbattere a sufficienza la temperatura di una giornata in cui anche Madre Natura ci mette del suo con 31°. Ci dicono, però, che in primavera e in autunno si sta molto meglio, e che in inverno il calore generato è convogliato da un sistema di recupero implementato proprio per ridurre gli sprechi ed essere più sostenibili. 

Chiacchierando con il personale scopro poi che la tecnica dello stampaggio a freddo "non è una scienza esatta", ma è frutto di decenni di sviluppo e ogni azienda ha creato nel tempo la sua "ricetta", un know-how importantissimo e che deve essere protetto e tramandato visto che si tratta di un'eccellenza apprezzata dai tutto il mondo e da marchi come Ford, Renault, Mercedes, BMW, il gruppo Hyundai-Kia e nel 2024 anche il gruppo Stellantis e un altro produttore ancora non ufficialmente comunicabile

L'acciaio utilizzato arriva dall'Italia, è raccolto in grandi bobine e il filo entra automaticamente nella macchina che si occuperà di tagliarne esattamente la quantità necessaria per produrre il pezzo.

Tramite decappaggio meccanico, alternativa all'utilizzo dell'acido, si evita poi la creazione di "bolle" di idrogeno all'interno della materia prima, rischio porterebbe a spaccare la vite dall'interno con conseguenze in molti casi disastrose. 

Le componenti critiche in termini di sicurezza, infatti, hanno parametri molto più stringenti e devono essere trattate solo da operatori esperti. 

A prescindere dal fatto che un componente sia critico o meno per la sicurezza degli occupanti della vettura, tutti i prodotti sono comunque analizzati dalle macchine, con fotocamere che effettuano scansioni ad un ritmo forsennato e algoritmi che determinano se il prodotto finito sarà degno del cesto destinato al confezionamento o finirà in quello degli scarti. Scarti che, comunque, non vengono sprecati, ma si controllano ed eventualmente tornano in fonderia per essere riciclati. 

Nel corso degli anni, la capacità di rispondere alle specifiche di utilizzi critici e i controlli qualità serrati hanno permesso a OEB (acronimo di Officine Egidio Brugola) di ottenere importanti contratti con il mondo auto, da quello con il gruppo Volkswagen nel 1981 a quello con Ford, prima per il motore I4 nel 1996, poi con l'esclusiva per tutti i motori Ford Europa nel 2006.

QUATTRO CHIACCHIERE CON JODY

Jody è un uomo pragmatico e un imprenditore che non ha paura di sporcarsi le mani. In mezzo alle risposte alle domande di una ristretta tavola rotonda, emerge la figura di un innovatore fedele all'immagine del classico imprenditore brianzolo, di quelli ancora legati a filo diretto con l'azienda e coinvolti attivamente nella sua gestione.

La necessità di tramandare le conoscenze

Interrogato sul futuro dell'azienda, Jody affronta il tema della formazione e della necessità di tramandare le conoscenze ad una nuova generazione che sembra non volersi più confrontare con il lavoro manuale. Nonostante OEB abbia abbracciato tutte le politiche di welfare, con salari già sopra ai minimi e incentivi per le fasce di stipendio più basse, fino a 50.000€, resta l'ombra di un trend forse segnato da un passaggio generazionale. 

Per affrontarlo OEB è impegnata su più fronti: la Brugola Academy forma le nuove leve internamente, vista l'alta necessità di specializzazione, e garantisce quasi certamente il collocamento in azienda. Inoltre c'è una costante evoluzione dei macchinari e degli impianti, al fine da semplificare la vita degli operatori in linea, sempre però necessari e fondamentali visto che non è un lavoro che può essere automatizzato con i robot. 

Il trend è palese: chi è più giovane, e si sta affacciando al mondo del lavoro ora, non è attratto dai lavori di produzione anche se questi offrono posto fisso, welfare e stabilità, ma questo si ripercuote anche fuori dal contesto aziendale e non esiste più quella generazione fatta di persone che sapevano dove mettere le mani per piccoli lavoretti di manutenzione o riparazione di auto e motorini. La meccanica è diventata poco attraente

L'elettrico è una minaccia?

Jody non nasconde di preferire, a livello personale, ancora il classico motore endotermico, ma questo non significa essere ciechi di fronte ai cambiamenti, e lo dimostrano le commesse stesse di OEB che stanno crescendo in maniera importante nel mondo elettrico su tutti i fronti. Resta però convinto che il passaggio non sarà immediato, e che il motore termico ha ancora molto da dire: d'altronde le sue viti sono alla base di queste unità, e se restano alti gli ordini e i numeri ci sarà un motivo, no?

Lanciando, come diversi altri imprenditori, un appello alla politica per tracciare una linea chiara visto che ora c'è anche la geopolitica a complicare una transizione energetica che sembrava scritta sulla pietra, Jody risponde che OEB comunque è destinata a crescere, a prescindere dalla direzione che prenderà il vento. Brugola è pronta alla conversione, qualora questa dovesse essere definitiva, e ha già chiari i piani di espansione. 

E la sostenibilità?

Si tratta di un tema caro a Jody, sostenitore di molte iniziative in OEB. Nel 2019 è iniziato il processo di eliminazione della plastica all'interno del processo di produzione, compensando il 20% che non poteva essere eliminato. Anche la carta usa e getta è stata eliminata, rimpiazzata con panni tecnici lavabili e riutilizzabili, e sono state abbracciate iniziative di compensazione di CO2 oltre all'utilizzo dei LED, il convogliamento del calore dei reparti produttivi al resto dell'edificio per il riscaldamento, la scelta di nuovi inverter per i macchinari (più efficienti) o il progetto di coltivazione aeroponica utilizzando la CO2 emessa per le piante che saranno poi usate dalla mensa a chilometro zero che aprirà il prossimo anno in un vecchio edificio in disuso da attrezzare con fotovoltaico e con le ultime tecnologie di risparmio energetico. 

Il processo forse più importante è ancora in corso d'opera: si tratta del recupero degli oli che sono onnipresenti e fondamentali nella produzione. Il primo anno, però, ha dato risultati molto incoraggianti perché sono 100 le tonnellate recuperate al fine di impiegarle nuovamente. Il lavoro ovviamente prosegue e da un lato si punta ad aumentare la quota recuperata, dall'altro si vuole ridurre il consumo, sia di olio, sia di gas per le sei linee forno.

Alla fine del processo, tutto il residuo di emissioni che non sarà stato possibile eliminare, sarà compensato con il progetto di Forever Bambù già avviato nel 2021 per la creazione di nuove foreste in Italia. 

Le viti sono in pericolo?

Telai con stampaggio per pressofusione, ricerca spasmodica della riduzione dei pesi e stampa 3D sono minacce per le viti? Credo di no, c'è stato il trend della colla in passato, ma le viti sono sopravvissute. Hanno una tecnologia che può sembrare stupida ma è molto funzionale e le stampanti 3D sono sì un ottimo strumento per la prototipazione, ma non sono in grado di reggere i ritmi e le quantità necessarie nel mondo della produzione. Il progresso può dare una mano allo sviluppo, ma deve essere sfruttato bene e con senno.

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Commenti Regolamento
B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

agrati a Veduggio fa le stesse cose...altrettanto famosa..

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

dove vivi scusa?pazzesco

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

se vuoi ti dico io..ho lavorato per beta ,ingersoll e altre aziende meccaniche..passi dalla scuola dove c'è disponibilità a posti con gente manco da parlare italiano..gelosa del proprio lavoro ti vede come un nemico..ambienti sporchi e freddi..brugola a Lissone è nota perché si lavora male sai? frequento Lissone e basta chiedere la verità è che è meglio guadagnare meno in ambienti sani puliti e con gente a modo..il lavoro fa semplicemente schifo..do ragione si ragazzi al 100 per cento..

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa ho visto solo ora la risposta, comunque non è questo il caso. Tutti i contenuti del tipo che intendi tu (che esistono, non lo nega nessuno) sono taggati sponsored oppure è specificato "in collaborazione con *". Il resto non è pagato, si tratta di comodato del prodotto (ormai non lasciano quasi più niente a tempo "indeterminato") oppure, come in questo caso, evento stampa a cui hanno invitato (potevi accettare o no, ma nessun "gettone" di presenza).

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

O zebedei?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda seria visto che è capitato anche con altri commenti, cosa significa sponsorizzato per te?

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonato. ;)

G
Gianluca Olla 01 Jan 1970 @ 00:00

Sponsorizzato non equivale sempre a marketta, a volte escono contenuti interessanti.

R
Raffaele 01 Jan 1970 @ 00:00

Io a 25 anni avrei pagato per avere un lavoro del genere. Ora ne ho 40 e pagherei ancora... Un sogno poter produrre e operare su torni e fresatrici

R
Raziel_86 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi come me ci lavora può solo confermare, ragazzi giovani con la voglia di mettere le mani nella meccanica vera sono sempre meno e sempre peggio preparati.

Nell'officina dove lavoro (faccio R&D, progettazione e UT) il più giovane ha 35 anni e la media è ben oltre i 40. Tra 10 anni avremo un enorme problema di tornitori e fresatori capaci. Basta guardare le ricerche aperte su varie posizioni di lavoro in italia, è molto difficile trovare personale valido, anche pagando bene, non ci sono proprio

R
Raziel_86 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche TBEI ;-)

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo nella sezione motori e non sa cosa sia un differenziale e la differenza tra delle viti, entrambe le cose appartengono all'ABC dei motori. ;)

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo sia principalmente una questione di costi. Immagino che la brugola, sia la chiave che la vite, sia meno costosa da produrre di una torx e che di conseguenza sia un pò meno resistente del torx, ma più del Phillips

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'88 erano solo in 2.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

le torx sono altra cosa
https://uploads.disquscdn.c...

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

è diventato una farmcia ormai

https://www.davinotti.com/forum/location-verificate/tre-uomini-e-una-gamba/50003583

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Razzismo da officina meccanica:

"F0ttut3 viti a mandorla!"

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ho visto il loro primo film 30 anni fa..

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi sono i negozianti, Aldo Giovanni e Giacomo?

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

Si oggi non mi tocca proprio. Ieri mi ero alzato ed avevo scelto la violenza

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

me lo dirai a tempo debito... :)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello che so io beta sono anni che produce in Cina, magari non l'intera gamma, ma sicuramente tutto ciò che deve essere di basso costo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

O tsei...brugola è solo l'impronta

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

si, il ccnl del commercio penso che sia il piu basso di tutti i contratti con festivi e domeniche da fame , diciamo anche che il job act del Renzi a contribuito a peggiorare la situazioe di tutti, quel maledetto pezzo di m3..a

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà Chi è intervenuto sotto si è mostrato estremamente preparato.

Era proprio per allargare la platea e così spingere questo tipo di articoli che non danno altro che prestigio ad un feed di titoli quotidiani abbastanza legati al gossip o alla fuffa.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie, il tuo commento precedente era un attimo criptico

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello, grazie per l'articolo!

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo che non si vedono solo brugole in foto e che l'utente in cima ha ragione 😅

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

I minimi tabellari fanno schifo in ogni ccnl, e infatti non si usano a meno di mansioni proprio basiche.
C'è da dire che il ccnl commercio è ben peggio del metalmeccanico

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che problemi hai?!

Sciacquati il viso, esci e sorridi!

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia opinione è all'opposto della tua.
Il rumor sulla cover di iPhone non è un articolo di tecnologia.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai anche Beta, mostro sacro degli attrezzi manuali, sta virando verso la Cina come produzione.
Considerando che se li fa cmq pagare avrebbero potuto evitare.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Buon articolo. Io conoscevo le origini.
Sono appassionato di fai da te.
Qualche foto delle viti anche graficamente sarebbe stato comodo per chi certamente le ha viste o usate ma non le associa al prodotto l'avrei messo.
Ma finalmente un articolo degno di un blog.
Fatene una rubrica. È davvero un buon modo per alzare un minimo il livello.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Alimentare e chimico sono molto più ben pagati e hanno anche più benefit

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Io le chiamo Tcei

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ma guarda è una ditta che praticamente fa consulenza su sistemi automatizzati per l'agricoltura, e stanno sviluppando una piattaforma nuova da vendere direttamente (ma tanto sto sistema non lo finiranno mai di sto passo, troppi incompetenti, io dopo l'estate me ne vado). comunque di tanti posti in cui sono stato non ce n'era uno che calzasse la definizione di metalmeccanico.

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi cari amici quando fate i paraculi della vostra fiammante auto straniera fatevene una ragione c'è sempre un pò d'Italia. Ah.. ora che lo sapete, non è che vi rivendete la vostra nuova VW, Ford, ecc..?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la ditta è metalmeccanica chiunque lavori per essa è un metalmeccanico a prescindere da ciò che fa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello dei bancari

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La bulloneria segue delle normative unificate secondo uni, din o ISO, è così che vengono inserite a progetto, una volta detta ad esempio la uni, per identificare quella corretta bisogna inserire la misura, che è normalmente diametro per lunghezza ed infine materiale, come ad esempio acciaio, normale o inox ecc, ed infine il trattamento come la zincatura o la brunitura, ed in alcuni casi la resistenza

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh certo, esistono decine di tipi

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Non posso confermare nè smentire...

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali? Ovviamente rimanendo nei contratti collettivi nazionali, no perché il settore dei dentisti è chiaro che sia più ben remunerato

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Il modo migliore per dimostrare ciò alla redazione di HDblog è non aprire l'articolo.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapevo del signor Allen (da cui deriva il termine inglese "allen key"), ma non avevo idea che la "brugola" in italiano derivasse dal cognome del signor Egidio.

Piacevole lettura, grazie!

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Torsen è meglio di Haldex, dicono

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non usi spesso il cacciavite 😉

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

o l'albume d'uovo

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo solo perché la famiglia Brugola non risulti tra le più ricche d'Italia: devono avere un giro d'affari mostruoso (e non da ieri ma da un centinaio d'anni).

Finalmente un bell'articolo.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ha sbagliato blog.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ha brevettate dandogli il suo cognome, quindi quelle viti si chiamano brugola (ma anche dire tipo a brugola non è sbagliato). Un po' come il "movimento Cassina" alla sbarta: lo ha inventato Cassina ed ha preso il suo nome, quindi si dice "il movimento Cassina" e non "il movimento di Cassina".

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono alcune viti che non sono brugole/esagonali

ho visto anche una spline e una torx

S
Sentient6 01 Jan 1970 @ 00:00

meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non lo so... Hardware... Cioè creiamo dei supporti che serviranno per progettare grosse situazioni, non so strumenti di precisione per una svolta futura magari della meccanica, non so se mi spiego..

P
Polonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello dicevo che l'utente sopra ha esagerato ma neanche troppo...

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

spiegati meglio, per favore

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

ma senti su, dove lavoro attualmente io non ce n'è uno non assunto con il contratto "metalmeccanico", tutti, chi fa manutenzione, chi fa segreteria, chi fa R&D come me, i venditori, pure quello delle risorse umane, pure quello che fa "i video social dell'azienda" ha il contratto metalmeccanico.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrei preferito un tour al "paradiso della brugola"

https://uploads.disquscdn.c...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo, spaccando il capello le identifichi con una uni o una ISO e poi con la misura (mx x xxx ) ed il materiale o trattamento

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Volessimo spaccare il capello in 4 sarebbero viti Brugola (alla stessa maniera di camion Volvo) mentre per la vite ci andrebbe una descrizione estremamente più lunga (diametro, filetto, passo, numero di filetto, lunghezza della vite, lunghezza del filetto, sagoma della testa, forma della superficie della testa, impronta)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh allora c'è qualcosa che non torna...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

O lo scotch americano

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le torx ti danno maggiore presa ed evitano di spanarla con conseguente b3st3mm13 e lavoro per tirarla fuori

P
Polonio 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non lo siamo. Ma anche nei lavori precedenti sempre contratto metalmeccanico, nonostante fossero tutte aziende nel campo del informatica o della telefonia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente sono ad esagono incassato, chiamate comunemente brugola

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Impronta torx e brugola (esagono incassato) sono due cose differenti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lavori all'interno di una ditta metalmeccanica è ovvio

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non sono affatto ben pagati... Gli altri settori sono più remunerativi

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

tieni qui 5€ per il disturbo
circolare ora

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Torx è lo standard concorrente

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

le viti sono una invenzione pazzesca

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

eddai non trollare oltremodo
ahahahah

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

altro produttore ancora non ufficialmente comunicabile...

Tesla

io ci ho provato! :)

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

nei miei commenti esagero sempre ma il concetto è valido.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente sono viti brugola, senza preposizioni tra i sostantivi.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi sei entrato dentro a un articolo che non ti interessa, per scrivere che l'articolo non ti interessa. Grazie.Continua a a tenerci informati regolarmente.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Il differenziale è quel collegamento meccanico che distribuisce la coppia tra le ruote motrici. Nel caso una delle ruote slittino, tipo sul ghiaccio, tutta la coppia andrebbe alla ruota che slitta impedendo al mezzo di muoversi. Un differenziale a slittamento limitato, tipo il torsen o il ferguson, limitano il trasferimento completo della coppia alla ruota che slittamento permettendo al mezzo di muoversi.
Se, invece, chiedi cosa c'entra il torsen in questi commenti, beh non c'entra nulla. È però possibile che l'autore del primo post abbia un correttore troppo aggressivo e ha corretto torx con torsen. Il torx è un profilo diverso per le teste delle viti simile a una stella a sei punte che permette il trasferimento di una coppia più elevata alla vite.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambia che torsen è un tipo di differenziale a slittamento limitato.

s
stenko 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusate.. quelle viti io le chiamo torx
Quindi brugola ha inventato le torx?

P
Polonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ha sicuramente esagerato però è vero che sotto il contratto metalmeccanico ci sta di tutto, ce l'ho anche io che mi occupo di assistenza informatica.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Casa sarebbe Ikea senza la brugola....

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solito troll che blocco appena lo leggo.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

I metalmeccanici sono quelli ,in genere, con i contratti più sostanziosi, quindi sottopagati non credo

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante, bravo Luigi.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, che le viti siano in pericolo mi pare una gigantesca esagerazione.
Le viti esistono da secoli e sono il modo migliore in assoluto per collegare tra loro due pezzi con una giunzione che spesso è più forte dei pezzi stessi. Giunzione che è facilmente rimovibile per qualsiasi operazione di manutenzione.
Se anche tutto il telaio di un'auto fosse stampato in un unico pezzo, poi per montare tutto il resto la vite sarebbe sempre obbligatoria.
A meno che non si vuole incollare tutto così appena si brucia un fusibile si butta via tutta l'auto...
A meno che non si inventi qualche altra tecnologia gravitonica-laser-magneto-quantica che abbia un costo paragonabile, sia facile da utilizzare e altrettanto facile da rimuovere o sostituire la vite resterà per sempre.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi di essere comunista senza dirmi di essere comunista...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non capire una m1nchia ed essere fieri di ciò mostrandolo a tutto il mondo...

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Lacrime!?? Tu parli a me di lacrime...? 😆

Ma va laaaaaa!!!! 🤩🤩🤩 https://uploads.disquscdn.c...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto mentre aspetti asciugati le lacrime 🤣🤣🤣

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che mi riempie d'orgoglio sapere che in Italia abbiamo aziende con una storia lunga e familiare che costruiscono le migliori viti del mondo. D'altrocanto la malvagia Europa in affari con le lobby delle colle si inventerà qualcosa per vietare le viti!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh il 90% della bulloneria è import cinese, soprattutto quella a basso costo e bassa tecnologia come rondelle e dadi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In attesa che arrivino i cinesi...

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda anche l’intervista con montemagno.
È interessante anche l’azienda FAGIOLI trasporti speciali

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

No, Ari, non hai ancora imparato la lezione: loro sono quelli ONESTIH, ergo inattaccabili 😉

Anche il VAR, spesso e volentieri, si rifiuta di colpevolizzarli, poverini... 🥺https://uploads.disquscdn.c...

J
Jaws 19 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriverà il tempo giusto anche per voi. Si tratta solo di trovare un modo decisamente poco ortodosso per spalmare (occultare?) qualche DEBITUCCIO accumulato dal buon Zang, ma roba di poco, e...... https://uploads.disquscdn.c...
🤭🤭🤭 Tanti Auguri, a chi tanti debiti ha! 👌

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo 58 milioni di metalmeccanici in Italia?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bossard

Edit è Svizzera 🤣

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Però ti ha reso indignato e trovato uno scopo a questo caldo pomeriggio di luglio

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

il 99% degli italiani è metalmeccanico, anche se fa un altro lavoro che non c'entra nulla.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Per te che sei ignorante in materia sicuro

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe la vite francese?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Pubblicità per un altro magazine dello stesso gruppo, mai sentita questa novità?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non le ha inventate lui...

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma c4zz0 lo metti a fare su hdblog?

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non sei su HdBlog ma su HdMotori, GENIO!

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

le brugole sono stracomode e stramaledette dipende dall'utilizzo. Ma da qui a postarne l'articolo su hdblog che redirecta ad hdmotori ce ne passa

M
Max Severest 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari li paga bene che ne sai?
Il contratto è buono in partenza e visto che l’azienda va benone magari stanno da Dio…

M
Max Severest 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè , ma tu sapevi che si chiamava Brugola perché dietro c’era un Signor Brugola che si è inventato una vite?
Passare da una vite normale ad una Brugola è decisamente tecnologico.
Se non lo fosse stato sarebbe fallita dopo due anni…

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

E' perchè gli articoli sono dentro un sito che nulla a a che vedere con delle brugole del c4zz0

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

non esistono viti di alto livello, e di tecnologico non c'è un c4zz0

M
Max Severest 01 Jan 1970 @ 00:00

Caspita non lo sapevo.
Articolo interessante, la Brugola da la biada a quella maledetta vite francese.
Morite di invidia francesi del C…. 😂

A parte gli scherzi, non immaginavo ci fosse una storia dietro una vite che siamo per scontata a partire dal nome, ed è anche in eccellenza Italiana…

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

ma tu che regali commenti a un articolo che manco ti interessa? stai dando visibilità all'articolo stesso 😂

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione di viti di alto livello non è tecnologia?

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

basta evitate di mostrarlo su hdblog perchè a nessuno interessano le brugole su un sito che dovrebbe trattare di tecnologia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché è un articolo interessante...se non lo è per te, evita di commentare e leggerlo e salta al prossimo risparmi tempo

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

rispetto a quelli che pescano salmone in Norvegia dove una birra costa 11 euro:)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

O come la prescrizione dell'Inter..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

In base a cosa sarebbero sottopagati? Io sono metalmeccanico ed è un ottimo contratto

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che tu abbia parlato con i suddetti operai, ottimo commento...

U
Uno 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino la felicità degli operai sottopagati per star lì tutto il giorno a tirar fuori viti, ovviamente immancabile la parte della sostenibilità, ottimo sponsor.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, insomma, abbiamo un negozio di ferramenta... Cioè, non è che il negozio di ferramenta è nostro, noi ci lavoriamo come commessi, come galoppini...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapevo che l'avrei trovata questa foto, scontata come gli illeciti della Juve

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto interessante anche il campo "info" del loro sito internet. Lo allego:

Be', noi... Lavoriamo nella meccanica di precisione: tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non so... Hardware e quelle cose, cioè... creiamo dei supporti che poi serviranno per progettare grosse situazioni, non so mecc... Proprio... Strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica... Eh? Non so se mi spiego?

E
Eric Cartman 01 Jan 1970 @ 00:00